Notizie astronomia: Sorprese dalla Grande Nube di Magellano

La Grande Nube di Magellano è una galassia nana, probabilmente satellite della Via Lattea, e la più grande delle due Nubi di Magellano. Data la sua breve distanza, di soli, si fa per dire, 48 kpc (157 000 anni-luce), è la terza galassia più vicina alla nostra, dopo la Galassia Nana Ellittica del Cane Maggiore (12,9 kpc) e la Galassia Nana Ellittica del Sagittario (16 kpc), quest’ultima posta dalla parte opposta del centro galattico rispetto a noi.

La Grande Nube di Magellano ha una massa equivalente a circa 10 miliardi di volte quella del Sole (1010 masse solari), pari a circa 1/10 della massa della Via Lattea, ossia circa 10 miliardi di stelle; con un diametro di circa 7000 anni luce è dunque anche la quarta galassia più grande del nostro Gruppo Locale, dopo la Galassia di Andromeda, la nostra e quella del Triangolo.

Fonte NASA/ESA

Sebbene la Grande Nube sia spesso considerata una galassia irregolare, contiene all’interno una barra di notevole spessore che attraversa il suo centro, suggerendo dunque che si trattasse in origine di una galassia spirale barrata, la quale, a causa delle grandi forze mareali dovute all’interazione con la nostra Galassia e con la Piccola Nube di Magellano, abbia subito delle deformazioni. Il database degli oggetti extragalattici della NASA la considera infatti di classe SB(s)m, secondo la classifica di Hubble.

È visibile a occhio nudo come un debole oggetto nel cielo notturno dell’emisfero australe della Terra, al confine tra le costellazioni del Dorado e della Mensa. È chiamata così in onore di Ferdinando Magellano, che la osservò assieme alla sua compagna (detta Piccola Nube di Magellano) nel suo viaggio di circumnavigazione terrestre.

Nella Nube si trova la Nebulosa Tarantola, la regione di formazione stellare più attiva del Gruppo Locale di galassie. Inoltre, nel 1987 esplose nella Nube quella che sarebbe diventata famosa come Supernova 1987a.

La Grande Nube di Magellano (LMC) è in fiamme,a causa della formazione delle regioni stellari. Dalla Nebulosa Tarantola, la più luminosa formazione stellare del nostro vicinato cosmico, a LHA 120-N 11, la galassia piccola e irregolare è disseminata di nebulose incandescenti, il segno più evidente della nascita di nuove stelle.

Hubble – NASA

LHA 120-N 11 (nota come N11 in breve) è una regione particolarmente brillante della LMC, composta da diverse tasche di gas e di formazione stellare. NGC 1769 e NGC 1763 sono tra le parti più brillanti.

Mentre le nebulose sono per lo più fatte di idrogeno, l’elemento più semplice e abbondante nell’Universo, le nubi di polvere presenti in LMC sono la patria di elementi più pesanti e più complessi, che vanno a formare pianeti rocciosi come la Terra. Molto più fine della polvere di casa (è più come il fumo), questa polvere interstellare è costituita da materiale espulso dalle generazioni precedenti di stelle esplose. (fonti – linklink)

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