Alieni: Vengo dalle Pleiadi ma ora sono una terrestre come voi

Vengo dalle Pleiadi ma ora sono una terrestre come voi

Una donna a cui i medici hanno diagnosticato diversi problemi, tra i quali la schizofrenia, si è decisa a sottoporsi ad ipnosi regressiva, da Aurelio Mejia, dopo sette anni. Nel 2006, vide un UFO in cielo e da quel momento ha cominciato a vedere cose strane e sentire delle voci, afferma di avere, alcune volte, come la sensazione che qualcuno si segga accanto nel divano, e letto. Dal 2006 non è più riuscita ad avere una vita normale, né sociale né lavorativa.

Il suo comportamento ha fatto preoccupare la sua famiglia tanto da rivolgersi a degli specialisti (o almeno è quello che credono di essere, per certe cose sicuramente non lo sono) i quali hanno consigliato loro di ricoverarla in un centro specializzato.

La donna afferma che un giorno ha sentito delle voci che gli chiedevano di uscire fuori in strada con suo fratello, lei ha eseguito la richiesta e si è vista in cielo delle sfere luminose. In quella circostanza erano presenti tutti i suoi fratelli e sorelle, infatti a fine seduta uno di loro racconterà la propria testimonianza.

Prima di iniziare la seduta ipnotica racconta di un fatto che le è accaduto in passato non specifica quando. Un giorno i suoi l’hanno trovata in piena notte fuori casa, seduta con un cane accanto, ma lei afferma di non, sapere né ricordare, come sia uscita di casa, non ricorda neanche come ha aperto la porta. Lamenta anche il fatto di sentirsi a volte come un fuoco in testa, che le da la sensazione di avere un buco al centro della testa. La donna proseguirà questo discorso all’inizio dell’ipnosi.

Anche questa volta Aurelio si trova dalle sue parti, precisamente a Bogotá, che per chi non lo sapesse si trova in Colombia, confina con Venezuela, Ecuador, Panama e Brasile. In queste zone sembra ci siano molti avvistamenti di UFO.

Salto la preparazione…. (A = Aurelio – K = Kety)

Aurelio chiede di rilassarsi molto profondamente e di andare alla sua prima esperienza del presunto contatto..

K: Mi si è avvicinato qualcuno ma non mi dice niente, mi prende la mano, mi sorride ma non mi dice nulla.

Non ho paura… cammina con me sorridendomi ma io non so chi sia non lo mai visto prima d’ora. Non so come è arrivato, ne tanto meno so da dove proviene, vedo solo che mi prende con sé.

A: Com’è di statura?

K: Molto alto, più di 1,80 forse 1,90..

A: Indossa qualche vestito?

K: Indossa qualcosa di color argento… mi prende… non mi dice niente continua a sorridermi, il cane non abbaia sembra sereno, lo calma..

Vedo qualcosa, ma non capisco di cosa si tratta, ha qualcosa nella mano che brilla. Me la mostra e vedo delle figure e dei simboli che non comprendo. Il cane mi segue senza abbaiare, lui riesce a tranquillizzarlo, e lo stesso fa con me, mi dice di stare tranquilla, ma non me lo dice parlando. Non riesco a capire come comunica con me, non emette alcun suono.

Continuo a camminare e vedo la porta di casa aperta… sono già fuori seduta, ma lui non c’è. Sono seduta e guardo il cielo..

..E’ venuto per salutarmi, voleva vedere come stavo, come me la stavo cavando. I miei genitori e i miei fratelli non si sono accorti di niente. Vedo qualcuno della mia famiglia che mi sta guardando, si è sorpresa nel vedermi li fuori seduta.. (*è una cugina, ne parla prima della seduta)

..Mi disse che tornerà..

A: Ti ha detto qualche nome?

K: Un nome simile a Krail..

A: Ti ha raccontato qualcosa sul suo pianeta?

K: No ero troppo piccola, però mi dice che tornerà, dice che lassù nelle stelle c’è un posto per me. In realtà mi raccontava qualcosa ma per me era incomprensibile, ero troppo piccola, mi parlava di un luogo..

A: Ti ha mai accennato se in qualche momento della tua esistenza hai vissuto tra queste stelle?

K: Mi dice che io chiesi di non avere contatti con loro, una volta venuta in questo pianeta. Mi feci promettere che non sarebbero mai dovuti intervenire in questa esistenza terrestre, non avrebbero dovuto manifestarsi in nessun modo.

