Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (parte 10)

Testimonianza del Colonnello Ross Dedrickson, Aeronautica degli Stati Uniti (in pensione)/AEC – Settembre 2000

Dedrickson è un Colonnello in pensione dell’USAF. Ha studiato alla Stanford Business School dove ha studiato management. Negli anni ’50 parte delle sue responsabilità riguardavano il mantenimento e l’inventario delle scorte di armi nucleari per l’AEC e l’accompagnamento dei team di sicurezza al centro di controllo efficienza delle armi. Cominciarono a pervenire numerosi rapporti di osservazioni UFO su diversi impianti di stoccaggio nucleare e di produzione di manufatti. Ne è stato testimone egli stesso, molte volte, ed è stato presente al celebre volo sulla capitale avvenuto nel luglio del 1952. In quel caso egli ricorda di aver visto nove dischi volanti illuminati. Egli racconta anche di almeno due occasioni in cui gli Extraterrestri hanno distrutto armi nucleari nello spazio, una diretta verso la Luna per essere fatta detonare per prova. Vennero distrutte in quanto – le armi nucleari nello spazio…non sono accettabili per gli extraterrestri…-. R.D.: Col. Ross Dedrickson S.G: Dr. Steven Greer R.D.: Mentre ero in servizio all’A.E.C. nel 1952, ho assistito al mio primo incidente UFO, era metà luglio, quando volarono su Washington D.C. i primi nove UFO… Ero ufficiale di stato maggiore per il comitato di collegamento tra il presidente dell’AEC ed il Segretario della Difesa. Divenni pratico non solo dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica ma anche delle agenzie civili, della CIA, dell’N.S.A. e di altri contatti che sviluppai. Durante questo periodo di tempo uno dei miei compiti era quello di accompagnare i team di sicurezza presso tutti gli impianti nucleari, per verificare la sicurezza degli armamenti. Ci furono segnalazioni di osservazioni UFO sulle strutture di stoccaggio ed anche su alcuni impianti di produzione. E ciò avveniva di continuo… Così, questo assedio andò avanti per tutti gli anni ’50. Fui assegnato al Comando unificato sotto l’Ammiraglio Felt nel ’60. Ero responsabile del posto di comando alternato e coinvolto nella pianificazione di operazioni con armi nucleari. Durante quel periodo mantenevo i contatti con il NORAD, con le operazioni S.A.C. e fui coinvolto nei piani operativi per l’uso degli armamenti nucleari. In questo periodo venni a conoscenza di un certo numero di incidenti che coinvolgevano gli UFO. Successivamente lasciai, finalmente, l’Air Force ed entrai a far parte della Boeing Company, dove fui assegnato la programma Minute Man, come responsabile della contabilità di tutto l’arsenale nucleare, che comprendeva i Minute Uno, Due e Tre. Durante quel periodo di tempo venni a conoscenza di incidenti che riguardavano le armi nucleari. E tra questi c’erano quelli in cui un paio di armi nucleari erano state spedite nello spazio e distrutte dagli extraterrestri… S.G.: I voli sopra gli impianti nucleari erano presi sul serio? R.D.: Oh sì, sicuramente sì. In effetti, vennero presi così seriamente che gli osservatori spesso non li riportavano, perché coinvolgevano tanta burocrazia e protocollo, ecc. Essi non li riportavano deliberatamente. Per la maggior parte di quei casi in cui un UFO veniva almeno individuato dal radar o con avvistamento, si tentava di lanciare aerei per intercettarlo. Si potrebbe dire che la risposta era molto aggressiva, da parte del nostro governo. Ora, ci fu un incidente, quando esplose una testata nucleare nel Pacifico, e successe più o meno nel ’61, credo. La costernazione che ne è derivata è stata causata dal fatto (dagli ET) che sono state bloccate le comunicazioni, nel bacino del Pacifico, per un certo numero di ore durante le quali nessuna trasmissione era disponibile, in nessun momento. E’ stato molto significativo. E, naturalmente, questo era un lancio di cui gli extraterrestri erano davvero preoccupati, perché avrebbe influenzato la nostra ionosfera. In effetti, i veicoli spaziali alieni non sarebbero stati in grado di funzionare a causa dell’inquinamento del campo magnetico dal quale dipendevano. Capii che sia verso la fine degli anni ’70 che all’inizio degli anni ’80, tentammo di portare un’arma nucleare sulla Luna per farla esplodere a scopi scientifici ed altri motivi che non erano accettabili per gli extraterrestri. S.G.: E, che cosa è successo? R.D.: Gli ET distrussero l’arma nucleare mentre viaggiava verso la Luna. L’idea di una qualsiasi esplosione nucleare nello spazio, da parte di qualsiasi governo della Terra, non era accettabile per gli extraterrestri, e ciò è stato dimostrato più e più volte. S.G.: Come è stato dimostrato? R.D.: Con la distruzione di qualsiasi arma nucleare inviata nello spazio… E, successivamente, durante la nostra visita a Los Alamos e Livermore trovammo persone molto interessate alla tecnologia extraterrestre. S.G.: Quelle conversazioni indicarono che esistevano materiali extraterrestri oggetto di studi? R.D.: Oh sì, Oh sì. In effetti quello è stato quando l’Area 51 è diventata famosa…

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