Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (p.12)

Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (parte12)

Testimonianza del “Dr. B” Dicembre 2000

Il “Dr B” è uno scienziato ed un ingegnere che ha lavorato in progetti top secret quasi per tutta la vita. Nel corso degli anni ha lavorato direttamente o è stato coinvolto in progetti relativi all’antigravità, guerra chimica, telemetria e comunicazioni sicure, sistemi laser ad alta energia con base nello spazio e tecnologia degli impulsi elettromagnetici. Il “Dr. B” ha diretta conoscenza del fatto che certi gruppi hanno usato tali sistemi spaziali per abbattere con successo un’astronave aliena ed i suoi occupanti. In almeno un’occasione egli ha visto con i suoi occhi una nave extraterrestre. D.B.: “Dr. B” S.G.: Steven Greer D.B.: Quando ero ancora un Autonetics, prima dei miei giorni alla NASA con un contratto della Rockwell, lavorai su un progetto chiamato EYELASS. Esso divenne un laser da un miliardo di watt che sparammo nello spazio per abbattere alieni, che io ho potuto vedere. Insomma ci ho lavorato su… S.G.: Mi sta confermando che abbiamo veramente puntato e colpito navi aliene? D.B.: Oh si, assolutamente. Ho un amico che si chiama Norm Hayes, che vive in fondo alla strada, qui, il quale è un altro scienziato missilistico mio amico ed è veramente addentro il campo dei laser. Abbiamo sviluppato tali sistemi nel ’62, ’63. Andava davvero forte nei primi anni ’60.

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Testimonianza del “Dr. B” Dicembre 2000

Il “Dr B” è uno scienziato ed un ingegnere che ha lavorato in progetti top secret quasi per tutta la vita. Nel corso degli anni ha lavorato direttamente o è stato coinvolto in progetti relativi all’antigravità, guerra chimica, telemetria e comunicazioni sicure, sistemi laser ad alta energia con base nello spazio e tecnologia degli impulsi elettromagnetici. Il “Dr. B” ha diretta conoscenza del fatto che certi gruppi hanno usato tali sistemi spaziali per abbattere con successo un’astronave aliena ed i suoi occupanti. In almeno un’occasione egli ha visto con i suoi occhi una nave extraterrestre. D.B.: “Dr. B” S.G.: Steven Greer D.B.: Quando ero ancora un Autonetics, prima dei miei giorni alla NASA con un contratto della Rockwell, lavorai su un progetto chiamato EYELASS. Esso divenne un laser da un miliardo di watt che sparammo nello spazio per abbattere alieni, che io ho potuto vedere. Insomma ci ho lavorato su… S.G.: Mi sta confermando che abbiamo veramente puntato e colpito navi aliene? D.B.: Oh si, assolutamente. Ho un amico che si chiama Norm Hayes, che vive in fondo alla strada, qui, il quale è un altro scienziato missilistico mio amico ed è veramente addentro il campo dei laser. Abbiamo sviluppato tali sistemi nel ’62, ’63. Andava davvero forte nei primi anni ’60.

