Notizie e rivelazioni top secrets riguardo gli alieni p.7

Prosegue l’intervista dell’ ex Sergente Clifford Stone:

Alla quinta notte uscii, e fui portato al mio alloggio. Feci rapporto e me ne andai a letto perché ero stanco morto e tutto quello che volevo era dormire un po’. La mattina dopo, che era un sabato, mi sveglia il responsabile della camerata. E mi dice, – Vogliono vederti -. Bene, fui condotto ad incontrare due uomini; uno di essi sembrava un bravo tizio. Quell’altro si fece avanti e disse, – ti dico che non dovremmo fidarci di lui. Facciamola finita. Spariamogli -. E il tipo più carino disse, – No, no discutiamone -. E mandò fuori il tipo cattivo – a volte usiamo questo sistema negli apparati di sicurezza – poliziotto cattivo, poliziotto buono. Il cattivo se ne andò a cercare da mangiare.. Il buono disse, – Ascoltami, tu un po’ ci lavori dentro il campo degli UFO -. Ed io risposi: – No. E lui: – Beh, tu hai una certa esperienza con la faccenda. Hai avuto qualche coinvolgimento. E sai, quelle non erano foto fasulle. -. Disse: – Ti piacerebbe lavorarci? Vorresti lavorare con noi? -. Io risposi – No, non voglio lavorarci -. Dopodiché egli continuo e disse, – Senti, se ci lavorerai potrai saperne di più – . Mi disse che le cose stavano al punto che entro l’anno avrebbero reso pubblico tutto ciò che sapevano. Ma che ora, il mondo non era più un posto sicuro. – Dobbiamo saperne di più da un punto di vista tecnologico e militare che non sui potenziali nemici di questo Paese – mi disse. – Perciò ti chiedo, lavora con noi -. Beh, io ci pensai su, e sapete, ero giovane. Pensai che era una cosa nella quale ero stato sempre potenzialmente invischiato durante tutta la mia vita, che sarebbe stato divertente, che potevo venire a conoscenza di certe cose, rispondere a certe domande, avere effettivamente una comprensione migliore degli eventi della mia vita. Credo che, uno, mi volevano nell’Esercito; due, volevano coinvolgermi in questo programma; tre, non c’era una reale preoccupazione del fatto che, successivamente, avrei potuto cominciare a parlarne. Erano solamente preoccupati dal fatto che avrei dovuto provarlo: se avessi avuto qualche prova da mostrare, quale impatto avrebbe avuto sulla storia che raccontavo. Ma so che non mi volevano cacciare dalle forze armate. Volevano che ci restassi, Volevano che andassi avanti e proseguissi in ciò che loro chiamavano la Scuola. Ma io non mi sarei mai invischiato in quella cosa che chiamavano la Scuola. Mi fu detto che se fossi andato alla scuola mi si sarebbe aperto un mondo nuovo, una strada totalmente nuova. Ma avrei dovuto accettare. Ed avrei dovuto firmare documenti specifici per farlo. Io non ero pronto ad andare in quella scuola. Avevo visto gente coinvolta nel programma che aveva frequentato quella scuola e lasciatemi dire solo che non mi pia aceva la loro personalità. Non mi piaceva l’idea che per il fatto di andarci ti faceva sentire speciale, ti faceva diventare una personalità, se volevi. Non era ciò che volevo essere. Sentivo che una delle cose più grandi che potevi essere era un servitore e non viceversa. Così non mi piaceva la disposizione di alcune di quelle persone. Non mi piacevano i loro modi di comportarsi. E non volevo diventare come loro.

Ed una delle mie paure più grandi era che se fossi andato alla scuola sarei potuto cambiare nello stesso modo. Ora, ci sono eventi, ci sono recuperi (di navi ET). Ma i recuperi sono pochi e distanti l’uno dall’altro. Uno degli eventi che accaddero nel 1969 fu il recupero di un velivolo a forma di cuneo che ebbe luogo ad Indian Town Gap. So che faceva freddo e quindi credo che fosse inverno ma non c’era neve. Prendevamo parte ad una esercitazione sul campo, al 96° Gruppo Affari Civili. Facevo parte della 96^ Compagnia Affari Civili. Ero il Sottufficiale NBC in carica. Ci fu notificato che c’era stato un incidente che aveva coinvolto un aereo abbattuto e noi dovevamo fornire assistenza per il recupero. La persona che si presentò sapeva esattamente dove stavamo andando ed arrivammo alla nostra area di stazionamento. Da lì, ci trasferimmo in un’altra area di Indian Town Gap. Non avemmo alcun problema con i civili o con i curiosi o roba del genere. La situazione fu che effettuammo il recupero. Realizzai che ciò che stavo vedendo non era di origine umana. Quando arrivammo, c’era già una squadra all’opera. Venivano sempre sistemati dei fari intorno all’oggetto. Mi fu chiesto di avvicinarmi progressivamente all’oggetto per fare i rilevamenti con l’APD 27. Come lo feci realizzai che ciò che stavo vedendo non era di origini terrestri. Esito ad andare avanti perché non voglio sentirmi coinvolto emozionalmente… Bentwaters è un altro caso interessante. A Bentwaters andammo a raccogliere alcune delle informazioni. Come prova fisica c’erano le fotografie. C’erano i filmati. C’era la prova di un livello di radioattività residua più alta del normale. Non così alta, ma al di sopra della norma. Trovammo che c’erano delle anomalie nella zona indicata come punto di impatto. Scoprimmo anche che le cime degli alberi erano state livellate. Quando andammo là, era il tardo Dicembre, direi che era il 28 Dicembre quando arrivammo.
(Vedere la testimonianza su questo evento di Larry Warren, Nick Pope ed altri. SG)

IndiantownGap

Raccogliemmo i materiali. Li portammo alla Base Air Force di Lindsay, tutte le prove fisiche che potemmo raccogliere, tutta la documentazione che c’era. C’erano stati rilevamenti radar. Sia il Governo Britannico che quello degli Stati Uniti sapevano degli avvistamenti. Le prove fisiche che avevamo furono portate alla Base di Lindsay. Là vennero selezionate quelle informazioni che potevano essere fornite al Quartier Generale dello SHAPE (NATO). Non so chi venne informato al Quartier Generale dello SHAPE. Ma so che dovemmo farlo. Le informazioni vennero affidate ad un corriere speciale. Credo ad una base vicino a Washington e che il materiale venne trasferito a Fort Belvoir, in Virginia, all’epoca Quartier Generale del Gruppo Attività Speciali sul Campo dell’Aeronautica, l’Air Force Field Activity Center. Questi presero il materiale, ci fecero qualsiasi cosa potessero farci, e ne trassero un prodotto finalizzato a scopi di intelligence. Il motivo per cui fu portato a Lindsay era che l’USAF Field Activity Center aveva distaccamenti sul campo. Il distaccamento sul campo più vicino a Bentwaters era la Base Aerea di Lindsay. Furono loro ad avere il materiale. Erano quelli incaricati di sorvegliarlo fintantoché non fosse trasferito negli Stati Uniti. Ponevano domande, domande dure, decisive. Ponevano domande tecniche sui tecnici coinvolti. So per certo che alcuni degli operatori radar, sia inglesi che statunitensi, furono interrogati. So che alcune persone erano state presenti ad entrambe le notti e vennero interrogate.

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