Scoperti i resti di un tempio in Nepal che riconduce alla nascita di Buddha

Un team internazionale di archeologi ha scoperto un antico tempio in Nepal risalente al VI secolo aC. ed è considerato la prima prova del luogo di nascita di Buddha.

Durante gli scavi presso il Maya Devi Temple, dedicato alla madre di Buddha, ubicato nella località di Lumbini, in Nepal, che è sempre stato identificato come il luogo di nascita del fondatore del Buddismo, gli archeologi hanno scoperto una struttura precedentemente sconosciuta di legno sotto una serie di costruzioni in mattoni.

Lumbini si trova nel Distretto di Rupandehi, nel Nepal meridionale, ed è un sito religioso, iscritto dal 1997 all’UNESCO come luogo patrimonio dell’umanità, per essere un luogo e testimonianza unici di una tradizione culturale e di una architettura straordinaria illustrante significanti tappe della storia umana.

“Non conosciamo molto sulla vita di Buddha, ad eccezione dei testi buddisti e tradizioni orali. Ora, per la prima volta, pensiamo di aver trovato prove che le strutture buddiste sono stati erette a Lumbini nel VI secolo aC.” afferma il coautore dello studio, pubblicato sulla rivista Antiquity, Robin Coningham, dell’Università di Durham (Regno Unito), secondo quanto viene citato dal portale di scienza National Geographic Society.

Secondo il ricercatore, finora la più antica testimonianza archeologica della vita di Buddha, e quindi la nascita del buddismo, sono stati datati intorno al terzo secolo aC. durante il regno dell’imperatore Ashoka, che fu determinante per la diffusione della religione.

Oltre ai resti del tempio di legno, nel centro della struttura vi è un’area aperta in cui gli scienziati hanno trovato tracce delle radici di un vecchio albero, anch’esso legato alla storia della nascita di Buddha.

nepal-tempio-buddhaMaya Devi Temple, dedicato alla madre di Buddha, ubicato nella località di Lumbini, in Nepal

Secondo fonti buddiste, la regina Maya Devi diede alla luce Siddhartha Gautama, il futuro fondatore del buddismo nel giardino di Lumbini, aggrappato al ramo di un albero. Più tardi in questo luogo fu eretto un tempio in suo onore. Gli esperti pensano che la struttura sia stata ricostruita più volte, per cui l’aspetto originale dell’edificio è sconosciuto. Pertanto, la comunità scientifica ha deciso di rimuovere il tempio esistente per condurre scavi archeologici. In questo modo gli archeologi sono riusciti a scoprire le rovine di un edificio in mattoni e legno che si trova in un luogo in cui, in diversi periodi storici sembra essere stato un tempio.

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