S.G.: La prego, mi spieghi come lo stiamo facendo. D.B.: Si chiama Plasma. Si chiama raggio di luce all’elettro-plasma. S.G.: E sono posti su piattaformi spaziali? D.B.: Si, in effetti. Si trovano su piattaformi spaziali ma ora li hanno anche sui 747. Ce n’era uno sulla copertina di Popular Science circa un anno fa. E’ un nuovo laser al plasma che hanno sviluppato… Lavoravo in una fabbrica della Hughes a Los Angeles – ed in quella che si trovava qui a Fullerton. Ho lavorato in entrambi gli stabilimenti in molti progetti nascosti, in quei giorni. S.G.: Di cosa si trattava? D.B.: Antigravità. In effetti andavo alla Hughes di Malibù. Avevano un gran numero di cervelloni lì. Importanti progetti sull’antigravità; parlavo con loro laggiù. Gli davo idee perché compravano tutto il mio equipaggiamento. Ma il pubblico americano non ne sentirà mai parlare. Ho amici che lavorano nell’industria aerospaziale. Ci incontriamo di tanto in tanto. E un mio amico ha pilotato un disco. Probabilmente avete visto quel disco, lo sapete, nell’Area 51. Questo disco volante è fornito di un piccolo reattore al plutonio che crea elettricità e alimenta le piastre antigravità. Possediamo anche il livello successivo di propulsione, chiamato campo virtuale, che si definisce a onde idrodinamiche… Non solo parlavo con le persone di questo argomento dell’antigravità, ne ho parlato anche con Von Braun. Voglio dire, mi conoscete, sono un tipo piuttosto rumoroso. E all’epoca non ero più tranquillo di oggi. Comunque, la prima notte che abbiamo portato il razzo Saturno fuori dall’hangar sono rimasto scosso. Sto seduto al mio computer, sonnecchio, sono le 4 del mattino. Uno dei miei ingegneri viene a scuotermi. – Mr. B., venga fuori, sta succedendo qualcosa di grosso, l’aveva detto che sarebbe successo -. Rispondo: – Cosa, cosa, cosa? – Hanno appena tirato fuori il Saturno e stavamo lì a scattare fotografie quando un grande disco è venuto giù da Seal Beach, California. Non ho una foto della nave sospesa la sopra, ma il disco venne giù e 400 impiegati lo videro alle 4 del mattino, all’inizio della primavera. Era il 1966, Aprile 1966. S.G.: Come è stato tenuto segreto tutto ciò? D.B.: So che certa gente con la quale ha lavorato è finita per scomparire dentro certi programmi e non se ne è mai più sentito parlare. Semplicemente scomparvero. Ci sono prove di questo durante tutto il periodo lavorativo. Sapete, la gente va a lavorare ad un progetto (e scompare). Ma (per proteggere me stesso da questo) non proseguii un certo progetto perché potevo prevedere che sarebbe accaduto qualcosa di strano. Così è scomparsa un sacco di gente, che è ai livelli più alti… Non importa chi ci sia (alla Casa Bianca) perché è l’industria che controlla tutto ora. Interessi speciali – ecco cosa sta succedendo a questa nazione, proprio ora. S.G.: Quali industrie in particolare? D.B.: Quali pensi che siano? Quelle del petrolio.

Testimonianza del Magg. George A. Filer III Novembre 2000.

Il Maggiore George Filer è stato Ufficiale dell’intelligence dell’Air Force, il quale non solo ha vissuto uno straordinario incontro con innumerevoli UFO sul radar, sopra il Regno Unito, ma che in seguito, negli anni ’70 mentre era di stanza alla Base Aerea McGuire nel New Jersey, venne a conoscenza del fatto che un’entità biologica extraterrestre era stata oggetto di colpi di arma da fuoco a Fort Dix. L’extraterrestre fuggì fino all’adiacente Base Aerea McGuire, dove morì sull’asfalto della pista. Egli testimonia che questa forma di vita fu successivamente rimossa e portata alla Base Aerea di Wright Patterson. Dopodiché molti membri importanti del personale della base che avevano avuto a che fare con questo evento furono rapidamente trasferiti. Il Maggiore Filer sottolinea anche che il fattore ridicolizzazione è stato molto efficace per far tenere la bocca chiusa a quanti hanno visto UFO ed E.T., ed ha aiutato a mantenere il segreto. G.F.: Maggiore George Filer S.G.: Steven Greer G.F.: Il mio nome è George A. Filer III. Ero nell’Air Force nella quale ho raggiunto il grado di Maggiore. Sono stato navigatore su vari apparecchi da trasporto ed aerocisterne. Sono stato Ufficiale addetto all’intelligence per gran parte della mia carriera, e durante quel periodo ho avuto incontri frequenti con Generali e membri del Congresso, per discutere con loro delle nostre capacità e delle minacce alle nostre forze. Bene, ero Ufficiale addetto ai briefing, e andavo a lavorare alle 4:00 del mattino o giù di lì. La mattina del 18 gennaio 1978, attraversai il cancello principale della Base McGuire e notai che c’erano luci rosse sulla pista di decollo e che probabilmente stava succedendo qualcosa da quelle parti. Non gli diedi troppo peso finché non giunsi al 21° Posto di Comando dell’Air Force dove lavoravo. Ero Direttore dell’intelligence per il 21° Air Force che controllava metà degli aerei militari che trasportavano il presidente e vari VIP dal Mississippi all’India. Aveva circa 300 aeroplani, che volavano in ogni tipo di missione – quasi tutto quello che riguardava il trasporto aereo, lo facevamo noi.

