Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (parte 6)

Per ogni avvistamento che si faceva strada nella coscienza pubblica, c’era la negazione ufficiale e, peggio, la ridicolizzazione dell’evento e degli osservatori. L’astronomo di Harvard, Donald Menzel, fu mandato in giro per raccontare al mondo che era tutta un’isteria, che gli UFO non erano veri, che era tutto una scempiaggine. Così, nel cuore degli anni ’50, un gruppo relativamente piccolo di persone conoscevano la verità e se la tenevano per sé. Qualora si fosse verificato un evento che avesse attratto l’attenzione dei media, personaggi autorevoli l’avrebbero negato e ridicolizzato. Poiché gli esseri umani sono creature sociali generalmente insicure e simili più ai lemmi di quanto vorremmo ammettere, divenne chiaro che se si voleva evitare l’imbarazzo, il ridicolo e l’emarginazione sociale, si doveva tacere circa gli UFO, anche se li si era visti personalmente e da vicino. Aggiungeteci la promozione attiva di storie folli e bizzarre all’interno della neo cultura UFO, alimentate dai soliti pazzoidi che circolano nella società, ed otterrete il quadro della situazione. Qualsiasi persona rispettabile ed, in particolare, i rispettabili leaders politici, scientifici
e dei media, avrebbe visto la cosa come “argomento non gradito”, e da evitare. (dopo aver passato quello che ho passato in 11 anni, non posso fargliene una colpa….) Ma in realtà tutto questo è roba molto convenzionale. Il balletto bizzarro iniziò negli anni ’50, quando si evolse un nuovo modello di progetto nascosto; venne creato un Frankenstein, ma ora possiede una volontà propria, s’è alzato dal tavolo, rompendo tutte le restrizioni e si sta muovendo in mezzo a noi. Nel tardo 1993, e nel 1994, 1995 e 1996, da una riunione all’altra, emerse una verità sconvolgente. In qualche modo, sulla strada verso gli anni ’90, era accaduto qualcosa di terribile: l’intera questione era stata in gran parte privatizzata e posta a 10 livelli in profondità, oscurata e resa operativa al di fuori della catena di comando costituzionale degli Stati Uniti e di ogni altro governo. Ora, so quello che stai pensando – l’ho pensato anche io in principio – ma ascoltami. Nel giro di pochi mesi da quella riunione iniziale, nel luglio del 1993, io e i membri del nostro team ci eravamo incontrati con funzionari di grado molto, molto alto della CIA, del Congresso, dell’Amministrazione Clinton, delle Nazioni Unite, dello Stato Maggiore congiunto, dell’ambiente militare in Inghilterra ed altrove. La nostra logica iniziale è stata quella di presentare il caso a queste persone, dal momento che la Guerra Fredda era finita e si era aperta una finestra di opportunità attraverso la quale poter divulgare la questione. Era giunto il momento direstituire l’intera faccenda alla comunità internazionale. Giusto? Sbagliato! Praticamente senza eccezioni, i leader nelle Forze Armate, l’intelligence, la politica e la sicurezza nazionale concordavano che era giunto il tempo di raccontare la verità. Il problema era che essi non avevano accesso alla verità o ai dati, o ai casi, o alla tecnologia, o agli ET defunti, o agli organi conservati (sì, sappiamo dove sono e non sono più alla Base Aerea di Wright Patterson). Coloro che pensavo essere nel giro ne erano fuori, e quelli che giravano la giostra erano una strana combinazione di agenti operativi nascosti ed interessi corporativi privati. Da allora in poi è stato come guardare attraverso una lente.
