Quei velivoli antichi che venivano chiamati Vimana

Sono molti i miti e leggende che narrano antiche macchine volanti, tappeti volanti nell’antica Arabia. Anche nei testi antichi sacri di cui se ne è parlato in più occasioni in questo sito, di Ezechiele e Salomone che volano da un luogo all’altro, visione di carri magici, e ancora, i Vimana della vecchia India e Cina.

Tra gli antichi testi che menzionano velivoli (Vimana) i più famosi sono Ramayana e Mahabharata. Altri meno noti; Samarangana Sutra-dhara, la Yuktikalpataru di Bhoja (12° secolo d.C.) il Mayamatam (attribuito all’architetto Maya celebre nel Mahabharata), il Rig Veda, il Yajurveda e Ataharvaveda.

Secondo lo storico indiano Ramachandra Dikshitar, che scrisse il testo classico sulla guerra antica indiana, e altri testi che menzionano i veicoli e il trasporto aereo sono Satapathya Brahmana, il Rig Veda Samhita, il Harivamsa, il Makandeya Purana, Visnu Purana, il Vikramaurvasiya, il Uttararamacarita, il Harsacarita, il testo Jivakocintamani di Tamil, e il Samaranganasutradhara.

In Manusa, si trovano invece, i dati più dettagliati riguardanti la costruzione di macchine volanti. Il Samarangana Sutradhara dice che erano costruite con un materiale leggero, ma allo stesso tempo forte e ben modellato. Per la loro costruzione furono utilizzati ferro, rame, mercurio e piombo. Erano in grado di volare a grandi distanze ed erano spinti in aria da motori. Il testo dedica Samarangana Sutradhara dedica 230 strofe alla costruzione di queste macchine e il loro uso in tempo di pace e di guerra:

“Forte e durevole deve essere effettuato il corpo, come un grande uccello volante di materiale leggero. Al suo interno si deve inserire il motore a mercurio con il suo apparato di riscaldamento in ferro posto in basso. Per mezzo del potere latente del mercurio che permette la messa in moto, un uomo che si siede al suo interno sarà in grado di percorrere una grande distanza nel cielo in un modo meraviglioso. Allo stesso modo, seguendo le istruzioni descritte si potrà costruire un Vimana grande come il tempio del Dio in movimento. Dovranno essere costruiti quattro contenitori resistenti di mercurio nella struttura interna. Quando questi verranno riscaldati dal fuoco controllato dai contenitori di ferro, il Vimana svilupperà una potenza di tuono attraverso il mercurio. Successivamente si convertirà in una perla nel cielo”.

Inoltre, se questo motore di ferro con giunti opportunamente saldati verrà riempito di mercurio, e il fuoco verrà diretto nella parte superiore, svilupperà la sua potenza con il ruggito di un leone.

Il Ramayana descrive un Vimana come un aereo a doppio ponte, circolare (cilindrico), con oblò e cupola. Questo volava con la velocità del vento ed emetteva un suono melodioso (forse un ronzio?). Gli antichi testi indiani sui Vimana sono così numerosi che ci sarebbero voluti diversi libri per descrivere meglio ciò che raccontano. Gli stessi antichi indiani scrissero manuali interi di volo al comando di diversi tipi di Vimana, che erano sostanzialmente quattro: Shakuna Vimana, Sundara Vimana, Rukma Vimana e Tripura Vimana.

shakuna vimana
Shakuna Vimana
sundara vimana
Sundara Vimana
rukma vimana
Rukma Vimana
tripura vimana
Tripura Vimana

Fra i vari testi il più noto è probabilmente il Vaimanika Sastra. Fu trovato nel 1918 nella Biblioteca Sánscrita Reale a nord di Bombay e a sud di Ahmedabad, in Gujarat. Pare non siano state più trovate copie più recenti, tuttavia, Swami Dayananda Saraswati, nel suo esaustivo trattato sulla Rig Veda, datò 1875 riferimenti al Vaimanaik Sastra nel suo commento, così come altri manoscritti sui Vimana.

Il Vaimanika Sastra fa riferimento a 97 fonti e lavori precedenti, di cui almeno 20 sono parlano del meccanismo di macchine volanti, tuttavia nessuna di queste opere può essere localizzata, secondo il Professor Dileep Kumar Kanjilal, del Bengala Occidentale Senior Educational Service, visto che le trascrizioni dei lavori sono datate all’inizio del 20° secolo, per questo motivo l’autenticità di Vail Sastra giustamente può essere messa in discussione. Anche se in realtà, dopo un’attenta analisi è stato rilevato che il lavoro conserva alcune caratteristiche antiche che appartengono ad un Sastra remoto. Come il Sutra di Panini, le norme furono stabilite in uno stile aforistico con la spiegazione formulata in Vrittis e Karikas. Lo stile Sutra lo si incontra nei primi lavori sulla grammatica, Smrti Filosofia, invece l’utilizzo di Karikas è tanto antico come Batsyayana, Kautilya ed altri dell’epoca paleocristiana.

