Rivelazioni top secrets alieni p.3

Notizie e rivelazioni top secrets riguardo gli alieni p.3

Testimonianza dell’Ufficiale alla Sicurezza Larry Warren, Aeronautica degli Stati Uniti.

Larry Warren è stato ufficiale addetto alla sicurezza alla Base Aerea di Bentwaters, nel Regno Unito. Era presente durante un evento, nel 1980, in cui un veicolo extraterrestre atterrò, volò a bassa quota ed interagì con il personale della base. Successivamente, le varie persone che avevano testimoniato l’evento vennero intimidite, istruite, e fu loro imposto di firmare documenti che raccontavano una falsa versione della storia. La testimonianza di Warren è corroborata da molteplici altri osservatori militari che sono stati identificati. Esistono documenti ufficiali riguardanti tale evento; esiste una fotografia correlata a tale evento e c’è la prova fisica delle tracce dell’atterraggio. L’intero evento è altresì corroborato dal funzionario del Ministero della Difesa Nick Pope, dall’Ammiraglio a cinque stelle, Lord di Mare, ex Capo del Ministero della Difesa, Lord Hill-Norton, e dal Sergente Clifford Stone.

L.W.: Mi chiamo Larry Warren. Nel dicembre del 1980 ero assegnato all’81^ Squadriglia Caccia Tattici nel Suffolk, East Anglia, alla base NATO di Bentwaters, che è vicina a Woodbridge. Ero specialista della sicurezza e lavoravo per la messa in sicurezza delle armi nucleari che all’epoca tenevamo segretamente lì. L’11 dicembre 1980, il mio livello massimo di sicurezza, PRP, venne approvato. La mia autorizzazione era un’autorizzazione segreta a quel tempo. L’incidente UFO accadde vicino a Woodbridge che è la nostra base sorella, lontana sei miglia e separata (da Bentwaters) da una foresta di pini conosciuta con il nome di Rendlesham Forest. Ero alla mia seconda settimana sulla linea di volo, e lavoravo al turno di notte. Avevamo appena terminato una pausa. Il volo precedente, C-Flight, aveva avuto un incontro UFO durante la mattina del Boxing Day (primo giorno della settimana dopo Natale) due notti prima del mio evento. Un poliziotto addetto alla sicurezza di nome John Burroughs e l’aviere Parker erano al Cancello Est di Woodbridge. Burroughs vide quello che sembrava essere un oggetto nella foresta oltre il margine est della pista, proprio tra gli alberi. C’erano luci multicolore ed egli ebbe il sospetto che fosse caduto un aeroplano. Chiamò la Centrale di Controllo Sicurezza di Bentwaters e riportò quanto stava vedendo. Gli rispose un Supervisore di turno di nome Jim Penniston – era un Sergente Maggiore – ed arrivarono altre persone.

Io non fui coinvolto in questo ma questo è ciò che so: essi seguirono il fenomeno tra gli alberi – pensavano definitivamente che si trattasse di un crash aereo ed iniziarono ad eseguire le procedure previste… Scoprirono che non si trattava di un aeroplano, ma di un oggetto triangolare di circa sei piedi di base, e di nove piedi di altezza. Era come di vetro nero, molto denso apparentemente. Non sapevano se si tenesse su un tripode o su qualche tipo di zampe, ma c’erano luci multicolore attorno ad esso. So – basandomi sulla sua stessa testimonianza – che il Sergente Penniston e gli altri uomini portavano al loro fianco le loro pistole calibro 38 in dotazione ai poliziotti. Il Sergente Penniston estrasse il suo revolver quando si imbatterono nell’oggetto e disse chiaramente che non si trattava di nulla che gli fosse familiare. Si trattava di osservatori altamente addestrati – come lo eravamo tutti noi a quel tempo – per quanto riguardava gli aeroplani o le cose inusuali. Il Sergente Penniston estrasse il suo revolver e lo puntò verso l’oggetto. Ad un certo punto si avvicinò di molto (al fenomeno), ed osservò un pannello sulla sua fiancata sul quale erano incisi dei caratteri simili ai geroglifici. Gli erano in qualche modo familiari ma non riuscì ad identificare la scritta. Era al di sopra del suolo; egli ne toccò e sentì la superficie – sentì che era tiepida, ne provò la durezza e la consistenza del tessuto vetroso. Percepivano che c’era del movimento al suo interno, oltre quella specie di vetro opaco. Il Sergente Penniston udì una voce. Quegli uomini erano fuori da quattro ore e le loro comunicazioni radio con la base erano interrotte. Fortunatamente, qualcun altro venne a vedere cosa stava succedendo, e qualcuno portò una macchina fotografica e scattò qualche foto.
(Vedere la testimonianza del Sergente Clifford Stone sull’esistenza di tali fotografie e sul modo in cui vennero trattate. S.G.).

