Notizie su una teoria verificabile eventi UFO

Notizie su una teoria verificabile eventi UFO

A volte dal lavoro innovativo di solitari individui isolati sono nati cambiamenti importanti del pensiero umano. Comprensibilmente, le reazioni di professionisti che operano nei limiti della conoscenza stabilita, sono inizialmente ostili verso tali lavori. Questo articolo punta a sondare un fenomeno che al momento è taboo per i pilastri della moderna scienza e di conseguenza, subisce l’ostilità e la negazione sommaria da oltre venti anni.

Comunque, come diverrà chiaro, le scoperte dichiarate risultano da un obiettivo di lungo termine e dal processamento dettagliato di dati disponibili. Si spera che, un giorno, possano essere considerati significativi.

Limiti umani

Un filosofo, Isaac Penington, scrisse nel 1653:
“Ogni verità è ombra, eccetto l’ultima, la suprema; eppure ogni verità è vera nel suo genere. E’ sostanza al suo luogo, sebbene sia ombra altrove… “.

Sicuramente non sono mai state scritte parole più vere. Ogni generazione umana è intrappolata nella sua base di conoscenza accumulata e nei suoi paradigmi. Questa situazione è cambiata solo gradualmente e le vecche basi vengono rimpiazzate dalle nuove scoperte. Molte persone sono avverse ad improvvisi cambiamenti.

I pericoli di fare scoperte più avanti del loro tempo si sono manifestati adeguatamente nella storia. Quello che viene considerato accettabile in una data Era, sembra determinato più da considerazioni politiche e personali, che dalle filosofiche e nemmeno gli scienziati possono sfuggire a tali pressioni.

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Non è esistito modo più efficace per incitare scandalo e ridicolizzazione da parte degli scienziati moderni, che il solo menzionare la propria ricerca nel fenomeno UFO. Questo disprezzato acronimo è divenuto per molti scienziati come il telo rosso per i tori. Sembra che nei passati trent’anni si sia cercato in modo concertato di relegare l’argomento ai reami della fantascienza. Nonostante questo, tali avvenimenti inspiegabili continuano a presentarsi in tutto il mondo, a dispetto delle raccomandazioni tanto citate del Rapporto Condon (1) e sicuramente meritano una profonda indagine e razionalizzazione.

Durante il 1998, assieme allo scrittore di scienza e autore del SETI, Edward Ashpole, ho co-prodotto un saggio per una competizione promossa dal The National Institute for Discovery Science (NIDS), a Las Vegas. Edward Ashpole ha suggerito il titolo “La Ricerca Scientifica dell’Evidenza di Intelligenza Extraterrestre nel Sistema Solare”. (2) Avrebbe scritto una prefazione “di supporto scientifico” al mio contributo, che sarebbe stato un riassunto della natura e dei risultati della mia anlisi obiettiva trentennale e una sintesi globale di testimonianze relative a mezzi aerei non identificabili, che coprono un periodo superiore al secolo. Con nostra grande soddisfazione siamo stati informati, mesi dopo, che il nostro saggio è stato selezionato tra i primi tre vincitori della competizione. Inoltre i membri del NIDS hanno voluto mostrare i saggi vincenti sul loro sito web e sottoporli all’attenzione di accademici e specialisti del SETI. Fino ad ora nessuno di essi ha indagato. Questo è stato sorprendente data la profonda natura delle scoperte descritte. Potrebbe essere che, date la attitudini prevalenti, siano state ritenute eretiche e indegne di un dibattito aperto?

Il contributo di Hynek

Il Dr.J Allen Hynek, professore Americano, era Direttore del Lindheimer Astronomical Research Center alla Northwestern University e Presidente del Dipartimento di Astronomia di quella università, quando il suo libro The UFO Experience: A Scientific Enquiry (3) venne pubblicato nel 1972. Prima di questo è stato consulente astronomico ufficiale per il Progetto Blue Book dell’Air Force USA, un progetto che doveva indagare tutte le testimonianze in America sugli UFO e in seguito, è divenuto membro del team dell’Università del Colorado creato nel 1966 per ottenere i files del Blue Book dall’USAF. Questo team, guidato dal Dr.Edward U.Condon, ha prodotto il Rapporto Condon (1968) che si è concluso negativamente. La conclusione non fu condivisa da tutti i membri del team e il Prof.Hynek fu uno degli oppositori. Scrisse il suo libro per chiarire la situazione e la sua posizione sull’argomento. Il suo libro è una lettura quasi essenziale per chi desidera affrontare le scoperte descritte in questo articolo.

