Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (p.2)

Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (parte 2)

Implicazioni per la società mondiale e per la povertà:

Da quanto sopra detto è evidente che queste tecnologie che sono attualmente classificate, permetterebbero all’umanità di raggiungere uno sviluppo sostenibile. Certo, nel breve termine, stiamo parlando della più
grande rivoluzione sociale, economica e tecnologica nella storia umana, senza esclusioni. Non ho intenzione di minimizzare i cambiamenti di portata mondiale che inevitabilmente sarebbero conseguenti alla diffusione di tali informazioni. Dopo aver affrontato questo problema per la maggior parte della mia vita adulta, sono ben consapevole di quanto immense tali modifiche saranno.
A parte la singolare rivelazione che l’homo sapiens, non è più l’unica – o più avanzata – creatura dell’universo, questa rivelazione metterebbe l’umanità di fronte al più grande dei rischi e delle opportunità della sua storia. Se non faremo nulla, la nostra civiltà crollerà economicamente, geo-politicamente, socialmente e a livello ambientale. In 10-20 anni, la domanda di fornitura di olio combustibile fossile supererà significativamente la disponibilità ed ecco allora configurarsi uno scenario alla Mad-Max, in cui tutti sono in guerra per l’ultimo barile di petrolio. E’ probabile che questo crollo geo-politico e sociale
precederà qualsiasi catastrofe ambientale. La divulgazione di queste nuove tecnologie ci darà una nuova civiltà sostenibile. La povertà nel mondo sarà eliminata entro il tempo della nostra vita.
Con l’avvento di queste nuove tecnologie e sistemi di propulsione, nessun luogo sulla Terra dovrà più soffrire per l’insufficienza di risorse. Perfino i deserti fioriranno. Quando saranno disponibili, quantità di energia quasi gratuite ed abbondanti per le aree impoverite, per i trasporti, le costruzioni, la produzione e l’elettrificazione, non ci sarà limite a ciò che l’umanità potrà raggiungere. E’ ridicolo – perfino osceno – che la povertà e la fame esistano nel mondo, mentre siamo seduti su tecnologie nascoste che potrebbero invertire completamente questa situazione. Allora perché non rilasciare queste tecnologie? Perché lo status sociale, economico e geo-politico del mondo ne sarebbe di molto alterato. Ogni persona coinvolta in questo settore che ho incontrato, ha sottolineato che questo sarebbe il più grande cambiamento nella storia umana. La materia è mantenuta così segreta non perché sia così sciocca, ma perché le sue implicazioni sono profonde e di ampia portata. Coloro che controllano tali progetti non amano i

cambiamenti. E qui stiamo parlando del cambiamento economico, tecnologico, sociale e geo-politico più grande, mai conosciuto nel corso della storia umana. Pertanto, lo status quo viene mantenuto, anche se la nostra civiltà rotola verso l’oblio.
Ma da questo punto di vista, non avremmo mai avuto la rivoluzione industriale e i luddisti avrebbero regnato supremi fino ad oggi.
Sarebbe richiesto uno sforzo internazionale per ridurre al minimo i disagi per l’economia e per facilitare la transizione verso questa nuova realtà sociale ed economica. Possiamo farlo e dobbiamo farlo! Interessi particolari in alcuni settori petroliferi, energetici ed economici dovranno essere coinvolti nel processo di transizione alle nuove forme di governo e, nel contempo, essere trattati compassionevolmente: a nessuno piace vedere la propria potenza ed il proprio impero crollare. Le nazioni molto dipendenti dalla vendita di petrolio e di gas avranno bisogno di aiuto, diversificando e stabilizzando la transizione verso un nuovo ordine economico. Anche gli Stati Uniti, l’Europa e il Giappone avranno bisogno di adattarsi alla nuova realtà geo-politica: dato che i paesi più popolati, attualmente poveri, si svilupperanno tecnologicamente ed economicamente in modo drammatico, essi chiederanno – ed otterranno – un posto significativo a livello internazionale. Cosi come dovrebbe essere. Ma la comunità  internazionale dovrà attuare politiche di sicurezza al fine di evitare che tale processo geo-politico di riavvicinamento tra il primo e il terzo mondo possa erompere in un comportamento bellicoso da parte dei nuovi arrivati.
Per gli Stati Uniti, in particolare, sarà necessario usare – determinazione – ma evitare la propria tendenza attuale alla dominazione. Leadership e dominio non sono la stessa cosa, prima riusciremo ad imparare la differenza e meglio sarà per il mondo. La leadership internazionale senza dominazione ed egemonia è possibile e gli Stati Uniti hanno bisogno di realizzare questa distinzione se sarà necessario fornire la leadership per governare la questione.
A causa del fatto che queste tecnologie decentreranno il potere – letteralmente e figurativamente – consentiranno ai miliardi di esseri umani che vivono in miseria e povertà di entrare in un mondo nuovo di
abbondanza. E con lo sviluppo economico e tecnologico, aumenterà l’istruzione ed il tasso di crescita demografica calerà. E’ noto che nelle società più istruite, prospere e tecnologicamente avanzate – e dove le
donne guadagnano sempre più un ruolo paritario nella società – il tasso di natalità scende e la popolazione si stabilizza. Questo è un fatto positivo per la civiltà mondiale ed il futuro dell’umanità.
Con ogni villaggio elettrificato ecologicamente, l’agricoltura sostenuta da energia pulita e gratuita, con i costi di trasporto abbattuti, la povertà mondiale sarà decisamente sconfitta. Se agiamo adesso, entro il 2030
saremo in grado di eliminare efficacemente la povertà in tutto il mondo come noi la conosciamo oggi. Abbiamo solo bisogno del coraggio di accettare questi cambiamenti e la saggezza di guidare l’umanità in pace ed in sicurezza verso un tempo nuovo.