Non avrebbero mai dovuto rivelarmi la mia vera origine, me lo feci promettere, sarei venuta qui vivendo come una terrestre. Loro accettarono fino ad un certo punto, perché secondo le leggi del consiglio un giorno avrei dovuto conoscere per forza la verità, raggiunta un’età che mi avrebbe consentito di accettare questa cosa .

Hanno aspettato il momento giusto, fino a quando si sono presentati, ma io non volsi credergli. Sono qui da tanto tempo e non ho ricordi di quel posto. Ma il consiglio insistette perché io venissi a conoscenza della verità, perché era un mio diritto secondo loro. Quindi si manifestarono in questo modo..

Non vogliono interferire sulla mia vita, ne danneggiarmi, vogliono solo trasmettermi la verità sul mio conto..

A: Kety ricordi se in qualche momento ti hanno portata nella loro nave?

K: In forma astrale..

A: Puoi descrivermi come era la nave dentro e fuori?

K: E’ argentata, di forma ovale, dentro è molto illuminata. Ha tre livelli, vedo una sala grande con molti strumenti e persone, ma la mia visione dura poco. A volte mi portano in questa nave in forma astrale senza farmene accorgere.

Non vogliono che ricordi questo tipo di esperienze, fanno in modo di cancellare, in modo tale da non poter esserne cosciente, solo incoscientemente.

A: Kety, cosa c’è nei tre livelli della nave?

K: Una è la parte tecnica, ci sono degli strumenti che non conosco, ci sono persone e alcune sono sedute, guardano qualcosa, sono rivolti verso questi apparecchi. Nella parte alta vedo qualcosa di simile ad un laboratorio, ci sono persone che analizzano delle sostanze, e altro. Nella parte più bassa invece, ci sono dei cubi?! (non è molto chiara mi sembra di sentire “cubitolos”), è una zona che viene utilizzata per riposare.

A: Sono tutti vestiti allo stesso modo?

K: Le donne no.. il colore della loro “divisa” è un grigio-verde (uomini argento), anche loro sono molto alte, e magre, in un modo esagerato.

A: Hanno i capelli?

K: Si sembrano come noi, si nota qualche differenza solo nel loro aspetto, hanno la faccia un po’ ovale, le labbra molto piccole, capelli biondissimi, quasi bianchi e molto lunghi. Gli uomini li hanno più corti.

A: Utilizzano scarpe?

K: Sembra che indossano qualcosa di simile a degli stivali, ma sono elastici, perché non vedo pieghe quando camminano.

A: Come sono i loro occhi?

K: Sono molto grandi e delineati..

A: Il colore della pelle?

K: Molto chiari, quasi bianchi..

A: Vedi qualcosa di anomalo nelle loro mani?

K: No, hanno le dita un po’ più lunghe delle nostre, molto fini.

A: Hanno le unghia come noi?

K: Si ma le hanno corte, anche le donne..

A: Il vestito delle donne come è fatto?

K: Sembra seguire i lineamenti del corpo, è simile ad una uniforme, sono tutti uguali.

A: Il loro petto com’è?

K: Piccolo, molto piccolo..

A: Dal nostro punto di vista si possono considerare attraenti?

K: Si, sembrano umane, sono umane, molto alte e magre.

A: Invece il vestito degli uomini com’è?

K: E’ molto simile a quello delle donne, l’unica differenza è il colore, che è argentato..

A: C’è un capo?

K: Vedo molte persone ma non riesco a distinguere nessun capo.

A: Parlano tra loro?

K: Emettono dei suoni, ma non sono uguali ai nostri, loro parlano anche telepaticamente.

A: Hai fatto caso, se consumano alimenti?

K: Vedo qualcosa, un liquido.. estraggono questo liquido dalle piante, si alimentano con questo liquido e alcuni frutti. Dicono che hanno scelto di mangiare sano, niente proteine animali, solo verdura e frutta.

A: Nel loro pianeta ci sono animali come i nostri?

K: Si, pero’ si trovano in un altro luogo che è simile ad una riserva, loro hanno una grande riserva.

A: Questi animali li utilizzano per qualcosa?

K: No, loro vanno a visitarli perché gli piace osservarli. Questi animali hanno uno spazio enorme potrei paragonarlo alle riserve africane, dove si trovano tutti in libertà.

A: Ci sono piante o alberi, e se così fosse, sono simili ai nostri?