Il termine originale “disco volante” venne infine rimpiazzato da Unidentified Flying Object (U.F.O.) per descrivere oggetti aerei misteriosi riportati da testimoni. Questa modifica ha annebbiato efficacemente l’argomento. Alla fine degli anni ’40 e all’inizio dei ’50, il nome “disco volante” indicava che l’oggetto sembrava un mezzo aereo di qualche tipo, anche se molti non avevano la forma di disco. Quando i SAC (strange aerial craft) vennero messi sotto il titolo “UFO”, divennero oggetti rari in un insieme di tante altre cose nel cielo che il pubblico generico non poteva identificare. Questo cambiamento di categoria può essere stato effettuato deliberatamente per confondere o meno, ma sicuramente ha facilitato i cinici nell’asserire che gli UFO fossero risultato di osservazioni inadeguate e che ogni cosa simile ad un’astronave fosse solo frutto di immaginazione sovrastimolata da libri e film di fantascienza.

Controbilanciando queste asserzioni nel suo libro del 1972, il Dr.Hynek ha definito sei categorie di UFO che ha studiato nel suo ruolo ufficiale con l’USAF:

Luci notturne – strane formazioni luminose notturne
Dischi alla luce del giorno – oggetti visti di giorno e spesso discoidali
Radar-Visibili – oggetti osservati e anche rilevati sui radar
Incontri Ravvicinati del Primo Tipo (CE1) – strani oggetti visti da vicino che non hanno lasciato evidenze fisiche
Incontri Ravvicinati del Secondo Tipo (CE2) – come nel primo tipo, ma con evidenze fisiche
Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo (CE3) – creature aliene viste assieme ad uno strano oggetto (solitamente simil-astronave) da vicino
In seguito, l’ultima di queste categorie venne portata all’attenzione del grande pubblico dal famoso film di Steven Spielberg (ma infantile). Hynek fu consulente per Spielberg e il suo servizio è stato riconosciuto quando è apparso brevemente nella scena più emozionante del film. Sfortunatamente questo film ha aperto le porte ad altri film infantili e serie TV sull’argomento, svalutando ulteriormente la ricerca seria.

Un percorso personale

L’introduzione nel campo UFO è arrivata per me nel 1953 alla Grammar School. Un giorno un compagno di scuola che condivideva i miei interessi aeronautici, mi prestò un libro. Mi chiese di leggerlo e di dargli la mia opinione. Era il controverso libro di Leslie/Adamski, “Flying Saucers have Landed” (4). Quando lo riconsegnai, la mia impressione fu che era molto infantile, ma comunque mi spinse alla ricerca di concetti di volo migliori di quelli che conoscevo. In particolare iniziai ad indagare sulla natura della Gravità. Due anni dopo venni accettato come ingegnere apprendista nell’industria aeronautica Britannica. Uno dei miei nuovi amici mi reintrodusse nell’argomento UFO, tramite un libro del Major Donald Keyhoe, un ex Marine Americano che aveva contatti nel Pentagono. Il titolo del libro era The Flying Saucers are Real (5). Questo libro mi aprì gli occhi alla possibilità che tecnologia aliena stesse visitando questo pianeta e aprì la mia mente a nuova informazione.
Per l’anno 1967 mi ero stabilito con mia moglie e il mio piccolo figlio a Bramhall, un villaggio nella zona del Greater Manchester. Durante la fine dell’estate di quell’anno, la stampa locale iniziò a riportare testimonianze su strani mezzi aerei dei residenti nell’area del South Manchester. Col passare delle settimane i rapporti aumentarono di frequenza.
Prima di tutto questo, nel periodo 1959-1963, sono stato membro dello Special Projects Office, Weapons Research Division (WRD), A.V.Roe & Co. Ltd., situato nel Campo Aereo Woodford, vicino a Bramhall, Cheshire. Il mio lavoro riguardava la partecipazione in studi di fattibilità su lanciatori spaziali avanzati e anche l’analisi di fotografie di lanciatori esistenti (Americani e Russi) per determinare la loro performance. Il nostro obiettivo di lungo termine era esplorare come produrre un sistema di lancio più economico e permettere all’Inghilterra di mantenere un Programma Spaziale. Sfortunatamente tutto finì quando i nuovi proprietari, Hawker Siddeley Dynamics, Ltd., decisero di chiudere la WRD, iniziando con la chiusura dello Special Projects Office nel 1963. Mi venne chiesto di accettare il trasferimento al Wind Tunnels Department della Hawker Siddeley Aviation, Ltd., nello stesso sito. Questa era ancora la mia attività quando iniziarono i rapporti sulla stampa locale.

