KRLL: razze aliene e influenza sulla Terra

KRLL (ultima parte)

Sono passato direttamente alla quarta e ultima parte di questi “file” perché le due pagine finali (della terza parte) contenevano spezzoni di libri utilizzati dall’autore (KRLL) il quale le riteneva rilevanti con quanto ha condiviso fino a questo momento. Se si fosse trattato di libri reperibili nella nostra lingua, avrei concluso la traduzione ma eseguendo una ricerca non sono riuscito a trovare nulla in italiano. Ad ogni modo, i libri erano “The Goblin Universe” e “Extra-Terrestrials Among Us”. Si tratta di vecchi libri e il secondo può costare anche oltre 300 euro, mentre il primo con meno di 20 euro lo si può comprare (ovviamente in inglese).

Quindi riassumendo, in questa prima parte dell’ultimo capitolo si parla delle probabili conoscenze riguardo la vita extraterrestre dell’ex presidente Reagan. In effetti, il 4 dicembre 1985, durante un discorso ai liceali di Fallston (Maryland), il presidente Ronald Reagan ha sorpreso la stampa dichiarando di avere chiesto a Mikhail Gorbaciov, nel corso del summit di Ginevra, «se aveva mai pensato come il suo e il mio compito sarebbero facilitati se questo mondo fosse a un tratto minacciato da razze originarie di altri pianeti dell’universo. Noi dimenticheremmo tutte le nostre divergenze locali e ci renderemmo conto una volta per tutte di essere degli uomini che vivono insieme su questa Terra». Significativamente, il premier sovietico ha ripreso l’argomento nel 1987, sottolineando in un suo discorso ufficiale che «nonostante tutte le differenze che ci separano, dobbiamo imparare tutti a salvaguardare la nostra grande famiglia umana, Nell’incontro di Ginevra, il presidente degli USA ha detto che se la Terra dovesse affrontare un’invasione extraterrestre, gli Stati Uniti e l’URSS riunirebbero le loro forze per respingere tale invasione.

A suscitare ulteriore curiosità è il fatto che sulla questione Reagan è nuovamente tornato, e stavolta nel discorso ufficiale da lui tenuto in rappresentanza del suo paese il 21 settembre 1987 al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, in occasione dell’Assemblea generale dell’ONU. Il presidente americano ha rimarcato nel suo intervento:

Ossessionati dagli antagonismi del momento, noi spesso ci dimentichiamo di quanto unisce fra loro i membri dell’umanità. Forse abbiamo bisogno di qualche minaccia estranea dall’universo che ci faccia riconoscere questo legame comune. Qualche volta penso a quanto rapidamente le differenze che sussistono in tutto il mondo svanirebbero se solo dovessimo fronteggiare una minaccia estranea da fuori questo mondo. E in effetti, chiedo, non è forse una forza estranea già qui fra noi? Che cosa potrebbe essere più estraneo alle aspirazioni universali dei nostri popoli della guerra e della minaccia di guerra?

Reagan credeva agli alieni al punto da commuoversi oltre misura con la moglie Nancy quando Steven Spielberg proiettò in anteprima alla Casa Bianca, su suo invito, E.T. l’extraterrestre. E nel 2006, in Italia, Gorbaciov lo ha confermato in due diverse interviste. Da buon conservatore e repubblicano, Reagan non ha comunque voluto inimicarsi l’intelligence USA, tanto restia ad aprirsi sul tema, e si è ritirato in buon ordine. Poi è arrivato alla Casa Bianca Bill Clinton, democratico come Carter e con indesiderate idee di «apertura», anche sugli UFO. Nel gennaio del 2008 Dom Armentano, professore emerito all’Università di Hartford, ha affermato in un suo studio che «la corrispondenza recentemente divulgata grazie al Freedom of Information Act indica che l’ex presidente Bill Clinton, Hillary Clinton e il loro Office of Science and Technology erano tutti coinvolti nell’iniziativa di Laurance Rockefeller (1993-96) con la quale si chiedeva di rendere disponibili gli UFO files segreti del governo USA».

Risultata necessariamente fallimentare, tale iniziativa, seppur fondata sul validissimo Rapporto Sturrock finanziato da Rockefeller, si è infatti scontrata con i vertici dell’intelligence e con il potere che essa sottende: il «complesso militare-industriale» fautore del top secret e del cover up.

[Questi ultimi paragrafi non sono presenti su KRLL, provengono da altre fonti, ho solo approfondito un po’ la questione Reagan]

Detto questo, su KRLL è scritto che i Grigi sono noti per essere di 3 tipi (oggi sappiamo che le specie sono molte di più, secondo alcuni ricercatori almeno 8).

Questo è il motivo per cui molte volte mi rifiuto di tradurre documenti che mi vengono proposti da alcuni lettori. Ovviamente non lo faccio per cattiveria. Purtroppo non c’è un ordine, sarebbe utile costruire un archivio completo per data, ma non funziona in questo modo. Su Internet chiunque può condividere un’eventuale documento. Ad esempio se ne ricevo uno scannerizzato da Pinco Pallino (supponiamo) nessuno mi vieta di pubblicarlo e renderlo disponibile al mondo intero (conseguenze a parte). Se poi consideriamo che la gran parte dei pdf sono un abbozzo di qualche lavoro abbandonato da chissà chi (come questo probabilmente), è ovvio che non se ne viene mai a capo. Credo comunque che sia impossibile archiviare in maniera ordinata tutti i documenti “considerati attendibili”, anche perché molti non sono mai stati trovati (in rete). Diversi ex militari parlano ad esempio di un libro conosciuto come Yellow Book considerato la bibbia delle razze aliene, una roba di migliaia di pagine, dov’è? esiste? a noi arriva solo lo scarto e da questo scarto dobbiamo cercare di capirci qualcosa, un’impresa non da poco.

D’altra parte per mettere insieme un testo (semplificando) come la Bibbia ci sono voluti almeno centinaia di anni (non sono un esperto bisognerebbe chiedere a Biglino ;-)), e dopo qualche millennio scopriamo che probabilmente parla di molte altre cose, addirittura si parla di genetica. Adamo che fu addormentato per potergli estrarre quella famosa costola (o DNA), quei giganti di un tempo che probabilmente costruirono diversi tempi in America e in Asia, i diversi dèi che governavano ognuno una zona della Terra, quei famosi cherubini che non erano angeli ma mezzi volanti. Gli angeli e gli dèi che camminavano tra gli uomini, non avevano le ali, e si nutrivano come i comuni umani. Tra l’altro, si scopre poi, che probabilmente la Bibbia parla “solo” di una zona del pianeta gestita da quel dio (uno dei tanti), poiché se svolgiamo qualche ricerca scopriremo che ogni antica civiltà conserva una sua storia, “simile”, ma non uguale a quella che racconta la Bibbia.

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