Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (p.7)

Disclosure Project: Testimonianze concrete eventi Ufo (parte 7)

Il governo degli Stati Uniti non costruisce quasi nulla (grazie al cielo….). Il bombardiere Stealth B2, non è costruito dal governo americano, ma per il governo degli Stati Uniti da parte del settore privato. E l’industri privata mantiene i segreti meglio di un USAPS. E’ logico: dopo tutti questi anni nessuno conosce la formula della Coca-Cola. Neppure il Presidente degli Stati Uniti è in grado di reperirla. La formula è segreta e privata. Ora, se volete, combinate il potere proprietario dei segreti privati con l’USAPS e costruirete una fortezza nascosta, che è quasi impenetrabile. Perché se si tenta di accedere ad esso, attraverso il settore privato, è protetto dai privilegi proprietari, e se di tenta di passare attraverso il settore pubblico, esso si cela nell’USAPS e il “governo”, come lo immaginiamo normalmente tu ed io, è inerme. Per esperienza personale posso dirvi che se informate i leader di ciò, essi si prenderanno la testa tra le mani e diranno, come ho fatto io una volta: “Oh, mio Dio…..” Quindi, qual’é il profilo essenziale di questa operazione nascosta? Descrizione: questo gruppo è un soggetto quasi-governativo, connesso agli USAPS, un’entità quasi-privata che opera su territorio internazionale/transnazionale. La maggior parte delle operazioni sono centrate in contratti d’appalto dell’industria privata in progetti legati alla comprensione ed all’applicazione di avanzate tecnologie extraterrestri. Unità correlate, compartimentalizzate, che sono anche USAPS, sono coinvolte nella disinformazione, nel pubblico inganno e nella disinformazione attiva, rapimenti e mutilazioni, ricognizione e tracciamento, sistemi d’arma spaziali e gruppi di collegamento specializzato (ad esempio per i media, i leader politici, la comunità scientifica, il mondo delle imprese, ecc.). Pensate a questa come ad un ibrido tra governo, USAPS, industria e privati. Il gruppo è composto principalmente da agenti operativi di medio livello, connessi al mondo militare, all’USAPS, ad unità in copertura all’interno di alcune corporazioni high-tech e collegamenti selezionati all’interno della comunità degli analisti politici, di certi gruppi religiosi delle comunità scientifiche e dei media, tra gli altri. L’identità di alcune di queste entità ed individui ci sono note, sebbene la maggior parte rimanga non identificata. Circa da 1/3 alla 1⁄2 di coloro che compongono l’organo decisionale, sono ora in favore di una rivelazione pubblica di qualche tipo su questo tema; questi sono, in generale, i giovani membri che hanno meno complicità con gli eccessi del passato. I restanti membri sono contrari o ambivalenti in merito ad una divulgazione a breve termine. 48
L’effettiva politica decisionale sembra risiedere prevalentemente, in questo momento, nel settore civile privato, in contrapposizione a funzionari e militari di intelligence connessi agli USAPS. Alcune informazioni indicano che vi è una significativa e relativa autonomia in alcune zone di operazioni. E’ nostra attuale valutazione che esiste un aumento del livello di dibattito, per quanto riguarda determinate operazioni e l’opportunità di una divulgazione. Operazioni molto compartimentalizzate in “nero” o progetti “USAPS” sono strutturati in modo che coloro che lavorano al compito possono essere ignari di essere connessi agli UFO/ET. Per esempio, alcuni aspetti del cosiddetto progetto “Star War” o SDI sono destinati a colpire navi spaziali extraterrestri che entrano in prossimità della Terra, ma la stragrande maggioranza degli scienziati e dei lavoratori del programma SDI non ne sono a conoscenza. Abbiamo appreso da tre distinte fonti che, sin dai primi anni ’90, almeno due navi spaziali extraterrestri sono state prese di mira e distrutte da sistemi d’armamento spaziale sperimentale. La stragrande maggioranza dei leader politici, tra cui funzionari della Casa Bianca, leader militari, leader del Congresso, leader delle Nazioni Unite e di altri leader del mondo, non sono metodicamente informati di questa questione. Quando e se sono