Vengo da Andromeda siamo una razza pacifica

Di seguito, la traduzione di un video di Aurelio Mejia, dove un ragazzo giovane (Julian) ricorda una vita dove era un cecchino russo nella Seconda Guerra Mondiale, e un’altra dove era un essere rettiloide proveniente dalla galassia di Andromeda.

Purtroppo nella traduzione di questi video è importante avere un buon audio, Aurelio è un ottimo ipnotista, ma non si può dire lo stesso per le sue conoscenze “tecnologiche” 😉 trovare un suo video che abbia un ottimo audio, è cosa rara. Quindi se conoscete lo spagnolo e notate qualche differenza sulla traduzione originale, non preoccupatevi, non sono di certo interessato a modificare i dialoghi tra i due, piuttosto ho riassunto dove l’ho ritenuto possibile.

Andromeda
Andromeda

A: Stai vedendo qualcosa?

J: No, è che non riesco a vedere niente…

A: Non ti preoccupare anche a me capita la stessa cosa quando chiudo gli occhi, non riesco a vedere niente, però posso sentire, posso pensare, anche se non c’è niente… adesso conterò fino a 5, racconta quello che vedi nella tua mente, un ricordo, un pensiero, qualsiasi cosa.. un ricordo della tua infanzia, a scuola, qualcosa che abbia a che fare con la gente….. 1..2…3..4…5…

J: La prima cosa che mi viene in mente è la mia ragazza..

A: Come si chiama?

J: Daniela..

A: E cosa stai ricordando?

J: Mi stava parlando delle sue intenzioni, e che una persona le dedicò una canzone, e anche lei dedicò una canzone ad un altra persona…. questa cosa mi fa molto arrabbiare..

A: Ti sei sentito disilluso?

J: Forse, in passato..

A: Ok, in passato ti sei sentito disilluso?

J: Si…

A: Bene, questa è una bella notizia e ti spiegherò il perché.. (*la faccio breve) E’ un bene perché ora “sei con i piedi per terra”… ….questo però non significa che devi trattenere dentro la rabbia, vuoi che ti porto via questo sentimento inutile? me lo lasci fare?

J: Si..

A: Ti faccio un paragone… quando si cammina per la spiaggia, si raccolgono solitamente conchiglie, lumache, può capitare di vedere stelle marine, per lo meno a me è successo… non mi verrebbe mai in mente di raccogliere spazzatura, a quale scopo? Lo stesso devi fare tu, non devi trattenere i sentimenti nocivi perché non ti servono, devi raccogliere solo la parte buona, trattenere solo i sentimenti positivi, il resto, “la spazzatura”, lascia che se la porti via il tempo..

J: Ok!

A: Bene.. adesso cerca un altro momento in cui in passato hai provato un sentimento simile o che comunque ti abbia influenzato in qualche modo..

J: Ce né uno, quando ero piccolo e mio padre quasi picchiò mia madre perché non voleva firmare delle carte….. (riassunto)

A: Quasi? quasi vuol dire no, non è successo, quindi tuo padre non picchiò tua madre giusto?

J: Si..

A: Bene..

J: Però la insultò…

A: A beh, questa un’altra cosa… comunque non devi dar peso alle parole, perché sono solo parole…. () Quindi.. perdoni tuo padre per tutte le stupidaggini che ha detto a tua madre?

J: Si!

A: Bene, lascia che ti porti via questo sentimento.. adesso in questo spazio che ti è rimasto libero, colloca qualcosa di gradevole, al posto dei suoni fastidiosi che escono dalla bocca di tuo padre, inserisci la musica che ti piace… canto di uccellini… il suono di una cascata..

J: Ok..

A: Adesso con questo sentimento di amore che cresce sempre più dentro di te, vai in cerca di un altro momento che anteriormente ti abbia influenzato..

