UFO: Usare il telescopio Kepler per osservare astronavi madre

Partendo dal fatto che nessuno, o almeno pochissimi astronomi parlano concretamente di altre civiltà extraterrestri, perché esiste una censura dietro questo fenomeno, che però sembra stia nel tempo crollando, alcuni di loro, come Marcy, si sbilanciano suggerendo nuovi metodi per cercare di comunicare con eventuali altre civiltà intelligenti.

Un giorno, non troppo lontano, la chiesa (per quanto riguarda la religione) dovrà dare molte spiegazioni all’intera umanità, perché in realtà sanno molto di più di quello che non vogliono dirci. Chissà fino a quando continueranno a comportarsi in modo egoistico. Dovremmo buttare nella spazzatura la metà dei libri utilizzati fino ad oggi. Ma a volte mi chiedo se come dicono alcuni, la gente sia pronta? vorrà veramente conoscere la verità, o preferisce rimanere nella profonda ignoranza?

Fortunatamente milioni di persone hanno cominciato a dubitare cercando informazioni qua e la, e investigando personalmente, ognuno con i propri mezzi. Il milione, presto diventerà il miliardo e non potranno più prenderci per i fondelli, perché saranno costretti ad ammettere il grande inganno senza senso all’umanità.

Marcy e le civiltà extraterrestri

Marcy è un astronomo dell’University of California a Berkeley, e lui (come molti altri) non ha alcun dubbio che esistano altre civiltà intelligenti da qualche parte nello spazio. Egli afferma al Sydney Morning Herald, “L’universo è semplicemente troppo grande per poter pensare che non possano esistere altre civiltà intelligenti là fuori. In realtà, la domanda corretta è: ‘Quanto lontano è il nostro vicino di casa intelligente più vicino?’ Potrebbero trovarsi a di 10 anni luce, a 100 anni luce, un milione di anni luce o più. Non ne abbiamo idea”.

I cacciatori di pianeti come Marcy utilizzano il telescopio Kepler per osservare una stella e per calcolare l’eventuale presenza di pianeti. Tuttavia, Marcy vuole usare questa stessa tecnica per cercare modelli irregolari di attenuazione che possono indicare che non è un pianeta, quello che passa davanti alla stella, ma forse una gigantesca nave spaziale extraterrestre.

Se io osservo una stella che si spegne, poi si riaccende, e il fenomeno continua con diversi intervalli di tempo, non dico che sono sicuro che quel fenomeno mi sta indicando un’attività intelligente, ma perlomeno dovrebbe farmi pensare a qualcosa di anomalo.

Purtroppo sembra che il telescopio Kepler sia stato danneggiato, e non funzioni più a dovere. Il telescopio, che si trova a circa 40 milioni di miglia (64.360.000 di km) dalla Terra, ha iniziato ad avere problemi dal mese di maggio.

keplerPosizione del nostro sistema solare nella Via Lattea, e il raggio di osservazione di Kepler

Personalmente ero convinto che il problema di Kepler l’avessero risolto, se non sbaglio dopo maggio ci sono state altre scoperte, non so se la fonte di questo articolo ne sia o conoscenza o sono io ad essere male informato.

Tuttavia, continua l’articolo, Kepler contiene dei dati che non sono potuti essere analizzati. Quindi una parte dei $ 200.000 concessi per la sua missione, sono stati utilizzati per pagare un studente di Berkeley, per sviluppare un software in grado di rilevare tutte le informazioni che il telescopio non è stato in grado di tramettere.

Marcy afferma: “Scrivere un codice adatto al computer non è facile. Non esiste una scienza, ne un libro di informatica, che ti spiega quale sia la maniera esatta per cercare una traccia aliena nello spazio”.

Il denaro rimanente per la concessione sarà utilizzato per affittare uno spazio presso l’Osservatorio Keck alle Hawaii, e utilizzare un sistema laser basato su internet, per cercare segnali extraterrestri. L’Osservatorio Keck ha il più grande telescopio del mondo.

