Notizie Jim Sparks sul fenomeno abduction

Intervista di Kerry Cassidy e Bill Ryan

Las Vegas, Giugno 2007

BR=Bill Ryan
JS=Jim Sparks

BR: Jim Sparks, siamo lieti di parlare con te oggi. Sono Bill Ryan; sono parte del team con Kerry Cassidy, questo è il Project Camelot. Una delle cose che facciamo è presentare diversi pezzi di un gigantesco puzzle. Ci sono molte persone che ora guardano questo video e che sono interessate a mettere assieme i pezzi come noi.

JS: Ok.

BR: Ora, oggi parliamo con te, perchè da quello che capiamo tu possiedi uno o due possibili pezzi importanti, da mostrare alle persone, in modo che possano riempire il puzzle se riescono e così anche noi. Ti parliamo perchè sei quello che viene descritto nella comunità UFO come addotto pienamente conscio. E’ la definizione più breve che possiamo dare.

JS: E’ un buon modo per dirlo.

Foto Jim Sparksjim sparksBR: Puoi dare la tua descrizione? Quale pensi sia il tuo contributo al puzzle?

JS: In breve, è in corso una interazione da circa 19 anni. I primi sei anni erano ambigui, nessun contesto di riferimento, non potevo capire. Penso fosse vicino a quelo che vivono molti addotti. Se non per il fatto che era un ricordo conscio al 95-98%.

BR: Quante abduction hai vissuto circa?

JS: Centinaia.

BR: Centinaia?

JS: Molte centinaia.

BR: Molte centinaia? E’ tantissimo!

JS: Molte centinaia.

BR: Diresti che la tua sia una esperienza eccezionale o che molti addotti vivano centinaia di abductions, che poi non ricordano? E’ possibile?

JS: Penso che in parte ci sia molta verità basata su questo, perchè ho visto abductions di massa con centinaia di persone e in queste vengono eliminate le memorie delle persone verso la fine. Principalmente nelle abductions di massa che ho visto, i primi coinvolti sono chiamati Grigi. Ricevono lezioni sull’ambiente. Questo per 19 anni.

BR: Cosa intendi per lezioni ambientali? Cosa vuoi dire?

JS: Una consapevolezza della grave situazione del nostro ambiente. Principalmente in questi scenari delle abductions, particolarmente in quelle di massa che sono in un programma globale, si cerca di elevare la consapevolezza di quanto sia bello il nostro pianeta e di quanto era bello, tramite diverse immagini e quindi gradualmente viene mostrato quello che facciamo al pianeta. Vengono informati che il pianeta sta morendo. Penso che che venga loro dato anche quello che ho ricevuto io, un compito, per dire. Non sei obbligato a eseguirlo. Ricevono questo compito nel subconscio e nella mente conscia. La memoria conscia viene eliminata prima di ritornare. Penso che il messaggio raggiungerà il punto critico globale e durante la loro vita normale, alcuni avranno ricordi frammentati dell’ abduction e altri forse no. Parliamo di decine di migliaia, centinaia di migliaia o forse milioni o più nel globo.

BR: Globalmente?

JS: Globalmente. Però arriverà al punto in cui ci sarà massa critica, dove nel giusto momento, se sarà perfetto, penso che a molti verrà in mente quello che dovranno fare. Così sembreà che ci sia una guida degli addotti..

BR: Parte di un programma di lunga durata?


JS: Sì.

BR: Un programma di lungo termine?

JS: Sì, una particolare agenda, sì.

BR: E l’agenda, voglio chiarire quello che dici, il programma è educativo? Anche se hanno un particolare modo di insegnare che noi non useremmo sui nostri bambini?

JS: Sicuramente è educativo, ma non è una lezione, è prendere azione. Ora ho visto da me questo fiore, cosciente di quello che avviene. Ho visto questo fiore in un individuo, con cui ho interagito intimamente a bordo per due ore e quindi l’ho visto a casa per anni portare questo messaggio ambientale. Io lo conosco ma non aggiungo..ci siamo scambiati informazioni e posso continuare su questo..ma siamo amici.

BR: Anche se non aveva ricordo dell’esperienza, tu sei rimasto in silenzio osservando quello che accadeva e quindi hai visto che cambiava attitudine, comportamento e ha iniziato a prendere iniziativa in progetti..