J: E’ qualcosa mi accadde approssimativamente 6 mesi fa.. ha a che fare con l’università, mi sono sentito come un idiota, un tonto…

A: Ah.. non credo che tu dica il giusto, mi sento più idiota e tonto io, quindi cerca di non fare il furbo, il posto non me lo togli, casomai tu puoi avere il secondo posto, il primo appartiene a me.. anche io a scuola non andavo bene in alcune materie, non è grave, non preoccuparti.. () ..quindi ti perdoni per esserti sentito tanto idiota per una nota a tuo sfavore? Pensa stiamo parlando di una nota su un pezzo di carta, ai miei tempi c’erano dei cartoncini…

J: Si! Le mie sono virtuali…

A: Pensa… e tu ti senti male per una nota virtuale? Non devi, non serve portarsi dentro questi sentimenti inutili… per una nube… () Devi dimostrare ai tuoi insegnanti che si sbagliano, tu sei intelligente, sono loro che non sanno apprezzare il tuo ingegno, non far caso a queste cose, pensa a Newton, Eistein, Edison… molti di questi personaggi famosi erano considerati, in un certo senso “tonti”, “idioti”, ma dimostrarono di avere un grande ingegno e di essere al di sopra di chi li giudicava perché non riusciva a comprendere le loro idee..

A: Ti racconto una storia… In Italia c’era una grossa roccia sporca in un punto dove la gente passava spesso e quasi si infastidiva a doverla osservare, si domandavano perché non venisse rimossa, fino a quando, un bel giorno, passò da quelle parti Michelangelo. Si fermò ad osservarla, lui andò oltre l’aspetto esterno, guardò attraverso la roccia, e ci vide David (il David di Michelangelo) ma sapeva che non bastava osservarla solo esternamente, così prese un martello e uno scalpello e iniziò a colpire questa roccia di marmo, togliendo tutta la sporcizia che copriva il David. Ora, questa roccia che un tempo era mal vista, è esposta, e molte persone la vanno ad osservare a Roma, e i turisti gli fanno le foto.. (Aurelio non è molto informato, ma non è grave, questo paragone serve a convincere il ragazzo che certi sentimenti sono inutili, lo fa a scopo curativo, in realtà la statua si trova a Firenze) Questo è quello che è capitato a te, i professori che ti sono passati accanto, perché di professori stiamo parlando e non di maestri, non hanno saputo apprezzare il tuo lato buono, il tuo potenziale. Il tuo errore è avergli creduto, hai lasciato che questi rimbambiti ti abbiano giudicato credendo che le loro parole siano l’unica verità. In realtà non hanno saputo osservarti interiormente…. li perdoni per questo?

J: Si!

A: Lascia che mi porti via questo sentimento….. ora in questo spazio vuoto inserisci del tuo potenziale, qualsiasi cosa tu voglia, non deve per forza essere informatica o elettronica, qualsiasi altro tuo potenziale… scoprilo, fai come Michelangelo per David, scoprilo…. ()

A: Ora conterò fino a 5 dopo di ché andrai ad un altro momento che ti ha influenzato in passato…. 1..2…3…4…5..

J: Deve essere un momento di questa vita?

A: No! tu sei spirito, e lo spirito non ha né spazio né tempo, puoi andare in un’altra epoca, luogo, pianeta. Questa vita è solamente un soffio nel tempo, e solo la vita attuale…

J: Penso di trovarmi nella Seconda Guerra Mondiale, sono un militare, sto vedendo una bambina… ..è morta.. mentre la osservo, penso che potrebbe essere mia figlia..

A: Osservala bene, guarda se è tua figlia, qualcosa nell’anima ti dice che quella bambina è tua figlia?

J: No! non è mia figlia..

A: Puoi prenderla è metterla in un altro posto?

J: Si! però non voglio.. voglio andarmene da lì..

A: Sei armato?

J: Si!

A: Come senti di chiamarti, che nome ti viene in mente?

J: Malcom, Halcom, qualcosa del genere…

A: Sei inglese?

J: No… neanche tedesco… sono russo.. vedo distruzione.. ..sono un franco tiratore..

A: Sei solo?

J: Si!

* In effetti il ‘Franco Tiratore’ è un individuo che prende le sue decisioni in tutta autonomia, quindi ci sta, che sia da solo… (cercare franco tiratore)

A: Vai al tuo ultimo istante di quella vita vediamo come muori….

J: Sono in una casa di legno e fa molto freddo, vedo dei bambini, sono in una stanza, malato..

A: Di cosa stai morendo? di vecchiaia o malattia?

J: Sono vecchio e sto tossendo..

A: La tua famiglia e lì con te?

J: Vedo solo bambini..

A: Vai un po’ avanti e osserva se ti liberi da quel corpo facilmente…

J: Non credo, ho la sensazione di non essermene andato tanto facilmente da quella vita..

A: Vai ancora avanti e osserva se vai verso la luce…

J: Vado verso la luce..

A: Se la luce lo permette fai un bilancio di quella tua esperienza di vita, e dimmi cosa doveva apprendere il tuo spirito lì.

J: Amare gli altri, valorizzare..

A: Quale degli insegnamenti appresi in quella vita, potremmo applicare nella vita attuale di Julian?

J: Valorizzare la sua propria vita, lui a volte si odia..

A: Potresti aiutarmi a convincerlo, che da oggi si accetti per quello che è?

J: E’ un po’ difficile.. pero’ proviamo, cercherò di aiutarti.. …fatto..

A: Ho bisogno che tu mi aiuti, sto leggendo il resoconto che ho annotato dall’intervista ricavata da Julian, e mi servirebbe una tua collaborazione, te li leggo;

Sento che in questa vita non sto facendo la cosa giusta.

J: No.. non posso aiutarti..

Non sono una persona che riesce a socializzare bene con gli altri..

J: Neanche io lo ero..

Sento come se il mio corpo non è equilibrato, come se ci fosse qualcuno che mi stia impedendo di fare le cose.. A:Forse anche tu hai avuto questo problema in quella vita…

J: Si, ma non ho mai provato questa sensazione.. non mi sono mai sentito come lui..

A: Forse questo punto non ti ha riguardato in quella vita.. Julian mi diceva che è molto pigro, puoi aiutarmi con questo punto?

J: Si, puoi portartela via? (gli porge un braccio 31:42)

A: Si posso… ..ora in questo spazio che ti è rimasto libero, colloca energia, vitalità, azione, movimento, motivazione..

A: Forse c’è un altro punto su cui puoi aiutarmi. Se eri un franco tiratore, dovevi essere puntuale, concentrato. Julian mi dice che arriva sempre in ritardo dappertutto, questo tu non potevi permettertelo..

J: Si questo per me è facile..

A: Quindi correggi anche questo a Julian..

J: Fatto..

A: Guarda, ho un altro punto dove puoi forse aiutarmi, e per Julian è molto importante.. “Sento che qui sto perdendo il mio tempo”.. Ora non so se quello che facevi lì, nella Seconda Guerra Mondiale si poteva considerare un lavoro, ma immagino che avrai passato chissà quante ore nascosto dietro un muro, osservando da una fessura fino a quando non visualizzavi il tuo bersaglio. Quello che ti voglio dire, è, che la questione non è “fare molto”, ma è importante “fare bene”. Io non so se facevi bene o male, perché non condivido questa cosa di uccidere, pero’ sarai stato obbligato, era il tuo compito, ma è chiaro che il tempo non si misura dalla quantità di cose che uno fa, la cosa importante è farle bene anche se si tratta di un numero basso..

J: Non posso aiutarlo..

A: Bene, lo farò io..

A: A questo punto, Halcom, possiamo salutarci, essendo uno spirito, voglio che vai in un’altra vita o dimensione, tempo, trova un’esperienza che sia relazionata in qualche modo con la vita presente di Julian.. ..quindi.. che la pace dell’universo ti accompagni sempre, vai in pace, viaggia molto profondamente attraverso lo spazio e il tempo, trova un’altra vita relazionata a quella attuale di Julian.

J: Sono in una foresta.. sembra un luogo in Sud America, ci sono delle piramidi nascoste…

A: Sei per caso in Chapa, Messico? Palenque?

J: No è più a Sud, quasi Perù, nell’Amazzonia..

A: Lì sei uomo o donna?

J: Non ho sesso, non sono umano..

A: Fisicamente sei simile a noi?

J: Sono un bipede, ho la stessa morfologia ma non sono un mammifero, sono un rettiloide..

A: Il coefficiente intellettuale paragonato al nostro è più alto?

J: Troppo più alto.. per capirci possiamo paragonare l’uomo al cane..