Inizio delle indagini

Con l’esperienza suddetta, ero chiaramente curioso di sapere altro sulle testimonianze di strani mezzi aerei (SAC) descritti vividamente dai testimoni nel 1967 e iniziai le mie private indagini. Molti dei testimoni rimanevano sconvolti dalla visione di grandi mezzi silenziosi in sospensione aerea o in movimento lento sopra le loro case o in vicinanza, solitamente a quota molto bassa. Inoltre il mezzo a volte brillava nell’oscurità e/o mostrava molte luci brillanti. Alcuni di essi vennero anche visti di giorno. Col progredire delle mie ricerche sugli eventi locali, appresi di simili rapporti nell’area Stoke-on-Trent area di Staffordshire. In seguito, ne 1968, ho potuto incorporare alcuni di questi eventi nel mio database, dopo una limitata pubblicazione di un rapporto (6) prodotto da due astronomi, Roger Stanway e Anthony Pace. Avendo selezionato circa 50 casi convincenti da questo database combinato, ho continuato analizzando le caratteristiche dei mezzi e sondando tutti i siti di provenienza dei rapporti in quei mesi emozionanti tra Luglio e Dicembre.

L’analisi delle caratteristiche rivelavano diversi punti in comune che definivano gli oggetti come tecnologici e capaci di azioni ben oltre la conoscenza umana. Anche se era evidente una varietà di forme, sembravano tutti propulsi allo stesso modo misterioso. Operavano silenziosamente, vicini alle cime degli alberi, nascosti ai radar e venivano visti a volte, schizzare verso l’alto con enorme accelerazione, sparendo in pochi secondi, evitando ancora i sistemi radar in servizio. Si è scoperto che i siti visitati spesso occupavano una banda magnetica nord-sud di 35 miglia, con la nuova autostrada M6 vicino alla sua linea centrale e che tutti i siti visitati erano occupati da strutture topografiche di produzione umana, visibili da grande altitudine.

Mettendo assieme tutte queste evidenze, è sembrato logico concludere che una parte in via di sviluppo del nord ovest dell’Inghilterra, era sotto stretta sorveglianza di agenzie non-umane. L’evidenza puntava verso lo spazio, come fonte di tali agenzie.
Dopo aver ottenuto così tanto dai dati già raccolti, ho deciso di continuare a monitorare i rapporti Britannici e di analizzarli progressivamente. Questo studio nel tempo libero è continuato fino al 1973. Tutte le prime scoperte fino a quel momento erano state confermate e diveniva necessario poter studiare simili rapporti raccolti in tutto il mondo. Solo in quel modo avrei potuto riconoscere eventuali attività pianificate dallo spazio, speravo che come in Ighilterra, l’evidenza di una sorveglianza pianificata fosse evidente in altre parti del mondo.