JS: Esattamente.

BR: Ha visto…per cosa fosse ESATTAMENTE progettato il loro programma.

JS: Esattamente. Quindi cosa interessante nelle fasi iniziali della nostra interazione, nelle quali si confidava, mi ricordo o aveva frammenti di ricordi, come molti addotti, ho dovuto mordermi la lingua sapendo che persona fosse. Ora, lui sa chi sono e lui è pienamento fiorito. Questo è un programma primario.
Io come molti addotti, però lungo sei anni, ho passato l’inferno, perchè non avevo un contesto. Non capivo cosa accadesse. Loro non si sono chiariti. Io non volevo dire che fossi addestrato. Non mi piace, non ho trovato la parola giusta. Come una specie di campo d’addestramento alieno.

BR: Indottrinato, sarebbe una parola migliore?

JS: Sì! In modo che tu sappia come comportarti. Linea di base. Perchè hai a che fare con creature di intelligenza non umana. Hanno una mente da dieci a cento volte più rapida. Hanno la tecnologia superiore. Possono viaggiare nel tempo, possono attraversare l’universo senza che passi tempo. Possono lavorare con dimensioni superiori e queste persone o esseri, sono molto lontante da quello che siamo noi, particolarmente nel senso sociale. Non hanno capacità sociali come le conosciamo. Loro ti traumatizzano. L’interazione è un trauma in ogni modo o forma. E’ meglio che la memoria venga rimossa e che ritorni lentamente alle persone, in modo che possano gestirla. Però in quei primi sei anni era ambiguità, paradosso e simboli da apprendere. Il punto è che non avevo un contesto per capire cosa avvenisse. Gli altri sei anni o sette ho iniziato a capire il programma. Ora sapevo come comportarmi. A- Io non li avrei uccisi. B- non avrei distrutto l’astronave. C- Non sarei stato distruttivo, non sarei stato come nei primi sei anni. Ero paralizzato per la maggior parte. Poi ho dovuto vedere le cose che facevano.

BR: Questo è molto strano, perchè è come dopo quel periodo, dopo che divieni un ribelle nei loro termini, è come se non volessi cooperare. Urlavi contro di loro e li maledicevi. Eri arrabbiato. Eri indignato..

JS: Corretto.

BR: …perchè ti accadevano queste cose contro la tua volontà, però poi sembra che ti prendano in confidenza, come un aiuto nel loro programma. Voglio dire che è un paradosso.

JS: Sì, però era necessario. Voglio dire realmente..non li giustifico. Non affermo… mi hai sentito nel dirlo prima, lo dirò anche ora, non affermo che dobbiamo accettare la cultura aliena. Ho sempre un sano dubbio sulle loro motivazioni. Non ingoio semplicemente e dico “E’ come è”. Però lascio che il gioco si svolga. E’ l’unica cosa saggia da fare. Così scopro che si svolge da sè e vedo segni e sono positivi, non sono segni negativi.

BR: Andrebbe bene definirlo un lavaggio del cervello positivo? Questo è quanto capisco da quello che intendi. Comunque è sempre un paradosso, perchè non associamo il termine “lavaggio del cervello” a qualcosa di positivo.

JS: Certamente.

BR: Però vanno contro il libero arbitrio delle persone.

JS: Corretto.

BR: L’intenzione sembra positiva, perchè l’idea è di colpire duramente le persone per spingerle ad essere responsabili del pianeta e dell’ambiente. Avviene perchè sono altruisti o hanno propri interessi?

JS: Sicuramente loro interessi e anche nostro beneficio. Per quanto riguarda l’aspetto del lavaggio del cervello, c’è chiaramente. Sicuramente c’è forzatura. Mi sono serviti anni per capire perchè debba essere così. Perchè sono così lontani da quello che siamo noi. Parliamo di specie di intelligenza non umana, letteralmente più avanzate di noi di migliaia di anni a volte. Migliaia di anni avanti di esperienza ed evoluzione. Si sono uniti, per dire, al vicinato galattico. Hanno conquistato cose come la morte, alcuni di loro. La loro durata di vita è fenomenale e penso che si siano anche trasformati fisicamente in altra forma corporea.

BR: Questo l’ho sentito.

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