Alieni: Ipnosi regressiva Costanza

Ipnosi regressiva Costanza

Aurelio ripete una seduta di ipnosi regressiva del giorno prima perché si è reso conto che la sua registrazione non è andata a buon fine, Costanza discute su argomenti interessanti riguardanti altre esistenze nella quale si è vista dentro un altro corpo non terrestre. La ragazza racconta di due esistenze in cui non era una terrestre, e nella parte finale regressa ad una vita dove è stata una donna muta, che viveva in Grecia.

Salto la preparazione e parto dal minuto 04:00 circa..

video reperibile sul canale YouTube di Aurelio Mejia (la fonte del video inserito qui, non c’è più)

A=Aurelio – C=Costanza

A: Voglio che regressi in quella tua esistenza dove mi dicesti di trovarti dentro una palla, la quale penso possa essere una specie di uovo, e trasmettici tutta quella conoscenza come hai fatto ieri…

C: Mi trovo nel centro di un luogo dove è tutto bianco e non ci sono né porte né finestre, posso muovermi, sento di non avere la necessità di mangiare, devo compiere degli ordini però non posso uscire, non c’è nessuno a parte me, non ho un sesso definito, ci sono piante irrigate.. (mi sembra di capire “regadas”, se è questa la parola, vuol dire “irrigate”)… non vedo né piedi né mani…. non ho nome, qui non è importante… (alcune parole mi sfuggono ma la ragazza sembra dire..) “mi dicono che li c’è una porta, e io la faccio”, si utilizza solo la mente..

A: Qual’è la vostra missione lì? In cosa consiste?

C: Rimanere soli e apparire…

A: Ti evolvi, cresci?

C: No!

A: Morite?

C: Si!

A: Qualcuno decide quando è il momento di morire?

C: Si!

A: E com’è quel processo, doloroso?

C: No!

A: In che consiste?

C: Nel mio caso, rimango così, sono legata (forse prigioniera) non mi posso muovere e ci sono occhi nell’uovo.. fa freddo..

A: Senti delle emozioni?

C: No..

A: Quando muori la tua energia trascende in un’altra dimensione?

C: Si! L’uovo si disintegra completamente e finisco in un luogo molto scuro e da lì qualcun altro mi porta in un altro luogo..

A: Ora vorrei che andassi in quell’altra vita dove hai vissuto come Aracò..

C: Mi trovo fuori dal mio pianeta, sto ispezionando la Terra, il mio corpo sembra indossare un uniforme, ho i miei campioni e sto cercando una porta, tramite questa porta raggiungerò il mio pianeta.. il mio pianeta è un luogo tropicale e ci sono fiori che qui non conoscete, molti fiumi, il mio lavoro consiste nel prendermi cura della terra nel mio pianeta… c’è un essere superiore però non lo conosco.. la gente lì ha il proprio lavoro da svolgere… lì non abbiamo bisogno di mangiare… utilizziamo la mente… le donne vivono in un luogo separato.. noi ci riproduciamo con la mente… i bambini passano il loro tempo con le donne che considerano loro maestre, le quali successivamente, assegnano ad ognuno il loro compito… il mio compito era prendermi cura della terra del mio pianeta.. le nostre case sembrano far parte della terra, apparentemente le utilizziamo per nasconderci ma non è il mio caso.. la gente esce, per uscire fuori dobbiamo indossare un uniforme (tuta spaziale) perché nel nostro pianeta, l’aria non è respirabile, utilizziamo questa uniforme che diventa una specie di nostro secondo corpo… vicino al mio pianeta c’è un buco nero… vedo dei piloti che escono fuori da lì, le navi sono triangolari, però spariscono immediatamente come se si stessero nascondendo da qualcuno.. quando moriamo ci portano in una specie di pensionamento dove ci disconnettono.. io ho 30 anni e quando sono un corpo, sono alto, più alto del normale.. le madri ci danno solo le informazioni che necessitiamo sapere, non siamo a conoscenza di nessun’altra informazione che non sia conforme con il nostro lavoro perché non ne abbiamo bisogno…

A: Nel vostro pianeta c’è l’acqua?

C: Si, ci sono i fiumi, molti fiumi..

A: E questa acqua per cosa la utilizzate?

C: La utilizziamo per il pianeta, come qui sulla Terra..

A: Possedete delle armi?

C: Si, però decidemmo di non utilizzarle, esistono, ma non le abbiamo fisicamente..

A: Com’è il posto in cui ti trovi?

