La nostra galassia Via Lattea fa parte di un superammasso di galassie

Gli astronomi sono riusciti a mappare la comunità di galassie di cui fa parte la Via Lattea utilizzando tra gli altri, il radiotelescopio di Green Bank. Si tratta del più grande radiotelescopio completamente movimentabile al mondo, con i suoi 100 metri di diametro si trova in West Virginia, negli Stati Uniti.

La Via Lattea, la nostra galassia, fa parte di un superammasso (supercluster) gigantesco di galassie, che gli astronomi hanno soprannominato ‘Supercluster Laniakea’ dove lanikea significa ‘immenso cielo’ in hawaiano.

Questa scoperta chiarisce i confini del nostro vicinato galattico e stabilisce legami in precedenza non riconosciuti tra i vari ammassi di galassie nell’Universo locale.

“Abbiamo finalmente stabilito i contorni che definiscono i superammassi di galassie che potremmo chiamare vicine di casa,” afferma il ricercatore R. Brent Tully, un astronomo che collabora presso l’Università delle Hawaii a Manoa. “Questo non è dissimile dallo scoprire per la prima volta che la tua città è in realtà parte di un paese molto più grande che confina con altre nazioni.”

I superammassi sono tra le più grandi strutture nell’Universo conosciuto, e sono costituiti da gruppi, come il nostro Gruppo Locale, che contiene decine di galassie, ammassi massicci che contengono centinaia di galassie, tutti interconnessi in una rete di filamenti. Tuttavia, nonostante queste strutture siano interconnesse, i confini sono mal definiti.

Per perfezionare meglio la cartografia cosmica, i ricercatori propongono un nuovo modo per valutare queste strutture di galassie su grande scala, esaminando il loro impatto sui moti delle galassie. In pratica vengono analizzati i movimenti gravitazionali delle galassie poiché ogni singola galassia è legata alle altre che fanno parte di questo superammasso (supercluster).

Utilizzando il Green Bank Telescope e altri radiotelescopi, gli astronomi sono riusciti a mappare le velocità delle galassie in tutto il nostro universo locale, il team è stato in grado di definire la regione di spazio in cui ogni supercluster domina.

“Le osservazioni con l’ausilio del Green Bank Telescope hanno svolto un ruolo significativo nella ricerca che ha portato a questa nuova comprensione dei limiti e delle relazioni tra un certo numero di superammassi”, afferma Tully.

Si è scoperto quindi, che la Via Lattea si trova nella periferia di un gigantesco superammasso, la cui misura per la prima volta è stata accuratamente mappata utilizzando queste nuove tecniche. Questo cosiddetto Superammasso Laniakea è di 500 milioni di anni luce di diametro e contiene la massa di cento milioni di miliardi di Soli sparsi in 100.000 galassie.

Questo studio chiarisce anche il ruolo del Great Attractor (Grande Attrattore), un punto focale gravitazionale nello spazio intergalattico che influenza il moto del nostro Gruppo Locale di galassie e altri ammassi di galassie.

Entro i confini del Superammasso Laniakea, i movimenti delle galassie sono dirette verso l’interno, nello stesso modo in cui i corsi d’acqua seguono determinati percorsi verso una valle. La regione del Great Attractor è una grande vallata gravitazionale dal fondo piatto con una sfera di attrazione che si estende in tutto il Superammasso Laniakea.

Il nome Laniakea è stato suggerito da Nawa’a Napoleon, professore associato del Hawaiian Language e presidente del Department of Languages, Linguistics, e Letteratura Kapiolani Community College, parte della University of Hawaii. Il nome onora i navigatori polinesiani che hanno utilizzato la loro conoscenza dei cieli per viaggiare attraverso l’immensità dell’Oceano Pacifico.

Del gran lavoro di questi astronomi ne parlerà la rivista Nature (oggi 4 settembre).

lanikea-superclaster

Il seguente video mostra le forze gravitazionali e i movimenti delle galassie contenute in questi superamassi Vimeo mentre l’articolo originale è reperibile sul sito NRAO.

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