Veicoli Alieni

Il motore a impulsi di propulsione

Non abbiamo molti dati a disposizione, (al momento 4 APRILE 1990), circa la “Warp Drive Operation” (Operazione Motore a Curvatura) delle navi aliene dei Rigeliani, ma sappiamo che lavorano sul principio del Plasma-Energizzato Contenente Antimateria. Questo sistema di motore a impulso secondario serve per l’utilizzo della velocità superiore a quella della luce.

E’ situato dietro la sezione principale di comando della nave ed è in grado di spingere il mezzo ad una velocità fino a 75 per cento superiore alla velocità della luce. Il sistema di azionamento ad impulso funziona incanalando l’energia al plasma opposta al recipiente. Questo plasma non è il sottoprodotto di semplice materia al plasma generata in un ambiente di laboratorio, ma si tratta di plasma ad alta energia prodotto in un reattore a fusione lungo un anello di spire magnetiche, poi iniettata in un componente della centrale del sistema a motore a impulsi.

Caro lettore, come prevedevo, vengono utilizzati termini tecnici abbastanza complessi, per semplificare un po’ diciamo che si parla di velocità supersoniche e spazio-tempo. In pratica viene descritto il funzionamento di questi mezzi alieni dotati di una tecnologia super avanzata in grado di compiere manovre per noi, da film di fantascienza, grazie all’utilizzo di un materiale “alieno”. La cosa interessante è che solo pochi mesi fa si è sentito parlare da alcuni scienziati di warp drive, mentre questi documenti risalgono al 1990 ma come è già stato spiegato, c’è un lavoro archiviato di oltre trent’anni.

Il sistema warp drive è una propulsione che permette alle navi stellari di viaggiare a velocità superiori a quella della luce, come descritto sopra (alla Star Trek). Solo che quella vista in TV era una serie di fantascienza, qui sembra che ne parlino, accuratamente come se l’avessero avuta (questa tecnologia) davanti agli occhi. Per capire meglio di cosa sto parlando, proseguiamo con la lettura ….

Il motore di propulsione con trasmissione di ingranaggi veloci (Speed Gear Drive Propulsion Engine)

Il sistema di propulsione principale della maggior parte delle “navi madre” è conosciuto come “FIF-2M”, Multi-Campo Speed Gear Drive. In condizioni normali, il sistema FIF-2M può aumentare la potenza di trasmissione ad una velocità di 8, significa; 8 x 8 x 8 x 8 x 8 x la velocità della luce, con velocità di trasmissione di nove, in caso di emergenza. Nel cuore di questo sistema vi è l’assemblaggio del Magnium Crystal, tramite il quale viene controllata la collisione fra materia e antimateria.

Lo chiamano ..vedi immagine seguente

magnium-veicoli-alieni-pulsar-project

Magnium è l’unico materiale scoperto fino ad ora in grado di sopportare l’esposizione a particelle di antimateria per periodi limitati di tempo. Grazie alla sua struttura cristallina unica, Magnium può memorizzare antimateria sospesa negli spazi vuoti tra gli atomi con un annientamento trascurabile di atomi di Magnium, o atomi di antimateria.

Se un cristallo è difettoso, avviene nella sua struttura, un eccessivo contatto fra atomi di antimateria e atomi normali, degradando in tal modo la struttura del cristallo stesso ad una velocità misurabile. Questo processo è noto come Magnium decrystalization.

Il cristallo si trova in un’intelaiatura di sostegno caricata con Megaplastium (o in lingua aliena, MMGPLTUM, che sarebbe la traduzione di alcuni dei caratteri, utilizzati nell’immagine precedente), la sostanza più dura mai conosciuta fra tutte le altre civiltà. Durante il normale funzionamento, materia e antimateria vengono inserite nel nucleo del motore attraverso degli iniettori di plasma separati. Una volta uniti questi elementi, il Magnium crystal, verrà collocato direttamente nel percorso dei due flussi di materia che altrimenti colliderebbero dando luogo ad una fuoriuscita di energia. Al contrario, quando le particelle di antimateria entrano in contatto con il Magniun crystal situato nel blocco di montaggio, gli atomi di antimateria subiscono una frammentazione, questo processo sviluppa una potente energia.


