Astronomia: Detriti spaziali, rimozione di Enviat ed ERS-1

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) vuole rimuovere i satelliti ormai inutilizzati, Envisat ed ERS-1.

Il satellite Envisat (Environmental Satellite o satellite ambientale), è stato sviluppato dall’ESA per controlare l’ambiente terrestre. Il satellite è di notevoli dimensioni, è paragonabile ad un autobus e la sua massa totale e di 8.050 kg.

Fu lanciato nel 2002 posizionandosi ad un altezza di 790 chilometri dalla Terra. La sua missione doveva inizialmente durare 5 anni, ma poi fu deciso di prolungarla per altri 3 anni. Nel 2012 il satellite ha smesso di funzionare e adesso fa parte di quella che viene chiamata, “spazzatura spaziale”.

orbita satelliti

A differenza di Enviat, ERS-1 è molto più anziano. ERS o meglio, European Remote-Sensing, fu il primo satellite sviluppato dall’ESA per monitorare il nostro pianeta dallo spazio. La sua altezza è simile al satellite Enviat, 785 km circa, ma venne lanciato nel 1991. Il compito di ERS fu quello di analizzare terreni, acqua, ghiaccio e atmosfera della Terra, grazie ai suoi sofisticati strumenti. ERS-1 si è spento nel marzo del 2000, e anche lui fa parte dei detriti spaziali che circondano il nostro pianeta.

US-SPACE-ACCIDENT-SATELLITEL’immagine non è reale, ma da l’idea della spazzatura che viene lasciata in orbita

Heiner Klinkard, Capo Ufficio detriti spaziali dell’ESA, riferisce che i loro prossimi obbiettivi sono la rimozione di questi due satelliti, per fare un pò di “pulizia”.

Secondo un rapporto del 2012, eseguito dalla NASA, attorno al nostro pianeta sarebbero presenti 16.000 oggetti artificiali, di cui circa 6.000 di proprietà russa, la nazione che ne possiede un maggior numero.

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