Missione Kepler, confermati altri 6 pianeti

La Missione Kepler è un programma di ricerca astronomica sviluppato dalla NASA. Esso è costituito da un satellite artificiale, chiamato Kepler, costituito da un fotometro e messo in un’orbita eliocentrica parzialmente sovrapposta a quella terrestre. Sarà il primo strumento capace di cercare pianeti della dimensione della Terra e anche più piccoli al di fuori dei confini del nostro sistema solare. Esso infatti sarà in grado di osservare la luminosità di oltre 100.000 stelle per più di quattro anni. Osservando tale luminosità si potranno identificare eventuali pianeti grazie al metodo del transito. Secondo i ricercatori, tale missione potrà portare alla scoperta di molte centinaia di pianeti.

Dal 2009 ad oggi Kepler è riuscito ad individuare ben 2740 probabili pianeti candidabili, osservando solo una minuscola parte della costellazione del Cigno.

Rappresentazione di Kepler e della zona che sta analizzando per “scovare” nuovi pianeti. Fonte – NASA

Dal momento che i dati catalogati di Kepler sono stati rilasciati nel mese di febbraio 2012, il numero dei candidati scoperti da Kepler è aumentato del 20 per cento e ammonta ormai a 2.740 potenziali pianeti in orbita intorno a 2.036 stelle. Sulla base di osservazioni condotte da maggio 2009 a marzo 2011, il numero dei potenziali pianeti in aumento riguarda quelli della grandezza della Terra e le cosidette Super-terre, che è cresciuto del 43 e del 21 per cento rispettivamente.

L’immagine mostra l’aggiornamento dei nuovi pianeti candidati. Fonte – NASA

I dati di Kepler riguardo le sue analisi sono i seguenti:

  • 830 pianeti intorno a 649 stelle
  • 2.740 pianeti candidati e confermati
  • 2587802 sono i transiti analizzati
  • 96 sono i pianeti che hanno un’orbita simile alla Terra

Il che significa che questi 96 pianeti orbitano in una zona dove è possibile la presenza di esseri viventi, dal momento che l’acqua in queste zone dei sistemi solari è allo stato liquido. Quindi per chi pensasse che la vita sia possibile solo sui pianeti simili alla Terra (idea, a parer mio sbagliata. ma tralasciamo), questo dato è una conferma che non siamo soli in questa piccolissima zona di universo, ovviamente manca la prova visiva, molta gente vuole vedere con i propri occhi per poterlo credere e mi sembra anche giusto, ma purtroppo non ci vengono mostrati neanche i vicini di casa come ad esempio la Luna. Non ho ancora mai visto un documento che ci mostra il nostro satellite per intero e soprattutto in HD, figuriamoci se ci mostreranno mai un pianeta extrasolare o senza allontanarsi troppo, un Marte, non dico Venere perché è un pianeta quasi inaccessibile vista la sua attività vulcanica.

Ma Kepler non si ferma qui, anzi sembra che il conteggio dei pianeti sia infinito come l’universo, se pensiamo che sta analizzando una piccola fetta di una costellazione, precisamente quella del Cigno.

Infatti il giorno 11 febbraio 2013 (ieri) ai dati di Kepler si sono aggiunti altri 6 pianeti:

  •  HD 219077 b
  • OGLE 2012-BLG-026L b
  • OGLE 2012-BLG-026L c
  • WASP-54 b
  • WASP-56 b
  • WASP-57 b

Il 28 gennaio 2013 ne erano stati aggiunti 9 di 11:

  •  BD-06 1339 b
  • BD-06 1339 c
  • HD 103774 b
  • HD 109271 b
  • HD 109271 c
  • Kepler-32 d
  • Kepler-32 e
  • Kepler-32 f
  • MOA-2010-BLG-073L b

KOI-1725 b e KOI-1727 b, sono stati ri-classificati come candidati perché in attesa di ulteriori analisi dei dati per la conferma.

La tabella che mostra i dati dei pianeti confermati – http://exoplanetarchive.ipac.caltech.edu/cgi-bin/ExoTables/nph-exotbls?dataset=planets

La tabella che mostra tutti i pianeti potenzialmente candidati, compresi quelli ancora da confermare – http://exoplanetarchive.ipac.caltech.edu/cgi-bin/ExoTables/nph-exotbls?dataset=cumulative

Fonte – NASA

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