Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (p.11)

Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (parte 11)

Esponenti connessi ai fatti. governativi/NASA/Personaggi profondamente Introduzione. (Da una presentazione orale del Dott. Greer).

In questa sezione potrete ascoltare coloro che sono stati coinvolti in eventi in cui gli oggetti di origine extraterrestre sono atterrati o si sono schiantati o sono stati forzati ad atterrare e che sono stati recuperati. Queste sono, naturalmente, testimonianze esplosive. Esse stabiliscono la realtà del fenomeno ed anche il fatto che lo stiamo studiando da anni. Molte persone potrebbero credere che tutto si limiti al cosiddetto “caso Roswell” degli anni ‘40; ciò non potrebbe essere più lontano dalla verità. In realtà ci sono stati più eventi, almeno un paio di dozzine, in cui gli oggetti di origine extraterrestre sono stati abbattuti, acquisiti e studiati. Riteniamo che si tratti di un fatto di estrema importanza perché non si può pensare che quei programmi sotto copertura, dopo aver speso centinaia di miliardi di dollari nel corso dei decenni, in ricerca e sviluppo, nella cosiddetta retroingegneria o ricerca ingegneristica di tecnologia extraterrestre, non abbiano avuto significativi risultati. Le testimonianze mostrano che, in realtà, è successo: abbiamo fatto scoperte che si sono diffuse nella nostra società sotto forma di alcuni passi avanti in elettronica, materiali e scienze. Tuttavia, la scoperta centrale, trattando con la conquista della fisica quantistica dello spazio vuoto – il cosiddetto fenomeno dell’energia “punto zero” così come l’antigravità e la propulsione elettrogravitazionale – è stata nascosta alla nostra società. In aggiunta, i programmi di studio di tecnologie extraterrestri e di forme di vita extraterrestre sono progetti tuttora in corso. Si tratta di qualcosa che sarebbe di grande importanza per la comunità scientifica, ma ancora di più è di grande importanza per i nostri funzionari pubblici che, sappiamo, non sono stati adeguatamente informati su questo tema.

Testimonianza dell’astronauta Gordon Cooper 1999 (Siamo grati al Signor Fox per la condivisione di questa intervista con noi).

Gordon Cooper fu uno degli astronauti della navicella Mercuri 7 e l’ultimo americano a volare nello spazio da solo. Nella sua testimonianza, egli racconta di aver visto degli UFO volare nella stessa formazione della sua squadriglia da caccia, nei cieli della Germania. Questi UFO compivano manovre che non potevano essere effettuate da aerei da caccia convenzionali. Egli intuiva che erano sotto un controllo intelligente, per comunicare gli uni agli altri, a causa del tipo di manovre che eseguivano. In un altro momento, nel filmare aerei convenzionali eseguire atterraggi di precisione, un disco volo direttamente sulla loro testa ed atterrò davanti a loro, su un lago asciutto. L’intero evento fu filmato anche con dettagliati primi piani. Il film fu inviato a Washington e non fu mai più restituito. G.C.: Gordon Cooper J.F.: James Fox G.C.: Questi oggetti (gli UFO) vennero vicino a noi volando nello stesso tipo di formazione che adottavamo con i nostri caccia, quando volavamo sulla Germania. Volavamo sugli F86. Essi ci sorpassavano ed effettuavano le stesse manovre che facevamo noi tranne che, ogni tanto, uno di loro schizzava via veloce facendo manovre che non si possono effettuare con un caccia convenzionale. Ciò che ha dato inizio alla cosa è stato il fatto che il meteorologo stava controllando un pallone meteo ed ha visto questi oggetti con il binocolo. Così le persone hanno iniziato ad uscire e ad osservarli e noi abbiamo deciso di far decollare alcuni aerei per vedere cosa fossero. Ma non sono potuti arrivare fino a loro. Erano più alti e veloci. Quindi, non abbiamo potuto stabilire se fossero grandi e lontani o più piccoli e più vicini. Era difficile valutare esattamente quali fossero le loro dimensioni. (L’astronauta Gordon Cooper e gli altri conoscevano l’aspetto dei palloni meteorologici e questi UFO non erano palloni meteo, come gli assurdi comunicati del Governo hanno sostenuto per oltre 50 anni. S.G.) J.F.: Erano in formazione? G.C.: Erano definitivamente in formazione. J.F.: Che anno era? G.C.: Il 1951. J.F.: Pensi che i russi avevano questo tipo di tecnologia allora (che potessero farlo)? G.C.: No. J.F.: Sei definitivamente certo che erano oggetti controllati in modo intelligente? G.C.: Beh, sì. Essi non volavano a caso. Si disponevano in formazione da caccia in modo decisamente controllato. J.F.: Puoi descrivere come erano?