fatte richieste, nulla viene detto loro circa le operazioni, né l’esistenza di qualsiasi operazione viene loro confermata. In generale, la natura di questa copertura garantisce che tali leader non conoscano nemmeno coloro a cui poter richiedere informazioni. Esiste una vasta misura di cooperazione internazionale, ma alcuni testimoni affermano che alcuni Paesi, in particolare la Cina, hanno aggressivamente perseguito un’agenda indipendente. Le basi di operazione principali, oltre a siti privati ampiamente diversificati, comprendono – tra le altre – la Base Aerea di Edwards in California, la Base Aerea di Nellis in Nevada – con in particolare la zona S4 e strutture adiacenti – , i laboratori di Los Alamos, il Forte di Huachuca in Arizona (quartier generale dell’Intelligence Army), l’Arsenale di Redstone in Alabama ed un impianto sotterraneo, relativamente nuovo ed in continua espansione, accessibile solo dall’alto, in una zona remota dello Utah. Ulteriori strutture e centri operativi esistono in un certo numero di altri paesi, tra cui il Regno Unito, l’Australia e la Russia. Numerose agenzie hanno unità segrete in copertura, correlate all’USAPS, connesse con queste operazioni, tra cui il National Reconnaissance Office (ANR), la National Security Agency (NSA), la CIA, la Defense Intelligence Agency (DIA), l’Air Force Office of Special Investigation (AFOSI), la Naval Intelligence, l’Army Intelligence, l’Air Force, Intelligence, l’FBI e un gruppo di controllo conosciuto come MAJI. Un ancor più ampio elenco di privati, civili ed entità aziendali hanno un coinvolgimento significativo. La maggior parte delle operazioni scientifiche, tecniche e di tecnologia avanzata, sono centrate in imprese civili industriali e di ricerca. La sicurezza significativa – e letale – è fornita da imprese private. La maggior parte del personale, così come la leadership della maggior parte di esse, se non di tutte, delle agenzie e dei gruppi privati è ignara di queste operazioni compartimentate ed inconfessate. Per questo motivo, accuse generiche relative a qualsiasi particolare agenzia o entità aziendale sono del tutto ingiustificate. Il “plausibile diniego” esiste a molti livelli. Inoltre, la specializzazione e la compartimentazione consentono ad un certo numero di operazioni di esistere senza che le persone coinvolte sappiano che il loro compito è in relazione al soggetto UFO/ET. Sia gli incentivi a cooperare che le sanzioni per la violazione del segreto sono straordinarie. Una fonte militare, ci ha svelato, che almeno 10.000 persone hanno ricevuto un milione di dollari o più, ciascuno, per garantire la loro collaborazione nel corso degli ultimi decenni. Per quanto riguarda le sanzioni, conosciamo più di un caso credibile in cui gli individui hanno subito minacce rivolte alle loro famiglie se mai avessero rotto il codice del silenzio, ed abbiamo appreso di due recenti e presunti “suicidi”, presso un’impresa industriale privata, che si sono verificati dopo che le vittime hanno iniziato a violare il segreto su un progetto di retro-ingegneria di tecnologia ET. Finanziamento: un investigatore congressuale ci ha privatamente informati che, apparentemente, fondi dal bilancio in nero sono utilizzati per queste e analoghe operazioni USAPS. Tale bilancio in nero viene prevalentemente stimato in 10 miliardi di dollari e può superare gli 80 miliardi di dollari all’anno. In particolare, l’importo dedicato specificatamente all’operazione UFO/ET non è noto in questo momento. Inoltre, fondi significativi derivano da fonti d’oltremare, privati e fonti istituzionali. Ci sono sconosciuti anche gli importi derivanti da queste attività. Questa è una parte di ciò che sappiamo finora. Ovviamente, ci sono più domande che risposte qui, e ciò che ci è sconosciuto supera ciò che ci è noto. Tuttavia, credo che abbiamo fatto notevoli e storici progressi nella comprensione di come operi questa entità. Ho presentato questa valutazione generale ad una serie di importanti figure militari, politiche ed istituti politici e sono rimasto sorpreso che sia stata considerata piuttosto accurata ed in linea con altre, arrivate a loro per altre vie.

