Visita da parte di ET sulla Terra

IMPLICAZIONI DELLA TEORIA DELL’INFLAZIONE PER LE VISITE EXTRATERRESTRI

La domanda sempre ricorrente sul perché sembra che la Terra non sia stata visitata da extraterrestri

Recentemente si è sostenuto che il ragionamento antropico applicato alla Teoria dell’Inflazione rafforzi la previsione secondo la quale dovremmo fa parte di una vasta civiltà galattica, rafforzando così il paradosso di Fermi “Dove sono tutti?”. Inoltre, la teoria delle superstringhe e della M-brane ammette la possibilità di universi paralleli, alcuni dei quali, in linea di principio, potrebbero essere abitati. In aggiunta, discussioni riguardo ad un concetto così esotico di trasporto come “wormhole attraversabili” ora le si trovano nella rigorosa letteratura di fisica. Di conseguenza, la soluzione al paradosso di Fermi “siamo soli”, basata sui limiti delle opinioni dell’inizio XX secolo, appare oggi in contrasto con i nuovi sviluppi delle migliori teorie di fisica e astrofisica. Per tanto riesaminiamo e rivalutiamo l’attuale ipotesi secondo cui gli extraterrestri o le loro sonde non si trovano in prossimità della Terra e ipotizziamo invece che potrebbero essere trovate alcune prove della loro presenza, in determinati rapporti UFO di alta qualità. Questo studio approfondisce l’ipotesi precedente secondo cui: (1) il viaggio interstellare da parte di civiltà avanzate non esula a priori dai principi della fisica e, quindi, potrebbe essere fattibile, e (2) che tali avanzate civiltà potrebbero preferire la ricerca della conoscenza da specie incontaminate piuttosto che una comunicazione diretta tra specie, e di conseguenza scegliere un apparente occultamento della loro presenza.

Questo articolo è stato pubblicato dal Journal of the British Interplanetary Society, vol. 58, pp.43-50, 2005

Introduzione
La domanda sempre ricorrente sul perché sembra che la Terra non sia stata visitata da extraterrestri (ET) ha dato vita a numerose discussioni sul tema del “Paradosso di Fermi”. Il problema nacque come battuta di Enrico Fermi ai suoi colleghi dopo pranzo, un giorno del 1950 a Los Alamos. Se ipotizziamo l’esistenza di solo un’altra o molte civiltà aliene nella Via Lattea della nostra galassia, e se ipotizziamo la colonizzazione che implica il viaggio interstellare vicino alla velocità della luce o molto meno, il modello di diffusione prevede la colonizzazione o almeno la visita di tutti i pianeti abitabili della galassia nella scala temporale di decine milioni di anni, molto meno rispetto agli approssimativi 13 x 109 anni di età della galassia stessa. Da qui il paradosso: dove sono tutti [1]? Possibilità teoriche sconosciute a Fermi, oggi rendono persino più forte il paradosso. Ora si può congetturare razionalmente riguardo le prospettive presentate dagli universi paralleli a membrana [ovvero la “teoria M-brane”, 2]. Pertanto, se l’esistenza di un universo multi-dimensionale come si deduce dalle teorie delle superstringhe e della M-brane è corretta, potrebbero esserci universi abitati a minuscole distanze ortogonali dal nostro. Inoltre, il ragionamento antropico è stato recentemente applicato alla teoria dell’inflazione, per arrivare ancora una volta alla conclusione che dovremmo trovarci all’interno di una più vasta civiltà galattica [3]. Mentre una volta, la soluzione al paradosso di Fermi “Siamo soli” era l’unica apparentemente valida, oggi risulta incompatibile con l’assunto dell’auto-campionamento casuale e dell’universo infinito, coerente con la teoria dell’inflazione. Ci troviamo così nella curiosa posizione per cui l’attuale teoria cosmologica prevede che si dovrebbe avere esperienza di visite extraterrestri. Allo stesso tempo, le attuali fisica e astrofisica suggeriscono che tali visite possano non essere impossibili come si credeva.

