Pianeta Serpo e civiltà Ebens (Programma scambio umani e alieni)

Sesta lettera di Anonymous (14 novembre, 2005)

Non credo che affronterò discussioni con quelle persone “scettiche” poiché non sarebbero costruttive. Tuttavia, hanno tutto il diritto di criticare le nostre informazioni, ad ogni modo, nessuno di loro è mai stato coinvolto in una situazione del genere.

Lingua e un po’ della loro cultura

Uno dei più grossi problemi era la comunicazione. I nostri esperti linguisti hanno impiegato diversi anni prima di stabilire un forma di comunicazione adeguata con gli Ebens. Un piccolo gruppo di Ebens riuscì comunque ad apprendere/capire l’inglese, a parte quelli terrestri.

In pratica c’era un gruppo “specializzato” che i nostri chiamavano i “Travelers” (i viaggiatori o esploratori dell’universo). I membri del nostro team erano sempre in collegamento con questi viaggiatori. Anche se i nostri non sempre comprendevano le loro risposte, loro (Eben) riuscivano a capire la nostra squadra, nella maggior parte dei casi. Tuttavia, durante questo periodo di tempo (all’inizio), lo scambio di informazioni era di tipo basico.

Gli Ebens (del posto), non essendo in grado di spiegarsi al meglio con il nostro team, utilizzò la forma di linguaggio dei segni indicando l’oggetto o l’elemento che intendevano con i movimenti delle mani. Dopo qualche tempo due membri del nostro team impararono a comunicare con loro.

I Travelers (quei pochi che capivano l’inglese ed erano circa una trentina) di fatto non comprendevano appieno “tutti” i vocaboli della nostra lingua. Più tardi, gli Ebens ammisero che la nostra lingua era molto complicata e difficile da interpretare. I nostri hanno anche registrato la loro lingua. Alla fine, il team è riuscito a tradurre, anche se un po’ rozzamente, alcuni vocaboli iniziando dalle basi; oggetto volante, casa, strada, cibo, vestiti, etc.

Ad esempio, quando è morto il primo membro del team per un incidente, è stato difficile comunicare con questi alieni. L’uomo è morto sul colpo, quindi non è stata fornita assistenza medica. I nostri due medici hanno poi esaminato il corpo costatando che le ferite erano compatibili con una caduta accidentale. Inizialmente, gli Ebens non infierivano con le nostre conoscenze mediche e/o metodi, tantomeno si offrivano di fornire le loro cure mediche.

Tuttavia, la civiltà Ebens è molto benevola e premurosa. Quando videro alcuni dei nostri membri commuoversi per la morte dell’uomo si prestarono per tentare in qualche modo di rianimare/medicare (inutilmente) utilizzando le loro conoscenze. Anche se i nostri medici compresero che non c’era più nulla da fare, permisero loro di provare. L’intera faccenda avvenne tramite l’uso di gesti o comunicando con i Travelers che facevano da interpreti.

Il corpo dell’uomo fu trasportato dagli Ebens fino ad un grande edificio (per loro ospedale o centro medico), dove lo esaminarono proiettando un fascio di luce verde-bluastro sul corpo. Pare venisse fuori, probabilmente il risultato su un piccolo schermo incorporato in questo strumento, ma essendo caratteri alieni, la nostra squadra non ha avuto abbastanza tempo per cercare di decifrarli.


Tuttavia, era presente anche un display grafico molto simile a un Tacogramma. I nostri medici hanno capito che aveva le stesse funzioni degli strumenti da noi utilizzati (negli ospedali/cliniche) e notarono che il cuore non batteva. Gli Ebens somministrarono un liquido attraverso diverse iniezioni, e alla fine del processo il cuore riprese a battere.

Ma i nostri medici erano consapevoli del fatto che alcuni organi vitali avevano subito danni irreparabili, anche se non furono in grado di spiegarsi in maniera adeguata con questi esseri. Quindi gli alieni toccarono il petto dell’uomo e piegarono la testa. Nonostante gli sforzi di questi esseri l’uomo non si riprese più.