Implicazioni per la pace e la sicurezza mondiale:

Qualche anno fa ho discusso questo tema con l’ex presidente del Comitato Senatoriale per le Relazioni con l’Estero, il senatore Claiborne Pell. Egli mi spiegò che aveva fatto parte del Congresso dal 1950, ma non è mai stato informato su questo tema. Gli dissi che la natura clandestina di questi  progetti ha portato la maggior parte dei nostri leader ad essere esclusi da eventuali decisioni su questo tema, e che questo era un peccato. Gli dissi, “Senatore Pell, al tempo in cui Lei è stato presidente del Comitato per le Relazioni Estere, è stato privato dell’opportunità di confrontarsi con la sfida più importante nel campo delle relazioni con l’estero…” e ho puntato il dito verso le stelle, sopra le nostre teste. Egli ha detto: “Sa, Dott. Greer, temo che lei abbia ragione…..”.
E’ un fatto che ai nostri grandi diplomatici e saggi, come il Senatore Pell, il Presidente Jimmy Carter ed altri leader internazionali è stato specificatamente e deliberatamente impedito di aver accesso o controllo su
questo argomento. Questa è una minaccia diretta alla pace nel mondo. Nel mondo oscuro della segretezza si sono svolte operazioni, fuori dal controllo del popolo, dei suoi rappresentanti, delle Nazioni Unite e di ogni altra entità legittima, che minacciano la pace nel mondo.
Testimonianze avvalorate da osservatori militari che non si conoscono a vicenda e che non hanno avuto alcuna opportunità di collusione, dimostreranno che gli Stati Uniti ed altri paesi si sono impegnati in attacchi armati verso questi ETVs che, in alcuni casi, hanno portato all’abbattimento di questi veicoli. Come ho detto alla signora Boutros Ghali, l’allora moglie del Segretario Generale delle Nazioni Unite, se vi è anche un 10% di possibilità che questo sia vero, allora questa è la più grave minaccia per la pace nel mondo nel corso della storia umana.
Avendo personalmente intervistato numerosi e credibili funzionari militari e aerospaziali con conoscenza di tali azioni, sono certo che lo abbiano fatto.
Perché? Perché questi veicoli sconosciuti sono entrati nel nostro spazio aereo senza il nostro consenso e perché abbiamo voluto acquisire la loro tecnologia. Nessuno ha fatto notare che non esiste una vera e propria minaccia per l’umanità da parte di tali oggetti: ovviamente, ogni civiltà capace di viaggi interstellari potrebbe distruggere la nostra civiltà in un nanosecondo, se questo fosse il suo intento. Che noi possiamo ancora respirare liberamente l’aria della Terra è una testimonianza risolutiva della natura non ostile di queste civiltà extraterrestri.
Siamo stati informati anche del fatto che il cosiddetto progetto Star Wars (o National Missile Defense System) è stata una copertura per un progetto segreto di implementazione di sistemi d’arma in grado di tracciare, inquadrare e distruggere ETVs in avvicinamento alla Terra o in fase di ingresso nell’atmosfera terrestre. Perfino Wernher Von Braun, sul letto di morte, ci ha messo in guardia sulla follia di un tale schema mentale, apparentemente senza successo (vedi la testimonianza di Carol Rosin, ex portavoce di Wernher Von Braun).
Ebbene, a meno che non si cambi direzione, ci sono buone probabilità di finire dove stiamo cercando di andare.
Con i tipi di armi attualmente disponibili nell’arsenale segreto – armi, più temibili persino dei dispositivi termonucleari – non vi è alcuna possibilità di sopravvivere ad un conflitto. Eppure, nelle tenebre del segreto d’ufficio, sono state intraprese azioni, per conto di ogni essere umano, che potrebbero mettere in pericolo il nostro futuro. Solo una piena, onesta divulgazione di tali fatti potrebbe correggere questa situazione. Non è possibile, a mio parere, trasmettere a parole l’urgenza di questa necessità.