K: C’è una gran quantità di fiori e alberi molto simili ai nostri, ci sono anche dei fiori molto grandi, e alcuni sono più grandi e diversi da quelli terrestri.

Mi dicono che le persone vivono in comunità libere senza restrizioni sociali, ideologiche e politiche. Li è permesso lavorare in base al talento della persona, ma non si lavora per soldi. Esiste una specie di gerarchia, dove i più saggi istruiscono gli altri e tutti ascoltano quello che dicono i saggi, però non esiste un governo.

A: Si ammalano?

K: Loro non hanno i nostri problemi, i loro organi non si ammalano, vivono in buona salute e molti più anni di noi.

A: La loro riproduzione avviene come la nostra o è differente?

K: Simile.. biologicamente..

A: Provano le nostre stesse emozioni, come paura, tristezza, rabbia..?

K: Sono in grado di controllarle, ad esempio loro non provano ira come noi che a volte diventiamo aggressivi e perdiamo il controllo, loro no.

A: Come selezionano il partner? il rapporto dura una sola vita?

K: Prosegue.. avviene una specie di accordo da molto giovani, ci si conosce anche fisicamente, ma si decide già da molto giovani chi sarà il partner, è diverso da quello che sperimentiamo qui. Una volta deciso si rimane insieme per sempre.

A: Per comunicare usano nomi come noi?

K: Si! Hanno un nome..

A: Descrivimi dove vivono, hanno una casa?

K: Ci sono delle strutture sparse per i boschi, sembrano piantate nel terreno, non riesco a capire come le fanno, però non danneggiano l’ambiente. Sono quadrate.. vedo piccoli edifici bianchi..

A: Che materiale utilizzano?

K: E’ simile al marmo, è di un colore bianco..

A: C’è il giorno e la notte come sulla Terra?

K: Si ma è diverso, c’è un periodo dove il giorno dura di più, e la notte è più corta. Il Sole brilla molto, ma è differente, comunque c’è un clima temperato, né molto caldo né molto freddo.

A: C’è l’acqua, laghi o fiumi?

K: Si! Molte fonti d’acqua, molti boschi, pero’ non esistono strade, non vedo strade..

A: Come si spostano da una parte all’altra?

K: Utilizzano un sistema simile alle funivie, pero’ non è proprio uguale, non riesco a spiegarmi… non ci sono sono corde, utilizzano qualcosa che gli permette di viaggiare sospesi nell’aria, non utilizzano le strade come noi..

A: Da quel che ho capito si tratta di un bel pianeta, bello come la Terra, perché hai scelto di venire a vivere qui? Cosa ti ha spinto a farlo?

K: Apprendere, volevo apprendere, mi attraeva questo bel paesaggio naturale..

A: Capisco, ma anche li sembra ci sia un bel paesaggio…?!?

K: E’ differente… anche il paesaggio è diverso, simile ma diverso.. si anche li c’è tanto verde, ma mi sentivo attratta da questo pianeta, volevo vederlo con i miei occhi.

A: Avevi una famiglia li?

K: Si!

A: Loro cosa pensavano di questa tua scelta?

K: Inizialmente non erano d’accordo, perché era comunque un luogo che non conoscevo.. io non avevo molta esperienza a proposito, però volevo a tutti i costi provare questa esperienza.

A: Come ti chiamavi li?

K: Krainirì!

A: Avevi un compagno?

K: Si!

A: E lui era d’accordo con te del fatto che vi sareste separati?

K: No! Pero’ accettò la mia decisione, non voleva inizialmente..

A: Avevi anche figli?

K: No!

A: Il tempo lo concepite come noi? Un anno terrestre equivale ad un anno vostro?

K: No! Non lo gestiamo come voi, il tempo da noi è differente, non abbiamo tempo, o perlomeno non è uguale al vostro..

A: Considerando il nostro tempo, quanto impiegheremmo se affrontassimo un viaggio dalla Terra al vostro pianeta?

K: 345 anni luce..

A: Questo per voi è tanto, o poco tempo?

K: E’ poco..

A: Che energia muove le vostre navi?

K: Propulsione.. una specie di propulsione ad onde cerebrali.. viene attivato un meccanismo dalle navi che consente questo processo..

A: Considerando la super velocità che riuscite ad acquisire con le vostre navi, come fate ad evitare gli impatti con gli asteroidi, comete e tutto il resto?

K: Diciamo che pianifichiamo il viaggio in varie tappe, abbiamo una tecnologia che ci permette di conoscere le zone pericolose, esistono comunque diverse vie alterne per viaggiare rapidamente nello spazio fino ad arrivare qui sulla Terra..