Lo studio globale

Tramite una associazione alla quale mi ero unito, il gruppo DIGAP con base a Manchester (Direct Investigations Group for Aerial Phenomena), sono riuscito a creare un database globale selezionando i rapporti più significativi da due cataloghi prodotti indipendentemente. Il rapporto più vecchio per un esercizio di distribuzione globale, era del 1865. Quando l’esercizio si allargò al considerare le date e gli orari degli eventi registrati, il database originale si è dovuto ridurre, perchè alcune registrazioni non davano informazioni sufficienti. Il caso più vecchio qualificatosi avvenne nel 1885 e il numero di casi selezionati si era ridotto da 450 a 368. Quindi sono seguiti anni di elaborazione. Diversi tentativi improduttivi per sintetizzare i dati, sprecarono molte ore di prezioso tempo libero, ma ogni tentativi sembrava puntare verso un’altra possibilità da indagare.

Per il 1980 emerse uno schema di attività globale riconoscibile, che indicava fortemente una sorta di sorveglianza programmata e automatizzata, lungo un periodo di 86 anni e ancora in corso. Tutta l’evidenza sembrava suggerire che i piccoli SAC visti in atmosfera venivano rilasciati e ripresi, da luoghi visitati da astronavi più grandi che operavano soprattutto nello spazio.
Ulteriore studio di tali possibilità nei primi anni ’80, portò a riconoscere una strategia coerente. Questa scoperta fu quindi presentata ad una conferenza presso la BUFORA (British UFO Research Association) nel maggio 1987, che non portò ad un seguito, forse perchè molti presenti non avevano il tipo di preparazione per comprendere i rudimenti di astronautica e astro-navigazione. Anche se qualcuno fosse stato preparato, si sarebbe trovato davanti uno scenario molto insolito. Data questa probabilità, ho sentito il bisogno di sviluppare il lavoro per poter eseguire dei test.

Sviluppo tramite computer

Fino all’acquisto di un pc nel 1988, tutto il lavoro è stato fatto manualmente. Quindì ho iniziato a scrivere programmi al computer che potessero incapsulare matematicamente le caratteristiche del modello. Per il 1990 i programmi essenziali sono stati scritti e provati. In seguito è iniziato il processo della raccolta di dati per verificare se nuovi rapporti confermassero (o meno) il modello creato dal database storico.
Le ragioni per cui le persone a conoscenza di tecniche astronautiche avrebbero trovato difficoltà sono che:

L’evidenza suggerisce che tali ipotetiche “astronavi madri” che rilasciano e riprendono, si sono sempre avvicinate alla Terra in moto retrogrado: da Est a Ovest, contro la rotazione terrestre.

Sono sempre entrate in orbite di breve termine o parziali alla stessa e precisamente determinata velocità sovra-orbitale, per effettuare i rilasci e i recuperi, la velocità implicata era circa la Velocità di Fuga (se a 380 miglia di altitudine)

I percorsi che hanno seguito sulla superficie della Terra si sono riferiti ripetutamente ad un set di punti di navigazione fissi del mondo nella latitudine tra 76° Nord e 76° Sud.

Nessuna astronave di produzione umana al momento può emulare tale attività. Inoltre i tempi e le date degli eventi SAC riportati in atmosfera, hanno indicato che:

I percorsi nello spazio seguiti dalle ipotetiche astronavi di rilascio/recupero, si sono riferiti a specifici marcatori celesti.
Era piuttosto incredibile ed era il motivo della necessità di fare dei test.

Ad oggi, sono state processate quasi 1000 casi aggiuntivi tramite i programmi al computer. Il controllo è stato fatto in vari modi. A volte ho ottenuto un cumulo di avvistamenti da una data area (es. la Valle di San Luis, Colorado) e questo ha facilitato il controllo dei dati, grafico e numerico.

I grafici sono prodotti al computer per una data locazione e il computer seleziona fino a sette percorsi opzionali, in tempo reale, nello spazio (selezionati dal set globale programmato), che potrebbero essere usati per arrivare a quel sito. Dato che le opzioni temporali programmate disponibili ai viaggiatori sono legate a marcatori celesti, i tempi disponibili per il rilascio e il recupero di sonde associate ai percorsi identificati, sono predicibili e cambiano da giorno a giorno col movimento della Terra attorno al Sole. Il grafico temporale mostra una serie di linee che rappresentano tali tempi, durante ogni anno, per il gruppo di percorsi di accesso identificati.

