Debora Conti – Il Linguaggio Emotivo dei Bambini

Debora Conti è una life coach di PNL (Programmazione Neurolinguistica) che poco prima di diventare mamma inizia a cercare informazioni su internet, leggere libri su libri, guardare programmi come S.O.S. Tata, e frequenta corsi dello Yale Parenting Center. Tutto perché non si accontenta di essere una semplice mamma ma pretende di farlo in modo esemplare, e a quanto pare ci riesce.

Debora decide di dedicare un libro che funge, in un certo senso, da manuale di istruzioni per i genitori, e grazie ai suoi consigli sarete in grado di educare i vostri figli fin dal primo mese di vita. Utilizzando questi semplici consigli, i bambini cresceranno bene e sapranno sicuramente affrontare a testa alta la vita quando arriverà il momento. Forse non ci si rende conto di quanto sia importante il sostegno dei genitori, proprio nei primi anni di vita. Ebbene, grazie a questo libro sarete anche voi dei genitori esemplari.

Debora che ha sempre aiutato gli adulti come esperta di PNL, si rende presto conto che i bambini vanno presi diversamente. Mamma di due figli definisce i bambini “menti inconsce ambulanti” immerse in una dimensione parallela. Sostiene di aver imparato che a volte è meglio persuaderli che dare spiegazioni, ed è più utile dire cosa fare e non cosa non fare. Ha capito che gratificare con un complimento motiva a fare la cosa giusta, cantare una canzoncina improvvisata funziona di più che una sgridata, che parlare a voce bassa è un’arma potentissima, etc.

Nel libro “Il Linguaggio Emotivo dei Bambini” i genitori (anche quelli che pensano di saperlo fare) impareranno ad educare nella maniera corretta i propri figli. Ad esempio, la scrittrice e life coach di PNL, ricorda che per i bambini da 0 a 5 anni il mondo è una favola quindi è indispensabile parlare in modo buffo, come se stupore e avventura regnassero dietro ogni banalità. In altre parole è necessario “sforzarsi” di giocare con loro in quanto farà anche bene ai genitori, che si staccheranno dalla solita routine.

Debora Conti, tra l’altro, ha proposto le sue tecniche alla direttrice del Pianeta dei Bambini, una serie di asili presenti in diverse regioni italiane che vengono gestiti con molta cura e attenzione.

I genitori capiranno che l’emozioni nei bambini sono tutto, e che variano in base all’età (es: 0-2 anni e 3-5 anni). Comprendendo le emozioni che provano in un determinato momento il genitore sarà in grado di lasciare andare quella negativa e/o coltivare quella positiva.

Molti genitori (anche suoceri) sono convinti che coccolare un figlio sia sbagliato perché “coccola” è uguale a “vizio”. In realtà è del tutto sbagliato poiché i bambini (stiamo parlando di bambini piccoli) hanno bisogno di essere coccolati perché in tal modo si sentono più tranquilli, appoggiati e compresi dai loro genitori. Ed è sbagliato alzare la voce, infatti bisognerebbe essere sempre pacati e dolci mantenendo fermezza. Debora aiuta anche a capire le emozioni che prova il bambino/a da 0 a 2 anni, quindi di gioia per una condivisione, una coccola, una scoperta; o di rabbia per una privazione o mancanza di comprensione.

Spiega anche come educare i propri figli ad ascoltare le maestre evitando che si facciano del male, come promuovere l’autostima del bambino facendogli sentire il proprio affetto con il corpo e le parole. Ad esempio: abbracciarlo, coccolarlo, accarezzarlo, in questo modo si sentirà protetto. Ci sono prove confutate che tali comportamenti verso il proprio figlio, aiutano ad agevolare il ano sviluppo della sua autostima. Bisognerebbe dedicargli tempo e attenzione. I genitori che non hanno questa fortuna devono fare il possibile nei pochi giorni disponibili perché l’affetto e la sicurezza trasmessa da un genitore è la base migliore per la stima di sé.

Vengono forniti dei consigli e insegnate tecniche scientificamente monitorate per decine di anni, utili per capire le motivazioni e correggere comportamenti indesiderati.