A: Voi venite spesso sulla Terra?

K: Solo alcuni, e si tratta di casi isolati..

A: Noi potremmo respirare sul vostro pianeta, o avremmo bisogno di un qualche adattamento?

K: Si respira anche nel nostro pianeta, è uguale, solo che l’aria è più pura, l’atmosfera del nostro pianeta è respirabile anche per i terrestri..

A: Avete qualche elemento che qui sulla Terra manca? Ad esempio noi conosciamo circa 100 elementi chimici, anche i vostri sono simili?

K: Noi conosciamo tutti gli elementi che sono presenti qui sulla Terra, nel nostro pianeta ce né molti di più. Noi siamo in possesso di un catalogo dove sono scritti e classificati tutti gli elementi, si trova in una base del nostro sistema ed è tenuta al sicuro.

A: Qui sulla Terra ti sei innamorata?

K: No!

A: Perché non vuoi tu, o qualcuno te lo impedisce?

K: Diciamo che in realtà c’è un impedimento.. non posso.. ci sono delle circostanze che me l’ho impediscono..

A: Immagino.. sei legata al tuo unico partner… e hai chiesto semplicemente l’autorizzazione per venire su questo pianeta e basta.. devi essere fedele..

A: Bene, come Kety (terrestre) possiedi qualche dono speciale?

K: Possedevo il dono della percezione, ma chiesi esplicitamente ai miei di non volerlo qui sulla Terra, volevo vivere a tutti gli effetti come una donna terrestre, senza nessun tipo di talento..

A: Da voi esistono religioni?

K: No! Crediamo in un essere superiore ma non abbiamo nessuna religione. Questo essere superiore per noi è una forza creatrice universale, non ha un nome. Questa forza non può avere un nome, perché “è tutto” ed è presente dappertutto.

A: Beh, mi trovo d’accordo con te. Io non condivido le stesse idee cristiane o comunque religiose terrestri, perché credo in un Dio universale. Noi esseri così piccoli pretendiamo di comprendere “il tutto” l’immenso che ci circonda, solo perché siamo superbi..

A: Krainirì, che consigli daresti alle persone che ti circondano, o a quelli che sono semplicemente curiosi di sapere?

K: Vorrei ringraziarli (rivolto alla famiglia) sono nata prematuramente al settimo mese… ..mia madre non deve aver paura per quello che mi è successo (problemi sociali e familiari), tutto questo è accaduto perché dovevo conoscere le mie vere origini.

So che sono molto preoccupati per me, anche se non li vedo, lo posso sentire. Il mio vero compagno è sempre con me, mentalmente mi invia messaggi, anche se io, molte volte non gli do caso, lui è presente.

A: Rispetto a quello che hanno affermato i medici terrestri, che soffri di schizofrenia, depressione etc etc, cosa puoi dire ai tuoi genitori terrestri?

K: No! Non è così, soffro di una scompensazione mentale, e a volte si, ho qualche attacco di aspetto negativo perché… è come se ricevessi segnali da una stazione radio, questo mi procura lo scompenso di cui parlavo prima, e per questa cosa sono stata internata.

Non devono preoccuparsi per questo, l’unica cosa importante è di non lasciarmi sola quando mi sento così.

A: Krainirì sarebbe possibile sistemare questa cosa con Kety, in modo tale che non soffra più?

K: Si!

A: Bene, allora fallo!

K:……fatto!

A: Potresti, o vorresti, dare qualche messaggio ai terrestri?

K: Si! Avete un pianeta meraviglioso, bellissimo, non potete immaginare quanto sia realmente bello e quanto lo state devastando.

E’ un essere vivente, crea la vita, da la vita, è un essere vivo e dovete prendervene cura.

Manifesta vita ed esuberanza da tutti i lati, noi siamo qui per proteggerlo come voi ma purtroppo ci sono molti testardi, lo devastano, lo consumano.

Questo è l’unico posto che avete! Conservatelo! Non ce né altri! E se c’è, non è uguale a questo, perché ogni pianeta è diverso, e unico.

Questo luogo che chiamiamo Terra è un posto unico.

..Esistono troppe divisioni sociali, tanta sofferenza, tanta discordia, tante cose negative, ma l’essere umano non è questo, deve risvegliare la sua essenza, siete esseri divini come lo siamo noi, solo che non ne siete consapevoli.

