Astronomia: 1987A una supernova senza il buco nero

Un gruppo di scienziati ha scoperto che non tutte le supernove escono col buco, o perlomeno non la supernova 1987a.

La supernova 1987a, è un tipo di supernova che si forma a partire dal collasso interno di una violenta esplosione della massa di una stella superiore almeno 9 volte quella del Sole.

Supernova 1987A

 

collasso stella massiccia

L’immagine mostra le varie fasi del collasso di una stella massiccia.

All’interno di una stella massiccia in un avanzato stadio evolutivo (a), la fusione nucleare termina con la sintesi del ferro, che, depositandosi al centro dell’astro, va a costituire un nucleo inerte (b) che in breve tempo raggiunge la massa limite di Chandrasekhar, iniziando a collassare. La materia della parte più interna del nucleo degenera in neutroni ed emette neutrini (c), causando un rimbalzo della materia (d) che dà origine ad un’onda d’urto (in rosso). Il fronte d’urto inizialmente tende a rallentare (e), ma è rinvigorito da processi che includono interazioni tra i neutrini. L’onda spazza via gli strati circostanti il nucleo (f), lasciando solo un residuo di materia degenere: una stella compatta (stella di neutroni o buco nero a seconda della massa). (wikipedia)

1987A una supernova senza il buco nero

Nel febbraio del 1987 gli astronomi osservando la Grande Nube di Magellano, una galassia nana vicina, notò l’improvvisa apparizione di quella che sembrava una nuova stella. Ma in realtà quello che stavano osservando non era la nascita di una nuova stella ma la morte di una stella massiccia, conosciuta anche come supernova.

Nei due decenni e mezzo da allora, il residuo della supernova 1987a ha continuato ad essere un punto di riferimento per i ricercatori di tutto il mondo, offrendo una ricchezza di informazioni su uno degli eventi più estremi dell’universo.

Un gruppo di astronomi utilizzando l’Australia Telescope Compact Array (ATCA), con l’ausilio del radiotelescopio CSIRO uno dei più potenti al mondo, ha fornito le immagini dell’atterraggio dell’Apollo 11 sulla Luna. Questo strumento è in grado di osservare anche di giorno attraverso gas e polvere permettendo agli astronomi di vedere il funzionamento interno di oggetti come resti di supernova, galassie e buchi neri.

Ebbene osservando accuratamente le fasi del collasso della supernova 1987a, gli scienziati non sono stati in grado di vedere il buco nero che si dovrebbe essere formato dopo la fase finale dell’esplosione. Gli scienziati continueranno ad osservare il nucleo della supernova per vedere cosa accadrà.

supernova 1987aImmagine supernova 1987a. NASA, ESA, e P. Challis (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics)

No votes yet.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO