Yuri Labvin: Gli alieni salvarono l’umanità a Tunguska

Ho creduto per molti anni che un UFO fu coinvolto nell’esplosione di Tunguska sopra la Siberia nel 1908. Molti anni fa ho letto un libro, “The Fire Came By.” Il libro ha rivelato che un UFO esplose sopra la Siberia.

Esseri extraterrestri salvarono la Terra da una distruzione più di cento anni fa. Questa ipotesi fu pianificata da uno scientifico della Siberia, Yuri Lavbin.

Una cometa enorme si avvicinò con molta decisione verso il nostro pianeta il 30 giugno del 1908, una nave spaziale extraterrestre attaccò la cometa, scagliandosi contro. La collisione produsse una grande esplosione, i frammenti della cometa si sparsero per la Siberia, e il frammento più grande fu chiamato “il meteorite di Tunguska”, questo è quello che crede lo scientifico.

Foto Yuri Labvin

Le ragioni della condotta eroica degli extraterrestri non si conosce. Forse stavano cercando di salvare la Terra, o forse fu una coincidenza fatale. L’esplosione in Siberia distrusse alberi per un’area di 2 Km². Nel corso di qualche giorno nel territorio compreso dall’Atlantico alla Siberia centrale si osservava un’intensa luminescenza nel cielo con nubi brillanti. Tuttavia rimane un mistero, quello che accadde sopra i cieli della taiga siberiana.

Foto rappresentante l’area della taiga

Yuri Labvin il fondatore del “fenomeno di Tunguska” afferma che una nave kamikaze di origini extraterrestre che dalle analisi dei fatti non aveva energia a sufficiente per danneggiare la cometa, la massa era grande, quindi sembra fu costretta a scagliarsi contro. La cometa si frantumò e ne abbiamo le prove di tutti quei frammenti sparsi per la Siberia.

Nel luogo dell’esplosione, nella regione di Krasnoyarsk (Siberia orientale), abbiamo scoperto un cratere con un diametro di 500 metri e altri più piccoli rispettivamente di 100 e 150 metri. Abbiamo trovato anche dei resti di una nave spaziale da queste parti.

Le analisi chimiche rilevarono che il materiale (una speciale lega di ferro e silicio), del quale è composto, non è un materiale che si può trovare qui sulla Terra

yuri labvin ipotesi
La potenza dell’esplosione indica che molto probabilmente, gli extraterrestri sono responsabili dell’incidente, afferma Yuri Labvin: – La potenza dell’esplosione, che avvenne sopra la taiga siberiana, equivale a 50 milioni di tonnellate di tritolo.
Questa esplosione fu 2-3 mila volte più potente delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.
Un’esplosione simile ebbe luogo in Novaya Zemlya, quando la Russia provò una bomba a idrogeno. Quella volta si riuscì a vedere il bagliore nel cielo, di notte, dalla Spagna.


Foto che rappresenta la posizione di Novaya Zemlya

I sismografi di tutto il mondo registrarono l’esplosione. Si registro sulla Terra dallo spazio e in alcune zone dell’atmosfera. Lo scientifico siberiano crede che quasi tutte le ipotesi fantastiche proposte durante il secolo, siano insostenibili, ad eccezione di una: partecipazione da parte di civiltà extraterrestri.
Yuri Labvin insiste dicendo che l’esplosione avvenuta in aria è potuta avvenire solo tramite una collisione tra due oggetti: le probabilità di un’intervento extraterrestre sono del 99% perché simultaneamente all’onda sismica si registro una tormenta magnetica.

Una tormenta magnetica può avvenire solo per effetto di un’esplosione di un dispositivo tecnico nell’atmosfera. Yuri Labvin a riscontrato una nuova conferma di una teoria extraterrena. Sono piccole pietre che hanno un’immagine di rombi e quadri: – Questi sono cristalli di quarzo. La loro durezza è superata solo dai diamanti. Per creare certi disegni, necessitiamo di una tecnologia speciale.

Decidemmo di capirci meglio, e per fare ciò avevamo bisogno di sapere dove si poteva fare un disegno simile. Così ci dirigemmo nell’Istituto di Fisica, dove è presente un’installazione laser. Ma l’installazione laser riuscì solo a scheggiare il cristallo, anche se riesce a tagliare l’acciaio come il burro.
Quando mostrammo il cristallo ai geologi, ci dissero che la pietra è di origine extraterrestre.

Se l’esplosione non fosse avvenuta prima di toccare la Terra si sarebbe generato un’inverno nucleare con l’innalzamento delle nuvole di polvere, che non avrebbero lasciato entrare luce solare per molto, molto tempo.

In tutta Europa si registrarono onde sismiche simili a quelle di un terremoto, così come vari disturbi nel campo magnetico della Terra. Più tardi, i meteorologi osservando i registri dei loro microbarografi, e si resero conto che le onde atmosferiche prodotte dalla detonazione fecero 2 volte il giro della Terra.

I sopravvissuti dell’area interessata all’esplosione, lo descrissero come un fungo gigante che si elevava in aria.

Molti di questi sopravvissuti morirono dopo pochi giorni per malesseri di cause estranee. Per molti anni si è pensato che la popolazione era rimasta infettata dalle radiazioni nucleari, ci sono stati casi di mutazioni nei figli dei nativi e negl’animali. Si sospetta la possibilità che quello che infettava i nativi con una malattia che ricopriva le persone di pustole e uccideva famiglie intere, dai risultati dei medici della spedizione Plekanov Genadi, sia stata un’epidemia di vaiolo causata dal dopo esplosione.

La deflagrazione calcinò la flora e la fauna della regione, e devastò Vanavara, una piccola popolazione che si trovava a 60 km. Un fungo di polvere e cenere si sollevò per 15 km di altezza e originò una pioggia scura e copiosa in tutta la zona.
Di notte, un cielo 100 volte più brillante di quello abituale permise agli abitanti di un centinaio di città europee come Londra, Berlino o Bordeaux, di leggere il giornale o scattare fotografie senza luce artificiale.

Rating: 2.5. From 2 votes.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO