Notizie Boris Kipriyanovich il bambino venuto da Marte

Prima Parte

Visto  che in questo sito si parla spesso e volentieri di fenomi Ufo, alieni e altri argomenti misteriosi, ho deciso di inserire anche questo articolo preso dal web, che parla di un bambino di nome Boris la cui storia ha dell’incredibile. L’articolo è stato suddiviso in tre parti per agevolare la lettura, quindi per chi fosse interessato utilizzi la “ricerca – search” Boris, o il menù a destra. Leggerete il titolo dell’articolo con il rispettivo numero alla fine 1-2-3

Ci viene detto da tempo che i Bambini Indaco stanno arrivando e sono già in mezzo a noi, anche se spesso si tengono nell’ombra. Ecco questa bellissima testimonianza….
Amore e Luce a tutti i bambini del mondo, Indaco e non!

Articolo di Gennady Belimov, tratto dalla rivista russa “Pravda”
Traduzione dal russo all’inglese di Anna Ossipova
Traduzione dall’inglese all’italiano di Magdalaine

Mi è stata raccontata da un amico la storia di uno strano bambino di nome Boris, soprannominato Boriska. Il mio amico era tra i membri di una spedizione compiuta in una zona geologica anomala, situata a nord della regione di Volgograd, in Russia.

Foto Boris

Ecco il suo racconto (i miei interventi e commenti personali, sono in corsivo.)
“Mentre tutti eravamo seduti attorno al fuoco, di sera, un bambino di circa sette, otto anni ha improvvisamente richiesto la nostra attenzione. Ci ha raccontato della sua vita su Marte, dei suoi abitanti e i loro voli sulla Terra. Tutti si zittirono: ciò che il ragazzo raccontava sembrava incredibile! Questo bimbo, dagli enormi occhi vivaci, ci raccontò una storia straordinaria sulla civiltà marziana e le sue città megalitiche, le sue navi spaziali che viaggiavano verso vari pianeti e su un territorio favoloso chiamato Lemuria, posto sul nostro pianeta, che Boriska e i suoi compagni ebbero l’occasione di conoscere in dettaglio quando vi atterrarono e strinsero amicizia con la gente del luogo.
Mentre i grilli stridevano, la foschia della notte avvolse la zona in cui stavamo riuniti e l’immenso cielo nero, con miriadi di lucenti stelle, sembrava racchiudere una sorta di mistero. Per circa un’ora e mezza il ragazzo continuò a raccontare la sua storia . Un giovane che stava con noi ebbe l’accortezza di registrare l’intera narrazione.
Molti di noi rimasero meravigliati da due fattori. Prima di tutto, il bambino possedeva una conoscenza eccezionalmente profonda. Il suo intelletto era molto più avanzato rispetto a quello di un altro essere umano della stessa età. Neanche un professore universitario sarebbe stato in grado di raccontare la storia di Lemuria e dei lemuriani con simili particolari. D’altra parte, nessuno riuscirebbe a trovare, in qualsivoglia testo scolastico, notizie di quella regione. La scienza moderna non ha ancora provato l’esistenza di altre civiltà, oltre quelle già note. In secondo luogo, eravamo tutti sorpresi dalla dialettica di questo bimbo, che non corrispondeva certo al modo di esprimersi dei suoi coetanei. L’uso di una specifica terminologia, i dettagli e i fatti esposti, riguardanti Marte e il passato della Terra affascinò tutti i presenti.”
“Perché egli iniziò la conversazione su questo tema?” obiettai. “Forse, era semplicemente influenzato dall’atmosfera globale del vostro accampamento, ricco di persone di scienza e di mente aperta. Non potrebbe essersi inventato tutto?”
“E’ molto difficile”, rispose il mio amico. “Ho avuto l’impressione che il ragazzo stesse esponendo i suoi ricordi personali, relativi a una o più vite passate. E’ virtualmente impossibile immaginare storie simili. Occorre conoscerle realmente.
Oggi, dopo aver incontrato i genitori di Boris e conoscendo meglio il bambino, sto iniziando a porre particolare attenzione a tutto ciò che ho sentito quella sera, nell’accampamento. Egli è nato nella città di Volzhskii, in un ospedale di periferia, l’11 gennaio del 1996. I suoi genitori sembrano persone meravigliose. Nadezhda, sua madre, è una dermatologa che lavora in un ospedale pubblico. Il padre è un ufficiale in pensione. Entrambi sembrano felici di venire in contatto con persone che possano spiegare loro il mistero delle facoltà del bambino. Nel frattempo, essi si limitano ad osservarlo e a farlo crescere”.
La madre ha raccontato: “Quando Boris aveva appena un anno, ho incominciato a mostrargli le lettere dell’alfabeto. In pochi mesi ha imparato a riconoscerle e a collegarle, e a un anno e mezzo era già in grado di leggere un giornale intero. Allo stesso modo, ha preso confidenza con colori e matite molto presto; all’età di due anni dipingeva piuttosto bene. Appena compiuti i due anni, lo portammo alla scuola materna. Gli insegnanti si meravigliarono delle sue capacità e talenti, ma soprattutto del suo insolito modo di pensare. Il bimbo dimostrò di possedere una memoria eccezionale e un’incredibile abilità nell’afferrare nuove informazioni. Comunque, notammo che nostro figlio acquisiva nozioni in modo particolare, come se le captasse da qualche “luogo” della mente.
Anche se nessuno glielo ha mai insegnato, talvolta Boris si siede nella posizione del loto (una nota postura yoga), e comincia a parlare di quanto avete sentito anche voi: Marte, sistemi planetari e civiltà lontane . Non potevamo credere alle nostre orecchie. Come può un bambino sapere tutto ciò? Il cosmo, storie infinite di altri mondi e di cieli immensi, sono stati come mantra giornalieri per lui, da quando ha compiuto due anni.

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