Alieni: Colloquio con una razza pacifica di un pianeta vicino Sirio

Alieni: Colloquio con una razza pacifica di un pianeta vicino Sirio

Ho trovato una comunicazione avvenuta tramite ipnosi regressiva, di maggio di quest’anno, molto interessante, l’ipnotizzato ha spiegato dettagliatamente una civiltà extraterrestre che si trova nella cintura di Orione, sono informazioni importantissime, e così mi sono messo, e l’ho tradotta.

Giusto per rendere l’idea, Arles, è il nome dell’uomo sotto ipnosi, racconta un pezzo di storia della loro civiltà e della nostra, nei suoi discorsi sono compresi Lemuria, Atlantide, le loro astronavi, e molte cose che non leggerete mai in nessun libro, o meglio, personalmente ho letto diversi libri che parlano ad esempio di Lemuria e Atlantide, e dai testi sacri qualcuno ha anche tradotto un pezzo di qualche storia che ci racconta Arles, tipo l’estrazione di minerali da parte di esseri di altri mondi, e alterazione genetica, ma quello che ci racconta Arles arricchisce le nostre “poche” conoscenze.

Lo so, il testo è lungo, e potrebbe stancarvi, ma purtroppo se non conoscete lo spagnolo, l’unica maniera è questa. Se siete svogliati/e (ci sta) potete leggerlo in più volte, nessuno vi obbliga a leggerlo tutto di seguito. Lo dico perché so che molta gente preferisce guardare un video piuttosto che leggere, e comunque vi consiglio di leggere tutto, perché sono informazioni che riguardano tutti noi in qualche maniera.

Ad un certo punto Aurelio chiede di visualizzare una grotta dove entrando sarà possibile attraversare una “porta” dimensionale, da quel momento l’uomo racconterà inizialmente un’avventura, se così possiamo definirla, che si trasformerà in un vero e proprio messaggio per l’umanità. L’ipnotista Aurelio dialogherà con un alieno di un pianeta del sistema stellare di Orione, per oltre un’ora.

OrioneCostellazione Orione

Cercherò di tradurre il meglio possibile tutto ciò che dirà l’uomo ipnotizzato.

Si vede su una montagna che poi, verso la fine riconoscerà come Tibet..

dal decimo minuto….

Sto cercando un fratello, ci siamo persi lì, è un fratello maggiore, lui era il pilota. La nave è precipitata, sono malridotto, non posso fare niente, ho un piede incastrato e la nave ha preso fuoco in un lato.

Mi trovo in un altro pianeta chiamato Terra, guardandomi attorno è tutto bianco, attivo i meccanismi di comunicazione, ma non funzionano, sono messo male e mi sento perso. Indosso un’attrezzatura speciale per poter sopportare e adattarmi all’atmosfera esterna.

Mi sento molto pesante e ho una gamba rotta, sto cercando di curarmi da solo, non sento dolore. Nell’incidente mi si sono scollegati due circuiti e non posso ricollegarli perché si è rotto un pezzo. Sto inviando nuovamente un messaggio di SOS con il nome di questo pianeta, ma mi rendo conto che il mio sistema di comunicazione non funziona, devo prendere una decisione rispetto la mia situazione, sono intrappolato e mio fratello (amico di viaggio, probabilmente) se ne andato. Mi sento solo.., sono rimasto solo.. è partito.

Scollego la gamba per poterla riparare, ma non ho la strumentazione necessaria e sono rimasto senza energia.

Aurelio: Siete robotici?

Si!

Aurelio: Da che galassia o pianeta venite?

Vengo dalla cintura di Orione, pianeta 39 dei 52 abitati. Si chiama Raicon (non so come si scrive) ..incomprensibile…. sono tre però qui ne conoscete uno, Sirio (probabilmente si riferisce ai soli). Siamo una civiltà molto passiva.

Aurelio: Qual’era la vostra missione quando siete partiti dal vostro pianeta?