Per 10 anni ho lavorato come medico di pronto soccorso e ho visto come ogni oggetto possa essere utilizzato come arma. Ogni tecnologia, a meno che non sia guidata dalla saggezza e dal desiderio di bene comune e di un futuro di pace – l’unico futuro possibile -, sarà utilizzata per il conflitto. A questi Progetti Ultra-segreti che non rispondono a nessun organismo legalmente costituito – non l’ONU, non il Congresso degli Stati Uniti né il Parlamento britannico – non deve essere consentito di continuare ad agire in questo modo, in nome dell’umanità.
Uno dei più grandi pericoli della segretezza estrema è che essa crea un sistema ermeticamente chiuso, impermeabile allo scambio di idee libero ed aperto. In un siffatto ambiente, è facile vedere come possono essere fatti gravi errori. Ad esempio, le testimonianze qui riportate, mostrano che ETVs sono apparsi sempre più frequentemente dopo che abbiamo sviluppato le prime armi nucleari ed abbiamo iniziato ad andare nello spazio. Ci sono stati diversi eventi – corroborati da numerosi e credibili funzionari militari – in cui questi oggetti hanno seguito e persino neutralizzato ICBMs (missili balistici intercontinentali).
Un punto di vista meramente militare, potrebbe essere quello di attaccare, impegnarsi ad effettuare contro-misure e tentare di abbattere tali oggetti.
In realtà, questa sarebbe una normale risposta. Ma che cosa succederebbe se queste civiltà ET ci stessero solo dicendo: “Vi preghiamo di non distruggere il vostro bel mondo, e non vi permetteremo di andare nello
spazio con tale atteggiamento minaccioso verso gli altri….”. Un evento che mostra solo preoccupazione e perfino una grande saggezza cosmica potrebbe essere interpretato come un atto di aggressione. Tale
incomprensione e miopia sono la causa delle guerre.
Qualunque sia la nostra percezione di questi visitatori, non vi è alcuna possibilità che gli equivoci possano essere risolti attraverso l’uso della violenza. Contemplare tale follia significa contemplare la cessazione della civiltà umana.
E’ giunto il momento per i nostri saggi ed i nostri diplomatici più autorevoli, come Sen Pell, di essere incaricati di trattare queste gravi questioni.
Lasciare l’iniziativa nelle mani di una cricca di eletti e di operazioni auto- referenziate ed irresponsabili è la più grande minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti, del mondo e della storia. Eisenhower aveva ragione, ma nessuno lo ha ascoltato. Alla luce delle testimonianze, che hanno rivelato che sono state intraprese azioni violente nei confronti di questi visitatori, è imperativo che la comunità internazionale in generale ed il Congresso degli Stati Uniti ed il Presidente in particolare, effettuino le seguenti operazioni:

• Convocare audizioni per valutare i rischi di sicurezza nazionale ed internazionale posti dall’attuale gestione secretata della materia;
• Applicare il divieto immediato di utilizzo di armi nello spazio e, in particolare, il divieto di prendere di mira qualsiasi oggetto extraterrestre, dal momento che tali azioni sono ingiustificate e potrebbero mettere in
pericolo l’intera umanità;
• Sviluppare una speciale unità di diplomatici, per comunicare con queste civiltà extraterrestri, favorire la comunicazione e le relazioni pacifiche;
• Sviluppare un gruppo internazionale di supervisione per la gestione dei rapporti con gli Extraterrestri al fine di garantire una comunicazione pacifica e reciprocamente vantaggiosa;
• Supportare istituzioni internazionali, in grado di garantire l’uso pacifico delle nuove avanzate tecnologie per l’energia ed i sistemi di propulsione (vedi sotto).

