Le super terre potrebbero aumentare di numero secondo i ricercatori

La quantità delle super terre nella nostra galassia potrebbero superare di gran lunga il numero che teorizzavano gli esperti. Viene dato questo nome (Super-Terre) a quei pianeti che si trovano al di fuori del nostro sistema solare e sono composti, per lo meno secondo i dati analizzati dagli esperti, da roccia e gas, ma ciò non esclude che sia presente acqua, anche allo stato liquido. Un’altra particolarità è che sono enormi, quindi “simili” alla Terra ma fino a 10 volte più grandi, per fare un esempio nel nostro sistema solare potremmo considerare una super-Terra Urano e Nettuno, per le loro dimensioni.

Questi pianeti sono noti per essere comuni nella nostra galassia, la Via Lattea. Ora sarebbe tutto più semplice per me descrivere “chi” ha fatto o teorizzato questa scoperta, ma come parecchi articoli che si trovano in rete, qualcuno ama incasinare la testa dei lettori, per prendersi il merito, e considerando che a me non frega un bel niente di chi sia il responsabile, tanto qualunque nome mi si venga esposto, sarà difficile che lo conosca, di conseguenza quel che farò in sostanza sarà di aggiungere altri nomi ai vecchi, più o meno conosciuti.

In pratica le fonti sono due, ed entrambe affermano di aver fatto questa scoperta, una e americana l’altra è inglese, una fa riferimento ad astrofisici della Northwestern University e dell’Università di Chicago, l’altra invece alla University of Aberdeen e L’University of St. Andrews.

Quindi la prima la si può trovare su:

http://www.northwestern.edu/newscenter/stories/2014/01/massive-exoplanets-may-be-more-earth-like-than-thought.html

La seconda qui –> http://www.abdn.ac.uk/news/5646/

super terre

Ma in sostanza cosa ci vogliono dire?

In pratica che i pianeti extrasolari simili al nostro sono più propensi ad ospitare vita di quel che si pensava. Un nuovo documento pubblicato in Planetary and Space Science sostiene che i pianeti considerati in passato troppo freddi (rocciosi), quindi inabitabili, potrebbero effettivamente essere in grado di sostenere la vita sotto la superficie. Verrà pubblicato un articolo anche sulla famosa rivista Astrophysical Journal, il 20 gennaio, 2014.

Quello che affermano i ricercatori è che si dovrebbero prendere in considerazione alcuni fattori come ad esempio, vivere in profondità sotto la terra, alludono forse alla Terra cava di cui tanto si è discusso senza arrivare ad alcuna conclusione?. No! gli esperti non parlano di terre cave, ma suggeriscono che probabilmente non si può escludere che in alcuni pianeti vi si possa vivere in quelle condizioni. Vi ho inserito le fonti così da poterle verificare personalmente.

Sono arrivati a fare questo ragionamento perché come ben sappiamo, la zona abitabile di un pianeta nel suo sistema stellare deve essere simile a quella terrestre, quindi non troppo vicina alla stella madre, ma neanche troppo lontana, per poter ospitare la vita “come noi la conosciamo”.

Ora qui sorgono dei dubbi, parecchi dubbi, il primo sorge perché ad esempio, noi consideriamo sempre che negli altri pianeti debbano esistere “solo” uomini simili a noi, la grande bufala di sempre.

Se solo sul nostro pianeta esistono milioni di razze, fra l’altro moltissime ancora sconosciute, come si può pretendere che nell’universo la vita si sviluppi sempre e comunque allo stesso modo?

Cos’è una catena di montaggio, siamo tutti cloni? L’esempio non è il massimo, ma la sostanza è quella..