Io sono uno scienziato, ho costruito un nuovo sistema di trasporto e sono uscito per testarlo, quando abbiamo rallentato si è attivato un meccanismo che non ci ha permesso di controllare la nave. Siamo usciti nel nostro spazio passando tutti i punti di controllo, la nostra nave ha attivato uno scudo, che era appunto lo strumento in cui stavamo lavorando. Questo ha fatto si che noi perdessimo la rotta, e siamo finiti per schiantarci in questo pianeta.

Aurelio: Con quale energia si muove la nave?

Attrito!

Aurelio: Puoi spiegarmi più o meno per cercare di capirci qualcosa?

La nostra nave è molto simile ad una moto nave o moto acquatica, non ha bisogno di molta energia per iniziare ad andare avanti, una volta attivato il propulsore, questa stessa energia fa da attrito, che tramite un meccanismo si converte in energia propria per sostenersi e per alimentare tutta la parte elettronica. I nostri sistemi elettronici sono molto avanzati, siamo una civiltà super avanzata per quanto riguarda l’elettronica. Abbiamo perso il controllo perché in una delle prove che abbiamo fatto si è disconnesso ….incomprensibile… non ce ne siamo accorti, almeno fino ad ora, adesso si che me ne sono accorto.

ufo terraprobabilmente mi sbaglio ma dalla descrizione, mi è venuta in mente questa immagine, si tratta dell’oggetto definito STS088

In questo momento mi trovo in un pianeta dove non posso contribuire molto, perché mi mancano le condizioni per poterlo fare, in più esistono dei protocolli universali che mi vietano di interferire. Ho la conoscenza ma in questo momento non ne posso fare un buon uso, per non far danno.

Aurelio: Da quel che ho capito sei robotico, quindi una creazione elettromeccanica, come è possibile che tu provi sentimenti?

Siamo esseri vivi, il concetto di robotica che avete qui è molto differente. Nelle nostre vene circola il sangue e fluisce energia, il nostro scheletro è metallico ma la nostra forma è simile alla vostra, non siamo robot intesi come macchina la quale ha un programma impiantato nella testa, non siamo questo tipo di robot.

Aurelio: Voi provate le emozioni?

Si! E anche noi, come voi terrestri abbiamo una famiglia.

Aurelio: La riproduzione è simile alla nostra?

No! La nostra riproduzione avviene tramite macchine, come incubatrici, prendiamo qualcosa quando vogliamo procreare, simile ad una vostra cellula. Il procedimento è un po differente deponiamo un’energia, che per voi è lo sperma nell’ovulo.

La nostra relazione intima avviene attraverso la mente, non c’è contatto carnale ma per noi è un momento speciale, molto bello. Non esiste l’infedeltà ne niente di tutto questo e procreiamo solo quando lo riteniamo necessario.

Aurelio: Avete un metabolismo simile al nostro, mangiate, ed espellete quello che è in più?

No! La nostra alimentazione è energia che proviene da una stella, come il vostro sole, in pratica ci sono momenti che in questo sole….. in questa costellazione ci sono molti soli vicini, e noi abbiamo un sole che ad una certa ora emana un raggio, quello che voi qui chiamate raggio gamma. Questo raggio attiva in noi un meccanismo da dove otteniamo tutto quello di cui necessitiamo come energia.

Aurelio: Invecchiate?

Si, però più che invecchiare noi cambiamo, non sperimentiamo la stessa morte vostra. Il giorno che decidiamo di cambiare la nostra forma o materia, noi lo facciamo in maniera semplice, e tutta la famiglia sa che prenderà quella forma.

Aurelio: Hai parlato di forma, che forma fisica avete?

Quasi simile a quella umana, solo che abbiamo quattro dita, siamo circa 2,80 metri di altezza e la nostra corporatura è robusta.

Aurelio: Voi archiviate in qualche modo la conoscenza?

Si, chiaro, noi apprendiamo tutti i giorni in grandi centri di insegnamento, e ci sono molte professioni. La nostra vita è costituita da tre cambi che avvengono tramite una macchina paragonata ad un’incubatrice, per poter diventare adulti, tutti i nostri bambini partono da un’età che qui sulla Terra corrisponde a 14 anni ma da noi è differente, in questa fascia di età apprendiamo tutta la base della nostra civiltà, dopo di che avviene un altra fase dove l’età paragonata a voi equivale ai 26 anni, tutti passano a 26 anni tramite il processo descritto prima.