Questa civiltà ha mostrato affetto per la nostra squadra. La stessa cerimonia che utilizzavano per i loro defunti, fu preparata per il membro del nostro team. Gli Ebens erano curiosi di conoscere le nostre usanze religiose. Uno di loro guidò la cerimonia e il nostro team fu estremamente grato per come si presero cura del nostro amico defunto.

La famiglia di questa civiltà aliena era composta da un individuo di sesso maschile, uno femminile e almeno un figlio. Il team apprese più tardi che i figli degl’individui che si assentavano per qualche missione (esempio: i Travels che esploravano l’universo) o quelli che rimanevano orfani, venivano presi in custodia da altre famiglie.

Il nostro team fu testimone di un incidente aereo dove persero la vita quattro Ebens. Svolsero un rituale sul luogo dello schianto, poi furono trasportati in una struttura medica dove esaminarono i corpi. Al nostro team fu sempre permesso di accompagnarli, tranne durante il periodo di riposo dove la loro presenza non era molto gradita.

Gli Ebens provano sicuramente compassione poiché il nostro team ha notato tristezza nei loro occhi quando uno di loro perdeva la vita. Nelle loro cerimonie funebri usavano mettersi in cerchio e cantare. Mentre i corpi dei defunti venivano avvolti con un panno bianco, e gli venivano versate delle sostanze liquide. I canti non erano piacevoli alle orecchie del nostro team, e le cerimonie duravano parecchio tempo. alieni-serpo-civilta-ebensI corpi dei defunti venivano posti dentro dei contenitori di metallo e sepolti in luoghi remoti lontani dalle comunità. Dopo la sepoltura era usanza per loro festeggiare con grandi tavolate di cibo, balli e giochi. Questo è stato notato per ogni individuo deceduto.

Vivevano una vita semplice e per le loro case utilizzavano argilla, un materiale simile al legno, e in alcuni casi metallo. Le loro case erano tutte molto simili. Ogni casa era composta da quattro camere, una veniva usata per riposare (tutti insieme), dove venivano utilizzate delle stuoie. Una stanza era quella che per noi è la cucina, poi c’era una stanza più grande che potremmo definire soggiorno (era la più grande di tutte), infine, avevano una piccola stanza che utilizzavano solo per i rifiuti. A tal proposito, i nostri hanno affermato che queste creature non rilasciano molte sostanze di scarto, ovvero, non hanno questo gran bisogno fisiologico poiché i loro organismi sembrano assimilare quasi tutto, i loro scarti comprendono una piccola quantità di materia fecale, simile ad un piccolo gatto. Il team non ha mai visto un Eben urinare. Per i membri del team hanno dovuto scavare grosse buche di raccolta, appositamente per loro.

Come ho già detto in precedenza, il cibo era un altro dei problemi del nostro team. In effetti per la maggior parte del tempo andarono a vanti a Razioni C, ma un giorno dovettero abituarsi all’idea di nutrirsi con il cibo del posto. L’alimentazione di questi alieni era per lo più costituita da ortaggi e verdure. Il team affermò di aver visto dei tuberi simili alle patate, ma con un sapore differente, qualcosa che somigliava molto alle nostre lattughe, rape e pomodori. Questi erano gli unici alimenti che somigliavano almeno in parte ai nostri.

Tutto il resto del loro cibo era alquanto strano. Si nutrivano con degli strani vegetali che avevano la forma di lunghe viti. Bevevano un liquido bianco, che inizialmente fu scambiato per latte, poi assaggiandolo capirono che non aveva nulla a che vedere. Questo liquido veniva estratto da un piccolo albero che si trovava nella parte settentrionale del pianeta. Gli Ebens gradivano molto questa sostanza.

L’alimentazione di questi esseri era abbastanza sciapa, e lo stesso vale per i liquidi. Il team dovette abbondare di sale e pepe per cercare di dare un gusto accettabile. Ad ogni modo, mangiavano anche una specie di stufato (anche questo insapore) e facevano un alimento simile al pane che era abbastanza mangiabile, ma creava problemi di costipazione. Per digerire dovevano assumere molta acqua.

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