Quella particolare mattina, quando entrai al posto di comando, mi imbattei nel comandante che mi disse che era stata una serata veramente eccitante che c’erano stati degli UFO sopra McGuire per tutta la notte, che uno di questi era atterrato o forse s’era schiantato al suolo a Fort Dix, e che un poliziotto militare raggiunto l’alieno aveva estratto la pistola e gli aveva sparato. Ed io dissi, che genere di alieno, uno straniero? Ero un po’ confuso nel sentirgli dire “alieno”. Ed egli disse: – No, un alieno dallo spazio esterno. – Fu molto preciso a proposito del fatto che un alieno spaziale era stato preso a fucilate a Fort Dix e che era fuggito dopo essere stato ferito e che si era diretto verso McGuire. Ora McGuire e Fort Dix sono divisi solo da una recinzione e questo alieno, apparentemente, aveva scavalcato la recinzione
o era passato al di sotto di essa, aveva raggiunto McGuire ed era morto sulla pista. La polizia addetta alla sicurezza era lì ed aveva preso il corpo, per così dire, e lo stava sorvegliando. Mi disse che un C-141 stava arrivando da Wright Patterson per raccogliere il corpo. Questo mi mise in allerta perché non sapevo che Wright Patterson avesse a disposizione dei C-141 – pensavo che solo il Comando Trasporto Aereo disponesse di tali velivoli – così ero del tipo, diavolo, che sta succedendo qui? Egli disse: – Vorremmo che tu ci informassi al briefing generale giornaliero e spiegassi a tutti cosa è successo. – Ed io risposi: -Volete che dica al Generale Tom Sadler e a tutti gli altri al posto di Comando che abbiamo catturato un alieno?! -. Mi dissero: – Si, vogliamo che li informi oggi -. Bene, feci qualche controllo in giro e chiamai il Posto di Comando della 38^ Squadriglia Trasporti per controllare con loro se la storia era la stessa che mi era stata raccontata. Mi risposero, sì, avevano avuto le stesse informazioni, dissero che era successo veramente – che un alieno era stato trovato all’interno della base. Più tardi, quella mattina, fu deciso di non tenere il briefing generale giornaliero, così veramente non potei informare nessuno. Ancora più tardi, durante la mattinata, portai i codici di sicurezza giù all’ufficio del Generale Sadler e notai che c’era un po’ di agitazione e che alcuni membri della polizia addetta alla sicurezza erano lì e sembravano piuttosto scarmigliati. Poiché il Generale Sadler era un rompiscatole che voleva che tutti fossero in perfetto stato, era sorprendente vedere lì quella gente che evidentemente aveva bisogno di radersi e che ancora vestiva le tute da lavoro, così immaginai che tutto questo avesse a che fare con la storia di cui avevo sentito parlare. Dopo il briefing, mi recai al laboratorio fotografico, dove andavo quasi ogni giorno, perché in questi briefing hai quattro schermi e li devi tenere pieni di belle fotografie e così via. Al laboratorio mi dissero che avevano scattato fotografie a qualcosa di straordinario ed io chiesi loro di mostrarmele. Il sergente me le stava porgendo, quando il sottufficiale anziano disse: – Non le può vedere – così tutto ciò che seppi che avevano delle foto che non ero autorizzato a vedere – ma normalmente essendo l’informatore del Generale
– non mi era mai stato impedito di vedere nessuna delle loro foto. Fu un’operazione piuttosto seria. C’erano materiali nucleari nella base – portavano armi atomiche avanti ed indietro dall’Europa ed io parlai con uno della sicurezza che aveva dichiarato di essere stato presente.

