Chi è il Dr. Greer?  Steven Greer è il fondatore e direttore internazionale della CSETI, l’unica organizzazione a livello mondiale dedicato a stabilire relazioni pacifiche e sostenibili, con forme di vita extraterrestri. Lui è un medico specializzato in medicina trauma. Ex presidente del Dipartimento di Medicina d’Emergenza a Caldwell Memorial Hospital di North Carolina. Egli è un membro a vita di Alpha Omega Alpha, la società più prestigiosa USA fondata in onore accademico per i medici. E’ padre di quattro ragazze. Ha studiato e lavorato negli Stati Uniti, Europa, Caraibi e Israele. Ha servito per tre anni nel Centro Mondiale della Fede Baha’i in Haifa, Israele. Prima di diventare un medico, il Dr. Greer ha lavorato a lungo come insegnante di meditazione ed è stato presidente della Società internazionale della meditazione alle Bahamas. Ha partecipato a numerosi programmi di informazione nazionali ed internazionali. Ha lavorato a lungo con il governo senior, militari e leader civili in tutto il mondo guidando e coordinando un progetto riguardante l’individuazione di forme di vita extraterrestri.

Le osservazioni e le ipotesi seguenti uniranno i dati empirici convenzionali dei rapporti UFO con le più peculiari esperienze di tanti incontri ravvicinati. Una volta concepita una teoria unificata che colleghi materia e mente, macchina e coscienza, le scienze fisiche con le scienze emergenti di consapevolezza e pensiero, i fenomeni ET avranno un senso.

Dr.Greer

Qualsiasi forma non umana progredita, capace di viaggi interstellari, possiederà tecnologie che a noi sembreranno magiche”

Capirlo, vuol dire superare il prossimo gradino, nella conoscenza, nella scienza, nella verità e nell’esperienza personale. Le osservazioni e le ipotesi seguenti uniranno i dati empirici convenzionali dei rapporti UFO con le più peculiari esperienze di tanti incontri ravvicinati. Una volta concepita una teoria unificata che colleghi materia e mente, macchina e coscienza, le scienze fisiche con le scienze emergenti di consapevolezza e pensiero, i fenomeni ET avranno un senso. Forse si può rimanere confusi dalla natura di tali informazioni, se si tratta di scienza, o spiritualità, o entrambi, oppure nessuna della due… Scegliete la definizione che sentite più vostra.

La verità, in ogni caso, si trova al di là delle etichette”

Esperienza ed osservazione, unite all’intuizione, aprono spesso una breccia nella verità e nella natura della realtà.

La scienza (e la ricerca della verità in generale) è una coordinata fusione di osservazione empirica, conoscenza, intelletto, intuito e spesso ispirazione. E com’è vero che nessun problema si può risolvere partendo dal grado di coscienza che l’ha prodotto, anche le intuizioni e i grandi progressi scientifici raramente scaturiscono solo dalla situazione del momento, ma piuttosto da qualcosa oltre lo status quo. Intuizioni spesso respinte e vilipese, appena presentate – e i gran sacerdoti della scienza sono cambiati poco rispetto alla gerarchia del Vaticano che condannò Galileo. Questo è più che mai vero nella tematica della vita extraterrestre, in quanto la realtà che stiamo studiando è intrinsecamente non umana, non terrestre e quindi al di fuori dell’ordinato recinto della nostra comprensione scientifica.
Per definizione, qualsiasi forma non umana progredita, capace di viaggi interstellari, avrà delle tecnologie che a noi sembreranno magiche. E se guardiamo a questa ricerca solo attraverso un punto di vista antropocentrico, è garantito che perderemo il 99,9 per cento della verità. Perché la nuova verità si libra sempre proprio al di là del mirino, la cui lente lamenta numerosi difetti.
Mentre scrutiamo i cieli alla ricerca di una vita intelligente con il celeberrimo sistema BETA di Harvard da miliardi di canali, ci soffermiamo forse a considerare che i nostri dispositivi possono essere simili ai segnali di fumo per altre civiltà? Se i nostri antenati cercassero di scoprire la civiltà attuale dai segnali di fumo che si alzano dalla foresta, rimarrebbero assai delusi. Noi abbiamo rinunciato ai segnali di fumo optando per quelli televisivi e radiofonici, ma ci mancano gli strumenti di rilevazione degli elementi “esotici” definiti segnali elettromagnetici. Come possiamo credere che le forme di vita extraterrestre – evolute su pianeti diversi intorno a soli lontani – userebbero davvero le tecnologie umane del 20° secolo?

È possibile che tra l’era degli anelli di fumo e l’era delle onde radio ci sia solo un brevissimo istante e che quest’ultima sia effettivamente una moda passeggera, fugace ed effimera?

Il “Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence (CSETI)” ha trascorso letteralmente migliaia di ore con migliaia di persone sotto le stelle, osservando fenomeni che si possono solo definire straordinari. Se siamo in possesso di alcune fotografie interessanti e videoregistrazioni di velivoli che appaiono e scompaiono, non è stato altresì possibile riprendere o fotografare eventi davvero interessanti, quindi in realtà, del fenomeno dobbiamo ammettere che non è stato possibile misurare proprio la parte migliore.
Questo perché il materiale più significativo si è presentato solo nella cosiddetta “realtà convenzionale”. Molto è accaduto sui due lati della barriera della luce, ma le cose più intriganti stanno sul secondo lato. Gli UFO di origine extraterrestre semplicemente non usano le nostre attuali tecnologie e volendo scoprirli e capirli esclusivamente inscatolandoli nell’attuale conoscenza scientifica, ne usciremmo frustrati. Perderemmo infatti il 99,9% dei dati e la scoperta sarà offuscata alla nostra vista da una sorta di nebbia. Non ci faremo molti amici esponendo in questo documento la nostra tesi.
I più lo definiranno un nonsense e solleverà molte più domande che trovare risposte. Darà fastidio allo “status quo” e sconvolgerà le menti più grette e ristrette. Chi di dovere lo userà strumentalmente, contro noi ufologi, a riprova che siamo “fuori di testa” e che l’intera questione ET è un cumulo di sciocchezze e così via. È stato sempre così… Eppure, se personalmente sono stato molto riluttante (per ovvi motivi) a redigere questa relazione, è altrettanto vero che nelle informazioni c’è il nodo del mistero e probabilmente la lezione più autentica che il fenomeno extraterrestre deve impartirci. Tutto ruota intorno al superamento del prossimo gradino, nella conoscenza, nella scienza, nella verità e nell’esperienza personale.Le osservazioni e le ipotesi seguenti uniranno i dati empirici convenzionali dei rapporti UFO con le più “peculiari” esperienze di tanti incontri ravvicinati. Una volta concepita una teoria unificata che colleghi materia e mente, macchina e coscienza, le scienze fisiche con le scienze emergenti di consapevolezza e pensiero, allora e solo allora i disperati e apparentemente contraddittori fenomeni ET avranno un senso. Siamo su un terreno che è il nostro futuro, una realtà contemporanea, nascosta e molto disprezzata. Forse si può rimanere confusi dalla natura di tali informazioni, se si tratta di scienza o spiritualità o entrambi, oppure nessuna della due… Scegliete la definizione che sentite più vostra. La verità, in ogni caso, si trova al di là delle etichette.

(Foto – La manifestazione di una sfera di luce durante un esperimento di CE 5 del CSETI)

DISTANZE INTERSTELLARI

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