Il buio oltre la siepe

Il buio oltre la siepe è un romanzo del 1960 della scrittrice statunitense Harper Lee, che si è aggiudicato il titolo di capolavoro da parte di critici e scrittori. Il romanzo è ambientato negli anni Trenta in un Paese situato al Sud degli Stati Uniti, in un’epoca in cui nella società il razzismo era ben radicato e vi era una pratica di restrizione dei diritti civili dei neri.
La situazione centrale del libro, intorno alla quale si sviluppa la trama, è il processo di un negro, Tom Robinson, accusato di violenza carnale. La difesa d’ufficio dell’imputato è assegnata all’onesto avvocato Atticus Finch che, nonostante la contrarietà e l’opposizione di concittadini e parenti, accetta e prende a cuore il caso, consapevole di creare per sé e la propria famiglia circostanze difficili e ostili all’interno della comunità, ma coerente e fedele alle proprie idee e principi, direi incarnazione di rettitudine e giustizia. Egli riuscirà a dimostrare la mancanza di prove necessarie per la condanna del nero e la sua innocenza, ciò nonostante l’uomo verrà condannato a morte. Questa condanna porta alla luce l’ipocrisia di persone che omologano la propria opinione a quella della maggioranza per paura di manifestare le proprie idee, e di altre che sono convinte della propria superiorità, e quindi della giustizia della disuguaglianza che priva i neri dei propri diritti civili:
«Atticus si era servito di tutti i mezzi a disposizione degli uomini liberi per salvare Tom Robinson, ma nei tribunali segreti dei cuori degli uomini non aveva alcuna probabilità di vincere. Tom era morto l’attimo stesso in cui Mayella Ewell aveva aperto la bocca ed urlato.»

Il romanzo è narrato in prima persona, la voce narrante, nonché la protagonista del libro, è la figlia di Atticus, Jean LouiseScout’, una ragazzina di nove anni, difficile da gestire, curiosa, vivace, mascolina, indipendente, che trascorre le giornate fra scuola e giochi vari col fratello maggiore Jem e l’amico Dill. Scout ci mostra, tramite il suo sguardo puro, innocente e libero da pregiudizi e preconcetti, la realtà della società in cui vive. Una società che si dimostra ingiusta e spesso ridicola attraverso il modo di agire veritiero dei personaggi del libro. La paura del diverso e della diversità in quanto tale è il tema centrale del romanzo, e la scelta di narrare i fatti attraverso gli occhi di una bambina povera di strutture preordinate, e lontana dalle convenzioni, permette di trattare con sensibilità e inconsapevole delicatezza un tema così impegnativo, scottante ed attuale quale la diversità. Diversità che, per una società pronta a giudicare, si riscontra un po’ ovunque, dal colore di pelle di un uomo, al vicino (Arthur ‘Boo’ Radley) che, semplicemente per la sua solitudine, ha creato nella piccola comunità in cui vive un alone di mistero, e miti ridicoli e infondati sulla sua persona. Il titolo si ispira ad una metafora: si riferisce all’oscurità di tutto ciò che vi è oltre la siepe, oltre il conosciuto, fa riflettere su quanto spaventa ciò che ci è sconosciuto, seppur vicino. La versione originale, invece, tradotta ‘L’uccisione di un usignolo’ si riferisce al peccato grave ed ingiusto dell’uccisione di una creatura buona ed innocua come l’usignolo, in questo caso Tom Robinson. Il buio oltre la siepe racconta i pregi e i difetti della società di oltre ottanta anni fa, che sono poi gli stessi di oggi, è una testimonianza di lotta, di ignoranza ed ingiustizia, di coraggio e di speranza.

Nota positiva anche per la narrazione: la lettura è scorrevole, il registro non alto, viene utilizzato infatti un linguaggio semplice, chiaro e diretto, non sempre corretto ed educato, adottando quello della bambina. La vicenda emerge pagina dopo pagina con tutta la sua drammaticità, crudeltà, violenza, amarezza, proprio attraverso gli occhi e le parole della ragazzina. I personaggi che incontriamo durante la narrazione, e direi tutti, dal primo all’ultimo, entrano nel cuore e rimangono scolpiti nella memoria del lettore per il modo in cui la scrittrice riesce a caratterizzarli in modo accurato ed originale, senza mai cadere nella banalità e nel superfluo. Dunque la mia recensione per il romanzo è positiva, sicuramente un libro che non può non essere letto e che per essere capito e conosciuto, per rendergli giustizia, dobbiamo necessariamente immergerci nelle sue pagine.

Il buio oltre la siepe
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