Marte inondato se il polo si sciogliesse

E’ il titolo di un vecchio articolo publicato su scienze.tv che descriveva quanto segue:

Il polo sud di Marte è coperto da una calotta di ghiaccio. E se si sciogliosse potrebbe sommergere con 10 metri d’acqua l’intero pianeta: lo rivelano le straordinarie foto a infrarossi scattate dal satellite Mars Express.

Che ci sia il ghiaccio ai poli del pianeta rosso non è una novità, ma gli scienziati per la prima volta hanno potuto verificare lo spessore di questi giacimenti grazie a uno speciale radar in grado di penetrare la superficie per oltre 4 km.

Lo strumento, del tutto simile a quelli usati sulla Terra per studiare i ghiacciai, è stato chiamato MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionospheric Sounding) e restituisce delle fotografie che rappresentano la superficie del pianeta con diversi colori a seconda della profondità a cui è penetrata l’onda elettromagnetica.

Marte inondato se il polo si sciogliesse

La gradazioni di colore delle immagini vanno dal rosso, al giallo, al verde, al blu, al violetto a seconda dello spessore maggiore o minore del ghiaccio.Il polo sud di Marte raccoglie la più grande riserva d’acqua del pianeta finora conosciuta. La stima della effettiva quantità di ghiaccio, e quindi della potenziale quantità di acqua, presente sulla superficie del pianeta non è ancora sufficiente però per spiegare l’esistenza in passato di un ingente sistema fluviale, testimoniato dai canyon (asciutti) tuttora visibili nelle foto satellitari della superficie.

Attraverso gli studi topografici gli scienziati hanno stimato che il volume di acqua superficiale avrebbe dovuto essere 10, forse 100, volte quello della calotta polare per dare luogo a tali fenomeni di erosione.

Una delle ipotesi sull’acqua misteriosamente scomparsa dalla superficie, prospetta l’esistenza di un sistema di falde sotterranee che ha convogliato l’acqua nel sottosuolo, dove fino a ora non è stato possibile compiere studi approfonditi ed estesi.

Grazie a MARSIS adesso sarà possibile verificare anche questa teoria. Un’altra possibilità, giustificata dalla tendenza all’aumento della temperatura del pianeta, è che Marte stia uscendo da una sorta di era glaciale durante la quale tutte le sue riserve d’acqua si sono congelate.

Gli scienziati attribuiscono il riscaldamento del clima del pianeta rosso a una variazione nell’inclinazione del suo asse e nella sua orbita. Alcuni però ritengono possibile che anche l’attività solare ne sia parzialmente responsabile. Infine è stata suggerita la possibilità che il calore provenga direttamente dal nucleo, attraverso risalite di magma simili a quelle che sulla Terra causano eruzioni vulcaniche.

Quest’ultima ipotesi però sembra già smentita dalle prime analisi effettuate con il nuovo eco radar sulla crosta di Marte, che risulta fredda e completamente solida.

E se realmente stesse avvenendo questo cambiamento?

Circa un mese fa sui vari siti di astronomia si poteva leggere quanto segue:


Aiuto! Anche Marte si scioglie… – astronomia.com –

Il Polo Sud di Marte si sta sciogliendo come neve al Sole. Il ghiaccio marziano, composto ovviamente di maligna CO2, sta sublimando e si vedono chiaramente delle formazioni particolari di crateri collassati. Il fenomeno avviene senza l’intervento della tecnologia degli omini verdi e senza emissioni “velenose” da parte loro. Tutto ciò dipende solo dal fatto che Marte è transitato al suo perielio, ossia nel punto più vicino al Sole (l’orbita marziana ha una discreta eccentricità che comporta un maggiore o minore riscaldamento lungo l’orbita). Nei prossimi mesi inizierà il suo allontanamento e tutto tornerà come prima. Accidenti, il Sole è ancora capace di gestire il clima di un pianeta! Sembrava ormai impossibile…

Marte

La foto è stata presa dal HiRise – High Resolution Imaging Science Experiment, uno dei più grandi telescopi nello spazio profondo. E ‘la mappatura della superficie di Marte da un’altitudine di 300 km dalla sicurezza del Mars Orbiter – e ha anche preso le immagini 3D della superficie del pianeta

Sezioni enormi di ghiaccio intorno al polo sud di Marte si stanno sciogliendo con il caldo di questa estate. – dailymail.co.uk –

La calotta di ghiaccio – fatta di anidride carbonica solida sta lasciando enormi buche nel ghiaccio polare marziano.