C: Tropicale, ci sono molte piante e fiori che voi non conoscete, ci sono molti fiumi, da fuori il pianeta sembra avere molta terra, però quando entri (dentro l’atmosfera?) è tutto verde..

A: Che materiali utilizzate per costruire?

C: Fanno parte del pianeta, quindi è terra..

A: Utilizzate le mani per costruire?

C: Potremo, ma preferiamo utilizzare la mente..

A: Possedete il controllo sulla materia?

C: Non lo so..

A: Come vi spostate da un posto all’altro?

C: Ho visto che i piloti utilizzano delle navi, però io non lo so…

A: Puoi dirmi come sono queste navi?

C: Sembrano essere di forma triangolare..

A: Con quale energia si muovono?

C: Non lo so.. (prima ha detto che ad ognuno di loro viene data solo l’informazione necessaria per la propria missione, ma Aurelio, ci prova…)

A: Rispetto a noi terrestri siete più alti o più bassi?

C: Siamo più alti, però solamente quando indossiamo l’uniforme..

A: Quindi questa uniforme vi da una forma fisica?

C: Si!

A: Vi ammalate?

C: No!

A: Morite?

C: Si!

A: In che maniera morite?

C: Ci portano in un pensionamento dove ci disconnettono..

A: Chi decide la disconnessione?

C: Un essere superiore..

A: Parlando di esseri superiori, voi maneggiate concetti come la religione?

C: No! noi siamo liberi…

A: Intendi dire che la religione manipola le persone?

C: Si!

A: Voi avete i sentimenti?

C: Non proprio, però conosciamo qualcosa che potrebbe essere paragonata alla felicità, anche se in realtà non siamo mai tristi..

A: Mi ripeti il tuo nome?

C: Aracò

A: Aracò, questo nome lo stai utilizzando per la nostra comunicazione o lo utilizzi anche tra la tua gente?

C: Lo utilizzo per la comunicazione..

A: Avete sessi differenti?

C: Si!

A: Avete un contatto fisico come noi?

C: No, utilizziamo la mente..

A: Nel vostro pianeta c’è un sole che vi illumina?

C: Si però è lontano… il cielo sembra essere azzurro..

A: Potete viaggiare da un pianeta all’altro?

C: Non lo so..

A: Il vostro pianeta si trova nella stessa nostra galassia o in un’altra?

C: In un’altra..

A: Utilizzate un nome per il vostro pianeta?

C: No..

A: Sai se in un qualsiasi momento della storia, qualcuno ha viaggiato dal vostro pianeta al nostro?

C: Io non lo so..

A: Prima hai detto che la tua missione corrisponde nel prenderti cura del tuo pianeta, in che maniera lo fai?

C: Utilizzo la mente, ma solo quando è necessario..

A: Come fai a sapere quando è necessario?

C: E’ un istinto, quando le madri ci danno le informazioni necessarie, fanno si, che sia per noi una cosa istintiva…

A: Devo porti una domanda per chi vedrà questo video, in mezzo a voi ci sono esseri malvagi?

C: No… nel nostro pianeta non esistono esseri malvagi..

A: Sai se in altri pianeti della tua galassia ce ne sono?

C: No..

A: Le costruzioni in cui dormite, se dormite, come sono?

C: Non dormiamo, sono simili a piccole bolle incastrate nella terra, apparentemente ci servono a nasconderci ma non conosco il motivo..

A: Che messaggio potresti trasmette a noi terrestri?

C: Prendetevi cura della Terra, la Terra fa parte di voi, voi ricevete energia dal vostro pianeta..

A: Come hai fatto a venire sulla Terra, chi lo ha deciso?

C: Non lo so, mi hanno disconnesso…. non lo so… non ho ricevuto, e non posso avere alcuna informazione a riguardo..

A: Parlando di informazione, come fate ad apprendere?

C: Le donne, le quali noi chiamiamo maestre ci trasmettono le informazioni che necessitiamo in base al nostro lavoro, in questa vita..

A: Sapresti indicarmi quali altri lavori esistono sul tuo pianeta?

C: Alcuni si dedicano a viaggiare, altri alle costruzioni, altri ancora si occupano delle innovazioni tecnologiche..

A: Utilizzate metalli?

C: No!

A: Quando ti riferisci a innovazioni tecnologiche, come le creano?

C: Non lo so, dipende dal proprio lavoro, ognuno si trova in una sezione, io conosco solo la gente che si occupa del mio stesso lavoro e così vale per tutti gli altri, se ad esempio fossi stato un pilota mi troverei in un’altra sezione, etc..

A: Volendo, puoi cambiare il tuo lavoro?

C: No!

