Astronomia: Terzo anello delle fasce di Van Allen

Spiegazione del terzo anello delle fasce di Van Allen

Quando gli scienziati si sono resi conto, nel settembre scorso, che si è formato un nuovo anello, nelle conosciute fasce di Van Allen, per loro è stato come scoprire una nuova pagina di un libro importante

Gli scienziati della University of California (UCLA) hanno spiegato perché un terzo “anello” magnetico è apparso sulla Terra, osservato nel mese di settembre dello scorso anno per poi quasi scomparire.

Fascia di Van AllenFasce di Van Allen

Le fasce di Van Allen furono scoperte nel 1958 dal ricercatore James Van Allen, il quale afferma che attorno al nostro pianeta sono presenti due cinture magnetiche, come due anelli. Il più interno è carico di elettroni ad alta energia e ioni energetici positivi, mentre quello esterno è carico di elettroni essenzialmente ad alta energia.

Queste fasce magnetiche agiscono al momento di ricevere il vento solare che porta con se numerose particelle energetiche cariche elettricamente dalla nostra stella.

Gli scienziati guidati da Richard M. Thorne del Dipartimento Spaziale e Atmosferico (UCLA), hanno eseguito un’analisi quantitativa della composizione di questo insolito terzo anello che fu osservato dalla sonda di Van Allen, nel settembre passato, e riportato nel febbraio di quest’anno.

Secondo il team di Thorne, “l’anello si è formato il 3 settembre 2012, durante la fase principale di una tempesta magnetica, dovuto al crollo parziale della cintura di radiazione esterna”.

La nuova fascia di elettroni persisteva quando le “energie erano al di sopra dei 2 MeV; queste hanno subito un decadimento lento, ma alla fine fu distrutta durante un’altra tempesta magnetica che si verificò il 1° di ottobre”, afferma il team scientifico di UCLA.


Nello studio, il gruppo di Thorne ha scoperto che le energie degli elettroni superiori a 3 MeV sono ciò che ha permesso di generare il nuovo anello di elettroni, e si prolungherà nel tempo.

Questo processo è stato associato alla rapida migrazione verso l’esterno che è rimasto fuori al meccanismo magnetico della Terra per più di 10 o 20 giorni. Ad energie inferiori a 2 MeV, il decadimento è molto più veloce, corrispondente all’assenza di formazione di un nuovo anello di elettroni duraturo.

Il terzo anello magnetico

Dopo che la NASA lanciò nel mese di agosto 2012, le due sonde di Van Allen, uno dei suoi strumenti, cominciò a fare le misurazioni e le osservazioni delle particelle intrappolate nelle fasce magnetiche della Terra, conosciute come le fasce di Van Allen, registrando le loro alte energie, oltre a un aumento della loro dimensione.

“E’ successo qualcosa che nessuno aveva mai visto prima”, riferisce la NASA. “Le particelle si sono auto configurate nuovamente, è presente un terzo anello in più, che si estende nello spazio”.

Per gli scienziati in quel momento è stato come “riscrivere i libri di testo”.

“Il quinto giorno, REPT (lo strumento di misura delle sonde), era in grado di tracciare le nostre osservazioni e mostrare la formazione di un terzo anello di radiazioni” spiegò Shri Kanekal, lo scienziato della missione delle sonde di Van Allen, del Centro di volo Spaziale Goddard della NASA.

“Abbiamo iniziato a chiederci se c’era qualcosa che non funzionasse a dovere nei nostri strumenti. Abbiamo controllato tutto, e ci siamo resi conto che gli strumenti delle sonde funzionavano bene. Il terzo anello si vedevo molto bene, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, per quattro settimane”.

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