Ma la questione più ampia è: perché? Come nella vita in generale, il che cosa ed il come sono sempre più facili del perché. Perché il segreto perpetrato e l’inganno? Sono riluttante ad approfondire ulteriormente questa parte, perché qui si entra nel campo delle domande relative al movente ed allo scopo finale, che
è sempre una zona piuttosto molle, nel migliore dei casi indefinita e questo temo non sia un problema ordinario: le emozioni, le motivazioni e le finalità che sono dietro a tali straordinarie azioni, in cui la posta in gioco è molto alta, sono piuttosto complesse e dissonanti. In verità tali motivazioni sono un miscuglio molto eterogeneo che vanno dall’inizialmente nobile e ben intenzionato al depravato. Il Senatore Barry Goldwater, nel 1994, mi ha detto che la segretezza che circonda l’argomento UFO/ET è stato “un dannato errore allora ed un dannato errore adesso…”. Io sono propenso a concordare con il senatore, ma la spinta alla segretezza non è del tutto radicata nella stupidità: piuttosto, la vedo radicata nella paura e nella mancanza di fiducia. Mentre, in genere, non amo gli psico-balbettii, credo che la psicologia di tutto questo sia importante. E’ mia convinzione che la segretezza, soprattutto un estrema segretezza di tale livello, è sempre sintomo di malattia. Se si celano segreti nella tua famiglia, è una malattia causata dalla paura e dalla sfiducia. Questo concetto, credo, può essere esteso alle comunità, alle imprese ed alla società. In definitiva, la spinta alla segretezza è un sintomo di un malessere più profondo, derivante da una fondamentale mancanza di fiducia, dall’abbondanza di paura e di insicurezza. Nel caso degli UFO/ET, i primi giorni del ’40 e del ’50 sono stati, intuisco, un momento di paura causata dal fatto che l’URSS stava espandendo il suo impero e si armava fino ai denti con armi nucleari, sempre più grandi e mortali, e ci stava battendo nella corsa allo spazio. Ora ecco giungere navi spaziali extraterrestri, recuperate con forme di vita defunte (ed una vivente). Panico, paura, confusione. Ecco sorgere innumerevoli domande senza risposta, tutte tinte di paura. Perché sono qui? Quale sarà la reazione della gente? Come possiamo assicurarci la loro tecnologia e tenerla nascosta ai nostri mortali nemici? Come possiamo dire ai cittadini che la più potente forza aerea del mondo, non è in grado di controllare il suo spazio aereo? Che cosa accadrà al credo religioso? All’ordine economico? Alla stabilità politica? Ai detentori della tecnologia attuale?..