La terza fase è quella che corrisponde all’essere adulto, però da noi non si vedono anziani perché quando il corpo comincia a deteriorarsi, semplicemente, lo si cambia. I nostri anziani hanno un’età che corrisponde a 60 anni vostri, a quest’età io cambio il corpo (che per me è un vestito).

Aurelio: Avete un qualche tipo di gerarchia, qualche ordine politico?

Esiste una gerarchia ma non esiste la politica, ognuno esegue il suo percorso, noi viaggiamo su altri pianeti per dare aiuto, e ogni volta che andiamo su un pianeta portiamo con noi una nuova conoscenza, che una volta tornati sul nostro pianeta condividiamo con il nostro popolo, è un continuo apprendere. La singola esperienza diventa l’esperienza di tutti.

Aurelio: Per traferire l’esperienza da uno all’altro utilizzate qualche mezzo?

Ce ne sono vari, quando sono scientifici, noi siamo muniti di connettori che sono simili all’installare un archivio. Quando si tratta di conoscenza di apprendimento si trasferisce con l’esperienza e con la pratica, in forma visiva. Abbiamo uno “schermo” che funge da archivio, che proietta le immagini, e tutti possono farne uso. Grazie a questo strumento è possibile vivere l’esperienza come se fosse reale, viene proiettato tutto nella mente di chi ne fa uso.

Aurelio: La vostra comunicazione è mentale o fonetica?

Entrambe, usiamo di più quella telepatica ma non siamo sprovvisti della fonetica, che è simile al suono della vostra voce.

Abbiamo due forme di comunicazione, quella telepatica la utilizziamo per comunicare tra le tribù, grandi famiglie o popoli se preferisci. Nelle comunità si usa un linguaggio articolato, ed ogni comunità usa il suo, come un dialetto qui sulla Terra.

Aurelio gli chiede se può fare una dimostrazione della sua lingua articolata, per ascoltare partite dal minuto 34:05… tradurrà poi con: “Questo è il mio bel popolo, e un giorno tornerò… mi sono perso dalla mia civiltà, la mia famiglia mi sta cercando”.

Aurelio gli chiede se anche da loro si usa cantare.

Abbiamo un essere femminile materno, un essere superiore, Usquaìna, alla quale cantiamo un inno, questo essere materno esiste in un tutte le civiltà dell’universo è come una grande madre, non ha forma e la sentiamo come un’energia… Quando cantiamo questo inno lo facciamo raggruppandoci in un recinto e la nostra voce si trasforma in un suono che ci fa stare tutti in armonia, è una specie di risonanza, e come se ci connettessimo con questo essere superiore.

Aurelio: Utilizzate una qualche religione legata a questo essere superiore?

No, non è una religione semplicemente ci scambiamo come dei codici universali, ma chiunque può farlo e riceverà la conoscenza da questo essere superiore.

Aurelio: Qual’è la missione che ha la vostra umanità, ad esempio da noi sembra che stiamo apprendendo distinte fasi di perdono che sono molte. Tu come potresti riassumerlo nei vostri confronti?

Noi, se mi devo esprimere come fate qui sulla Terra, siamo esseri eterni nel nostro pianeta, perché non moriamo ma cambiamo semplicemente il “vestito” e proseguiamo, Se vogliamo passare ad un altro pianeta, abbiamo il permesso, ci basta prendere la forma degli esseri del nuovo pianeta. Come ti dicevo prima una delle nostre missioni (non tutti lo fanno) consiste nell’andare in altri pianeti a portare aiuto cercando di rivoluzionarli, anche se in realtà non possiamo cambiarli bruscamente, possiamo solo influenzarli non possiamo farci vedere perché le persone non riuscirebbero ad assimilarlo.

Io non ho mai fatto parte di queste missioni, non ero mai stato, prima di adesso, in un pianeta abitato come il vostro.