Meglio lasciare perdere certi discorsi, molte persone si scioccano con poco, non vorrei creare attacchi di panico 😉

Un altro dubbio è; come fai a sapere (tu signor scienziato) la temperatura esatta di ogni stella? e se è vero che la conosci tramite i tuoi calcoli scientifici, chi ti dice che stelle più fredde non possano ospitare pianeti in cui si sviluppa un qualsiasi genere di vita più o meno intelligente? Chi ti dice che stelle più calde non possano ospitare pianeti in cui si sviluppa un qualsiasi genere di vita più o meno intelligente? Come fai a sapere con certezza che in un sistema binario, trinario, etc.., non esistano pianeti in cui si è sviluppata un genere di vita più o meno intelligente?

I dubbi sono troppi, e i calcoli sono infiniti, perché bisognerebbe creare uno standard di zone abitabili per ogni sistema stellare, questo significa che in base alla temperatura di una stella, la zona abitabile cambia, e questo lo sanno, perché mi pare di averlo letto molto tempo fa da qualche parte, anche se non si esprimono molto a riguardo. Ovvio, è tutto costruito su teorie, come la nostra intera storia umana e fede, sul nostro Dio, che nessuno ha mai visto ma che tutti in qualche maniera vogliono credere che esista, ed è giusto che sia così, di sicuro, male non fa.

Il problema si presenta quando devi creare un sistema standard di zone abitabili, caspita è ovvio che non esistono abbastanza informazioni a riguardo, sono stati scoperti dal telescopio spaziale Kepler che si occupava (adesso un po’ meno date le sue condizioni), di una sola zona del cielo visibile che sarebbe compresa presso le costellazioni del Cigno, della Lira e del Drago (http://kepler.nasa.gov/), 238 pianeti, su 3528 candidati, e 2165 sistemi binari. Tutto questo in una zona che paragonata all’universo è un granello di sabbia su una spiaggia, se non più piccola.

Quindi visto che di teorie si tratta, io teorizzo che l’universo è pieno di vita, anche diversa da quella che conosciamo, e lo affermo con la stessa facilità che adopero nel bere un bicchiere d’acqua. Sarò forse un pazzo? Probabilmente per molti si, eppure a me sembra quasi ovvio, in fin dei conti “teorizzo” anche io. 😉

Poi mi domando, inutilmente tra l’altro, ma perché non piazzate una telecamera sulla Luna che ci mostri realmente quello che c’è nel nostro satellite, che si trova a soli 384400 km da noi, invece di pensare a pianeti extrasolari? Perché non ci mostrate quello che c’è realmente su Marte visto che è pieno di sonde. E’ dagli anni Sessanta che girate intorno a quel pianeta e ci siete anche atterrati con successo, mostrandoci solo qualche foto “ritoccata”, ma smettetela!

URSS

1960 – Mars 1960A-1960B

1962 – Mars 1962A, Mars 1, Mars 1962B

1964 – Zond 2

1971 – Mars 2, Mars 3 (atterrano su Marte)

1973 – Mars 4, 5, 6, 7


1988 – Phobos 1, 2

1996 – Mars 96

2011 – Fobos-Grunt (luna di Marte)

USA

1964/65 – Mariner 3, Mariner 4 (prime immagini chiare di Marte)

1969 – Mariner 6, Mariner 7

1971 – Mariner 8, MAriner 9 (prime foto lune di Marte)

1975 – Viking 1, 2 (atterrano su Marte)

1992 – Mars Orbiter

1996 – Mars Global Surveyor

1996 – Mars Pathfinder (prima esplorazione automatizzata di un altro pianeta)

1998 – Mars Climate Orbiter

1999 – Mars Polar Lander

1999 – Deep Space 2

2001 – Mars Odyssey

2004 – Opportunity e Spirit (atterrate entrambe)

2005 – Mars Reconnaissance Orbiter (attualmente in orbita)

2007 – Phoenix Mars Lander

2011 – Curiosity (atterra nel 2012)

Europa

2003 – Mars Express (il lander Beagle 2 è stato distrutto?!?)

Giappone

1998 – Nozomi

Cina

2011 – Yinghuo-1

Queste sono quelle conosciute da noi, potrebbero mancarne molte all’appello sopratutto se si considerano i privati (i fantasmi, perché nessuno sa..).

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