Hubble scova tracce di acqua su 5 pianeti extrasolari

Utilizzando il potente occhio del telescopio spaziale Hubble della NASA, due squadre di scienziati hanno trovato deboli tracce di acqua nelle atmosfere dei cinque pianeti lontani.

Non è la prima volta che viene segnalata la presenza di acqua nell’atmosfera di pianeti extrasolari orbitanti intorno a stelle oltre il nostro sistema solare, ma questo è il primo studio che ha lo scopo di misurare definitivamente e confrontare i profili e le intensità di queste tracce su diversi pianeti.
I cinque pianeti – WASP-17b, HD209458b, WASP-12b, WASP-19b e XO-1b – orbitano intorno a stelle vicine. La quantità di tracce di acqua è varia. In WASP-17b, è un pianeta con un’atmosfera, e HD209458b sono state rilevate tracce maggiori. Tuttavia anche negli altri tre pianeti, WASP-12b, WASP-19b e XO-1b, vi sono tracce di acqua nell’atmosfera.

“Siamo molto fiduciosi di riuscire a scovare tracce di acqua in altri pianeti”, ha dichiarato Avi Mandell, uno scienziato planetario della NASA del Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, e autore principale di un documento pubblicato il 3 dicembre su Astrophysical Journal, nel quale descrive i risultati di WASP-12b, WASP-17b e WASP-19b. “Questo lavoro ci apre nuove porte, per il confronto di quanta acqua è presente nelle atmosfere di diversi tipi di pianeti extrasolari, per esempio quelli più caldi, rispetto a quelli più freddi”.

“Non è facile riuscire a rilevare la composizione dell’atmosfera di un pianeta extrasolare, ma siamo riusciti ad ottenere un segnale molto chiaro, che indica che è presente l’acqua”, afferma Deming, il cui team ha riportato i risultati per HD209458b e XO-1b in un documento del 10 settembre nella stessa rivista. La squadra di Deming ha utilizzato una nuova tecnica con tempi di esposizione più lunghi, che ha aumentato la sensibilità delle loro misurazioni.

I cinque pianeti sono gioviani caldi, mondi enormi che orbitano vicino alle loro stelle madri. I ricercatori sono rimasti sorpresi inizialmente quando hanno rilevato che tutti e cinque sembravano essere nebulosi. Ma Deming e Mandell hanno notato che anche altri ricercatori stanno trovando tracce di foschia intorno altri pianeti extrasolari.

Hubble grazie alle alte prestazioni della sua Camera Wide Field 3, è uno dei pochi in grado di scrutare le atmosfere dei pianeti extrasolari a molti trilioni di chilometri di distanza. Questi studi eccezionalmente impegnativi possono essere eseguiti solo se vengono notate delle macchie nei pianeti mentre passano davanti alle loro stelle.

Ref: http://iopscience.iop.org/0004-637X/779/2/128/

Questi cervelloni (che vanno semza ombra di dubbio rispettati per il loro grande lavoro), che si entusiasmano per un po’ d’acqua 😉 mi domando ma è veramente così pazzesca una notizia del genere? Non è scontato che esistono pianeti che contengono acqua nella loro atmosfera? Questi da quel che dicono sono gioviani, ma credo che sia del tutto normale che ci sia acqua in pianeti simili al nostro no? Non lo so, ho come l’impressione che quello che ci rivelano sia sempre troppo poco rispetto alla realtà di cui sono a conoscenza e la tengono stretta per loro. Probabilmente mi sbaglio, ma secondo me, queste notizie servono solo a giustificare i miliardi di dollari che vengono investiti dai contribuenti. Anche se sono presenti molti miliardari anonimi che fanno un po’ quel che gli pare, tipo progetti per viaggi interplanetari, come ad esempio la Space Adventures, Virgin Galactic, Starchaser, Blue Origin, Armadillo Aerospace, XCOR Aerospace, Rocketplane Limited, il progetto europeo Project Enterprise e altri ancora, di cui nessuno sa niente.

Non ci resta che accontentarci delle briciole che ci vengono rivelate ogni tanto, le quali fanno passare per ‘notizione’ strabilianti. Comunque stiamo al gioco e tutti insieme urliamo;”Evviva la Terra non è l’unico pianeta a contenere “tracce” di acqua nell’atmosfera!” 😉

Ma pensa… Gli scienziati i ricercatori, i cacciatori di pianeti extrasolari, riescono ad osservare, o forse sarebbe più corretto rilevare, i pianeti “più vicini” alle loro stelle madri, perché più facili da osservare per varie ragioni, una di queste è il transito che sarebbe impossibile (per mancanza di tempo) rilevare l’orbita di un pianeta che si trova ad una distanza simile a quella di Nettuno.

Esempio:

pianeti sistema solare

Ora capite perché è così difficile scovare il numero dei pianeti presenti in un sistema extrasolare. Questo significa che dove gli strumenti hanno rilevato ad esempio 3 o 4 pianeti, in realtà ce né potrebbero essere 10. Prendendo spunto da questo esempio, capirete anche perché vengono rilevati molti pianeti gioviani (per via della loro grandezza), e anche per via della distanza ravvicinata con la sua stella madre. Quindi se trovano tracce di acqua su codesti pianeti, vuoi che non ci sia acqua allo stato liquido (non tracce, troppo vago) su i miliardi di pianeti che non riescono a rilevare?

Ed è per questo che da parte mia, il ritmo delle pubblicazioni, o condivisioni, (come preferite), di parecchi articoli è rallentato significativamente. So che mi sto dando una zappata sui piedi, dicendo questo, ma sono stufo di leggere sempre le solite 4 notizie replicate, che fanno passare per “grandiose novità”. Caspita, non riesco a pubblicare sempre le solite cose, l’ho fatto per per diverso tempo, e ora sto cercando di fare più selezione. Quel che è fatto è fatto, non posso sicuramente tornare a ristrutturare l’intero sito, già ne ho strapagato le conseguenze cercando di migliorarlo.

Rating: 5.0. From 3 votes.
Please wait...

Prosegui con la lettura (usa il menu di navigazione).
* Nell'ultima pagina puoi trovare eventuali link del libro recensito.

loading...

LASCIA UN COMMENTO