La sovrapposizione del tempo e della data reale (alla testimonianza) di ogni evento su questa disposizione di linee, mostra quanto sia vicino il tempo riportato alla più esatta predizione di tale data. Se questo viene fatto per tutti gli altri rapporti nello stesso gruppo, si può quindi vedere se un particolare percorso e/o orientamento ha favorito l’accesso al luogo. Tali indicazioni possono aiutare osservazioni sul campo.
Dei casi aggiuntivi processati, oltre il 60% (600+) dei tempi riportati si è correlato entro 20 minuti delle predizioni più vicine. Considerando questo risultato dobbiamo ricordare che i testimoni sorpresi non guardano l’orologio appena vedono una cosa strana nel cielo. In altre parole, alcuni dei tempi saranno dati tramite memoria. (Un esercizio speciale, con dati non inclusi nel campione principale, ha controllato un gruppo di tempi casuali contro lo stesso numero di tempi registrati per una data area e ha mostrato che circa il 20% (60) dei tempi casuali non era avvenuto entro 1 ora di ogni predizione, mentre tutti quelli reali si erano qualificati in questa scala temporale).

Questi risultati sembrano rivelare un’altra caratteristica dei SAC:

Dato che i SAC nei rapporti processati sono stati trovati, largamente, nelle osservazioni entro 20 minuti dai tempi predetti e più vicini, ne consegue che una sonda atmosferica (SAC) è probabilmente più visibile subito dopo il suo arrivo dallo spazio e, ancora, quando è divenuta altamente carica di energia poco prima della ripartenza. Questa osservazione non preclude che la visibilità possa esserci in altri momenti durante la sua missione clandestina.
L’esame di un numero significativo di presunti Incontri Ravvicinati accompagnati da un periodo di amnesia del testimone (ora detti CE4), ha mostrato che il tempo iniziale dell’incontro e il tempo il tempo di recupero, spesso corrispondono ai tempi predetti di due passaggi consecutivi di una ipotetica astronave madre. Questo implica che:

Il minimo tempo di missione disponibile per ogni sonda (SAC), in un dato giorno, è rappresentato dal periodo tra due linee temporali consecutive sul grafico temporale, prodotto per ogni data zona.

Riassunto delle scoperte

Ora è possibile mettere assieme tutti gli elementi della Teoria Astronautica degli Eventi SAC/UFO, una teoria che incapsula le seguenti scoperte:

I mezzi aerei strani (SAC) mostrano caratteristiche inspiegabili, ma descritte da testimoni affidabili, sono reali fisicamente.

I SAC discendono dal cielo e vi ritornano e mostrano capacità operative che vanno oltre la nostra corrente comprensione.

I SAC sono sonde atmosferiche. Sono depositati nell’atmosfera da astronavi avanzate (“astronavi madre”) e più tardi vengono da esse recuperati.

Tutti i mezzi automatici sono utilizzati per una sorveglianza continua della Terra e attività d’esplorazione.

Le ipotetiche astronavi madre seguono percorsi ben definiti nello spazio avvicinandosi alla Terra e quindi orbitano momentaneamente a velocità super-orbitali, per rilasciare i SAC sulle zone selezionate della Terra, prima di sfuggire accelerando.

I percorsi di avvicinamento delle astronavi madre nello spazio, sono governati da regole fisse (programmate), che determinano l’inclinazione orbitale e l’orientamente celeste.

Sono stati identificati due tipi di orientamenti celesti. Due orientazioni si riferiscono a stelle fisse. Le altre due sono legate alla posizione del Sole e quindi si muovono nel cielo col Sole durante ogni anno.

La presenza di un corpo del sistema solare (pianeta, pianeta minore, cometa, ecc..) in allineamento visivo con uno dei percorsi di approccio programmati, sembra spesso segnalare la scelta di tale percorso per l’attività. Tutte queste scoperte ora richiedono una indagine scientifica rigorosa. Data la loro importanza potenziale e il peso dell’evidenza a loro supporto, sicuramente richiedono una risposta, ma ad oggi c’è stato poco movimento in questa direzione.
Una eccezione è stato l’interesse di un astronomo Irlandese che, essendosi trovato in diversi luoghi giusti al momento giusto, usando la mia informazione, ora sta preparando un osservatorio speciale in un’area remota dell’Irlanda. L’osservatorio sarà equipaggiato con tecnologia avanzata per registrare e analizzare gli strani fenomeni UFO nei cieli di quella regione. Mr.Eammon Ansbro, FRAS, è membro del gruppo SETV degli scienziati SETI, che cercano evidenza dei veicoli ET nel Sistema Solare.

