Alieni: Colloquio con una razza pacifica di un pianeta vicino Sirio

Ho trovato una comunicazione avvenuta tramite ipnosi regressiva, di maggio di quest’anno, molto interessante, l’ipnotizzato ha spiegato dettagliatamente una civiltà extraterrestre che si trova nella cintura di Orione, sono informazioni importantissime, e così mi sono messo, e l’ho tradotta.

Giusto per rendere l’idea, Arles, è il nome dell’uomo sotto ipnosi, racconta un pezzo di storia della loro civiltà e della nostra, nei suoi discorsi sono compresi Lemuria, Atlantide, le loro astronavi, e molte cose che non leggerete mai in nessun libro, o meglio, personalmente ho letto diversi libri che parlano ad esempio di Lemuria e Atlantide, e dai testi sacri qualcuno ha anche tradotto un pezzo di qualche storia che ci racconta Arles, tipo l’estrazione di minerali da parte di esseri di altri mondi, e alterazione genetica, ma quello che ci racconta Arles arricchisce le nostre “poche” conoscenze.

Lo so, il testo è lungo, e potrebbe stancarvi, ma purtroppo se non conoscete lo spagnolo, l’unica maniera è questa. Se siete svogliati/e (ci sta) potete leggerlo in più volte, nessuno vi obbliga a leggerlo tutto di seguito. Lo dico perché so che molta gente preferisce guardare un video piuttosto che leggere, e comunque vi consiglio di leggere tutto, perché sono informazioni che riguardano tutti noi in qualche maniera.

Ad un certo punto Aurelio chiede di visualizzare una grotta dove entrando sarà possibile attraversare una “porta” dimensionale, da quel momento l’uomo racconterà inizialmente un’avventura, se così possiamo definirla, che si trasformerà in un vero e proprio messaggio per l’umanità. L’ipnotista Aurelio dialogherà con un alieno di un pianeta del sistema stellare di Orione, per oltre un’ora.

OrioneCostellazione Orione

Cercherò di tradurre il meglio possibile tutto ciò che dirà l’uomo ipnotizzato.

Si vede su una montagna che poi, verso la fine riconoscerà come Tibet..

dal decimo minuto….

Sto cercando un fratello, ci siamo persi lì, è un fratello maggiore, lui era il pilota. La nave è precipitata, sono malridotto, non posso fare niente, ho un piede incastrato e la nave ha preso fuoco in un lato.

Mi trovo in un altro pianeta chiamato Terra, guardandomi attorno è tutto bianco, attivo i meccanismi di comunicazione, ma non funzionano, sono messo male e mi sento perso. Indosso un’attrezzatura speciale per poter sopportare e adattarmi all’atmosfera esterna.

Mi sento molto pesante e ho una gamba rotta, sto cercando di curarmi da solo, non sento dolore. Nell’incidente mi si sono scollegati due circuiti e non posso ricollegarli perché si è rotto un pezzo. Sto inviando nuovamente un messaggio di SOS con il nome di questo pianeta, ma mi rendo conto che il mio sistema di comunicazione non funziona, devo prendere una decisione rispetto la mia situazione, sono intrappolato e mio fratello (amico di viaggio, probabilmente) se ne andato. Mi sento solo.., sono rimasto solo.. è partito.

Scollego la gamba per poterla riparare, ma non ho la strumentazione necessaria e sono rimasto senza energia.

Aurelio: Siete robotici?

Si!

Aurelio: Da che galassia o pianeta venite?

Vengo dalla cintura di Orione, pianeta 39 dei 52 abitati. Si chiama Raicon (non so come si scrive) ..incomprensibile…. sono tre però qui ne conoscete uno, Sirio (probabilmente si riferisce ai soli). Siamo una civiltà molto passiva.

Aurelio: Qual’era la vostra missione quando siete partiti dal vostro pianeta?

Io sono uno scienziato, ho costruito un nuovo sistema di trasporto e sono uscito per testarlo, quando abbiamo rallentato si è attivato un meccanismo che non ci ha permesso di controllare la nave. Siamo usciti nel nostro spazio passando tutti i punti di controllo, la nostra nave ha attivato uno scudo, che era appunto lo strumento in cui stavamo lavorando. Questo ha fatto si che noi perdessimo la rotta, e siamo finiti per schiantarci in questo pianeta.