Le estati marziane sono piuttosto fredde rispetto alle nostre – la temperatura di solito rimane sotto lo zero. Non è ancora abbastanza caldo, relativamente parlando, perchè evapori il ghiaccio secco delle calotte polari.

Parte del fascino di Marte sia per gli scienziati che per scrittori è sempre stato, il clima del pianeta, che è simile al nostro, con le stagioni, le correnti, nelle calotte polari.

Marte polo
Vista ad alta risoluzione Imaging Science Experiment (HiRISE) telecamera del cratere Proctor su Marte – che mostra ‘increspature’ e dune di sabbia sulla superficie

Ma le notizie da Marte non finiscono mai di stupirci

La Nasa annuncia nell’gosto 2011: Acqua salata scorre su Marte!

acqua marte

WASHINGTON – Su Marte ci sarebbe acqua salata in forma liquida, che scorre stagionalmente e in piccole quantità lungo la superficie del pianeta. Lo testimonierebbero alcune tracce scure e lunghe anche centinaia di metri che compaiono sul pianeta rosso solo durante le estati marziane. L’ipotesi è stata presentata dalla Nasa durante una conferenza stampa ed è stata pubblicata su Science dal gruppo di ricercatori coordinato da Alfred McEwen dell’università dell’Arizona.

L’idea che su Marte possa scorrere dell’acqua è nata osservando le immagini catturate dal telescopio HiRISE, che viaggia a bordo della sonda della Nasa ‘Mars Reconnaissance Orbiter’ (MRO). Nelle foto è infatti possibile osservare delle particolari tracce scure, delle scanalature larghe fino a 5 metri e lunghe anche centinaia di metri, che sono visibili dalla tarda primavera fino agli inizi dell’autunno marziano lungo alcuni versanti che guardano l’equatore e sono quindi più esposti al Sole. Anche se non si hanno ancora prove sufficienti a dimostrarlo, i ricercatori dell’Arizona ipotizzano che queste possano essere le tracce lasciate dallo scorrere di acqua salata. “La spiegazione più convincente che abbiamo per queste osservazioni è che si tratti di un flusso di acqua salata, anche se ancora manca una conferma ufficiale”, ha dichiarato a Science Alfred McEwen del Lunar and Planetary Laboratory della University of Arizona In precedenza era stata confermata la presenza di acqua allo stato solido sotto forma di ghiaccio ai poli o l’antica presenza (centinaia di milioni di anni fa) allo stato liquido. Stavolta si tratterebbe della prima volta di acqua seppur salata allo stato liquido.

superfice marte

“Questa ipotesi è la più probabile da un punto di vista chimico e fisico – commenta Giovanni Bignami, astrofisico dell’Istituto universitario di studi superiori di Pavia – perché la presenza di sali abbassa la temperatura di congelamento dell’acqua e innalza quella di ebollizione. Durante l’estate marziana le temperature si avvicinano allo zero: in queste condizioni l’acqua salata può rimanere liquida il tempo necessario per formare queste scanalature, e riesce a non evaporare subito nonostante l’atmosfera sia molto rarefatta”.

Resta ancora molto da capire riguardo l’origine di queste piccole ‘colate’ di acqua salata. “Potrebbero provenire dal sottosuolo marziano, dove l’acqua salata può conservarsi grazie alle basse temperature”, aggiunge Bignami. “Bisogna indagare meglio questo fenomeno, soprattutto la sua stagionalità – precisa l’astrofisico – ma in ogni caso potrebbe rappresentare un’ulteriore conferma della presenza nel sottosuolo di significative quantità di acqua sopravvissute all’evaporazione degli oceani che due miliardi di anni fa ricoprivano Marte”.

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