Aurelio: Prima hai detto che i tuoi circuiti hanno smesso di funzionare, però mi hai anche detto che sei in grado di utilizzare la telepatia, questa arriva fino a Orione?

Nel nostro caso siamo andati via senza avvertire, o meglio, non sanno dove ci troviamo, e la nave con cui ci siamo schiantati ha generato uno scudo, è un processo che avviene automaticamente in questi casi. In pratica siamo invisibili, e siccome non abbiamo lasciato detto niente prima di partire, perché stavamo provando la strumentazione, nessuno si preoccuperà di inviare soccorsi, rimarremmo dispersi e senza la possibilità di comunicare con i nostri.

Aurelio: Utilizzate qualche tipo di indumento?

No! Utilizziamo degli “strumenti” che ci consentono di adattarci sia per la respirazione che per la forma del pianeta in cui ci troviamo, tutte le nostre navi sono fornite di queste attrezzature. Sono come dei salva vita, e sono programmabili si analizza l’ambiente e questo attrezzo fa in modo di farci adattare per non danneggiare i nostri circuiti.

Aurelio: Nel vostro pianeta potete avere un solo partner o più di uno?

Uno solo..

Aurelio: Il lavoro che svolgete è remunerato in qualche modo?

No, non esiste il commercio.

Aurelio: Allora qual’è la motivazione che vi porta a fare il vostro lavoro con gusto?

Ognuno di noi svolge la propria mansione, io svolgo il mio lavoro e ne beneficia tutta la comunità, lo stesso vale per gli altri, lavoriamo per trarne beneficio l’uno dall’altro ed è per questo che cerchiamo sempre di fare un buon lavoro.

Aurelio: Per le vostre navi utilizzate metalli suppongo?

Si, e tutto ciò che è robotizzato lo fanno le macchine noi le controlliamo solo. L’esplorazione negli altri pianeti è dovuta anche dal fatto che ci servono nuovi materiali, sappiamo che ci sono pianeti ricchi di un certo tipo di metallo e noi andiamo ad estrarli, percorriamo anche lunghissime distanze. Questo sistema è utilizzato da parecchie civiltà, tutti andiamo in giro da un pianeta all’altro per cercare materiale utile che poi ci scambieremo con altre civiltà, non esiste un commercio.

Aurelio: Siete in possesso di un materiale che è in grado di far levitare le rocce ad esempio?

Si per noi è normale, tutto questo è programmato, funziona come una frequenza. Si cerca una frequenza per l’elemento che dobbiamo far “levitare” e la si utilizza per fargli perdere peso.

 Salto il paragone che fa Aurelio………

Noi siamo una civiltà molto avanzata, e non siamo la più avanzata, ne esistono altre superiori a noi, comunque abbiamo le nostre conoscenze. Siamo in possesso di una strumentazione speciale e tutte le civiltà ce l’hanno, in grado di generare la frequenza richiesta, basta programmarla. Quando si viaggia da un pianeta all’altro la portiamo sempre con noi, si esegue solo il calcolo della massa e questo strumento genera la frequenza che serve per far levitare l’oggetto senza il minimo sforzo.

Alcune civiltà pensano che sia una forza telepatica, ma in realtà si tratta di un elemento. La sua forma è cilindrica ed è composto di un materiale che non è presente in questo pianeta, è una specie di quarzo, il quale si inserisce in diversi piani dove ognuno è in grado di generare una frequenza.

C’è una frequenza alta e una molto bassa, è come suonare uno strumento, la musica che genera questo strumento è anche in grado di curare malattie, non solo trasportare qualsiasi elemento. Qui sulla Terra c’è stata una civiltà che ha utilizzato questo sistema, gli fu insegnato da altri in un processo evolutivo, veniva utilizzato soprattutto per curare. Se osservate la vostra storia noterete che i popoli indigeni ad esempio, utilizzano i tamburi per curare.

Esistono dei suoni che non sono udibili per voi, perché utilizzano una frequenza molto bassa e queste frequenze noi le chiamiamo tera (forse si riferisce ai tera-hertz) ed è un suono che la nostra civiltà è in grado di sentire. In questa gamma di ultrasuoni, noi generiamo melodie, e tramite queste melodie noi comunichiamo ed entriamo in armonia con l’universo.