Recenti progressi scientifici
In recenti scoperte astronomiche, sono stati catalogati oltre 100 esopianeti, con la sensibilità di localizzazione ora aumentata al punto che, ad esempio, un pianeta delle dimensioni di Giove si è dedotto si trovasse in un’orbita simile a quella di Giove, attorno ad una stella simile al Sole [4]. Nel campo dell’esobiologia, molte recenti attività suggeriscono che alcuni degli elementi fondamentali per la vita possano avere origine nello spazio come anche essere trasportati dai meteoriti [5-6]. La possibilità di una diffusa panspermia ha ricevuto nuovo impeto [7-8]. Tali studi e scoperte rendono plausibile l’ipotesi che ci sia vita intelligente altrove, nell’universo. Questo, naturalmente, è il postulato fondamentale formulato dai sostenitori del SETI, Search For Extraterrestrial Intelligence, che usa mezzi di localizzazione ottici o a microonde. L’ipotesi extraterrestre (ETH), secondo la quale la vita intelligente proveniente da “altrove” nell’universo potrebbe stare facendo visita alla Terra, è diventata meno inverosimile attraverso la tesi secondi cui il limite della velocità della luce – “loro non possono giungere fin qui da là” – non è così limitante come ipotizzato in precedenza. Questo limite vede la propria origine nella teoria speciale della relatività, che non mettiamo in discussione. Ad ogni modo, nel contesto della relatività generale (GR) ci sono tre approcci che potrebbero permettere di by-passare legittimamente tale limite, data una conoscenza sufficientemente avanzata (forse di milioni di anni) di fisica e tecnologia.

Un approccio diffuso da Thorne e Sagan riguarda la possibilità di wormhole, o cunicoli cosmici, una specie di scorciatoia attraverso la metrica dello spazio-tempo [9]. Usando la GR standard come base, sono stati ricavati e pubblicati nella letteratura scientifica alcuni requisiti matematici per wormhole attraversabili e sembra ci sia la possibilità di progettare una metrica wormhole, almeno in linea di principio [10]. Un secondo, più recente approccio, pubblicato nella letteratura sulla GR, è stato denominato la “Warp Drive di Alcubierre” [11-12]. A differenza del limite della velocità della luce nello spazio, non c’è limite alla velocità alla quale lo spazio può espandersi. Più veloce della luce [FTL] il movimento relativo fa parte della teoria dell’inflazione e, presumibilmente, l’universo al di là della distanza Hubble si sta allontanando da noi più veloce di c. Si è visto che un’astronave contenuta in un volume di spazio Minkowski potrebbe, in teoria, fare uso di espansione FTL dello spazio-tempo retrostante e una simile contrazione antistante, con il superamento dell’inconveniente della dilatazione temporale e di impreviste accelerazioni. Un simile approccio implica la costruzione di un “tubo di Krasnikov” [13] per collegare spazialmente luoghi remoti. Naturalmente, sarebbe necessaria, in entrambi i casi, la cosiddetta materia esotica. Se la GR fosse da reinterpretare in termini di un vacuum polarizzabile, come inizialmente proposto da Dicke [14], questo aprirebbe la possibilità a un diverso tipo di ingegneria metrica in cui le proprietà dielettriche del vacuum potrebbero venire alterate in modo tale da aumentare la velocità della propagazione locale della luce. In effetti si starebbe creando un indice locale di rifrazione inferiore all’unità [15]. In ultimo, c’è la possibilità teorica di fare uso delle dimensionalità supplementari della teoria delle superstringhe e M-brane, per trasferirsi in universi paralleli, dove il limite della velocità della luce potrebbe essere piuttosto diverso, e rientrare nel nostro universo, nel luogo desiderato. Questa è di gran lunga la possibilità più speculativa.

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