Voyager 1 ha finalmente oltrepassato il confine prestabilito

Dopo tanti anni di attesa circa 36 anni, la NASA afferma che la benedetta sonda Voyager 1 ha oltrepassato il confine del nostro sistema solare. E se ce lo dice la NASA noi gli crediamo. 🙂

Scherzi a parte, Voyager 1 si è spinta oltre i confini del sistema solare nel mese di agosto 2012, anche se alcune fonti avevano già affermato che la sonda della NASA aveva già oltrepassato la famosa bolla solare, la NASA non ha voluto confermare, fino a qualche giorno fa.

Gli esperti stimano che la sonda Voyager 1 si trova ad una distanza pari a 125 volte la distanza tra la Terra e il Sole.

Durante i mesi di aprile e maggio 2012, gli strumenti della sonda Voyager 1 registrarono una densità di elettroni simile a quella del mezzo interstellare che si estende oltre il confine del Sole. I dati sembrano confermare che Voyager 1 sia riuscita finalmente a sfuggire all’influenza solare, tuttavia, mancavano ancora alcuni dettagli che tenevano col fiato sospeso gli scienziati della NASA.

Diversi articoli, di cui tre pubblicati nel corso del mese di luglio sulla rivista Science, confermavano che Voyager 1 stava registrando un calo di particelle solari, questo significa che la sonda della NASA stava oltrepassando la zona di transizione che fa da confine, conosciuta come “eliopausa”. Una zona dove il vento solare emesso dal nostro Sole è fermato dal mezzo interstellare.

voyager1-640×359Fonte: NASA

“E’ la prima volta che si raggiunge il mezzo interstellare, quindi questo passaggio è molto importante”, afferma Donald A. Guernett, ricercatore presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Iowa, una delle tre istituzioni statunitensi che partecipano allo studio, insieme al Goddard Space Center della NASA e l’Università Cattolica d’America.

Donald afferma che i sensori spaziali della sonda, inviano continuamente dati sulla Terra, e hanno determinato la composizione del mezzo interstellare, che è composto principalmente da idrogeno, idrogeno ionizzato (protoni) e polvere.

Una volta che Voyager 1 supererà l’eliopausa, inizierà un percorso dove gli scienziati si aspettano di trovare un clima piuttosto freddo e buio.

“Ora che siamo sicuri dei dati che abbiamo ricevuto, crediamo che questo sia un grande salto nello studio dello spazio interstellare”, ha dichiarato Ed Stone, un membro del Progetto Voyager presso il California Institute of Technology di Pasadena.

Tuttavia, nonostante le nuove prove, sempre più affidabili, gli scienziati non riescono a spiegarsi perché il campo magnetico solare continua ad esercitare la sua influenza su Voyager 1, anche se ha oltrepassato il limite.

Voyager 1 è lontana, ad una distanza di circa 125 volte la distanza tra la Terra del sole. La sonda non potrà mai tornare sulla Terra. “Siamo di fronte a due problemi, l’esaurimento del sistema di approvvigionamento energetico e l’indebolimento del segnale radio che sarà sempre più lontano dalla Terra. Probabilmente perderemo le tracce di Voyager 1 2025”, aggiunge Guernett.

Le sonde Voyager 1 e 2 sono state lanciate rispettivamente il 5 settembre e il 20 agosto 1977, da Cape Canaveral, in Florida (Stati Uniti d’America), con l’obiettivo iniziale di esplorare Giove e Saturno.

Fonte: http://www.nasa.gov/mission_pages/voyager/index.html#.UjLi46yLelM

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