Tratto dal libro – Il Linguaggio Emotivo dei Bambini:

“Per te, che lui dica “nana” al posto di “banana” è già una vittoria e allora gioisci, lo sollevi in aria, lo elogi e dimostri contentezza, se non euforia. Poi però, quando cresce, pretendi che impari tutto e subito. Perché se gli chiedo di mettere via i suoi giochi ci impiega un’eternità oppure si rifiuta? La domanda corretta da porsi è: perché mi entusiasmavo per una parola incompleta e non faccio neanche un sorrisino per il primo giochino riposto nella scatola? Perché prima mi accontentavo di un piccolo passo verso una pronuncia corretta e ora ho bisogno che metta in ordine tutto il salone per dirgli che è stato bravo? Non è giusto, e lui non ci si ritrova più. Dire “banana”, formulare una frase completa e mettere via i giochi sono state e sono per lui azioni complesse che vanno incoraggiate a passo a passo, se vogliamo aiutarlo a crescere. Tutto s’impara gradualmente, tutto: una lingua straniera, scrivere, disegnare, camminare, usare il computer, memorizzare una poesia… A ogni parolina appresa abbiamo lodato con grande fervore nostro figlio e lui ha imparato a parlare anche grazie al sostegno del nostro tifo.”

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Che altro aggiungere… Credo che questo libro sia molto utile per i neo-genitori, e se anche voi, come Debora Conti, ci tenete a dare il massimo per i vostri piccoli, e farli crescere sicuri di sé evitando di compiere scelte sbagliate da grandi. Nella maggior parte dei casi fornirgli una buona educazione già da piccoli significa trovarsi a metà dell’opera. Certo, “chi ben inizia e a metà dell’opera”, sottolinea la necessità di iniziare bene un lavoro per riuscire a portarlo avanti nel migliore dei modi. Ad ogni modo, non credo di sbagliarmi nel dire che i vostri figli rappresentano la “vostra opera d’arte”.

Puoi comprare il libro su:

Il Giardino dei Libri: Il Linguaggio Emotivo dei Bambini

Amazon: Il linguaggio emotivo dei bambini. Il metodo «figli felici» per capirli e farti ascoltare

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2 COMMENTI

  1. comunque interpretando il linguaggio come qualcosa legato al sovrannaturale vi ricordate la genesi? alinizio era il verbo e qui entriamo in un campo esoterico ma facilmente comprensibile il nostro cervello e legato al dio vivente cio e plasmato da lui ed e non solo immortale ma anche dotato di facoltà infinite una di queste per esempio e lespressione del linguaggio io cioe diciamo renzi cambia il modo di comunicare voi dite come? molto semplice certamentecon laiuto della massoneria attraverso dei riti pero elabora una parte del cervello in grado di comunicare determinate cose ha certi soggetti e le percepiscono senza attenzione attenzione che altri se ne accorgano avete capito? un meccanismo studiato elaborato in maniera molto massonica ma efficace anzi efficacissima capito cio cerchiamo di elaborare per gli esclusi una reazione logica |ange50337@gmail.com GUGLIELMO

  2. IL LINGUAGGIO DEI BAMBINI ANALIZZANDOLO BENE E STUDIANDOLO ATTENTAMENTE E UN LINGUAGGIO CHE NON PUO CHIARAMENTE NON PRESCINDERE DAL CERVELLO UMANO NEL SENSO INTERAMENTE INDEFINIBILE MISTERIOSO STRAORDINARIO E SOPRATUTTO SECONDO I MIEI RECENTI STUDI COLLEGATO A CIO CHE ESATTAMENTE RAPPRESENTA UNA FORMA ENERGETICA SCONOSCIUTA CHE NON SOLO ALIMENTA I NEURONI MA CHE SICURAMENTE HA CONTRIBUITO A COSTRUIRLI VI SIETE MAI CHIESTI LA DIFFERENZA TOTALE TRA IL CERVELLO UMANO E QUELLO DI UNA MUCCA? LA DIFFERENZA STA PROPIO NELLA ENERGIA PRODOTTA PER ME DA DIO ALLESSERE UMANO CHE HA PLASMATO TUTTO QUESTO E IL GRANDE SEGRETO CIO CHE IL DIO VIVENTE HA TRASMESSO AD ADAMO E RIVERSANDOSI SU TUTTO IL GENERE UMANO NOI ESSENDO DEL CREAZIONISMO DOBBIAMO GUARDARE IL TUTTO SOTTO LETICA E LA GIURISDIZIONE DEL DIO VIVENTE |ange50337@gmail.com GUGLIELMO

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