A: Prima mi parlasti di una vita dove ti vedevi dentro una specie di uovo, è sempre la stessa, quella che mi stati raccontando ora, o si tratta di un’altra vita distinta?

C: Non lo so.. non c’è niente che assomiglia ad un uovo nel mio pianeta..

A: Ora Aracò visto che non mi viene in mente più niente, vuoi aggiungere tu qualcosa che potrebbe esserci utile?

C: Non credo, penso che vi ho detto tutto quello che necessitate sapere…

A: Bene allora adesso torna in quella vita dove hai vissuto nel corpo di una donna muta, e raccontami quello che mi hai detto ieri, perché è stato molto interessante..

C: Sono una donna, ho i lineamenti fini e i miei occhi sono color caffè, sono muta, ho avuto 2 figli però non vivono con me.. vivo in una casa vuota, l’unica cosa che posseggo è una caraffa che utilizzo per bere l’acqua..

A: Da dove prendi questa acqua?

C: Dal fiume..

A: E quando ti ammali come fai per curarti?

C: Vado nel tempio.., sembra ci sia una donna..

A: Hai detto di avere 2 figli, lo sposo dov’è?

C: Lui è di un rango molto alto, possiede il denaro, io no… io sono povera.. lui si è portato via i miei figli..

A: Di notte cosa usi per illuminare la casa?

C: Niente, posseggo a mala pena i soldi per poter mangiare..

A: Dove dormi?

C: Nella casa…

A: La gente che vive li vicino, ti aiuta?

C: No, mi stanno lontani..

A: Quando devi lavarti come fai?

C: Vado al fiume..

A: Qualcuno in quella vita ti umilia?

C: Probabilmente, ma io non ci faccio caso…

A: Qualcuno ti ha preso in giro perché sei muta?

C: Si ma non importa..

A: Pratichi qualche religione?

C: E’ possibile, ma nella mia casa non vedo niente che mi faccia pensare ad una religione..

A: Come ti chiami?

C: Anna.. (si scriverà diversamente)

A: Descrivimi il luogo in cui vivi…

C: C’è una porta e due finestre molto piccole, non c’è nient’altro..

A: Come si chiama il paese?

C: E’ un paesino molto piccolo e non so dove si trova, ho solo la certezza di trovarmi in Grecia..

A: E che anno è?

C: E’ un’epoca molto antica… non riesco a capire che anno è… non ho ricevuto nessuna educazione…

A: Puoi parlarmi un pò nella tua lingua così vedo com’è?

C: No… sono muta..

A: Anna, come sei fisicamente?

C: Magra.. sono nella media però credo di essere più alta del normale, lineamenti fini e occhi color caffè..

A: Anna, vai avanti in quella vita e vedi come muore il tuo corpo…

C: Sono sola, ho la febbre… non c’è nessuno.. ho freddo.. muoio nella mia casa.. distesa per terra..

A: Ti liberi in fretta da quel corpo?

C: Si!

A: Vai verso la luce o ti trovi già nella luce?

C: Mi trovo già nella luce…

A: Se la luce ci autorizza, dicci cosa doveva apprendere il tuo spirito da quella vita..

C: Il mio spirito doveva apprendere che avrei dovuto lavorare, non è tutto gratis, dobbiamo lavorare per riuscire ad ottenere le cose…

A: Che consiglio potresti darmi a me ora che ti trovi nella luce?

C: A cosa ti riferisci?

A: Si, hai ragione, dammi tu un messaggio…

C: Non tutto nella vita è gratis.. a volte nella nostra vita passiamo dei momenti difficili perché sono necessari per poter apprendere.. nel mio caso ad esempio, ho dovuto guadagnarmi le cose della vita come ho potuto, non ho mai ricevuto un educazione e non ho mai avuto soldi, e per sopravvivere dovevo lavorare..

A: Potresti, da lì, darmi qualche consiglio per una mia amica italiana?

C: No, non vedo niente…

A: Anna che consiglio potresti dare alla mamma della mia amica, quella che stai utilizzando come canale, Costanza?

C: Dovrebbe imparare a godersela, si è vero, esiste il lavoro ma bisogna anche imparare ad essere felici..

A: Alle persone che vedranno questo video che consiglio puoi dare?

C: Dovrebbero divertirsi facendo quello che fanno…, dovrebbero rispettarsi perché alla fin fine, la gente muore solo fisicamente, il nostro spirito prosegue il suo percorso, continuando ad apprendere…

A: Bene ti ringrazio Anna, ringrazio Aracò. Ora Costanza, preparati perché devi svegliarti….. la sveglia e finisce così…

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