A: Krainirì noi conosciamo il nominativo del tuo sistema stellare?

K: Si!

A: Come lo chiamiamo?

K: Pleiadi! (*Curiosità, le Pleiadi molti pensano che siano solo 7, ma in realtà sono un ammasso di stelle di cui ne fanno parte circa un centinaio, 7 sono quelle che si riescono ad intravedere dalla Terra, a volte 5, altre 12, dipende dal luogo da cui si osservano.)

A: Krainirì le persone che vedono i miei video mi rimproverano perché non chiedo mai abbastanza, puoi rispondere tu direttamente alle loro domande?

K: Io vi comprendo…. la mia famiglia (originale) era d’accordo del fatto che sarei venuta qui a parlare con voi, loro vogliono che voi accettiate tutto quello che vi dico perché si tratta di verità. …Che per una volta ci crediate! Perché siete esseri molto scettici, per molte cose.

A volte qualcuno dei miei parla attraverso me, e dovete accettare questa cosa.. (penso si riferisca alla sua famiglia, ho saltato qualche dialogo perché ripete sempre le stesse cose)

A: Puoi dire qualcos’altro?

K: Accettatevi per quello che siete, siete esseri divini, anche se vi siete smarriti, avete perso la vostra essenza. Trascurate delle cose che sono importanti, per delle banalità, riflettete solo per un minuto del perché vi trovate qui sulla Terra… Io ho scelto di venire qui rinunciando alle mie cose, sono una terrestre in più, vivo come una terrestre, e faccio parte della vostra stessa famiglia.

A: La tua famiglia biologica mi chiede se Kety può smettere di prendere quelle medicine che l’aiutano a dormire?

K: Si, certamente, quelle medicine non fanno bene al cervello..

– Il fratello è curioso di sapere se la sua natura è responsabile per il suo modo di fare e comportarsi.

K: Quello di Kety è un processo di accettazione, lei non si è voluta accettare, non vuole ascoltare, non vuole essere recettiva, si rifiuta di avere contatti diretti con loro (pleiadiani), il non accettare questa cosa la fa soffrire. L’affetta in maniera psicologica ed emozionale.. Lei non aiuta molto coscientemente, dovrebbe collaborare un po’ di più..

A: Hai ancora qualcosa da dire, o terminiamo questo contatto?

K: Volevo solo dire che lei è quella che è, e deve accettarsi per quello che è. Senza troppi ragionamenti e scetticismi, deve solo accettare le cose, solamente questo. Lei ascolta quello che gli consiglia sua madre ma i suoi vecchi ricordi (vecchia vita) la influiscono molto, si sente perseguitata, non vuole ascoltare, anche se percepisce i messaggi che gli arrivano lei si rifiuta di accettarli. A volte la sua famiglia (Pleiadi) si mette in contatto con lei, pero’ il tempo è differente dal nostro, quello che per loro è un attimo, per noi sono anni.

A: Tuo fratello vuole sapere che significa l’avvistamento che avete avuto nel 2006?

K: Darci la conoscenza, volevano che li vedessimo, volevano informarci della loro presenza. Hanno scelto di farci vedere dei globi di luce come segno di benvenuto, erano solo dei segnali. Era necessario farci sapere chi siamo, la nostra provenienza, dalle Pleiadi. Ce lo hanno gridato…

Aurelio spiega che i due fratelli hanno visto a Bogotà un’astronave madre che espelleva delle piccole sfere che poi si sono come dissolte in un unico vortice. Secondo quanto dice Aurelio non è la prima volta che viene visto un evento simile da quelle parti solo che non vengono mai registrati, non tutti hanno la telecamera pronta per filmare queste vicende. Dice che in Colombia è già capitato e lo stesso in Brasile, in Messico, per loro queste sfere sono una cosa comune.

K: Dovete sapere che lei, nel suo cervello possiede un dispositivo che connette il suo chakra coronario con noi (pleiadiani) in questo modo lei riesce ad ascoltarci mentalmente. Questo perché chiese di non avere nessuna capacità telepatica in questa vita, quella che noi possediamo normalmente nel nostro pianeta.

E’ stata necessaria un’operazione chirurgica nel suo cervello perché riuscisse a ricevere queste onde a livello telepatico.

A: Questo dispositivo è visibile con una radiografia?

K: Si.. si può vedere anche se si trova incastrato dentro il suo corpo mentale, il suo cervello e il suo chakra, è tanto fisica quanto mentale. Grazie a questo lei riesce a sentirci.