Qui, come in tutti i pianeti, esistono dei punti dove si captano questi suoni, questi sono i suoni dell’universo, tutti i pianeti abitati li hanno. Sono simili ad antenne di comunicazione, tutti compresi noi, li abbiamo, in questo modo noi comunichiamo tra pianeti.

Aurelio: Hai mai sentito parlare di Nevalon? (Aurelio lo avrà sentito da qualche ipnosi)

Si, ovvio, Nevalon è nell’universo, e Erusèn (non so come si scrive) è la capitale, tutti andiamo a Erusèn. Nevalon è come… cerco di spiegarlo al meglio, è come la Colombia, ossia, la Colombia è divisa in varie zone lo stesso è questo universo, Nevalon non è altro che una zona. Noi apparteniamo a un sistema, io faccio parte di questo sistema e il nome a voi non piace molto perché provoca paura….. Satania!

 Aurelio: E Uviersa (non so come si scrive) in quale posizione si trova?

Uviersa potremmo paragonarla ad una città, forse meglio una capitale. Uviersa è un punto di incontro per molte civiltà però non ci sono mai stato, siamo in contatto con loro, comunichiamo, ma non ci sono mai stato quindi non sono in grado di descriverla.

Aurelio: Usate come da noi, presente, passato e futuro?

Si, sappiamo il significato

Aurelio: Di che forma sono le vostre navi?

Le forme sono varie, e dipende dal tipo di nave. Ci sono navi utilizzate per distanze corte come quella con cui ho avuto l’incidente, simile ad una moto acquatica. Abbiamo navi triangolari, o navi che voi conoscete come dischi volanti, e abbiamo navi della grandezza di questo paese, voi le chiamate astronavi madre, quest’ultima è di tutti, non è solo della nostra comunità chiunque la voglia utilizzare lo fa.

Aurelio: Queste ultime le costruiscono dei robot?

Si, noi possediamo macchine intelligenti, ci vogliono circa, dai 15 ai 30 anni dei vostri per terminarne una.

Aurelio: Nel vostro pianeta si utilizzano le armi?

No, ci sono mondi vicino ai nostri che le usano, noi in un certo senso anche, ma non per attaccare, ci è proibito, le utilizziamo ad esempio per disintegrare un asteroide.

Aurelio: Avete mai avuto a che fare in qualche maniera con noi?

Noi personalmente no, forse altre civiltà a noi vicine.

Aurelio: Potete proiettare immagini olografiche in qualche luogo?

Si, tutti noi siamo in grado di farlo, la nostra comunicazione avviene in questo modo. Funziona come per voi il telefono, io posso comunicare a distanza con chi voglio proiettando un ologramma tridimensionale.

Aurelio: Le vostre macchine usano una tecnologia binaria (come i nostri PC) o è differente?

No, la tecnologia binaria è solo il primo passo che abbiamo fatto, poi siamo passati ad una tecnologia superiore, tuttavia la tecnologia binaria è un punto di partenza ma è vecchia.

Aurelio: La tecnologia quantica l’avete sperimentata?

Si, è stato il nostro secondo passo.

Aurelio: Conoscete le nostre culture come ad esempio quella egizia, o quella dei Maya in Messico?

Le culture che sono vissute qui sono in maggior parte sconosciute, perché in tutti i pianeti abitati sono state presenti. Si sono portate via quasi tutte le informazioni, come in principio le hanno portate qui con se. Ad ogni modo noi le conosciamo, o meglio, siamo a conoscenza di quello che è accaduto nei vari pianeti abitati.

Aurelio: Sai dirmi perché tutti i supposti contatti che abbiamo avuto con altri esseri in passato, come voi, adesso non sono presenti, perché se ne sono andati?

Si! Qui in questo pianeta abitato, è successo qualcosa di speciale, è diverso. In questo pianeta sono venute moltissime civiltà esterne ed hanno avuto un controllo molto grande su vari territori, sotto un certo punto di vista ci sono state varie guerre per questi motivi.