Questi uomini vennero radunati il giorno successivo. Furono recuperati intontiti dalla foresta. Fecero immediatamente delle dichiarazioni. Gli furono fatte iniezioni di ciò che gli fu detto essere sodio-pentathol, da alcuni membri dell’Air Force. L’aviere Burroughs mi disse di sapere che entro i prossimi due giorni il fenomeno sarebbe ricomparso – e così fu. Il loro turno terminava quel giorno; iniziava il mio. Rimasero delle prove di questo incontro – segni di zampe al suolo. La polizia del Suffolk venne a sapere del fatto la mattina successiva, perché si trattava di un incidente. Fu comunicato loro dalla scrivania dell’Ufficio Operazioni di Sicurezza della base. Il Colonnello Charles Halt può spiegare le cose accuratamente, perché era presente sul sito per le indagini. I segni del carrello erano distanti nove piedi l’uno dall’altro e formavano un perfetto triangolo. Era il risultato di qualcosa che pesava due tonnellate e mezzo, poggiata sul terreno. C’era una breccia nel tetto di pini, laddove qualcosa era chiaramente discesa. Furono rilevate radiazioni di fondo e Nick Pope può fornire maggiori informazioni su questo attraverso il Ministero della Difesa. (Vedere l’importante testimonianza di Nick Pope che conferma la rilevazione di radiazioni che venne fatta. S.G.)

Il risultato del test dava valori di radiazioni 25 volte superiori a quelli abituali per quell’area. Queste radiazioni vennero scoperte perché il Sergente Nevels, che era l’esperto in disastri della base a quell’epoca, aveva con se i contatori Geiger e sapeva come leggerli. I valori vennero presi a livello del suolo – e c’erano radiazioni residue sugli alberi e su tutto il resto. Io fui collocato presso un posto di guardia piuttosto remoto, alla fine della linea di volo della Base RAF di Bentwaters, chiamato Posto Perimetrale 18; era una postazione di sentinella. Arrivai alla mia postazione. Non successe nulla per un’ora e mezza. La prima cosa che notai fu un tramestio di animali laddove alcuni cervi corsero fino ad un basso steccato che a quel tempo circondava la base. Questo branco di cervi saltò lo steccato e trottò via, oltre la mia posizione, proprio sulla pista di decollo. Avevano un aspetto spettrale, o così mi sembrò. Improvvisamente, cominciai a sentire delle voci alla radio. Avevamo delle radio Motorola all’epoca. Avevamo a disposizione quattro canali per la polizia addetta alla sicurezza ed altri canali operazionali attivi. Iniziai a sentire commenti su delle luci sopra la foresta di fronte a Woodbridge: – Sono tornate quelle luci – ed io guardai in alto. All’improvviso, a questo punto, ricevetti una chiamata dal Tenente Bruce Englund, ufficiale alla sicurezza. Era il comandante del turno e mi disse: – Warren, abbandona la tua postazione, stai per essere rilevato da un GOV – che è un veicolo governativo operativo.

Arrivò un camion e alla guida c’era il Sergente Bustinza che era il mio diretto superiore. Il Tenente Englund era al posto accanto al guidatore e c’era altro personale, personale nuovo – come me – nel retro. Mi fu detto di salire a bordo. Andammo immediatamente all’autorimessa di Bentwaters. C’era un gran parlare di gente che stava cercando di contattare il Comandante della base, e che diceva: Cambiate frequenza, spegnete tutte le radio -. Tutto questo, devo dirvelo, fu registrato al CSC sui nastri che vennero registrati quella notte. Furono poi rubati, così come i registri di quel periodo. – Il Col. Charles Halt conferma anche questo fatto. Sparirono pochi giorni dopo, quando andò a cercarli – la lista del personale in servizio e molte altre cose: rapporti sull’incidente e tutto il resto. Sparito…
Nel nostro arsenale custodivamo le testate NATO, il che era piuttosto raro e c’era agitazione tra gli uomini anziani. Seguimmo un sentiero nella foresta e dopo aver percorso mezzo miglio vi trovammo un veicolo corazzato. Non ho mai parlato di questo perché l’ho scritto e pensavo che non avrei dovuto farlo. La sensazione nella foresta era veramente strana. I movimenti erano strani. La percezione si fece bizzarra nel momento in cui entrammo nella foresta. Vi dico la verità – c’era un problema. Qualcosa era sbagliato. Andammo oltre. C’erano altri veicoli. Ci tolsero le armi. Ci dividemmo in gruppi di quattro uomini e ci dirigemmo lungo una pista nella foresta. Il Colonnello Charles Halt era la fuori quella notte con altri ufficiali. Ad un certo punto il Tenente Englund si unì a loro. C’erano numerosi contatti radio, ma dovevamo mantenere il silenzio radio – noi dei bassi ranghi. Ma potei sentire sugli altri canali aperti (gli altri) dire: – Voi ragazzi che state arrivando dovete cercare quei punti caldi. Non vogliamo che andiate tutti incontro a loro -. Credo che avessero anticipato il ritorno di quegli oggetti. Il Sergente Burroughs, comunque – dalla prima notte – sapeva che sarebbe tornato ed arrivò sul campo, in abiti borghesi, ossessionato dall’idea di tornare vicino al fenomeno.

