Alieni creatori o cretini?

Nelle associazioni ufologiche e di paleoastronautica, circola da decenni la teoria secondo la quale l’essere umano terrestre sarebbe frutto di una modificazione genetica evolutiva intenzionale operata da esseri extraterrestri su umanoidi indigeni stupidi come scimmie. Tale teoria è invisa sia dalle religioni di culto che dalla scienza accademica e quindi è solo di nicchia ed ha poco presa sulla globalità della popolazione terrestre.

Dal punto di vista dei suoi sostenitori, è una prospettiva consolatoria e gratificante, in quanto ha un postulato sottinteso, ma non scritto ovvero che gli alieni creatori dell’umanità torneranno nel prossimo futuro per salvarla, come un padre amorevole che non abbandona il suo figlio prediletto e per proteggerla da ogni futuro pericolo.

È una teoria simile alla favoletta del popolo eletto che viene considerata sacra da parte degli Ebrei e che finora ha causato sciagure non ancora terminate, agli abitanti di tre continenti: Europa, Asia ed Africa, incluso il popolo ebraico che averebbe dovuto essere privilegiato ed invece ha subito la shoah e decine di sanguinosi progrom in nazioni differenti, attentati terroristici di ogni sorta. In Europa abbiamo sotto gli occhi l’esempio devastante dell’Euro e dell’integrazione politica. Il progetto iniziale di Europa Unita, che avrebbe dovuto rafforzare l’economia, la cultura e la scienza dei paesi dell’Europa Occidentale è stato trasformato dai mafiossoni lentamente ed inesorabilmente in una camicia di forza per strangolare le famiglie e le aziende europee.

Ho deciso di analizzare questa ipotesi dal punto di vista militare della difesa del Pianeta Terra da eventuali invasori alieni, per stabilire se questa corrente di opinione ci favorisca o ci procuri nuovi guai danneggi, mantenendo un rigoroso piano scientifico e laico ed escludendo le ripercussioni religiose e cultistiche. Questa teoria viene attualmente sostenuta da Mauro Biglino e da Rael, ma ha avuto in Zecharia Sitchin, defunto nel 2009, il suo massimo assertore. Per essere preciso, io sostengo che, avendo letto i libri di Sitchin, la sua posizione non è stata costante nel tempo. Il Sitchin dei primi anni ’70 che scrisse “Il decimo pianeta”, “La via dell’immortalità” e “Guerre atomiche al tempo degli Dei” mostra gli “dei” come schiavisti, egemoni, irascibili e sfruttatori cinici nei confronti dell’umanità, quindi con una rispettabile dose di equilibrio.

Poi negli anni successivi, man mano che il suo successo editoriale cresceva ha progressivamente mutato parere, passando dalla pillola rossa alla pillola celeste (per dirla alla matrix), addolcendo la caratterizzazione dei cosiddetti Annunaki e glorificando la figura di Santo Enki, il padre dell’umanità, scienziato senza macchia e senza paura (come il giaguaro immaginario di Bersanetor), quindi non siamo di fronte ad una narrazione storica, ma alla sceneggiatura di un cartone animato. Analogamente lo scrittore abdotto Witley Strieber nel primo libro Communion ha presentato gli alieni macrocefali come violenti e spietati, mentre nei successivi volumi Transformation e Confirmation sono stati descritti come dei bravi ragazzi, inviati da Dio in persona, i quali tutto sommato ci stanno aiutando, anche se mettono degli impianti metallici o organici nel cranio e nell’intestino retto delle loro vittime.

Anche Renato Minozzi del gruppo Jeshael ricade nel novero degli ufolatri, e degli assertori del creazionismo alieno tuttavia a causa dei guai giudiziari la capacità di presa di questa setta nei confronti del pubblico si è affievolita. In questo articolo, quindi io mi riferisco alle conseguenze del lavoro di Stichin che va dal 1983 alla morte dello scrittore nel 2009. Per decenni il CSICOP ed il CICAP hanno ignorato completamente i lavori di Sitchin, mentre si sono sbizzarriti in una lotta senza quartiere contro Erich Von Daniken, il quale ha condito i suoi libri con numerosi strafalcioni storici, geografici e matematici e non viene considerato attendibile neanche dagli ufologi. Vedasi a titolo di esempio le note en passant di Richard Hoagland sullo scribacchino svizzero.