G.C.: Avevano la tipica forma di un piatto, una forma a doppio piatto e d’aspetto metallico. Penso che fossero, sicuramente, velivoli pilotati. In ognuno di essi c’era un pilota. Penso che fossero decisamente in comunicazione fra loro perché facevano curve tali che dovevano per forza essere in contatto fra loro per coordinarsi. Alcuni compivano repentine manovre laterali… Successivamente, mi trovavo presso la Base Aerea di Edwards e c’erano con me alcuni cameraman che filmavano atterraggi di precisione. Eravamo sulla riva di un lago asciutto. Un disco è volato dritto su di loro, ha calato tre carrelli d’atterraggio ed è sceso a terra, sul lago asciutto. I cameraman si diressero verso l’UFO con le loro macchine fotografiche. Esso si librò in volo, ritirò i carrelli e volò via ad una velocità molto elevata, scomparendo. Mentre spulciavo i regolamenti cercando il numero di Washington da chiamare per fare rapporto, il cameraman è andato a sviluppare il filmato. Quando è tornato con il filmato sviluppato aveva già parlato con ufficiali di grado sempre più elevato. Alla fine un colonnello mi ha detto che quando il film sarebbe arrivato sulla mia scrivania avrei dovuto affidarlo ad un corriere. Un corriere sarebbe venuto nel mio ufficio ed avrebbero organizzato loro il volo alla base ed il ritorno a Washington con il filmato. (Il colonnello mi ha ordinato) di non eseguire stampe, ecc,. Così lo abbiamo riposto nel plico del corriere. J.F.: Hai visionato il film? G.C.: Non abbiamo avuto la possibilità di proiettarlo. Ho avuto solo la possibilità di guardarlo alla luce della finestra. Era certamente un buon filmato. J.F.: C’erano primi piani? G.C.: Buoni primi piani. Niente che avessi mai visto. J.F.: Il veicolo in primo piano era come quelli da lei gia visti? G.C.: Più o meno la stessa forma. Una forma di doppio piatto rovesciato. Non c’erano ali su di esso. Aveva praticamente la stessa forma (di quelli che avevamo visto in Germania). Beh, quando questo è successo ero coinvolto in attività di ricerca e sviluppo e in progetti altamente classificati presso il centro. Sapevo che non avevamo nessun veicolo (come quello) in quel momento. Sono certo al 99,9% che neanche i russi avevano nulla del genere. A quel tempo non c’era nessun dubbio nella mia mente che essi erano stati costruiti in qualche posto diverso dalla Terra.