Noi siamo molto curiosi di sapere quello che fa in questo pianeta (Terra), non ci intromettiamo nella sua vita ma la seguiamo per vedere quello che combina, solo per curiosità.

A: Come fate ad apprende la conoscenza che riguarda il nostro pianeta?

K: Condividiamo la conoscenza gli uni con gli altri telepaticamente, in questo modo non nascondiamo niente, quello che conosce uno, lo sa anche l’altro quindi possiamo discuterne insieme..

– La madre chiede chi è questo Cristian di cui parla sempre, e dice di sentirlo?

K: E’ il nome che utilizza il mio vero compagno..

A: Capito…

K: Il mio corpo si trova ibernato nel mio pianeta, me lo mostrarono, ma non capivo cosa significasse..

A: Stai dicendo che il tuo corpo originale si trova ibernato nel tuo pianeta, perché non sei venuta fisicamente?

K: Si.. è conservato in una specie di urna, le mie cellule e il mio cervello, è tutto conservato. I miei organi sono fisicamente conservati bene, manca solo lo spirito per dargli vita.. ..è in ibernazione perché lo chiesi io.. è ben conservato da molto tempo..

A: Bene, ti ringrazio, come usate salutarvi nel vostro pianeta?

K: Inclinando una mano con le punte delle dita un po’ in avanti, senza toccarci, ci trasmettiamo l’energia..

A: Ok, allora ci salutiamo.. che la pace dell’universo ti accompagni sempre!

K: Grazie a tutti per avermi ascoltata, lo stesso per la mia famiglia che è stata molto preoccupata. Io li capisco e gli chiedo scusa se il mio comportamento ha influenzato le loro vite, che mi perdonino e mi scusino.

A: Ci pensi tu a far tornare tra noi Kety?

K: Si!

Il video dura 1:29:33 ma Kety si sveglia al minuto 1:15:57 la seduta va avanti perché il fratello sarà intervistato riguardo il famoso avvistamento del 2006. Kety parla ancora per qualche minuto con una donna presente che è curiosa di sapere cosa ne pensa di un suo fatto personale “paranormale”.

In questi minuti Kety specifica qualcosa che durante l’ipnosi non gli era stato chiesto specificatamente, cioè il nome del sistema stellare a cui appartiene, si tratta di Taygeta. Kety specifica che il linguaggio non è per tutti i pleiadiani uguale e che esistono diversi pianeti che fanno sempre parte delle Pleiadi.

Per quanto riguarda la mini intervista del fratello (1:24:40) ……

Fratello: Era novembre del 2006 circa le 9:00 del mattino, qui in Bogotà, nella zona nord-occidentale di Bogotà.

Era un giorno qualunque come tanti altri, quando mia sorella ricevette un messaggio in testa, che diceva di uscire per strada.. salimmo su una montagna che si trova nella nostra zona.. una zona abbastanza popolata.. Eravamo io, mio fratello, lei e la bimba che è qui presente, quando all’improvviso un oggetto sbucò fuori nella parte destra dell’aeroporto, uno di quegli oggetti che noi definiamo, navi esploratrici (pensate la mentalità che hanno loro a differenza nostra, per loro è quasi normale vedere queste cose).

Era piccola e argentata, il fenomeno è durato circa 5 minuti. Dopo un po’ siamo scesi giù, dove c’è un supermercato, e siamo entrati dentro. Una zona di questo supermercato ha dei televisori, dove vengono ripetute sempre le stesse immagini.

Ad un certo è apparsa negli schermi una sequenza di colori, sempre la stessa… si ripeteva.. e allo stesso tempo appariva il messaggio Welcome! Il tutto durò circa mezz’ora, la cosa strana è che nessuno aveva messo queste immagini, e ad un certo punto è apparso un messaggio che ci diceva di uscire in strada.

Quando uscimmo per strada erano circa le 12:00, vedemmo una grande quantità di globi, questi avevano gli stessi colori che vedemmo prima negli schermi del supermercato, fucsia, azzurro, giallo e verde. Era pieno di questi globi, normalmente i globi quando salgono diventano neri, questi invece rimanevano dello stesso colore.

Ad un certo punto dal centro si è come formata una B. La gente non si è neanche accorta di questo fenomeno. Io no so cosa significasse la lettera B, pero’ posso dire che era effettivamente la forma della lettera B, tutti questi globi erano messi in formazione, fino a quando non sono spariti tutti nel nulla.

Il video è stato rimosso…

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