Questi atomi recentemente uniti ricevono carichi aggiuntivi di energia di una determinata quantità, in base al processo che avviene nell’assemblaggio da un cristallo all’altro. Naturalmente, alcuni atomi di Magnium e antimateria si scontrano sulla superficie del cristallo, ma una bobina magnetica che ruota, riesce a contenere l’energia e le radiazioni emesse da queste collisioni.

La corrente Magnium, eccita l’antimateria che proviene dall’assemblaggio del Magnum crystal, ora diviso in correnti di plasma separati che sono magneticamente incanalati durante il trasferimento di energia alle navicelle, con conseguente distruzione reciproca e rilasci di un’enorme energia.

Questo processo di distruzione di Magnium, e atomi eccitati di antimateria consente il rilascio di proprietà elettromagnetiche in grado di produrre un campo che circonda la nave madre.

Tutto il sistema Speed Gear Drive può essere sintetizzato in questa maniera:

Le unità standard Peed Gear Driver creano un singolo campo di energia che circonda la nave permettendogli di muoversi attraverso lo spazio, ad una velocità al di sopra di quella della luce.

Sistemi Gear Trans-Speed Drive creano un campo simile, ma con dei miglioramenti rispetto al progetto originale riguardante il campo energetico che si trova davanti alla nave. Questo è un moltiplicatore che crea un fenomeno naturale, con solo un minimo aumento della velocità e dei consumi energetici.

Sistema Multi-Speed Gear Drive. Le astronavi madri combinano entrambi i sistemi precedenti per creare un design del motore Multi-Sped Gear Field. Anche se la nave madre non è una vera Trans-Speed Gear Drive a causa delle sue dimensioni, il suo sistema Speed Gear ha il vantaggio di poter utilizzare entrambi i sistemi descritti in precedenza.

Le funzioni della nave madre, Speed Gear Drive, sono permesse grazie ad un paio di unità analoghe separate. Ognuna di queste possiede quattro unità Spead Gear Field che proiettano il proprio campo energetico di fronte alla nave che si muove attraverso lo spazio.

Queste navi possono anche cambiare quasi istantaneamente il livello di potenza e velocità. Ciò è possibile ricalibrando le pressione per via del cambio di temperatura che avviene all’interno delle unità. Il tempo necessario per aumentare la potenza dei campi circostanti potrebbe richiedere, da qualche secondo terrestre a vari minuti.

E qui si conclude la seconda parte, so che potrà essere stata parecchio noiosa e poco chiara, ma gradirete sicuramente la terza parte che sarà dedicata alle razze aliene, con nuove immagini che andranno ad aggiungersi a quelle di Blue Planet Project.

[3 parte]

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2 COMMENTI

  1. Ciao, grazie di aver tolto il blocco delle pagine, così ho potuto copiarle per poterle poi leggere con calma senza dover stare incollato al pc, dato che il documento è lungo e merita attenzione. E’ da parecchio tempo che seguo il tuo sito e che avevo salvato queste pagine tra i preferiti, ma non avevo mai il tempo di scriverti per dirti quanto sono grato a te e alle persone come te che cercano di mettere in rete più notizie possibili di quello che non vogliono che si sappia e di come stanno realmente le cose.
    Grazie Riccardo


    E’ un piacere Riccardo.

  2. ciao, scusami ma vorrei chiederti perchè non lasci copiare le tue pagine? ti garantisco che la fonte verrà menzionata se è questo il problema non mi sogno mica di rubarti il merito della traduzione, giuro.
    grazie.
    Riccardo

    Riccardo non sei il primo a domandarmi questa cosa. In realtà si può copiare lo stesso, è evidente che i meno esperti hanno qualche difficoltà. Sai riflettendo non sono le persone come te che mi hanno creato problemi in passato. D’altra parte sono per la condivisione (con aggiunta di fonte almeno a fine articolo). Dai, oggi mi sento buono, togliamo questo blocco e vediamo come va.

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