E’ mia opinione che nei primi giorni la segretezza fosse prevedibile e comprensibile, forse anche giustificabile. Ma, mentre scorrevano i decenni, e soprattutto con la fine della Guerra Fredda, la paura da sola non può più spiegare pienamente la segretezza. Dopo tutto il 1996 non è il 1946 – siamo stati nello spazio, siamo sbarcati sulla Luna, abbiamo scoperto pianeti attorno ad altri sistemi stellari, abbiamo trovato i mattoni alla base della vita nel lontano spazio e circa il 50% della popolazione crede che gli UFO siano reali. E, l’impero sovietico è crollato. Credo, che altri due fattori importanti entrino in gioco adesso: avidità e controllo con l’inerzia di decenni di segretezza. Avidità e controllo sono facilmente comprensibili: immagina di essere coinvolto in un progetto che riveli e poi consenta di applicare avanzata tecnologia extraterrestre. La potenza e l’impatto economico – e quindi il valore – di questa tecnologia supera l’importanza combinata del motore a combustione interna, dell’elettricità, del computer, dei microchip e di tutte le forme di telecomunicazione. Stiamo parlando della tecnologia del prossimo millennio. Pensi che l’era dei computer e delle informazioni sia una grande rivoluzione? Allacciati le cinture, perché la strada – prima o poi – saranno le rivoluzioni tecnologiche del non lineare – punto zero basate su avanzate tecnologie ET. Non c’è da stupirsi che gli interessi aziendali del complesso militareindustriale superino anche quelli governativi connessi all’USAPS. La formula per la Coca-Cola non ha nulla a che fare con questo. L’inerzia burocratica delle grandi operazioni segrete è ancora un’altra questione. Dopo decenni di operazioni, e di bugie, di pubblici inganni e peggio, come fa un gruppo a smantellare tutte le tele che ha tessuto? Vi è una certa dipendenza al fascino del potere segreto in alcune persone, pagate per mantenere e conoscere segreti. C’è lo spettro di una sorta di Watergate cosmico, con gente di tutti i tipi che chiede questa o quella testa. Diventa più facile mantenere lo status quo, qualcosa che tutte le burocrazie sono abili a fare. E, perfino ora, c’è la paura. Non solo la paura di essere esposti nell’era del Watergate, per questo e quel “gate”, ma la paura un po’ xenofoba e primitiva di ciò che non si conosce. Chi sono questi umanoidi, qual è il motivo per cui sono qui, come osano entrare nel nostro spazio aereo senza il nostro permesso! L’umanità ha una lunga tradizione di paura – e odio – per ciò che è diverso, sconosciuto, estraneo. Ne sono testimonianza i pregiudizi e l’odio razziale etnico, religioso e nazionalistico ancora rampante, che percorre l’umanità. C’è una risposta xenofoba radicale allo sconosciuto e al diverso. Ed è certo che gli ET sono più diversi da noi di quanto non lo siano, tanto per fare un esempio, i cattolici ed i protestanti in Irlanda. Una volta ho chiesto ad un fisico coinvolto nelle operazioni militari e di intelligence relative agli UFO, perché stiamo tentando di distruggere le navicelle con armi spaziali sofisticate. Egli si agitò subito e disse: “questi cowboy che trattano questa cosa sono così arroganti e fuori controllo, che vedono ogni ingresso di UFO nel nostro spazio aereo come un’offesa degna di una risposta ostile. Stanno per trascinarci in un conflitto interplanetario, se non stiamo attenti…..”
E cosi va. La paura. La paura dell’ignoto. Avidità e controllo. Inerzia istituzionale. Questi sono un paio di fattori che vedo, al momento, animare le forze che guidano la prosecuzione del segreto. Ma dove si va da qui? Come trasformare questa situazione di estrema segretezza in divulgazione? C’è un vecchio proverbio cinese che dice: “Se non cambieremo direzione, alla fine dovremo arrivare dove stiamo andando”. Come è vero. E dove stiamo andando è un luogo immensamente pericoloso. Il segreto estremo, in particolare su qualcosa di questa enorme portata, mina la democrazia, sovverte la Costituzione, concentra un enorme potere tecnologico nelle mani di pochi non eletti e mette l’intero pianeta in pericolo. Questo deve finire. Io suggerisco che l’Amministrazione, in collaborazione con il Congresso, sponsorizzi audizioni aperte, dove questi testimoni, che sono di numero oltre 400, potrebbero testimoniare apertamente su ciò che sanno della questione UFO/ET. Questo, ve l’assicuro, costituirebbe una divulgazione definitiva. In questo senso, si può dare il proprio aiuto in due modi: 1) scrivendo al Presidente e chiedendogli di emettere un ordine esecutivo che permetta a questi testimoni di farsi avanti in sicurezza e, allo stesso tempo, scrivendo al proprio senatore chiedendogli di sponsorizzare audizioni aperte, nelle quali tali testimoni possano parlare; 1. contattarci immediatamente, se tu o qualcuno che conosci potrebbe essere un testimone corrente o passato, del governo, militare o dell’industria.

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