Bharadwaja è noto come l’autore di Srauta Satra e Smrti, e come un saggio Bharadwaja come il profeta del 6° Mandala del Rig Veda. Panini nel VII. II.63. Kautilya dimostrò anche che questo Bharadwaja era un antico autore politico. Il Mbh. (Mahabharata, Santiparva Cap. 58.3) si riferisce a Bharadwaja come autore in politica. Fu scoperto che i politici spesso scrissero su teorie scientifiche e tecniche. Pertanto, l’autenticità di qualsiasi trattato scritto in scienze tecniche da Bharadwaja non può essere ignorato.

Vaimanika Sastra dice di sé: “In questo libro sono descritte, 8 capitoli eloquenti e accattivanti, le arti della fabbricazione di vari tipi di aeroplani leggeri e confortevoli per viaggiare nel cielo, come una forza unificante dell’Universo, che contribuisce al benestare dell’umanità.”

Ciò che può andare con sua propria forza, come un uccello sulla terra, l’acqua o l’aria, si chiama Vimana.

Ciò che può volare nel cielo, da luogo a luogo, paese a paese, o da un mondo all’altro, è chiamato Vimana dagli scienziati del settore aeronautico. Gli antichi manoscritti affermano di poter insegnare:

  • Il segreto della costruzione di aeroplani, che non possono essere danneggiato, prendere fuoco, e neanche distrutti.
  • Il segreto per fabbricare aerei immobili.
  • Il segreto per fabbricare aerei invisibili.
  • Il segreto per sentire le conversazioni e altri suoni di aerei nemici.
  • Il segreto per ricevere le fotografie degli interni di aerei nemici.
  • Il segreto per determinare la direzione di avvicinamento degli aerei nemici.
  • Il segreto per far si che le persone degli aerei nemici perdano conoscenza.
  • Il segreto per distruggere gli aerei nemici.

L’antica India di 15.000 anni fa a volte conosciuto come Impero di Rama, una terra contemporanea ad Atlantide. Una gran ricchezza di testi ancora esistenti in India che testimonia una civiltà molto avanzata che da quel che viene descritto in questi testi, risale a più di 26.000 anni. Terribili guerre e successivi disastri distrussero queste civiltà, lasciando solo piccolissime tracce isolate di civiltà.

Si dice che le devastanti guerre del Ramayana e particolarmente del Mahabharata furono il ​​culmine delle terribili guerre dell’ultimo Kali Yuga. Il processo di datazione è difficile, in questo non esiste un metodo accurato per datare gli yuga perché ci sono cicli all’interno di cicli e yuga dentro yuga. Si dice, nella teoria avanzata dal Dott. El Kunwarlal Jain Vyas, un ciclo maggiore yuga dura 6000 anni mentre un ciclo yuga minore è di soli 360 anni. I loro studi indicano che Rama appartiene al ventiquattresimo ciclo yuga minore e che vi è un intervallo di 71 cicli tra Manu e il periodo Mahabharata, questo indica grosso modo 26 mila anni.

L’eredità di Atlantide, l’antico impero Rama e Vimana ci raggiunge ancora oggi. Il misterioso aereo del 1890 potrebbe essere stato un avvistamento di una vecchia nave, ancora in funzione, che sorvolava lentamente sopra l’America del 19° secolo.

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1 COMMENTO

  1. più che un commento una riflessione….
    stanno venendo fuori molte informazioni ed ipotesi sul fatto che in antichità fossero presenti tecnologie formidabili e riguardo a probabili origini aliene sia della specie umana che delle sue conoscenze, civiltà, civilizzazioni, conoscenze, evoluzioni….
    ora…nel presente attuale…2016…viviamo immersi in problemi enormi da risolvere:
    cambiamenti climatici, inquinamento, necessità di convertire un modo di vivere industrializzato capitalista-consumista in una forma sostenibile, ecologica, ecocompatibile….guerre e conflitti per il monopolio delle risorse….
    credo che, apparte alcuni squilibrati, il sogno, la speranza e l’interesse dei più (appartenenti alla nostra specie homo sapiens) sarebbe quello di vivere in un contesto assai migliore di questo (pace fra gli umani e rispetto dell’ambiente)….
    quello che mi chiedo è:
    in che modo tutte queste informazioni (che ho citato all’inizio) possono esserci utili ai fini di migliorare questo nostro presente?
    se qualcuno vorrà, saprà rispondermi, ne sarò assai contento
    cordiali saluti
    iuri bacoladi

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