Test amatoriali

I gruppi di osservazione amatoriali, usando la mia informazione, a volte riportano grandi successi. E’ stata creata la categoria Incontri Ravvicinati del 5° Tipo (CE5) dal Dr.Steven Greer, fondatore e membro attivo del controverso Center for the Study of Extraterrestrial Intelligence (CSETI). Il Dr.Greer e i suoi gruppi hanno visitato molte aree di attività UFO nel mondo e affermano di aver visto SAC ravvicinati in diversi casi. La missione del CSETI è stabilire comunicazioni dirette con le astronavi. Si usano segnali luminosi con potenti lampade portatili e affermano che i segnali ottengano risposta dai mezzi durante gli incontri. Si afferma anche che alcuni di questi incontri del CSETI siano stati facilitati dall’uso di grafici temporali ricevuti da me.

Altra causa di scandalo

Per completezza, sembra importante associare le mie indagini alla natura e causa dei cropcircles. La conferenza presso BUFORA del 1987 ha portato alla richiesta, da qualche presente, di visitare il sud dell’Inghilterra per vedere gli strani cerchi che appaiono ogni estate nei campi. Questa persona era Colin Andrews, che ora è famoso. Il mio primo incontro con tali enigmi avvenne nell’agosto 1988 e dall’evidenza che mi venne presentata, ho capito che parte di essi non potevano essere prodotti con mezzi meccanici.

Questo mi ha spinto ad esaminare la natura degli schemi circolari prodotti dal grano appiattito. In questo sono stato aiutato dalle fotografie donatemi da Mr.F.C. Taylor (ora ben conosciuto come fotografo aereo) e da disegni accuratamente misurati di Mr.Andrews. Analizzando i casi a me presentati, ho potuto scoprire una legge di vortice applicata ad essi. Questa legge non si applica a vortici naturali. Quando scritta in un programma al computer, ho scoperto che quelle formazioni vengono quasi certamente create tramite tecnologia, uno scanner rotante. Gli steli nelle piante esaminate erano stati chiaramente sdraiati in fasci. Il programma non solo produceva il giusto avvolgimento, ma anche lo stesso numero di fasci osservati.

Questa scoperta mi confermò che non erano stati usati mezzi meccanici e puntava piuttosto ad un raggio di radiazione ad alta frequenza, come ad esempio un laser aereo. La vera natura del raggio è ancora irrisolta, perchè avrebbe dovuto scaldare le cellule delle piante alla base degli steli e anche applicare una leggera pressione per abbassarle nella direzione del raggio, senza danneggiarle. A mio parere, questa è una forma di tecnologia ancora non sviluppata dall’uomo e la scoperta da credibilità all’idea che alcune formazioni siano il risultato di attivita dei SAC.
Inoltre, in diverse occasioni, questi cerchi misteriosi sono stati visti mentre si formavano, senza causa visibile, di giorno. Il tempo di ognuno di questi eventi, nelle date relative, si è correlato molto bene ai tempi predetti in quelle aree, delle visite SAC.

Documentazione dell’autore

Durante 36 anni di studio, l’autore ha documentato i progressi, prima in documenti presentati alla BUFORA, durante gli anni ’70. Dopo la scoperta di una attività programmata dallo spazio durante il 1979-80, ha iniziato a scrivere i dettagli dello studio in un libro, pensando che solo in questo modo avrebbe potuto legare i fatti e presentarli. Il manoscritto è stato presentato nel 1984, ma non ha attratto un editore. Il tentativo seguente è stato un documento prodotto per e rilasciato alla BUFORA nel maggio 1987.
Nel periodo dello sviluppo dei computer, 1988-2001, sono stati scritti diversi documenti per registrare le indagini sulla teoria. Sono stati elencati nella bibliografia di un documento (7) prodotto all’inizio del 2001, il cui proposito è stato elencare tutti i passi principali che hanno infine portato alla teoria astronautica. Questa bibliografia si trova nei primi documenti e nel saggio del NIDS.