Si può sentire sul nastro originale registrato dal Col. Charles Halt quella notte uno, degli addetti alla sicurezza del perimetro chiamarlo alla radio per comunicargli – che il Sergente Burroughs ed altri due civili vogliono incontrarla alla sua postazione. – E il Col. Charles Halt rispondere: – Dì loro negativo in questo momento; dirò loro quando possono venire. Non vogliamo nessuno qui, ora. – Avrete questo nastro, che dovrebbe essere ascoltato da tutte le parti interessate. Ciò che vidi – vorrei che fosse più semplice di ciò che era. Mentre ci muovevamo nella foresta in questo piccolo gruppetto, io ero con il Sergente Bustinza; c’era Robert Ball, supervisore di turno, e molta altra gente. Arrivammo ad una radura chiamata Capel Green alla fine della pineta, e sul suolo di questo campo c’era il fenomeno; era come foschia, sembrava nebbia al suolo. C’era una cinecamera – una cinepresa cinematografica – ed anche una grande video camera, per l’epoca molto grandi. Erano state fornite dagli affari pubblici di Bentwaters. Si era a conoscenza del ritorno del fenomeno. E’ stato provato che c’è una traccia di questo film. Non lo dico solo io. Tutto ciò che vi sto raccontando può essere benissimo sostenuto in qualsiasi tribunale – specialmente con le prove, e sono determinato a farlo. Osservavo la scena – era come guardare un film. La foschia era al suolo e sotto osservazione. Era presente una predisposizione al disastro. C’era una casa fuori, sulla sinistra, la casa di un contadino. Non era mai stato in questa foresta prima di allora. C’era una luce accesa in casa. Un cane abbaiava, lo ricordo chiaramente. Vidi una luce attraversare l’oscurità. Comunque, potevamo vedere il fascio di luce del faro di Oxford – molto chiaramente. Questo caso è stato descritto un errore di identificazione di quel faro – una esagerazione o altro. In realtà, il faro è stato lì per oltre 100 anni e non era una novità per nessuno. Quest’oggetto, un oggetto rosso a forma di pallone da basket, arrivò dall’aerea del Mar del Nord, sopra gli alberi. Pensai fosse la luce di coda di un aeroplano, ma si muoveva molto velocemente. La nebbia al suolo sembrava avere una sua struttura ed era di una larghezza di 50 piedi. Questa luce ambrata delle dimensioni di una palla da basket non sembrava solida – non so dirvi cosa fosse – ma stava 20 piedi sopra l’oggetto, questa foschia.

Non appena io e tutti gli altri riuscimmo a fissare la cosa, la cinepresa era su di essa – quella gente ebbe una reazione. Ci fu un esplosione – molto difficile per me da descrivere: la cosa si frantumò in una miriade di frammenti di luce estremamente luminosa! Io ed altri subimmo ustioni agli occhi – ho la documentazione di questo perché la rubai da Bentwaters quando un ufficiale mi avvisò. Egli mi disse: – La tua cartella personale si vaporizzerà non appena lascerai il servizio -. Così i miei occhi subirono danni – bruciature da flash sulle retine e così via. E’ stato provato clinicamente – è stato come se avessi fissato l’arco di una saldatrice per 10 minuti, che non è consigliabile. Tutto a quel punto era davvero bizzarro. L’esplosione di luce fu molto silenziosa e laddove avvenne apparve una struttura, un oggetto solido piuttosto largo – probabilmente 30 piedi alla base, di forma piramidale. Era molto ruvido – creava distorsione mentre lo guardavi, con un effetto arcobaleno. Eppure, con una visione d’insieme, potevi avere un’immagine chiara. Vi dirò, c’è prova evidente di questo fatto – dove si è poggiato – ancora oggi. Questo caso – credetemi – non deluderà nessuno! Questa cosa era là, sul terreno – e fu filmata, fu fotografata. Nel nastro di Charles Halt erano presenti alcuni poliziotti inglesi. Ci sentivi la polizia del Suffolk spingersi nella foresta, con i suoi veicoli, perché le loro sirene erano accese da un po’. Questa polizia non è raggiungibile – non parleranno con nessuno. Avevano una fotocamera, ed una fu requisita dalla polizia inglese. Già stava fermentando un incidente internazionale.

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