Aurelio: Con quale energia si muove la nave?

Attrito!


Aurelio: Puoi spiegarmi più o meno per cercare di capirci qualcosa?

La nostra nave è molto simile ad una moto nave o moto acquatica, non ha bisogno di molta energia per iniziare ad andare avanti, una volta attivato il propulsore, questa stessa energia fa da attrito, che tramite un meccanismo si converte in energia propria per sostenersi e per alimentare tutta la parte elettronica. I nostri sistemi elettronici sono molto avanzati, siamo una civiltà super avanzata per quanto riguarda l’elettronica. Abbiamo perso il controllo perché in una delle prove che abbiamo fatto si è disconnesso ….incomprensibile… non ce ne siamo accorti, almeno fino ad ora, adesso si che me ne sono accorto.

ufo terraprobabilmente mi sbaglio ma dalla descrizione, mi è venuta in mente questa immagine, si tratta dell’oggetto definito STS088

In questo momento mi trovo in un pianeta dove non posso contribuire molto, perché mi mancano le condizioni per poterlo fare, in più esistono dei protocolli universali che mi vietano di interferire. Ho la conoscenza ma in questo momento non ne posso fare un buon uso, per non far danno.

Aurelio: Da quel che ho capito sei robotico, quindi una creazione elettromeccanica, come è possibile che tu provi sentimenti?

Siamo esseri vivi, il concetto di robotica che avete qui è molto differente. Nelle nostre vene circola il sangue e fluisce energia, il nostro scheletro è metallico ma la nostra forma è simile alla vostra, non siamo robot intesi come macchina la quale ha un programma impiantato nella testa, non siamo questo tipo di robot.

Aurelio: Voi provate le emozioni?

Si! E anche noi, come voi terrestri abbiamo una famiglia.

Aurelio: La riproduzione è simile alla nostra?

No! La nostra riproduzione avviene tramite macchine, come incubatrici, prendiamo qualcosa quando vogliamo procreare, simile ad una vostra cellula. Il procedimento è un po differente deponiamo un’energia, che per voi è lo sperma nell’ovulo.

La nostra relazione intima avviene attraverso la mente, non c’è contatto carnale ma per noi è un momento speciale, molto bello. Non esiste l’infedeltà ne niente di tutto questo e procreiamo solo quando lo riteniamo necessario.

Aurelio: Avete un metabolismo simile al nostro, mangiate, ed espellete quello che è in più?

No! La nostra alimentazione è energia che proviene da una stella, come il vostro sole, in pratica ci sono momenti che in questo sole….. in questa costellazione ci sono molti soli vicini, e noi abbiamo un sole che ad una certa ora emana un raggio, quello che voi qui chiamate raggio gamma. Questo raggio attiva in noi un meccanismo da dove otteniamo tutto quello di cui necessitiamo come energia.

Aurelio: Invecchiate?

Si, però più che invecchiare noi cambiamo, non sperimentiamo la stessa morte vostra. Il giorno che decidiamo di cambiare la nostra forma o materia, noi lo facciamo in maniera semplice, e tutta la famiglia sa che prenderà quella forma.

Aurelio: Hai parlato di forma, che forma fisica avete?

Quasi simile a quella umana, solo che abbiamo quattro dita, siamo circa 2,80 metri di altezza e la nostra corporatura è robusta.

Aurelio: Voi archiviate in qualche modo la conoscenza?

Si, chiaro, noi apprendiamo tutti i giorni in grandi centri di insegnamento, e ci sono molte professioni. La nostra vita è costituita da tre cambi che avvengono tramite una macchina paragonata ad un’incubatrice, per poter diventare adulti, tutti i nostri bambini partono da un’età che qui sulla Terra corrisponde a 14 anni ma da noi è differente, in questa fascia di età apprendiamo tutta la base della nostra civiltà, dopo di che avviene un altra fase dove l’età paragonata a voi equivale ai 26 anni, tutti passano a 26 anni tramite il processo descritto prima.

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