La cometa ISON sfoggia tutto il suo fascino

Le segnalazioni di avvistamenti a occhio nudo della cometa ISON stanno arrivando da tutto il mondo. Secondo gli osservatori esperti la magntitudine della cometa (il 16 novembre) è pari a 5,5. Ciò significa che è 10 volte più luminosa di quanto non fosse solo tre giorni fa. A occhio nudo, ISON appare come una debole macchia di pallida luce verde bassa nel cielo prima dell’alba. Diversamente chi è attrezzato anche di un piccolo telescopio osserverà un bellissimo spettacolo. La coda della cometa è diventata una folla tumultuosa di stelle filanti gassosi che si estende oltre 3,5 gradi nel cielo. L’astrofilo Waldemar Skorupa ha scattato questa immagine da Kahler Asten, Germania il 16 novembre:

cometa ison 16 novembreCometa ISON 16 novembre (clicca per ingrandire)

La coda è così lunga, che non poteva essere visualizzata nel campo visivo. Infatti la coda della cometa ISON si estende oltre 8 milioni di chilometri dietro il sui nucleo. Per dare l’idea, è 21 volte la distanza tra la Terra e la Luna.

Perché la cometa sta liberando nello spazio tanto gas e polveri, è impossibile da capire. Una possibilità è che le vene fresche di ghiaccio si stanno aprendo nel nucleo della cometa, vaporizzandosi furiosamente con l’avvicinarsi al Sole. Un’altra possibilità è che il nucleo si sia completamente frammentato.

Se così fosse, bisognerà aspettare ancora diversi giorni prima di saperlo per certo, secondo Karl Battams, un astronomo della NASA che segue il percorso della cometa ISON. “Quando il nucleo della cometa cadrà a pezzi, non sarà come l’esplosione di una granata. I pezzi cominceranno lentamente a divergere a velocità leggermente diverse. Dato che il nucleo della cometa ISON è avvolta in un enorme volume di polvere di gas, sarà quasi impossibile determinare cosa accadrà per almeno un paio di giorni e forse non fino a quando la cometa raggiungerà il campo visivo della sonda STEREO della NASA HI-1A, il 21 novembre 2013. Dovremo aspettare prima di poter osservare i suoi pezzi allontanarsi ad una distanza sufficiente, ammesso che non si sbriciolano prima”, conclude Battams.

In altre parole, non si sa per certo che cosa sta accadendo alla cometa ISON. Tutti gli appassionati di astronomia sperano che riesca a sopravvivere all’incontro ravvicinato con il Sole che avrà luogo il 28 novembre.

Cometa ISONQuesta è la direzione su cui dovreste orientarvi per poterla osservare con un piccolo telescopio, dal Nord Italia.

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