Vengo dalle Pleiadi ma ora sono una terrestre come voi

Una donna a cui i medici hanno diagnosticato diversi problemi, tra i quali la schizofrenia, si è decisa a sottoporsi ad ipnosi regressiva, da Aurelio Mejia, dopo sette anni. Nel 2006, vide un UFO in cielo e da quel momento ha cominciato a vedere cose strane e sentire delle voci, afferma di avere, alcune volte, come la sensazione che qualcuno si segga accanto nel divano, e letto. Dal 2006 non è più riuscita ad avere una vita normale, né sociale né lavorativa.

Il suo comportamento ha fatto preoccupare la sua famiglia tanto da rivolgersi a degli specialisti (o almeno è quello che credono di essere, per certe cose sicuramente non lo sono) i quali hanno consigliato loro di ricoverarla in un centro specializzato.

La donna afferma che un giorno ha sentito delle voci che gli chiedevano di uscire fuori in strada con suo fratello, lei ha eseguito la richiesta e si è vista in cielo delle sfere luminose. In quella circostanza erano presenti tutti i suoi fratelli e sorelle, infatti a fine seduta uno di loro racconterà la propria testimonianza.

Prima di iniziare la seduta ipnotica racconta di un fatto che le è accaduto in passato non specifica quando. Un giorno i suoi l’hanno trovata in piena notte fuori casa, seduta con un cane accanto, ma lei afferma di non, sapere né ricordare, come sia uscita di casa, non ricorda neanche come ha aperto la porta. Lamenta anche il fatto di sentirsi a volte come un fuoco in testa, che le da la sensazione di avere un buco al centro della testa. La donna proseguirà questo discorso all’inizio dell’ipnosi.

Anche questa volta Aurelio si trova dalle sue parti, precisamente a Bogotá, che per chi non lo sapesse si trova in Colombia, confina con Venezuela, Ecuador, Panama e Brasile. In queste zone sembra ci siano molti avvistamenti di UFO.

Salto la preparazione…. (A = Aurelio – K = Kety)

Aurelio chiede di rilassarsi molto profondamente e di andare alla sua prima esperienza del presunto contatto..

K: Mi si è avvicinato qualcuno ma non mi dice niente, mi prende la mano, mi sorride ma non mi dice nulla.

Non ho paura… cammina con me sorridendomi ma io non so chi sia non lo mai visto prima d’ora. Non so come è arrivato, ne tanto meno so da dove proviene, vedo solo che mi prende con sé.

A: Com’è di statura?

K: Molto alto, più di 1,80 forse 1,90..

A: Indossa qualche vestito?

K: Indossa qualcosa di color argento… mi prende… non mi dice niente continua a sorridermi, il cane non abbaia sembra sereno, lo calma..

Vedo qualcosa, ma non capisco di cosa si tratta, ha qualcosa nella mano che brilla. Me la mostra e vedo delle figure e dei simboli che non comprendo. Il cane mi segue senza abbaiare, lui riesce a tranquillizzarlo, e lo stesso fa con me, mi dice di stare tranquilla, ma non me lo dice parlando. Non riesco a capire come comunica con me, non emette alcun suono.

Continuo a camminare e vedo la porta di casa aperta… sono già fuori seduta, ma lui non c’è. Sono seduta e guardo il cielo..

..E’ venuto per salutarmi, voleva vedere come stavo, come me la stavo cavando. I miei genitori e i miei fratelli non si sono accorti di niente. Vedo qualcuno della mia famiglia che mi sta guardando, si è sorpresa nel vedermi li fuori seduta.. (*è una cugina, ne parla prima della seduta)

..Mi disse che tornerà..

A: Ti ha detto qualche nome?

K: Un nome simile a Krail..

A: Ti ha raccontato qualcosa sul suo pianeta?

K: No ero troppo piccola, però mi dice che tornerà, dice che lassù nelle stelle c’è un posto per me. In realtà mi raccontava qualcosa ma per me era incomprensibile, ero troppo piccola, mi parlava di un luogo..

A: Ti ha mai accennato se in qualche momento della tua esistenza hai vissuto tra queste stelle?

K: Mi dice che io chiesi di non avere contatti con loro, una volta venuta in questo pianeta. Mi feci promettere che non sarebbero mai dovuti intervenire in questa esistenza terrestre, non avrebbero dovuto manifestarsi in nessun modo.

Non avrebbero mai dovuto rivelarmi la mia vera origine, me lo feci promettere, sarei venuta qui vivendo come una terrestre. Loro accettarono fino ad un certo punto, perché secondo le leggi del consiglio un giorno avrei dovuto conoscere per forza la verità, raggiunta un’età che mi avrebbe consentito di accettare questa cosa .

Hanno aspettato il momento giusto, fino a quando si sono presentati, ma io non volsi credergli. Sono qui da tanto tempo e non ho ricordi di quel posto. Ma il consiglio insistette perché io venissi a conoscenza della verità, perché era un mio diritto secondo loro. Quindi si manifestarono in questo modo..

Non vogliono interferire sulla mia vita, ne danneggiarmi, vogliono solo trasmettermi la verità sul mio conto..

A: Kety ricordi se in qualche momento ti hanno portata nella loro nave?

K: In forma astrale..

A: Puoi descrivermi come era la nave dentro e fuori?

K: E’ argentata, di forma ovale, dentro è molto illuminata. Ha tre livelli, vedo una sala grande con molti strumenti e persone, ma la mia visione dura poco. A volte mi portano in questa nave in forma astrale senza farmene accorgere.

Non vogliono che ricordi questo tipo di esperienze, fanno in modo di cancellare, in modo tale da non poter esserne cosciente, solo incoscientemente.

A: Kety, cosa c’è nei tre livelli della nave?

K: Una è la parte tecnica, ci sono degli strumenti che non conosco, ci sono persone e alcune sono sedute, guardano qualcosa, sono rivolti verso questi apparecchi. Nella parte alta vedo qualcosa di simile ad un laboratorio, ci sono persone che analizzano delle sostanze, e altro. Nella parte più bassa invece, ci sono dei cubi?! (non è molto chiara mi sembra di sentire “cubitolos”), è una zona che viene utilizzata per riposare.


A: Sono tutti vestiti allo stesso modo?

K: Le donne no.. il colore della loro “divisa” è un grigio-verde (uomini argento), anche loro sono molto alte, e magre, in un modo esagerato.

A: Hanno i capelli?

K: Si sembrano come noi, si nota qualche differenza solo nel loro aspetto, hanno la faccia un po’ ovale, le labbra molto piccole, capelli biondissimi, quasi bianchi e molto lunghi. Gli uomini li hanno più corti.

A: Utilizzano scarpe?

K: Sembra che indossano qualcosa di simile a degli stivali, ma sono elastici, perché non vedo pieghe quando camminano.

A: Come sono i loro occhi?

K: Sono molto grandi e delineati..

A: Il colore della pelle?

K: Molto chiari, quasi bianchi..

A: Vedi qualcosa di anomalo nelle loro mani?

K: No, hanno le dita un po’ più lunghe delle nostre, molto fini.

A: Hanno le unghia come noi?

K: Si ma le hanno corte, anche le donne..

A: Il vestito delle donne come è fatto?

K: Sembra seguire i lineamenti del corpo, è simile ad una uniforme, sono tutti uguali.

A: Il loro petto com’è?

K: Piccolo, molto piccolo..

A: Dal nostro punto di vista si possono considerare attraenti?

K: Si, sembrano umane, sono umane, molto alte e magre.

A: Invece il vestito degli uomini com’è?

K: E’ molto simile a quello delle donne, l’unica differenza è il colore, che è argentato..

A: C’è un capo?

K: Vedo molte persone ma non riesco a distinguere nessun capo.

A: Parlano tra loro?

K: Emettono dei suoni, ma non sono uguali ai nostri, loro parlano anche telepaticamente.

A: Hai fatto caso, se consumano alimenti?

K: Vedo qualcosa, un liquido.. estraggono questo liquido dalle piante, si alimentano con questo liquido e alcuni frutti. Dicono che hanno scelto di mangiare sano, niente proteine animali, solo verdura e frutta.

A: Nel loro pianeta ci sono animali come i nostri?

K: Si, pero’ si trovano in un altro luogo che è simile ad una riserva, loro hanno una grande riserva.

A: Questi animali li utilizzano per qualcosa?

K: No, loro vanno a visitarli perché gli piace osservarli. Questi animali hanno uno spazio enorme potrei paragonarlo alle riserve africane, dove si trovano tutti in libertà.

A: Ci sono piante o alberi, e se così fosse, sono simili ai nostri?

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