Marte un passato simile alla Terra

Marte in passato, probabilmente, conteneva grandi oceani.

Le analisi dei dati inviati da Curiosity, la sonda della NASA inviata su Marte, confermano l’interpretazione iniziale dei ricercatori, riguardo le lastre di ghiaia fotografate sul pianeta rosso.

Marte, un tempo conteneva lunghi corsi d’acqua, e secondo le analisi del materiale che emerge sul terreno marziano, come minimo, la zona fotografata, dimostra che in passato era presente almeno un torrente la quale acqua scorreva a passo d’uomo.

i dati sono stati analizzati da Rebecca Williams del Planetary Science Institute di Tucson, in Arizona, autrice di un articolo sulla rivista Science, di questa settimana passata.

Altre due zone che mostrano del materiale simile, si trovano a 50 e 100 metri a sud-est, della zona analizzata. Analizzando le rocce di Marte è stata notata una somiglianza con i fondali dei fiumi del nostro pianeta, questa è una scoperta, secondo ia Williams, molto eccitante e gratificante.

marteQuesta è la zona di cui si parla (Marte) – Fonte: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Strano, per me è una cosa normalissima, dopo quasi due anni che hanno lanciato Curiosity su Marte, sono giunti alla conclusione che una volta nel pianeta c’era l’acqua, ma pensa. Secondo la mia umile opinione da incompetente e ignorante, mi è bastato osservare il ghiaccio nei poli del pianeta per capire questa cosa. Beh, in fondo va già bene, la NASA ogni 10-15 anni rilascia un frammento di verità, sempre meglio che niente 🙂

Forse è per questo che sempre più persone fanno la richiesta di andare su Marte, vogliono vedere con i propri occhi. Peccato che il biglietto, semmai rispetteranno il loro progetto, sia di sola andata (Mars One)

Sabbia su Marte


I frammenti di roccia analizzati sono ricchi di strati di sabbia, questo è comune nei letti dei fiumi sulla Terra e fornisce ulteriori elementi, che provano il flusso di un fiume o ruscello su Marte.

Inoltre, molti dei sassi si toccano, segno che rotolavano lungo il letto di un torrente.

“La nostra analisi della quantità di arrotondamento dei ciottoli fornite ulteriori informazioni”, ha dichiarato Sanjeev Gupta di Imperial College di Londra, un co-autore del nuovo rapporto.

“L’arrotondamento indica un flusso sostenuto. Dimostra come i sassolini si siano colpiti l’uno con l’altro più volte. Questo non era un flusso unico. E molto probabilmente è coesistito per diverso tempo, sicuramente più di settimane o mesi, anche se non siamo in grado di dire esattamente per quanto.

L’atmosfera di Marte moderna, è troppo sottile per permettere l’esistenza di un flusso sostenuto di acqua, anche se il pianeta detiene grandi quantità di ghiaccio d’acqua. Diversi tipi di prove hanno indicato che Marte in passato aveva diversi ambienti con acqua allo stato liquido.

Tuttavia, nessuno di queste rocce analizzate da Curiosity potrebbe fornire il tipo di informazioni di cui necessitiamo. Le immagini di Curiosity, le rocce conglomerate indicano che le condizioni atmosferiche del cratere Gale, una volta erano favorevoli ad un flusso di acqua liquida sulla superficie di Marte.

Nel corso di una prima missione di due anni, i ricercatori stanno utilizzando 10 strumenti scientifici di Curiosity per valutare la storia ambientale di Marte studiando il cratere Gale, dove il rover ha trovato prove di antiche condizioni ambientali favorevoli per la vita microbica. (fonte: NASA)

marteUna ricostruzione al computer dell’ambiente marziano nel corso del tempo

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