Commenti di chiusura

Tenendo tutto questo in considerazione, sembra significativo che negli anni, sia stato incapace di pubblicare nei giornali scientifici, che la stampa nazionale Britannica non abbia mai accettato di pubblicare il mio lavoro e che non abbia mai ricevuto richieste dopo le mie brevi apparizioni alla tv Britannica. Perchè l’informazione inviata al Ministro della Difesa (MoD), tramite Nick Pope, non ha stimolato una richiesta di altri dettagli? Ancora, ho il sospetto di aver scoperto cose che alcuni nei posti elevati, preferiscono che tenga per me.
Per controbilanciare questa censura, nel 1994, dopo l’offerta di un ex collega in ambito aerospaziale, Roy Rowlands, ho registrato la prima di una serie di tre video (8) con il proposito primario di mettere assieme i punti principali del mio lavoro per i posteri. La parte finale è stata registrata nel giugno 1999.

Anche se questa trilogia di video è disponibile in Inghilterra, i maggiori distributori non la considerano commerciabile e può essere vero. Sfortunatamente mancano un distributore in USA, i video non sono al momento disponibili in formato NTSC. Edward Ashpole, nel suo libro del 1995-6, The UFO Phenomena (9), ha dedicato un intero capitolo alle basi della Teoria Astronautica e ha richiesto una ricerca agli astronomi. L’unico a rispondere in grando di farla, è stato Eamonn Ansbro, l’astronomo Irlandese suddetto. Edward Ashpole ha continuato a promuovere il lavoro in vari modi fino ad oggi.

Riferimenti

D. S. Gillmor (Ed.) Final Report of the Scientific Study of Unidentified Flying Objects. Univ. of Colorado under contract to the U.S.A.F. (1968).
Dutton/Ashpole. “The Scientific Search for Extraterrestrial Intelligences in the Solar System,” Winner, NIDS Essay Competition, 1998.
J .A. Hynek. The UFO Experience – A Scientific Enquiry. Abelard-Schuman Ltd. (1972).
D. Leslie/G. Adamski. Flying Saucers Have Landed. Neville Spearman, Ltd. (1954 &1970). Paperback, Futura Publications, 1977, 1978.
D. E. Keyhoe. The Flying Saucers are Real. New York: Fawcett (1950).
R. H. Stanway/A. Pace. “UFOs, Unidentified, Undeniable,” Newchapel Observatory, Stoke-on-Trent, Staffordshire. Report, February, 1968.
T. R. Dutton. “Puzzling Global Reports of Strange Aerial Craft (SAC)/ A comprehensive Technical Assessment and a Testable Theory/ 1. Early work and the derivation of an Astronautical Theory. Paper, March 2001. Read on-line.
Dutton/Rowlands. We are DEFINITELY not Alone. Video series Pts 1,2 &3 (4.5 hours) PAL. 㿓 inc p&p (UK only). UK Distributor: Horizon Video, P.O. Box 3, Torquay, Devon, United Kingdom.
Edward Ashpole. The UFO Phenomena. Headline Book Publishing 1995 & 1996 (Paperback).

Sull’autore

T.Roy Dutton CEng, MRAeS, MIMechE, è un ingegnere meccanico e aeronautico innovativo, che ha servito per quasi 37 anni nell’industria aeronautica Britannica fino al 991. Con la sua versatilità (che gli ha permesso di sopravvivere a diverse riorganizzazioni), ha guadagnato una larga esperienza in molti aspetti dell’industria. La sua carriera è iniziata con applicazioni Spaziali e poi è passato a Ricerca e Sviluppo, Aerodinamica, Performance, Design e Programmazione. Prima del suo pensionamento volontario a 55 anni, si è interessato in materia aerospaziale assieme ad altro. E’ sposato felicemente, ha un figlio sposato e tre nipoti adolescenti.

Link di riferimento – 1 2

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