Astronomia: Nuovo pianeta segnalato da ESO

Il nuovo esopianeta

L’ESO (European southern Observatory) rilascia questa mattina un comunicato che informa della scoperta di un nuovo pianeta.

Si tratta di un pianeta delle dimensioni mastodontiche, circa quattro o cinque volte quella di Giove, è un pianeta gassoso, per questo è stato definito come il pianeta più leggero mai osservato direttamente al di fuori del nostro Sistema Solare.

Un gruppo di astronomi dell’ESO è riuscito a fotografare questo pianeta grazie all’ausilio del VLT (Very Large Telescope) l’oggetto si presenta in movimento vicino ad una stella brillante.

Non sono molti i pianeti che sono stati osservati direttamente, fino ad oggi, tuttavia non è stato compito facile stando alle affermazioni di Julien Rameau de l’Institut de Planetologie et d’Astrophysique a Grenoble, in Francia, che rilascia nell’articolo.

Il pianeta designato come HD 95086 b, si mostra come un piccolo puntino nel cielo, che si muove lentamente insieme alla stella HD 95086, stando alle osservazioni ottenute, la sua luminosità indica che la sua massa corrisponde a circa 4 o 5 volte quella di Giove.

Per avere un immagine ottimale, gli astronomi si sono serviti di uno strumento di ottica adattiva, montato sul telescopio dell’ESO, grazie al quale il gruppo di astronomi è riuscito a rimuovere la maggior parte degli effetti di distorsione dell’atmosfera, ottenendo così, immagini più nitide. Le osservazioni sono state effettuate in luce infrarossa con una tecnica conosciuta come imaging differenziale.

Il pianeta scoperto orbita intorno ad una giovane stella, HD 95086, ad una distanza di circa 56 volte quella tra la Terra e il Sole, il doppio della distanza tra il Sole e Nettuno. La stella è più massiccia del Sole, è circondata da detriti e dista a 300 anni luce da noi.

sistema hd95086sistema HD 95086 fonte: ESO

La stella dovrebbe avere un’età che varia dai 10 e 17 milioni di anni, che paragonati al Sole sono pochissimi, se pensiamo infatti che il Sole per quanto ne sappiamo si è formato circa 4,57 miliardi di anni fa, dopo il rapido collasso della nube innescato da supernove, le quali hanno generato giovani stelle T Tauri, tra le quali anche il Sole, che con il tempo si è spostato all’esterno della Via Lattea, ad una distanza di circa 26 mila anni luce.

Stando alle prime analisi degli astronomi la temperatura della stella è troppo debole, circa 700 gradi C, per favorire la coesistenza di vapore acqueo e metano nell’atmosfera.

Per maggiori informazioni: http://www.eso.org/public/italy/news/eso1324/

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