I miei antenati hanno combattuto la rivoluzione americana in North Carolina. Hanno combattuto per l’istituzione di una forma di governo costituzionale e rappresentativa; ora mi domandavo cosa era accaduto alla Costituzione. Come in un incubo, ho conservato la speranza di risvegliarmi e scoprire che non era vero. Come potevo condividere questo con gli altri? Chi vi avrebbe creduto? Era già abbastanza duro sapere che eravamo visitati da forme avanzate di vita extraterrestre, ma questo? Ho chiesto ad un amico, che era stato nello Staff del Consiglio di Sicurezza Nazionale del Presidente Reagan, come questo poteva essere vero. Come era possibile, che alcune delle persone più potenti al mondo – nel governo, in campo militare, nelle alte sfere dell’intelligence e della sicurezza nazionale – non solo non fossero a conoscenza dei fatti, ma che non avessero nemmeno l’accesso a queste informazioni? Gli ho chiesto, se facessimo sapere al Presidente chi esattamente là fuori ne sapesse qualcosa, ed egli li chiamasse a sé nell’Ufficio Ovale e dicesse loro: “io sono il Presidente degli Stati Uniti, e vi chiedo di dirmi tutto ciò che sapete su questo tema”, cosa farebbero? Egli rise, e disse: “Steve, se non vogliono che il Presidente sappia, semplicemente gli mentiranno e gli diranno che una cosa simile non esiste. Lo fanno sempre….”. Ero stupefatto da questo cinismo e dalla chiara breccia nel diritto costituzionale. Sotto l’espediente “del plausibile diniego”, per “proteggere” alti funzionari di governo, apparentemente sono commessi questi atti in alcune aree sensibili e la questione UFO è la più sensibile di tutte. In un incontro con un alto funzionario della comunità dell’intelligence, la cui posizione farebbe presumere chiunque del pubblico che gli fosse consentito conoscere ogni pezzo di importanti informazioni segrete, ho scoperto che, anche se tale funzionario sapeva che la questione era reale, che gli UFO erano reali, egli non aveva avuto accesso a nessuna delle informazioni passate od attuali o ai progetti che si occupano degli ET. Ancora una volta, rimasi stupefatto. Idem, per gli investigatori molto importanti del Senato, con poteri di citazione ed autorizzazioni top-secret. Idem, per gli appartenenti allo Stato Maggiore congiunto. Idem, per gli alti personaggi dell’ONU. Idem, per i funzionari anziani del Ministero della Difesa in Gran Bretagna. Idem, per i Capi di Stato.
E così è stato, ancora ed ancora. Nessun inganno qui; questi incontri sono stati organizzati da amici personali e contatti di prima mano. Ironia della sorte, questi leader si rivolgevano a noi per ottenere informazioni, analisi e, stranamente, azioni volte a risolvere questo pasticcio segreto. Le mie puntualizzazioni sul fatto che, io sono solo un medico di campagna della Carolina del North, con una moglie, quattro figli, un minivan ed un golden reteriever, non cambiava questa realtà. Così, nel mio tempo libero, ho fatto quello che ho potuto. Progetto segreto ad accesso speciale (USAPS). Questo termine – concetto, in realtà – ha impiegato del tempo per essere afferrato in pieno; chiamatemi ingenuo, ma io credo veramente nella democrazia e nella Costituzione, nella carica di Presidente, nell’importanza di un Congresso, e così via. Ma tali nozioni antiquate, ad un certo punto, hanno dovuto essere riassimilate dalla mia mente e riconciliate con questa nuova realtà: il fatto che il Presidente, il Congresso, i tribunali, le Nazioni Unite e tutti gli altri leader del mondo esistono, si preoccupano delle tasse, del denaro, i programmi di questo o di quell’altro tipo. Ma la cosa veramente grande, li tiene fuori. Dopotutto, queste persone vano e vengono ogni 2 o 4 anni. Ciò che non conoscono non fa loro del male; inoltre stiamo facendo loro un favore a tenerli innocenti ed al di fuori di ogni conoscenza di questi progetti segreti. Si presentasse il caso, questi progetti sono IGNORATI, e non esistono affatto… Che cosa è un USAPS? Si tratta di un progetto top secret e compartimentalizzato che richiede un accesso speciale anche per quelli con autorizzazione top secret, ed è non riconosciuto. Ciò significa che se qualcuno, chiunque, compresi i vostri superiori, il vostro comandante e primo ufficiale, il Presidente, vi chiede di esso, gli rispondete che tale progetto non esiste. Mentite.

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