Ma tu mandi (le prove) come ti è stato detto di fare e fai ciò che ti dicono di fare. A quel tempo lavoravo su un piccolo programma che nessuno conosceva e del quale non ci era concesso parlare, né con la nostra famiglia né con altri. Era il programma U-2. (Questo evento) era della stessa categoria (di segretezza). Non so perché (sia stato tenuto così segreto). A mio parere, credo fossero preoccupati che ciò avrebbe provocato il panico pubblico, se si fosse saputo che qualcuno deteneva velivoli con questo tipo di prestazioni, subito dopo la seconda guerra mondiale. Così hanno cominciato a raccontare bugie su di esso. Poi, secondo me, hanno dovuto coprire con un’altra bugia, per coprire la prima ed ora non sanno più come venirne fuori. Ora sta diventando imbarazzante ammettere che tutte le Amministrazioni hanno raccontato un sacco di falsità. Sarà imbarazzante venirne fuori. J.F.: Pensi che vogliano farlo? G.C.: Penso che fondamentalmente ogni Presidente vorrebbe, probabilmente, venirne fuori, uscire allo scoperto per non continuare a raccontare falsità. Finalmente sta per succedere qualcosa che farà si che essi vengano presi a uova in faccia e debbano ammettere che non sono stati affatto sinceri. J.F.: Chi ha mantenuto questo segreto? G.C.: Beh, qualcuno lo ha mantenuto piuttosto segreto per un po’ di tempo, non credi? (Quando gli viene chiesto dell’incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite e sugli UFO, negli anni ’70, Gordon Cooper dice:) Kurt Waldheim era veramente interessato al tema ed ha pensato che sarebbe stata una buona idea formare un comitato ed aprire un’inchiesta a tale livello (dell’ONU), ma non l’ha mai fatto. Era tipico dell’ONU. Hanno parlato bene, ma non hanno mai fatto nulla. Secondo le cifre della NASA, esistono almeno 400.000 altri pianeti, là fuori, che potrebbero essere abitabili. Non riesco a credere che Dio abbia reso abitato questo pianeta e lasciato tutti gli altri disabitati. La mia opinione personale è che noi siamo qui, nell’entroterra di tutte le galassie. Siamo lontani da tutto. Tutte le altre galassie sono vicine le une alle altre. Alcune volte qualche viaggiatore o girovago arriva qui da altre galassie lontane. Ho scritto una lettera (alle Nazioni Unite) suggerendo che si formi un gruppo, di livello internazionale, per iniziare la raccolta di informazioni in tutto il mondo e gestirle a quel livello. C’erano molti paesi che avevano informazioni. Ci sono molti paesi simili alla Russia odierna. Il governo russo, ora, lavora direttamente con i gruppi UFO civili. Ci sono differenze da paese a paese. Ma dovranno avere tutte queste informazioni, raccolte e correlate in un unico posto. Basta pensare a ciò che potremmo fare da un punto di vista tecnico: alcuni di questi oggetti potrebbero essere a controllo remoto, cioè essere radiocontrollati, per così dire, come quelli che noi chiamiamo “senza equipaggio umano” o veicoli senza pilota. Credo che in alcuni di essi ci siano, indubbiamente, equipaggi e che queste persone siano probabilmente molto simili a noi. Penso che sicuramente, sia stato qualcosa di diverso da un pallone meteo a schiantarsi a Roswell. J.F.: Pensi che la verità sia andata persa? G.C.: Penso che la verità sia stata molto nascosta, da tutte le bugie che sono state dette. J.F.: Pensi che avrebbero potuto nascondere uno di quei dischi che avete visto? G.C.: Molto probabile. Mi piacerebbe pensare che la retro-ingegneria, abbia tratto qualche vantaggio da essa. Sarebbe la cosa logica da fare. J.F.: Sa dove sono finite quelle riprese del disco volante atterrato sull’asfalto? G.C.: Sono andate a Washington ed è tutto quello che so. J.F.: Si è mai tenuto in contatto, o discusso, con qualcuno di loro? G.C.: Come ho potuto rimanere in contatto con qualcuno? Non c’è modo, nel settore militare o nel governo, di seguire la traccia di qualcosa che è classificato, a meno che non si sia direttamente coinvolti in esso, ed io non lo ero. Non ho avuto modo di sapere che cosa è successo. J.F.: E’ stato coinvolto nell’indagine del Progetto Blue Book? G.C.: No, non lo ero. E questa è stata una delle lamentele che avevo da fare sul Progetto Blue Book. A mio parere, il Progetto Blue Book era una totale fesseria. (Altri testimoni di alto livello, quali il colonnello Brown ed il Dottor Wood, hanno concluso la stessa cosa: il Blue Book è stata una copertura, mentre la ricerca reale proseguiva altrove. S.G.) Ci sono state una serie di altre cose di cui ho avuto modo di venire a conoscenza, che non erano incluse nel Blue Book.

Il mio parere è che provengano da un altro pianeta. Non vi è alcun dubbio nella mia mente. Credo che essi siano reali e credo che alla fine scopriremo che vengono regolarmente intrapresi viaggi su questa terra, da altri pianeti. Chi pilotava questi veicoli, che abbiamo osservato? Credo fossero piloti extraterrestri che li guidavano, senza alcun dubbio. (Quando interrogato a proposito dei progetti “neri” o invisibili, Gordon Cooper dice:) questa è stata una delle ragioni per cui abbiamo portato avanti il programma U-2 nel modo in cui lo abbiamo fatto. Non abbiamo classificato il programma perché, quando si classifica un programma, un senatore o un deputato pensa di potersene tirare fuori e raccontarne tutti i dettagli. Essi hanno il privilegio di essere in grado di farlo. Essi calpestano la sicurezza e raccontano i dettagli a chi vogliono. Non lo abbiamo classificato affatto, fino a quando Gary Powers fu abbattuto. Il mondo non sapeva veramente nulla degli U-2. Almeno negli Stati Uniti, non ne sapevano nulla. (Cooper ed altri mi hanno parlato di progetti classificati ed Corso ha parlato di progetti ET in essere diffusi di “cervello Progetti tenuti estremamente segreti, come quelli che hanno a gli UFO, sono davvero oltre il Top Secret e l’accesso ad essi è Congresso ed al pubblico. S.G.). il Colonnello in cervello”. che fare con interdetto al Penso che possano apprendere potenzialmente molto da loro (gli extraterrestri). Se solo potessimo fissare un programma di come procedere
a farlo. Possono venire ad atterrare nel mio giardino in qualsiasi momento. Se vogliono atterrare nel mio cortile li accoglierei. Penso che siano proprio come noi, solo un po’ più alti, migliori ed un po’ più veloci. Ho un buon amico che è pilota di aerei commerciali ed in circa tre occasioni un UFO gli si è piazzato sull’ala ed è rimasto in formazione con lui. Egli lavora in una grande compagnia aerea. Questa compagnia aerea ha una politica secondo la quale gli equipaggi non sono autorizzati a parlare di UFO.


loading...

Altri articoli che potrebbero interessarti ...dello stesso autore