Nustar scova dieci buchi neri supermassicci

Il Nustar (Nuclear spectroscopic Telescope Array) è un telescopio spaziale della NASA per l’osservazione a raggi X che utilizza il telescopio Wolter per rilevare i raggi X da sorgenti presenti nello spazio. Nustar è il primo telescopio in grado di focalizzare la più alta energia luminosa a raggi X in immagini dettagliate.

Secondo gli scienziati questa scoperta è solo l’inizio di una lunga serie, si aspettano di scovare almeno un centinaio di nuovi buchi neri supermassicci, da questa missione, per i prossimi due anni. Queste strutture gigantesche, buchi neri circondati da dischi spessi di gas, si trovano solitamente nel centro delle galassie distanti, tra 0,3 e 11,4 miliardi di anni luce dalla Terra.

NuStar 600x400Telescopio Nustar

“Questi buchi neri supermassicci li abbiamo trovati casualmente”, ha spiegato David Alexander, un membro del team Nustar presso il Department of Physics at Durham University, in Inghilterra, e autore di un nuovo studio inserito il 20 agosto su The Astrophysical Journal. “Stavamo cercando tra gli obbiettivi noti e abbiamo individuato questi buchi neri supermassicci sullo sfondo delle immagini.”

Una volta identificati i dieci buchi neri supermassicci, i ricercatori hanno analizzato i dati precedenti di Chandra della NASA, X-ray Observatory e XMM-Newton, un satellite dell’Agenzia Spaziale Europea, due telescopi spaziali complementari che sono in grado di osservare la luce a raggi X a energia inferiore.

Gli scienziati hanno scoperto che questi oggetti erano già stati rilevati prima. Tuttavia, Nustar ha potuto garantire un esame più attento.

Combinando le osservazioni effettuate su tutta la gamma dello spettro dei raggi X, gli astronomi sperano di svelare i misteri irrisolti sui buchi neri. Ad esempio, quanti di loro popolano l’universo?

“Ci stiamo avvicinando alla soluzione di un mistero che ebbe inizio nel 1962”, afferma Alexander. “Allora, gli astronomi avevano notato un bagliore diffuso a raggi X sullo sfondo del nostro cielo, ma non erano sicuri della sua origine. Ora, sappiamo che i buchi neri supermassicci distanti sono le fonti di questa luce, ma abbiamo bisogno di utilizzare Nustar per un’analisi più dettagliata”.

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Immagine galassie di color magenta, utilizzando i dati di Nustar. Fonte: NASA /JPL – Caltech

Nustar è in grado di rilevare i buchi neri supermassicci più nascosti, coperti da spesse mura di gas. Il telescopio Nustar si occupa anche di rilevare altri oggetti extrasolari nella nostra galassia Via Lattea.

Fonti: www.nasa.gov/nustar – www.nustar.caltech.edu/

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