Mentre SETI è alla ricerca di onde radio, Marcy ritiene che una tecnologia più avanzata e precisa, come i laser, sarebbe un metodo più probabile di comunicazione, per una civiltà aliena avanzata. Utilizzando l’Osservatorio Keck la sua squadra cercherà fasci di luce lampeggianti da sistemi distanti della stella.

Non so, a me viene in mente Nikola Tesla, che utilizzò lo stesso sistema per cercare di comunicare con Marte, e alcune fonti affermano che ci sia riuscito realmente, ma questa è un’altra storia.

Eppure, nonostante questo articolo sia interessante (per me) sono convinto che non ce la raccontino giusta. Porca miseria, esistono dei filmati delle missioni Apollo, e altri recuperati se vogliamo, illegalmente da internauti, che mostrano degli strani oggetti, solo oltrepassando l’atmosfera terrestre. Come fanno a dire che non sono ancora oggi riusciti a trovare un segnale extraterrestre, addirittura fuori dal nostro sistema solare?


Esiste un’intervista dove una donna astronauta in una conferenza sviene quando dice di aver visto qualcosa che pensava non potesse esistere, afferma chiaramente che qualcuno li osserva continuamente quando si trovano nello spazio. Questo perché questi poveri astronauti non possono parlare di certe cose, e quando ci provano, chissà come mai, svengono. Non centra niente il controllo mentale no? Figuriamoci sono le persone come me ad essere troppo maliziose… Guarda caso quando sono già anziani, vicini alla fine della loro vita, iniziano a rivelare alcune cose che non avrebbero potuto dire.

Ho trovato il video della donna astonauta, ma come al solito in italiano non si trova nulla, noi sempre gli ultimi. Non mi va che pensiate che mi inventi le cose, non sono proprio il tipo di persona.

Aggiornamento → video rimosso…

Vi traduco le 3 frasi famose che dice l’astronauta, Heidemarie Stefanyshyn-Piper prima di svenire…

Dal minuto 1:29

Era qualcosa, che non si era mai vista… e quando osservai dalla finestra (oblò, o come preferite) mi resi conto che avevo davanti qualcosa di diverso da noi…. mi dissi che non poteva essere vero… nonostante tutta la preparazione che ha l’equipe… e….

L’equipaggio sts-115 Atlantis fu osservato a distanza da UFO, questa è l’unica verità negata a noi tutti. Ma siete comunque liberi di non crederci, e lo stesso vale per una missione Apollo, quando viene tagliato il collegamento dell’astronauta che rimane sconvolto da quello che vede sulla Luna, dicendo pressapoco; “Incredibile” ….. “Non pensavo potesse esistere una cosa del genere” ….. “E’ li! guarda! ….. “Ho, mio Dio!” … “Esiste veramente!”

Per quanto riguarda la religione, ovviamente io stesso vi dico di non smettere mai di avere fede, se vi fa star meglio, ma se solo leggereste qualche libro “serio” di Mauro Biglino. Anche Zecharia Sitchin aveva provato a mostrare la realtà che si nasconde segretamente dietro la storia della religione, e non sono gli unici.

Mauro Biglino è uno studioso della storia delle religioni, esperto di lingua ebraica, che la casa editrice a carattere religioso Edizioni San Paolo aveva incaricato di tradurre la Bibbia dall’ebraico all’italiano.

Una collaborazione con le istituzioni cattoliche che si era interrotta quando Biglino aveva deciso di rendere pubblico, attraverso i suoi libri, il vero senso del testo biblico, un senso emerso dalle traduzioni che aveva eseguito.

Un video dove spiega giusto qualcosa – http://www.youtube.com/watch?v=hQKCQCmO6-A

Devo smetterla di leggere notizie provenienti dagli scienziati e dai media, i primi perché non ammettono l’esistenza di qualcosa, a cui non sono in grado di dare una spiegazione, i secondi perché sono semplicemente pilotati, e non vado oltre.

Gente! ci riempiono il cervello di bugie, e non sono neanche buone da mangiare a carnevale…

E’ ora che tutti noi togliamo queste fastidiose bende dagli occhi e cominciamo a ragionare diversamente.

Fonte articolo: http://lunaticoutpost.com/Topic-Astronomer-uses-Kepler-data-in-hunt-for-spacecraft-from-other-worlds

 

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