Crionidi su Marte

La maggior parte dei crinoidi si sono estinti nel Giurassico, tuttavia l’Articulata (il giglio di mare) vive ancora oggi sulla Terra. I crinoidi sono imparentati con i ricci di mare e le stelle marine e sono caratterizzati da una teca formata da numerose piastre calcaree e da un sistema complesso di locomozione formato da piccoli pedicelli che si gonfiano e sgonfiano permettendogli di attaccarsi alla superficie. Il crinoide più comune nei nostri mari è conosciuto come Antedon mediterranea.

Fossili di crinoidi su Marte

La presenza di fossili di crinoidi su Marte è già un fatto anomalo di per sé, ma la cosa più curiosa è che uno scienziato e astrobiologo, che tra l’altro ha trascorso più di 46 anni nella NASA, Richard Hoover, afferma che le immagini dei rover, in questo caso si riferisce a Opportunity, mostrano delle anomalie.

L’astrobiologo Richard Hoover istituì l’Astrobiology Research Group presso la NASA/Marshall Space Flight Center, e divenne noto a livello internazionale per le sue ricerche sui microfossili contenuti nelle meteoriti. Hoover publicò numerosi articoli in cui affermò di aver scoperto forme di vita extraterrestre contenute in meteoriti.

Nonostante Hoover, non lavori più per la NASA, continua la sua ricerca controversa ed è attualmente un astrobiologo presso Athens State University e professore di ricerca presso il Centre for Astrobiology nell’Università di Buckingham. Hoover si è presentato per discutere riguardo la sua ricerca all’evento “2014 International UFO Congress”.

Hoover si sedette (vedi video YouTube) con il giornalista Lee Spiegel di Huffington Post. Spiegel gli chiese di spiegare per quale motivo pensa che la vita come noi la conosciamo non si limiti alla Terra.

Hoover gli rispose: “Sono assolutamente convinto che la vita non è limitata al pianeta Terra, perché ho ​​trovato i resti di forme di vita che sono assolutamente senza ombra di dubbio extraterrestri.”

Il giornalista Spiegel (da giornalista) ci tiene a sottolineare che le scoperte di Hoover sono criticate duramente dagli scettici. Ma Hoover replica senza problemi: “Questi critici non avranno mai il coraggio di confrontarsi in un forum scientifico aperto al pubblico. Se lo desiderano, sono disposto ad andare al Cosmos Club a Washington, possiamo andare in una qualsiasi università per un dibattito accademico e scientifico”.

Durante l’intervista il giornalista chiede allo scienziato informazioni riguardo una foto del rover Opportunity (NASA) nella quale fu ripreso un possibile organismo.


Hoover risponde:

“Il rover Oportunity nel 2004, riprese in una delle sue immagini un’affascinante struttura su Marte che mostrava caratteristiche strutturali coerenti con gli organismi sulla Terra, a noi noti come “crionidi”…I crionidi sono echinodermi, come le stelle marine.. quindi si tratta di animali! Quello che voglio dire è che Opportunity ha ripreso una fotografia su Marte che mostra caratteristiche che sono coerenti con quelli che noi chiamiamo crionidi…Ora, la cosa affascinante e che si tratta di un fossile di un organismo molto interessante che si trova in una roccia di Marte, e che tre ore e mezzo dopo dallo scatto di questa fantastica fotografia, inspiegabilmente l’immagine è cambiata”.

Sotto la stessa foto scattata dal rover Opportunity prima e dopo, si noterà che l’immagine è diversa, molto probabilmente il rover ha staccato dalla roccia queste minuscole creature simili a crinoidi.

fossili di crionidi su marte
Nell’immagine in bianco e nero, si possono notare quelle piccole strutture molto simili alle classiche patelle. (NASA/JPL/Cornell/USGS)
patella
Patella
crionidi marte foto ritoccata
Crionidi Marte, dopo. Si possono notare le impronte più scure (NASA/JPL/Cornell/USGS)

Hoover sostiene di aver chiesto all’astrobiologo della NASA David McKay, perché una struttura così interessante sia stata rimossa, quindi distrutta. Pare che gli sia stato riferito da quest’ultimo “per controllare se all’interno era presente carbonio”.

Ma questa risposta secondo l’esperto e scienziato astrobiologo Hoover non è accettabile, visto che secondo lui non ha alcun senso. Per essere più chiari, secondo Hoover se un esperto nel campo della paleontologia trova un fossile sarà difficile che la prima cosa che gli passi per la testa sia prendere un martello è picchiargli contro per distruggerlo in mille pezzi, dato che si tratta di possibili forme di vita “extraterrestri”.

Hoover non è l’unico ad affermare che le foto dei rover della NASA presentano delle anomalie, tuttavia, è interessante che ad ammetterlo sia un ex collaboratore della NASA stessa.

Il video dell’itervista in lingua originale:

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