Mi disse che essenzialmente aveva visto un piccolo corpo che sarebbe potuto appartenere ad un ragazzino ma che sembrava possedere una testa più grande del normale. Ma la cosa interessante è il fatto che molti dei personaggi chiave della base che avevano avuto a che fare con la faccenda furono rapidamente trasferiti – dal comandante di squadriglia in giù – rendendo chiaro che se ne sapevi qualcosa essi tendevano a promuoverti, per così dire, affinché tu non potessi parlare. Questo fu fatto nel giro di settimane. La guardia mi disse che sarebbe stata trasferita entro pochi giorni – e di fatti fu portato a Wright Patterson dopo un paio di giorni, istruito da un sacco di persone, e gli fu essenzialmente detto che non avrebbe mai più dovuto parlare. Ho anche sentito raccontare da qualcuno di aver sentito questa cosa mentre succedeva, alla radio, questa caccia e che l’alieno era stato colpito a Fort Dix. Gli diedero la caccia fino a McGuire – per qualsiasi ragione egli abbia deciso di scappare verso la base di McGuire – e sia la Polizia dello Stato, sia la Polizia Militare avevano dato la caccia a quest’alieno che proveniva da ciò che sembrava essere un UFO. Da quanto ho capito, si trattava di un velivolo a forma di disco. Mi dissero che quegli UFO erano stati nell’area per un bel po’ di tempo quella sera, che li avevano sul radar e che l’operatore alla Torre di Controllo li aveva visti. Apparentemente anche altri aerei nella zona lo avevano visto. C’erano sei o otto persone a guardia del corpo, poi il comandante delle guardie ed alcuni di noi del posto di comando (a conoscenza dell’evento). Presumo che il Generale Sadler ne sia stato informato. S.G.: Ha mai sentito di altri eventi UFO nel corso della sua carriera militare? G.F.: Beh, mi è successo di incontrare una signora, che era a White Sands, ed era un ingegnere che lavorava lì. Era in giro a passeggiare un giorno, e mi raccontò che lei ed una coppia di suoi amici erano saliti in cima ad una altura ed avevano guardato giù a valle, mostrando solo le loro teste oltre il ciglio della collina. Stavano guardando e giù lungo la pista videro un UFO sul terreno, con una coppia di piccoli alieni che raccoglievano rocce ed altre cose. Li guardarono a lungo; erano solo a poche centinaia di metri da loro e li poterono osservare piuttosto bene. Poi gli alieni li videro, saltarono sull’astronave e decollarono. Personalmente non ho visto niente fino al 1962, quando ero in volo con le aerocisterne sopra l’Inghilterra e il controllo di Londra ci chiese di intercettare un UFO. Successe che avevamo terminato la nostra missione di rifornimento ed accettammo il compito. Eravamo proprio sopra il Mare del Nord, e ci chiesero di volare fino al centro dell’Inghilterra. Raggiungemmo quasi 400 miglia all’ora in picchiata per intercettare quell’oggetto. Ci diedero le coordinate e si trattava di un’area piuttosto vicina a Stonehenge – Oxford lontana 20 o 30 miglia da lì. Ce l’avevo sul radar, ed era un segnale di ritorno piuttosto forte. Eravamo soliti volare sopra il ponte di Forth of Frith, che è simile al ponte di San Francisco – un ponte veramente grande – ed il segnale di ritorno di quell’UFO era simile in grandezza ed intensità. In altre parole, era un segnale radar veramente grande. Ovviamente, il Controllo di Londra l’aveva sul radar e ci guidava verso questo obiettivo. Quando fummo ad un miglio dall’UFO, questo se ne volò fuori nello spazio – a diverse migliaia di miglia orarie, quasi direttamente in verticale. Francamente, almeno per quanto riguarda le mie conoscenze, non avevamo niente che avesse quelle capacità. La mia migliore ipotesi è che fosse una nave a forma di disco, ma un disco grosso – per lo meno, e c’erano luci come queste sopra e sotto. Era qualcosa di più di un oggetto a forma di piatto, c’era una cupola sulla sommità. Se il segnale radar diceva il vero, aveva un diametro probabile di 500 yards (450 metri) o giù di lì. Voglio dire che era una cosa enorme. Lo scrivemmo sul registro di navigazione. Ho avuto un avvistamento anche qui, dove viviamo. A Briarwood Lake, Medford, New Jersey; c’eravamo appena trasferiti in questa casa. Stavamo dormendo – credo che fossero le 3:00 del mattino, dormivo con mia moglie – e improvvisamente la stanza divenne luminosissima nel bel mezzo della notte. Mi alzai dal letto, scostai la tenda, e guardai fuori. Non so quanti hanno visto un sottomarino emergere con tutta l’acqua che viene su – bene, questo era un disco di circa 30 piedi di diametro che emergeva, insieme a quella che mi sembrava essere acqua che ne fuoriusciva. Intorno alla nave c’era quest’effetto di ionizzazione – molto simile all’Aurora Boreale. Si mosse attraverso il lago per un po’, e poi volo via a velocità piuttosto sostenuta. A seguito di questo fatto ho interrogato molti vicini ed è sorprendente quante persone hanno veramente visto navi sopra questi laghi. Qualche volta, mi è anche capitato di informare generali a proposito di avvistamenti avvenuti in giro per il mondo. Uno che più mi si è fissato in mente risale al 1976 – qundo ci fu il famoso incontro vicino a Teheran.
