E-ELT European Extremly Large Telescope inaugurati inizio lavori

Tre giorni fa (19 giugno) è avvenuta la cerimonia inaugurale per la costruzione del più grande telescopio ottico a infrarosso al mondo: “il più grande occhio del mondo rivolto al cielo”, l’E-ELT (European Extremly Large Telescope) dell’ESO.

Dal nome si capisce che sarà un telescopio di grosse dimensioni infatti lo specchio principale del telescopio E-ELT sarà di circa 128 metri di diametro con una struttura che prevede 798 segmenti esagonali, ciascuno dei quali potrà essere spostato in modo indipendente.

E-ELT European Extremly Large Telescope

Nulla a che vedere con gli attuali grandi telescopi terrestri, infatti, i telescopi Keck delle Hawaii hanno specchi larghi circa 10 metri. L’European Extremly Large Telescope con il suo enorme specchio (uno specchio primario della classe dei 40 metri) sarà in grado di raccogliere 13 volte più luce rispetto ai più grandi telescopi ottici oggi esistenti.

Il progetto E-ELT punta ad osservare l’universo ad un livello di dettaglio anche superiore a quello fornito dal Telescopio Spaziale Hubble. Il suo specchio di circa 39 metri consentirà anche lo studio dell’atmosfera dei pianeti extrasolari. Con l’ausilio dell’European Extremly Large Telescope gli scienziati saranno in grado di di rintracciare i pianeti simili alla Terra nelle zone abitabili (un po’ quello che fa oggi il telescopio spaziale Kepler) intorno ad altre stelle. Si potranno anche effettuare studi più dettagliati sull’archeologia stellare nelle galassie vicine misurando le proprietà delle prime stelle e galassie e investigando la natura della materia oscura e dell’energia oscura.

L’E-ELT sarà uno strumento prezioso nella ricerca di vita extraterrestre. Grazie alla sua capacità di studiare direttamente i pianeti extrasolari analizzando le atmosfere di pianeti aiuterà gli scienziati a identificare mondi che possono sostenere la vita come noi la conosciamo. In alte parole E-ELT sarà in grado di scrutare direttamente i pianeti rilevando la presenza di ossigeno.

E-LT E-ELT European Extremly Large Telescope
Fonte : ESO

Nell’inaugurazione è stata detonata un’esplosione che prevedeva la rimozione di una parte della cima della montagna Cerro Armazones nel deserto cileno di Atacama, facendo a pezzi circa 5000 metri cubi di roccia. In totale verranno rimossi 220 mila metri cubi di terra, necessari per poter creare una superficie piana che sosterrà il peso del grosso telescopio (circa 2.700 tonnellate), che occuperà uno spazio di 100 per 300 metri.

Anche se il processo è ora ufficialmente in corso, solo per i lavori di ingegneria civile ci vorranno circa 16 mesi e quasi un decennio per finire di costruire il gigantesco E-ELT (European Extremly Large Telescope) che sarà attivo per il 2024.

Per l’intero progetto in lingua inglese è possibile sfogliare il pdf di 270 pagine –> Progetto in PDF

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