In aggiunta a quanto sopra, una meno evidente – ma forse altrettanto urgente – minaccia alla pace deriva dal fatto che il controllo nascosto di questi argomenti ha portato il mondo ad essere privato delle nuove fonti di energia e delle nuove tecnologie per la propulsione discusse in precedenza. La povertà nel mondo e il divario crescente tra ricchi e poveri sono gravi minacce alla pace mondiale, che potrebbero essere evitate grazie alla divulgazione ed all’applicazione pacifica di tali tecnologie (vedi sopra). La reale minaccia di guerra a causa del calo di disponibilità dei combustibili fossili nei prossimi 10-20 anni accentua, ulteriormente, la necessità di tale rivelazione. Che cosa succederà quando i 4 miliardi di persone che vivono in povertà desidereranno automobili, elettricità e tutte le altre comodità moderne – che dipendono tutte dai combustibili fossili? Per ogni individuo pensante, è ovvio che dobbiamo rapidamente passare ad usare queste tecnologie segrete – che sono soluzioni potenti già disponibili.
Naturalmente, un certo numero di persone interessate ha sottolineato che queste tecnologie non sono di vostro nonno: sono progressi tecnologici, come altri, che potrebbero essere usati per scopi violenti da parte di terroristi, nazioni bellicose e folli. Ma qui entriamo nel comma 22: se non acquisiamo in fretta queste tecnologie, ci troveremo di fronte ad una tracollo della civiltà umana e dell’ambiente; ma una volta rivelate esse saranno disponibili per essere usate a scopi immensamente distruttivi. A breve termine, sarebbe una forma di oculatezza prevedere, come probabile, l’utilizzo di qualsiasi nuova tecnologia per scopi violenti. Ciò significa che devono essere create agenzie internazionali che garantiscano e facciano rispettare l’esclusivo uso pacifico di tali dispositivi. Esiste oggi, la tecnologia GPS in grado di connettersi con qualsiasi dispositivo, allo scopo di disabilitarlo qualora fosse usato per scopi diversi dall’uso pacifico dell’energia e dei sistemi propulsivi. Queste tecnologie devono essere regolamentate e controllate, e la Comunità internazionale deve maturare fino ad un livello di competenza tale da garantire il loro esclusivo uso pacifico. Qualsiasi altro uso deve essere ostacolato con forza, da ogni nazione sulla Terra.
Tale patto è il prossimo passo necessario. Forse, un giorno, l’umanità vivrà in pace senza la necessità di tali controlli. Ma per ora, la situazione è simile a quella dei cani incatenati, per i quali forti guinzagli sono essenziali. Ma tali preoccupazioni, non possono essere una motivazione per ritardare ulteriormente la divulgazione di queste tecnologie. Abbiamo le conoscenze e gli strumenti per garantire la loro sicurezza e il loro uso pacifico. Esse devono essere applicate in fretta, se vogliamo evitare l’ulteriore degrado dell’ ambiente, un’escalation della povertà nel mondo e un conflitto.
In ultima analisi, quindi, ci stiamo confrontando con una crisi sociale e spirituale che trascende qualsiasi sfida tecnologica o scientifica. Le soluzioni tecnologiche esistono – ma possediamo la volontà, la saggezza e il coraggio di applicarle per il bene comune? Quanto più si contempla la questione tanto più è evidente che abbiamo un futuro possibile: la Pace. La pace sulla Terra e nello spazio – una pace universale, sapientemente applicata. Tutti gli altri percorsi conducono alla rovina.
Questa è, quindi, la più grande sfida dei nostri tempi. Possono risorse spirituali e sociali raccogliere questa sfida? E’ in gioco, niente di meno che il destino della razza umana!

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