Abell 27744 è una galassia molto lontana

Spitzer della NASA e il famoso telescopio spaziale Hubble, insieme ad altri strumenti, hanno individuato quella che potrebbe essere una delle galassie più distanti conosciute fino ad ora, la galassia individuata risale a quando l’universo aveva solo circa 650 milioni di anni (da quel che ne sappiamo il nostro universo ha circa 13,8 miliardi di anni). La galassia, nota come Abell 2744 Y1, è 30 volte più piccola della nostra Via Lattea e produce circa 10 volte più stelle, come è tipico per le galassie giovani.

La scoperta proviene dal programma Frontier Fields, che ha lo scopo di osservare il comportamento delle galassie quando l’universo era giovane spingendosi fino al limite utilizzando gli strumenti della NASA come Spitzer per gli infrarossi, Hubble per la minore lunghezza d’onda della luce infrarossa, e Chandra X-ray Observatory per i raggi-X. I telescopi scrutano attraverso ammassi di galassie, dove la gravità ingrandisce la luce delle galassie più distanti.

galassia abell 2744
In questa immagine sono visibili migliaia di galassie, Abell 2744 è stata individuata in quel piccolo rettangolo grazie al telescopio spaziale Hubble della NASA. L’immagine ingrandita mostra la zona intorno alla galassia Abell2744_Y1, candidata fra le galassie più distanti ad oggi conosciute. ( NASA/ESA/STScI/IAC)

Per il programma Frontier Fields sono state analizzate le immagini di sei ammassi di galassie in totale. Le immagini del grande Hubble sono state usate per individuare le candidate galassie distanti, Spitzer è stato utile per determinare se effettivamente si trattava di galassie. E non solo, i dati di Spitzer servono anche a determinare quante stelle sono presenti in una galassia.

Questi primi risultati del programma provengono dalle immagini della galassia di Abell 2744. La distanza di questa galassia, se verrà confermata, le farà guadagnare uno dei primi posti in classifica tra le galassie più lontane scovate nell’universo infinito fino ad oggi. Secondo gli astronomi ha un redshift di 8, che è una misura del grado in cui la sua luce è stata spostata a lunghezze d’onda più rosse a causa dell’espansione del nostro universo. [Lo spostamento verso il rosso cosmologico, detto anche redshift, equivale allo spostamento relativo in frequenza di un’onda elettromagnetica dovuto all’espansione dell’universo]. Ad oggi la galassia più lontana confermata è un redshift superiore a 7. Altre candidate sono stati identificate con redshift alto come 11.

“Solo una manciata di galassie a queste grandi distanze sono note,” afferma Jason Surace, dello Spitzer Science Center della NASA presso il California Institute of Technology, Pasadena. “Il programma Frontier Fields sta già lavorando per trovare altre galassie come queste. Questa è solo una anteprima delle possibilità di questo programma”.

I risultati, ottenuti da astronomi dell’Instituto de Astrofísica de Canarias e La Laguna University, sono stati accettati per la pubblicazione sulla rivista scientifica Astronomy and Astrophysics Letters.

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