Questo pianeta era, o è, molto ricco di alcuni metalli che in altri pianeti scarseggiano, quindi una civiltà avanzata, ma contaminata, la colonizzò sottomettendo le creature in evoluzione. Questa civiltà ha cambiato una parte della genetica di queste creature per il solo scopo di schiavizzarle per poter estrarre questi metalli, una cosa meschina, perché per queste cose si devono utilizzare le macchine come facciamo noi ad esempio, le macchine sono create per questo motivo.

Qui vive una razza, una civiltà, che ha molto potere e attualmente non ve ne rendete conto perché è molto elevata, e l’umanità, o perlomeno un buon numero, è sottomessa da loro. Loro si sono fermati qui, non hanno potuto ritornare nel proprio pianeta per tutto il male che vi hanno generato, quindi sono stati costretti a rimanere in questo pianeta. Sono stati come esiliati nel vostro pianeta.

Questi esseri la prima volta che vennero in questo pianeta, scelsero l’Africa per iniziare la loro colonizzazione. Sottomisero gli aborigeni che erano differenti da tutti gli altri, erano ermafroditi. Questa razza ha fatto in modo che si separassero, modificando la loro genetica.

Dopo qualche tempo arrivò un’altra civiltà più potente che si ubicò a Nord, vennero per controllare soprattutto questa prima civiltà, sapevano che stavano danneggiando le creature di questo pianeta, e così ci fu una grande guerra.

Venne una terza civiltà a rubare il materiale per il quale si stavano scontrando le altre due. Fu a quel punto che si generò un cataclisma, perché utilizzarono elementi da guerra che non dovevano essere utilizzati. Morirono in molti.

Aurelio: Quello che nella storia o mitologia religiosa, conosciamo come Sodoma e Gomorra, per caso centra con questo?

Mm. Sodoma e Gomorra è più simile a quello che voi chiamate nucleare, non solo Sodoma, non è accaduto solo a Sodoma. Ci fu una guerra molto grande nel Pacifico dove era presente una civiltà molto avanzata.

Aurelio: Ti riferisci ad Atlantide o Lemuria?

Lemuria! Erano conosciuti con il nome “Mu”, il regno di Mu. Anche loro erano in possesso di quella che definireste “una bomba” e gran parte di questa civiltà fu sterminata, abusarono in maniera sbagliata di questa potente energia.

Forse sarebbe meglio raccontare la storia della Terra, quel poco che conosco perché non ho tutta questa conoscenza e anche se l’avessi, non mi è permesso rivelarlo. Tuttavia, potrei parlarne fino a dove mi è permesso.

In questo pianeta ci sono state molte civiltà umane che sono scomparse, e che hanno lasciato qualche traccia, ci furono civiltà molto avanzate in grado di utilizzare la telepatia. Vissero in America e in 7 punti, civiltà come gli Inca e i Maya, vivevano in 7 punti della Terra strategici.

La Terra è un essere vivente, è ha 7 punti strategici come li abbiamo tutti, e in ognuno di questi punti, attorno, crescevano queste civiltà. Di questi 7 punti, 3 si sono persi, se li è mangiati la Terra, i punti quindi, è come se fossero stati tappati e resi inutilizzabili.

Uno di questi punti è l’equivalente del punto addominale dell’essere umano, e si trova in Colombia.

Aurelio: Parliamo da molto tempo di argomenti molto interessanti ma mi sono dimenticato di chiederti come ti chiami, o per quale nome ti conoscono sul tuo pianeta.

Il mio nome è un segreto, però se vuoi te lo posso dire…

Aurelio: Se è un segreto non dirmelo, mettiamo semplicemente uno pseudonimo, “messaggero” ti va bene?

No! Mettiamo “Perduto” (Perdido)

Aurelio: Perdido, la tua nave si è schiantata, ci sono dei pezzi dispersi in pianeti vicini?

No! Sono qui, in questa montagna, in Asia e si trova esattamente in Tibet, ma non conosco il nome preciso della zona.

Aurelio: Il tuo corpo potrà un giorno tornare all’origine, o il tuo corpo è rimasto lì, disintegrandosi?

