Wise nane brune e soli vicini di casa

Gli astronomi stanno per conoscere meglio i nostri vicini. Il nostro sole risiede all’interno di un braccio a spirale della nostra galassia Via Lattea. Il nostro sistema solare è situato in un punto abbastanza calmo, un area con un numero medio di residenti stellari. Ma recentemente, il telescopio della NASA Wise (Wide-Infrared Survey Explorer) è stato in grado di far ricredere molti scienziati. Il nostro sistema solare non è poi così in solitudine, è presente una nuova folla di stelle vicino casa: tra le quali la più fredda della famiglia delle stelle “fallite”, una Nana Bruna. E anche se molti scienziati supponevano l’opposto, secondo Wise sono di gran lunga inferiori il numero di Nane Brune rispetto le stelle come il nostro Sole. Già perché secondo i dati del telescopio nei paraggi del nostro sistema solare sono residenti una Nana Bruna ogni sei stelle.

Una minuscola parte dello spazio che occupa il nostro sole nella Via Lattea. Fonte immagine: NASA/JPL-Caltech

Il nostro Sole rispetto la nostra galassia

Il WISE (Wide-Field Infrared Survey Explorer) è un telescopio spaziale lanciato dalla NASA il 14 dicembre 2009 nell’ambito del Programma Explorer, nella cui serie è censito come Explorer 92. Il satellite che ospita il telescopio compie il suo giro intorno alla Terra in un’orbita polare. Il telescopio infrarosso con cui è equipaggiato possiede uno specchio di 40 cm di diametro attraverso cui sarà scandagliato l’universo nell’intervallo di spettro elettromagnetico compreso tra i 3 e i 25 μm. La strumentazione del telescopio consente di ottenere immagini 1000 volte più sensibili rispetto ai suoi predecessori telescopi infrarossi IRAS (Infrared Astronomical Satellite (IRAS), AKARI e COBE.
La missione ha l’obiettivo di creare immagini che assicurino una copertura del 99% del cielo, con almeno otto immagini per ogni porzione di cielo, al fine di accrescerne l’accuratezza. Il telescopio si trova su di un’orbita polare, circolare ed elio-sincrona per tutta la durata della sua missione (10 mesi). Durante tale lasso di tempo registrerà 1,5 milioni di immagini, una ogni 11 secondi. Ogni immagine copre un campo visivo di 47 arcmin. Tra gli obiettivi di WISE ci sono anche gli asteroidi, le stelle poco luminose e più fredde come le nane brune e le galassie con maggiori emissioni nell’infrarosso. Uno degli obiettivi scientifici principali della missione è stato quello di esaminare il cielo in cerca di nane brune. Questi piccoli corpi iniziano la loro vita come le stelle, ma gli manca la forza necessaria per bruciare il combustibile nucleare, un processo che ancora ad oggi gli scienziati non sanno dare una spiegazione. Con il tempo, si raffreddano e la loro dissolvenza, le rende difficili da trovare.

I miglioramenti nella visione a infrarossi di WISE in passato hanno permesso di raccogliere il debole bagliore di molti di questi oggetti nascosti. In agosto 2011, la missione ha annunciato la scoperta delle più belle nane brune mai avvistate fino ad ora, una nuova classe di stelle chiamate nane Y. Uno dei nani Y è inferiore a 80 gradi Fahrenheit (25 gradi Celsius), circa la temperatura ambiente, il che la rende la stella o corpo celeste, più fredda/o conosciuto. Da allora, il telescopio scientifico WISE ha compiuto l’intero paesaggio intorno al nostro sole e ha scoperto 200 nane brune, di cui 13 Y nane.

Determinare le distanze di questi oggetti è un fattore chiave, e conoscere la loro densità di popolazione nella nostra zona solare. Dopo aver attentamente misurato la distanza di alcune delle più fredde, nane brune, attraverso un metodo chiamato parallasse, gli scienziati sono stati in grado di stimare le distanze di tutte le nane brune ritrovate. Essi hanno concluso che circa 33 nane brune risiedono entro 26 anni luce dal nostro sole. Ci sono 211 stelle all’interno di questo stesso volume di spazio, il che significa che ci sono circa sei stelle per ogni nana bruna.

Kirkpatrick ha sottolineato che i risultati sono ancora preliminari: è altamente probabile che WISE possa scoprire altre nane Y supplementari, anche se non in gran numero, e probabilmente non più vicine di quanto lo sia la stella più vicina al nostro Sole, Proxima Centauri che dista 4,22 anni luce. Fonte – link

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