Le sonde Voyager lasciano il sistema solare

Voyager 1 e Voyager 2 sono i più lontani oggetti umani: stanno per lasciare il sistema solare.

A quasi 34 anni dal lancio, le storiche sonde della Nasa Voyager 1 e Voyager 2 hanno raggiunto entrambe i confini del Sistema Solare e sono pronte al grande salto: abbandonare il Sistema Solare per entrare nello spazio interstellare.

Le sonde hanno attraversato la cosiddetta zona di transizione, caratterizzata da un’onda d’urto che segna il confine del Sistema Solare e che nasce dall’interazione fra la corrente di particelle emessa dal Sole e il mezzo interstellare.

Attualmente, spiegano gli esperti della Nasa, le due sonde si trovano a circa 16 miliardi di chilometri di distanza dal Sole e continuano a trasmettere dati. Anche se e’ impossibile sapere con precisione quanti chilometri ancora le sonde dovranno percorrere prima di entrare nello spazio interstellare, molti ricercatori sono concordi nel ritenere che manchi oramai pochissimo, “al massimo cinque anni”, osserva lo scienziato Edward Stone del California Institute of Technology (Clatech) di Pasadena, che lavora al progetto Voyager dal 1972.

Le sonde Voyager lasciano il sistema solare

L’avventura delle due sonde costruite nel Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, e’ iniziata alla fine degli anni ’70. A partire per prima e’ stata la sonda Voyager 2, lanciata il 20 agosto del 1977, pochi giorni prima di Voyager 1 che ha lasciato la Terra il 5 settembre. Entrambe le sonde hanno osservato da vicino Giove e Saturno; dopo questi incontri ravvicinati Voyager 1 ha tirato diritto verso i confini del Sistema Solare, mentre Voyager 2 ha compiuto piu’ spostamenti avvicinandosi anche a Urano e Nettuno.

Tutt’ora questa sonda resta l’unica ad aver osservato da vicino i due pianeti.

Molti i primati e le scoperte delle sonde, che sono gli oggetti costruiti dall’uomo che si sono spinti piu’ lontano nello spazio.

La lista include i vulcani di una delle lune di Giove Io, gli indizi di un oceano sommerso sotto la superficie ghiacciata di un’altra luna di Giove, Europa, inoltre i geyser ghiacciati sulla luna di Nettuno Tritone e i velocissimi venti di Nettuno, che soffiano a 450 metri al secondo.

Entrambe le sonde, che si accingono ad esplorare la Via Lattea, sono alimentate da batterie nucleari e portano a bordo un disco d’oro che contiene un messaggio dell’umanita’ destinato ad una eventuale civilta’ extraterrestre.

Usando un modello computerizzato basato sui dati Voyager, gli scienziati hanno dimostrato che il campo magnetico del sole si fa frizzante in questa regione a causa di riconnessioni. Questo fa si che i raggi cosmici si fanno lentamente strada tra la schiuma magnetica prima di proseguire verso il sole.

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