Nel 2014, dopo che Margherita Hack e Zecharia Sitchin erano già transitati nell’altra dimensione, è uscito un libro C’è qualcuno là fuori? A firma VIVIANO DOMENICI e Margherita Hack, in cui vengono confutate le teorie dell’autore russo-americano, in modo offensivo, a base di insinuazioni e ironia fuori luogo, come è prassi degli scettici professionisti. Ma il problema dell’origine del genere umano e degli interventi extraterrestri nel passato remoto rimane insoluto. Il problema si scompone in 2 livelli: il primo consta nell’ipotesi in cui la creazione fosse riconosciuta ufficialmente dal governo terrestre. Oltre al fatto che l’umanità non beccherebbe un seggio nell’ipotetica assemblea della Federazione Galattica e quindi gli altri prenderebbero le decisioni per noi.

Fino a questo momento non ci sono i presupposti per cui l’umanità possa essere riconosciuta come “popolazione adulta”. Il persistere di conflitti armati endoplanetari, la mancanza di una flotta di astronavi extraplanetarie che superino la velocità della luce e le esternazioni del rabbino Ovadia Joseph sono impedimenti decisivi al riconoscimento dell’umanità terrestre al pari delle altre civiltà evolute. L’ammissione ufficiale di una creazione allogena determinerebbe la totale abdicazione di fronte ad una organizzazione statale extraterrestre, la quale potrebbe richiedere in qualsiasi momento di esaminare un determinato numero di individui a campione per scopo medico precauzionale e controllare il risultato dell’evoluzione genetica, a tempo indeterminato.

In questo modo i rapimenti alieni, anche quelli senza ritorno dell’abdotto, come il caso Valentich, sarebbero pienamente legali ed i parenti delle vittime non avrebbero alcuna speranza di richiedere un “HABEAS CORPUS” per rivedere i propri cari. Uno scenario degno delle Dittature sudamericane negli anni ’70, a cui gli ufologi buonisti non hanno prestato attenzione. Oltre a ciò la razza sedicente creatrice avrebbe il diritto di istallare un numero elevato a piacere di basi sul pianeta oggetto dell’esperimento, per controllare lo stato di salute degli esseri prodotti con l’ingegneria genetica, cioè per il nostro bene, le cui spese di funzionamento sarebbero a carico degli ospiti. Gli indigeni terrestri, in quanto classificati come inferiori, naturalmente non avrebbero alcun diritto ad ispezionare le eventuali basi che eventualmente siano già state installate nel sottosuolo del Terzo Pianeta, per capire che cosa stanno combinando sulla pelle delgi abdotti, perché sono stati creati da loro gli alieni e loro hanno il diritto di controllare il risultato del proprio lavoro biogenetico.

C’è chi non gradisce l’invadenza delle basi U.S.A. e N.A.T.O. in Europa, ma non ha pensato che in questo scenario avremmo in casa centinaia di basi di alieni che comanderebbero in casa nostra. C’è un’altra minaccia ben più grave ed è il secondo livello. Questa minaccia può verificarsi già ai nostri giorni anche in assenza del primo contatto e dell’ammissione ufficiale di esistenza di civiltà e visitatori alieni. Gli alieni negativi non hanno la necessità di vincere le elezioni o di fondare un partito politico che ottenga dei seggi. A loro è sufficiente di diffondere le convinzioni errate nel 2 o 3‰ (per mille) della popolazione mondiale adulta. Io un tempo consideravo esagerate le filippiche di Dellerba e di Colzani che bollavano come traditori anche coloro che asserivano sui forum che l’essere umano è stato creato da esseri alieni.

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