A: Siete superiori a noi..

J: Io non utilizzerei quel termine, non mi suona bene.. diciamo che siamo più evoluti..

A: Utilizzate una qualche tecnologia?

J: Si!

A: Come vi riproducete se non avete sesso?

J: Noi manipoliamo la genetica

A: Siete pacifici?

J: Si…

A: Avete una vostra agenda, pianificate qualcosa, riguardo il pianeta Terra?

J: A noi interessa solo prenderci cura del pianeta, vogliamo solo insegnarvi l’importanza di questo pianeta e come prendervene cura. Voi non sapete quello che avete…

A: Utilizzate qualche abbigliamento, uniforme?

J: A volte..

A: Con che materiale è fatto?

J: E’ di un materiale molto fine.

A: Potete respirare l’aria della nostra atmosfera?

J: Si!

A: Per farlo utilizzate qualcosa?

J: Io no, altri si.. io sono nato in questo pianeta quindi la mia genetica è stata adattata

A: Quando passi vicino agli umani, ti travesti per passare indifferente?

J: No! ..condivido con loro, loro mi guardano come se fossi importante ma io voglio che loro mi guardino solo come un loro maestro, non come un dio..

A: Quando ti riferisci a “loro”, intendi gli indigeni?

J: Si..

A: Tu puoi aiutarli in qualche modo questi indigeni?

J: Non ho il permesso di interferire, posso solo insegnare..

A: Voi da quale luogo del cosmo provenite?

J: Andromeda..

A: Vi ammalate?

J: Si ma molto poco.. se qualcuno si ammala è perché non ha preso precauzioni

A: Prima di essere venuti qui, siete andati in altri pianeti?

J: Si..

A: Che tipo di energia muove le vostre navi?

J: Antigravità, beh.. in realtà sono dei gas che si uniscono formando l’antigravità, sono gas che si trovano in alcuni pianeti come questo (*se non ho capito male) i quali ci permettono di spostarci di galassia in galassia, si muovono dentro buchi spazio temporali, noi ci muoviamo in questo modo..

A: Quindi le vostre navi si muovono qui sulla Terra con l’antigravità?

J: Si..

A: Invece nel cosmo attraverso dei portali, wormhole? (il famoso ponte di Einstein-Rosen o cunicolo spazio-temporale, galleria di tarlo)

J: Esatto..

A: Sono campi di energia?

J: No, sono aperture nello spazio-tempo.

A: Utilizzate qualche nome?

J: Kachyà (ha fatto lo spelling)

Aurelio prova a pronunciarlo più volte ma Julian gli dice che la loro pronuncia è diversa, quindi Aurelio gli chiede di pronunciarlo nella sua lingua e lui risponde che non riesce a pronunciarlo correttamente con quella bocca. Le sue corde vocali umane non glielo permettono..

A: Approfitterò della tua presenza per chiederti se puoi aiutarmi per la vita attuale di Julian..

J: Io non so perché mi trovo qui!

A: Non sai perché ti trovi qui?

J: No!

A: Bene, io leggo, e tu mi dici…

J: Ok..

A: ‘Sento che in questa vita non sto facendo quello che dovrei..’

J: Le tue domande sono molto intuitive, devi cercare la connessione con la tua quotidianità, solo che sei molto insicuro, se hai qualche domanda la puoi fare..

A: Bene, il punto 1 l’abbiamo risolto, proseguiamo con il 2°.. ‘Non riesco a socializzare bene con la gente, non vengo preso seriamente qualsiasi cosa io dica o pensi..’

J: E’ lui che non si prende seriamente..

A: Sono d’accordo con te.. Proseguiamo con il punto 3.. ‘Mi sento solo non né amici ne ragazza..’

J: Se non ha amici e si sente solo, è perché non si è mai esposto, è molto freddo con la gente e si aspetta troppo dagli altri e quando vede che non ottiene quello che pretende, si isola..

A: Punto 3 risolto.. Anche qui sono d’accordo con te, se la montagna non viene da me, vado io dalla montagna..

J: Esatto..

A: Bene, punto 4.. ‘Non sono stato in grado di fare progressi economici, mi sento sottovalutato dagli altri..’