A quel tempo, questo particolare Colonnello mi diceva che l’F-106 aveva ottenuto il record mondiale di velocità. C’erano questi aerei che volavano più veloci che potevano e picchiavano su questo UFO che volava stazionario sopra una valle, in Colorado. Proprio come nella mia esperienza in Inghilterra, quando arrivarono vicino al velivolo, questi decollò e li lasciò di stucco. Raggiungevano circa 1.500 miglia orarie – quale che fosse a quei tempi la massima velocità di picchiata per quegli apparecchi – ma chiunque facesse volare quella cosa aveva capacità di gran lunga superiori a qualsiasi cosa abbiamo avuto per anni e anni – penso persino oggi. Credo che siano qualcosa di alieno: è un tipo di veicolo non umano con una diversa forma di propulsione e viene qui a fare ricognizioni. Ho parlato con molti astronauti che le hanno viste; ho parlato con altri piloti militari che le hanno viste e mi ricordo del Capitano Ramidge per il quale ho lavorato ad Atene, Grecia – ne vide uno durante la Guerra di Corea, volare appena fuori della sua ala, stare con lui per circa un’ora – non solo accanto alla sua ala ma fare anche delle evoluzioni attorno al suo aereo! Non conosco l’esatta percentuale di persone, ma qualcosa come il 10% dei piloti
e degli equipaggi di volo a cui lo chiedi hanno avuto avvistamenti. Sedevo in questa stanza qualche anno fa, ed un colonnello che stava nell’intelligence mi disse di conoscere l’intero equipaggio di un B-52 che aveva visto un UFO. Sai, questa gente non viene da te volontariamente a mettersi seduta davanti alla telecamera per parlartene, ma c’è un’impressionante quantità di persone che li ha visti. Sanno che hanno capacità avanzate. Di solito vedono un qualche tipo di oggetto solido che sembra essere fatto di un qualche genere di metallo – di solito un metallo grigio. Di notte, in particolare, la gente di solito racconta di varie luci attorno ad essi. S.G.: Cosa è successo all’E.T., a McGuire? G.F.: Mi pare che mi fu detto che venne messo dentro qualche tipo di bara e portato via in volo. Penso anche che nel 1974, in quel periodo, qualcosa si schiantò ad ovest. Credo che successe qualche cosa lì, per lo meno basandomi su quello che se ne dice nell’ambiente militare. La tendenza è di classificare le cose quando non sai cosa sta succedendo – segreto, top secret o altro – e se proviene dal Presidente, è una classificazione molto alta: probabilmente una classificazione superiore al top secret -. In altre parole, bisogno di essere a conoscenza di quel tipo di cose, ed una volta che la limitazione o la classificazione è stata apposta al soggetto è molto difficile che venga declassificato. Puoi andare agli archivi e a dispetto di quello che ti diranno, hanno cose che risalgono alla II^ Guerra Mondiale che non sei autorizzato a vedere. Una volta che queste cose sono top secret, la cosa va avanti da sé e per sempre rimarranno top secret. Puoi basarti sul fatto, per esempio, che queste navi avevano capacità tecnologiche avanzate, così non si vuole che l’altra parte sappia cosa ne sai tu e come funzionano queste cose – è un tuo vantaggio tenerle segrete. Ma, credo che sia tempo che questi vari programmi vengano allo scoperto. Il modo in cui è stato mantenuto il segreto per tutto questo tempo è attraverso l’uso della ridicolizzazione. Sentirai qualcuno raccontare una storia come questa, e la gente dirà, bene, deve essere matto – crede negli UFO. E loro tirano fuori questo ridicolo quando qualcuno dice qualcosa, ma la mia esperienza mi dice che un sacco di poliziotti le hanno viste; un incredibile numero di uomini dell’F.B.I. le ha viste; un incredibile numero di militari le ha viste. All’epoca trasportavo testate nucleari. In altre parole, ero mentalmente addestrato a trasportare armi atomiche, ma non sono mentalmente a posto se vedo un UFO. Questo criticismo e questa ridicolizzazione hanno fatto di più di qualsiasi altra cosa per evitare che la storia uscisse fuori. (Abbiamo sentito dire questa cosa tante e tante volte dai militari o dagli altri testimoni: la ridicolizzazione da parte delle autorità e dei media è così intensa che è stata usata come una forza potente, per il silenzio ed il segreto. La maggior parte della gente non desidera esporre se stessa e la propria famiglia a tale ridicolizzazione e quindi decide di rimanere in silenzio. S.G.).


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