Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (parte 4)

Comprensione della Segretezza sul fenomeno degli UFO.

Negli ultimi anni ho avuto responsabilità di informare Capi di governo e della comunità scientifica, sia negli Stati Uniti che all’estero, sull’argomento UFO/Extraterrestri. Le prove in proposito sono chiare e schiaccianti: non è stato difficile rendere convincente la realtà degli Ufo di per sé. Una sfida enormemente maggiore è chiarire l’architettura del segreto sugli UFO (vedi l’esposizione di questo tema contenuta nel documento intitolato “L’inconfessabile” ). Ma la più grande sfida è spiegare il “perché”. Perché tutto questo segreto? Perché esiste un governo occulto ed inconfessato all’interno del governo? Perché celare il soggetto UFO/ET all’opinione pubblica?
Il “che cosa” o l’evidenza delle prove è complesso, ma gestibile. Il “come” o la natura del programma segreto è più difficile, molto più complesso e bizantino. Ma il “perché” – il motivo del segreto – è il problema più impegnativo di tutti. Non vi è un’unica risposta a questa domanda ma piuttosto numerose ragioni correlate per tale segretezza. Le nostre indagini e le interviste con decine di testimoni top-secret che si sono trovati coinvolti in tali programmi ci hanno permesso di capire le ragioni che stanno dietro questo segreto. Esse variano dall’abbastanza evidente al davvero bizzarro.
Desidero a questo punto condividere con il lettore alcuni punti chiave riguardo a questo segreto, perché è stato imposto e perché è così difficile, per gli interessi che controllano il programma dall’interno, venire allo scoperto per invertire tale politica e consentire la divulgazione.

Nei primi giorni dei fenomeni ET/UFO, i militari e gli interessi industriali e di intelligence si preoccupavano della natura dei fenomeni, se essi fossero originati da nostri avversari di natura umana e, una volta determinata l’origine extraterrestre, di come avrebbe reagito il pubblico. Negli anni ‘30 e ‘40 non era questione di poco conto se questi UFO fossero di origine terrestre, perché sarebbero stati la prova dell’esistenza di un avversario terrestre in possesso di dispositivi tecnologici largamente in anticipo sugli aeroplani americani. E, una volta determinata la loro natura extraterrestre (alcuni lo sapevano già prima della fine della seconda guerra mondiale), c’erano molte più domande che risposte. Ossia: perché gli ET vengono qui? Quali sono le loro intenzioni? Come possono tali dispositivi viaggiare a tale fantastica velocità e attraverso la vastità dello spazio? Come possono essere applicate queste tecnologie nel contesto umano? In guerra
ed in pace? Come reagirà il pubblico a questa rivelazione? Che effetto avrebbe la divulgazione di questi fatti sul sistema di comportamento umano e sui sistemi politici e sociali?
Dalla fine degli anni ‘40 all’inizio degli anni ‘50, è stato fatto uno sforzo collettivo per comprendere la scienza e le tecnologie che sono alla base dei veicoli spaziali, in primo luogo attraverso lo studio diretto e lo smontaggio degli oggetti extraterrestri recuperati nel Nuovo Messico e altrove. Si è capito immediatamente che questi oggetti usavano le leggi di fisica e tecnologia applicata, di gran lunga più avanzate dei motori a combustione interna e delle valvole termoioniche. Nel clima della guerra fredda e, in un mondo in cui un piccolo vantaggio tecnologico avrebbe incrinato l’equilibrio dei poteri e la corsa agli armamenti, non era cosa da poco.
In realtà, il tema della disfunzione geo-politica appare fino ad oggi come una caratteristica ricorrente nel segreto degli UFO. Ne parleremo più approfonditamente più in là.
Dal documento segreto del governo canadese “Wilbert Smith” del 1950, sappiamo che questo argomento è stato tenuto in un segreto addirittura maggiore di quello intorno alla Bomba H. C’è stato uno sforzo enorme, fin dai tardi anni ‘40 nello studio degli apparati ET, per capire come funzionavano e quali applicazioni umane ne potessero derivare. Anche allora, il progetto che si occupava di questo tema è stato tenuto straordinariamente nascosto.
Ciò è diventato molto più vero nei primi anni ‘50, quando sono stati compiuti progressi sostanziali sulla fisica di base dietro le fonti di energia ed i sistemi di propulsione degli apparecchi ET. La migliore stima che possiamo fare è che da allora l’intero progetto ha cominciato a diventare sempre più oscuro e non riconosciuto.
La compartimentazione del progetto UFO è aumentata esponenzialmente dai primi anni ‘50, quando si è realizzato ciò che questi progetti,
effettivamente, erano: dispositivi che mostravano una fisica e sistemi di energia che – se divulgati – avrebbero per sempre alterato la vita sulla Terra.
Fin dall’era Eisenhower, i progetti UFO/ET sono stati sempre più compartimentati ed allontanati dalla catena di comando giuridico e
costituzionale, di supervisione e controllo. Ciò significa che – mentre sappiamo da testimonianze che Eisenhower sapeva dei velivoli ET – il
Presidente (e simili leader nel Regno Unito ed altrove) sono stati tenuti sempre più al di fuori del gioco. Tali dirigenti, eletti e nominati, si
confrontavano (come lo definì Eisenhower) con un sofisticato complesso militare-industriale, con progetti labirinticamente compartimentati e tenuti sempre al di fuori del loro controllo e della loro supervisione. Da testimonianze dirette sappiamo che Eisenhower, Kennedy, Carter e Clinton, sono stati frustrati nei loro tentativi di penetrare tali progetti.
E questo è vero anche per alti dirigenti ed investigatori del Congresso, leader stranieri e delle Nazioni Unite. Questo è davvero un progetto a pari opportunità di esclusione – non importa quanto sia alto il vostro rango o il vostro ufficio – se non siete ritenuti necessari, per il progetto, non ne saprete mai niente. Punto.
Contrariamente, al mito popolare, fin dal 1960 la preoccupazione di un certo tipo di panico pubblico, di fronte al fatto che non siamo soli nel cosmo, non è stata una delle cause principali del segreto d’ufficio. Coloro che sanno – nonostante le fantastiche storie che girano nei circoli UFO e su X-Files – capiscono che la paura di un ET ostile non è stato un fattore significativo, mentre esiste una continua confusione in alcuni circoli nascosti a proposito degli scopi ultimi degli ET: non siamo a conoscenza di nessuna persona realmente informata che li consideri una minaccia reale.
Dagli anni ‘60 – e certamente dai ‘90 – il mondo aveva molta familiarità con il concetto di viaggio spaziale e di scienza popolare e l’industria dello spettacolo aveva accuratamente indottrinato le masse con l’idea che gli ET che vengono da lontano fossero una possibilità. Allora perché il segreto continua?
La guerra fredda è finita. La gente non sarebbe troppo scioccata dalla notizia che non siamo soli nell’universo (la maggior parte delle persone ci crede già – in realtà molte persone credono che gli UFO siano reali). Inoltre, cosa potrebbe essere più scioccante del fatto di aver vissuto questa ultima metà del XX° secolo, con migliaia di bombe all’idrogeno puntate su ogni grande città del mondo? Se siamo in grado di gestire questa nozione sicuramente possiamo gestire l’idea che gli ET sono reali.
Le spiegazioni facili sulla paura, il panico, lo shock e simili non sono sufficienti per giustificare il livello di segretezza così profondo, che anche al Presidente o al suo Direttore della CIA possa essere negato l’accesso alle informazioni.

La stima attuale.

La continua segretezza sugli UFO deve essere quindi associata alla crescente ansia generata dalle dinamiche di potere mondiale e dall’impatto che tale rivelazione avrebbe su di esse.

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