Il mio corpo si trova ancora lì sotto la neve.

Aurelio: Perfetto, è stato un piacere ascoltarti, ma non mi vengono in mente altre domande, se mi aiuti a pensare a qualcosa che ci potrà essere utile….

Vorrei… se fossi qua per trasmettere un messaggio, parte del nostro sentimento riguardo la vostra civiltà, direi che…

Questo mondo sembra perso, e chissà se un giorno riuscirete ad apprendere che non è il conflitto quello che rende una civiltà “grande”, ne il potere e le armi.

Dovreste riuscire a trasformare la coscienza delle persone malvagie che stanno bloccando la vostra crescita ed evoluzione.

Per quanto riguarda me, posso dire che in questo momento mi trovo in un corpo “buono”.

Aurelio: Già, me ne sono accorto, era una domanda che ti avrei fatto prima della fine, ma mi hai già risposto. Stai quindi utilizzando Arles come vincolo?

Si, potrebbe essere.

Aurelio: Meraviglioso perché Arles mi ha chiesto prima di cominciare se era possibile conoscere lo scopo della sua missione. E già ti sei espresso, oggi ci hai lasciato un messaggio meraviglioso e spero che molte persone, come me, riescano a percepire il tuo messaggio, spero proprio che molte persone lo vengano a conoscere.

Però, potresti spiegare più nel dettaglio questa sua richiesta, che è l’unica ragione per la quale si è sottoposto a questa ipnosi?

Bene, Arles nella sua vita attuale ha tutti i ricordi memorizzati nella sua testa, sa chi è, egli sa che non sta facendo il sufficiente per poter dare il massimo. Il tempo qui è molto breve, ma lui ha la forza per trasformare un cuore distrutto, possiede le capacità per curare una malattia, se vogliamo esprimerci in questo modo.

Arles conosce i segreti dell’energia, può trasmutarla, cambiarla, modificarla, lui lo sa è può farlo. Probabilmente si sente impotente perché sa che potrebbe fare di più ma non lo fa.

Ti dirò una cosa di Arles.

Questa persona, che lui definisce stanca (probabilmente si riferisce al suo corpo), in realtà Arles ebbe un incontro spirituale all’età di 17 anni con la sua famiglia. In questa occasione venne sua madre, sua moglie e un figlio a persuaderlo per cercare di fargli cambiare quella strada in cui era diretto, perché non ne aveva bisogno.

Aurelio: Meraviglioso, è un bel messaggio.

In realtà, se solo chiederebbe aiuto, gli sarebbe dato, lui potrebbe aiutare in qualche maniera l’umanità nell’amore e nel bene, lui è in grado di trasmetterlo.

Arles ha un detto, ma non so se è in grado di riconoscersi, “nelle vene non scorre sangue, ma elettroni”. Questa è la sua professione, e in questo momento sta facendo qualcosa di interessante. Arles dovrebbe assimilare la parte scientifica, se lui riuscirà a sviluppare questa parte di se, finirà la sua missione in questo pianeta. La moglie attuale è provvisoria, lui spiritualmente non si può permettere di amare un altro essere all’infuori della sua vera moglie.

Aurelio gli domanda di Francisco, che sarà il figlio di Arles o un amico, non so, non è mai stato pronunciato dall’inizio dell’ipnosi.

Francisco è un altro essere in missione su questo pianeta, ha chiesto il permesso per poter raccogliere del materiale. E se ti interessava sapere questo, si è vero, si conoscono da molto tempo.

Per favore digli ad Arles, che segua il suo cuore e che tiri fuori tutte le emozioni che ha dentro, il cuore gli mostrerà il suo cammino.

Aurelio lo saluta perché deve svegliare Alres dall’ipnosi, ma gli viene in mente che potrebbe parlare e cantare nella sua lingua prima di salutarlo, se siete curiosi andate al minuto 1:27:25, qui gli pone la domanda. Inizierà a cantare dal minuto 1:28:00, seguito da una frase che tradotta sarà: “Che la pace di mia madre ci accompagni, ci illumini e ci trasformi i nostri cuori”.

Il video dell’ipnosi regressiva

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