J: Il fatto è che la parte economica, non può essere considerato un problema in questa vita..

A: Ok.. ‘Sento che il mio corpo non è equilibrato, come se qualcuno mi sta impedendo di fare le cose.’

J: Si!

A: Mi aiuti ad armonizzare questa energia?

J: Si, è semplice, quello che gli è successo è che ha lasciato entrare troppe entità le quali non dovrebbero trovarsi lì..

A: Allora aiutami ad equilibrarlo e a formare una barriera protettiva..

*Fa dei segni con una mano, per quello che si riesce a vedere dall’inquadratura ristretta.

J: Fatto!

A: Bene andiamo oltre. ‘Sono molto stanco, mi sento pigro..’

J: Questo ha che fare con l’energia dei suoi chakra, non era ben allineata.

A: Significa che l’hai allineata prima?

J: Si!

A: ‘Mi sento sempre meno intelligente..’

J: Chiaro non studia.., se vuole apprendere deve sforzarsi di studiare.. lui è intelligente, solo non ci mette abbastanza impegno nello studio, ma non è poi così importante..

A: Altro punto.. ‘Accademicamente mi sento inferiore agli altri..’

J: Questo punto è già sistemato..

A: Bene.. ‘Il tempo non mi rende per niente’ (spero di aver capito bene)

J: Stava vibrando in una frequenza troppo alta…

A: Altro punto.. ‘Sono sempre in ritardo..’

J: Anche questo è un punto risolto..

A: Ultimo punto.. ‘Sento che sto perdendo il mio tempo..’

J: Non sta perdendo tempo, sta apprendendo le cose, il fatto è che ha la sua frequenza di energia è un po’ più alterata quindi pretende subito risultati. Se lo riuscirà a comprendere risolverà questo suo problema..

A: Quindi secondo te Julian è pronto, potrà continuare il suo cammino in questa vita, mi riferisco all’energia, motivazione e tutto il resto?

J: Io credo che gli manca un po’ di vitalità..

A: Puoi sistemare tu questa cosa?

J: Si!

A: Fallo!

J: Fatto!

A: D’accordo ti lascerò proseguire nella dimensione che ti corrisponde, lasciami quindi, con Julian. Che la pace dell’universo ti accompagni sempre! Ora Julian ti senti pronto per proseguire con il resto della tua vita attuale?

J: Credo di si..

* Aurelio gli fa un ultimo paragone, per farlo prendere bene, sei un campione, un vincitore, lottatore etc etc.. puoi potenziarti, perché il tuo DNA possiede la capacità di farlo e tante altre belle parole utili al ragazzo.

Che altro aggiungere, i probabili alieni dicono più o meno le stesse cose, sono stati qui per insegnare a prenderci cura del nostro pianeta, non erano assolutamente dei déi come venivano descritti dai popoli antichi, erano solo più evoluti. Ci sono esseri uguali a noi quasi del tutto a parte la statura, vedi Pleiadiani e Nordici, altri sono umanoidi dall’aspetto animalesco ma più intelligenti di noi, per via della loro evoluzione. Mi sembra quasi scontato visto che noi ci troviamo nell’anno (cristiano) 2013, e questi, chissà potrebbero trovarsi nel 10.000, 1000.00 ed oltre, ed è normale che se una specie sopravvive per un periodo così lungo non potrà fare altro che evolversi sia tecnologicamente che spiritualmente, quello che per noi è solo fantascienza per loro è normale routine. Mi riferisco agli spostamenti paradossali, se non ricordo male Andromeda, la galassia più grande a noi vicina, è distantissima, la sua distanza è incomprensibile per noi umani. Per capirci dovremmo immaginare di mettere oltre 20 galassie come la nostra “Via Lattea” una accanto all’altra, questa sarebbe la distanza per giungere fino ad Andromeda. E questi esseri dicono di essere in grado di spostarsi utilizzando dei portali, una roba per noi inimmaginabile, assurda. Fatto sta che non è la prima volta che viene descritto un sistema di spostamento del genere. Ne parla anche il famoso documento Blue Planet Project, e gli stessi Bob Dean e Clifford Stone in una delle varie interviste di Project Camelot.

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