Il viaggio dell’anima – Micheal D. Newton

Il viaggio dell’anima

Michael Duff Newton possiede un dottorato in Psicologia Terapeutica, è laureato in Ipnoterapia ed iscritto all’albo ed è membro dell’American Counseling Association. È stato insegnante in istituti universitari mentre praticava privatamente a Los Angeles. Il Dr. Newton ha sviluppato delle tecniche proprie di regressione allo scopo di portare efficacemente i soggetti ipnotizzati al di là dei ricordi delle proprie vite passate verso una più significativa esperienza dell’anima tra le vite.

Avete paura della morte? Vi chiedete cosa vi succederà dopo che morirete? È possibile che voi abbiate uno spirito che viene da qualche altra parte e che ritornerà là dopo che il vostro corpo muore e o semplicemente desiderabile pensarlo perché avete paura?

È un paradosso che gli umani, soli tra le creature della Terra, debbano reprimere la paura della morte per poter condurre una vita normale. Tuttavia, il nostro istinto biologico non ci permette mai di dimenticare il pericolo finale per il nostro essere. Mano a mano che invecchiamo, lo spettro della morte sorge nella nostra coscienza. Anche chi è religioso teme che la morte sia la fine della personalità. Il nostro grande timore della morte ci porta a pensieri riguardanti il nulla della morte, che causerà la fine di tutte le relazioni con la famiglia e gli amici. Il morire fa sembrare futili tutti i nostri scopi terreni.

Se la morte fosse la fine di tutto ciò che siamo, allora la vita stessa sarebbe senza significato. Tuttavia, un’energia dentro di noi rende gli umani capaci di concepire un oltre e di percepire una connessione con una forza più elevata ed anche un’anima eterna. Se noi abbiamo realmente un’anima, allora dove va dopo la morte? C’è davvero un qualche tipo di paradiso pieno di spiriti intelligenti al di fuori del nostro universo fisico? Come appare? Cosa facciamo quando arriviamo là? C’è un essere supremo a capo di questo paradiso? Queste domande sono antiche quanto l’umanità stessa e rimangono tuttora un mistero per la maggior parte di noi.

La reale risposta al mistero della vita dopo la morte rimane, per molte persone, chiusa a chiave dietro ad una porta spirituale. Questo perché noi abbiamo incorporato una amnesia riguardante la nostra identità spirituale la quale, a livello conscio, aiuta ad amalgamare l’anima ed il cervello umano. In questi ultimi anni si è sentito dire di persone che sono morte temporaneamente e quindi sono ritornate alla vita per parlare di un lungo tunnel, luci intense ed anche brevi incontri con spiriti amichevoli. Ma nessuno di questi resoconti scritti nei tanti libri sulla reincarnazione ci ha mai dato qualcosa di più di una fugace visione di tutto ciò che c’è da sapere riguardo alla vita dopo la morte.

viaggio dell'anima
Il viaggio dell’anima

Io sono scettico di natura, anche se non sembra dal contenuto del mio libro. In qualità di psicologo ed ipnoterapeuta, sono specializzato in modificazioni comportamentali per il trattamento delle malattie psichiche. Gran parte del mio lavoro consiste nella ristrutturazione cognitiva a breve termine nei clienti aiutandoli a collegare i loro pensieri e le loro emozioni, al fine di promuovere un comportamento salutare. Insieme scopriamo il significato, la funzione, le conseguenze dei loro credo, perché io prendo come premessa che nessun problema mentale è immaginario.

Nei primi giorni della mia pratica mi opponevo alle richieste riguardanti le vite precedenti, perché ero orientato verso la terapia tradizionale. Mentre usavo l’ipnosi e le tecniche di regressione per determinare l’origine di ricordi disturbanti e di traumi infantili, percepivo qualunque tentativo di raggiungere una vita precedente come non ortodosso e non clinico. Il mio interesse per la reincarnazione e la metapsichica fu semplice curiosità intellettuale fino a quando lavorai con un giovane uomo sulla gestione del dolore.

Il cliente lamentava una vita di dolore cronico al lato destro. Uno degli strumenti dell’ipnoterapia per gestire il dolore è dirigere il soggetto a rendere il dolore più intenso, in modo da poter imparare a diminuirlo e quindi ad acquisirne il controllo. In una delle nostre sedute, che comprendevano l’intensificazione del dolore, quest’uomo immaginò di essere pugnalato per ricreare il suo tormento. Cercando l’origine di questa immagine, scoprii infine la sua vita precedente come soldato al tempo della Prima Guerra Mondiale, che venne ucciso in Francia da una baionetta, e fummo così in grado di eliminare completamente il dolore.

Con l’incoraggiamento dei miei clienti, cominciai a fare esperimenti portandoli ulteriormente indietro nel tempo, prima della loro ultima nascita sulla Terra. Inizialmente ero preoccupato che l’integrazione degli attuali bisogni e delle attuali credenze e paure del soggetto potessero creare ricordi fittizi. Tuttavia, non mi ci volle molto tempo per comprendere che i nostri ricordi più profondi offrono una serie di esperienze passate troppo reali e collegate per essere ignorate. Giunsi ad apprezzare come sia terapeuticamente importante la connessione tra i corpi e gli eventi delle nostre vite precedenti e chi siamo oggi. Quindi inciampai in una scoperta di proporzioni enormi. Scoprii che era possibile vedere all’interno del mondo spirituale tramite l’occhio della mente di un soggetto ipnotizzato, che poteva relazionarmi riguardo alla vita tra le vite sulla Terra. Il caso che aprì la porta, al mondo spirituale fu per me una donna di mezza età che era un soggetto ipnotico particolarmente recettivo. Essa mi parlò dei suoi sentimenti di solitudine ed isolamento in quella fase delicata in cui un soggetto ha finito di richiamare il passato della propria vita più recente. Questo individuo insolito scivolò nello stato più elevato di coscienza alterata quasi da sé. Senza comprendere che avevo cominciato un comando troppo breve per questa azione, suggerii che ella andasse alla fonte della propria mancanza di compagnia. Nello stesso momento usai inavvertitamente una delle parole di innesco del ricordo spirituale. Chiesi anche sé ella avesse un gruppo specifico di amici che le mancavano.

Improvvisamente, la mia cliente iniziò a piangere. Quando la diressi a dirmi cosa non andava, ella sbottò: “Mi mancano alcuni amici del mio gruppo ed ecco perché sono così sola sulla Terra”. Ero confuso e la interrogai ulteriormente in merito a dove questo gruppo di amici fosse attualmente. “Qui, nella mia casa eterna”, ella rispose semplicemente, “e proprio ora li sto guardando tutti!” Dopo aver finito con questa cliente e revisionato la registrazione della sua cassetta, compresi che trovare il mondo spirituale significava estendere la regressione alle vite passate. Vi sono molti libri sulle vite passate, ma non ne ho trovato nessuno che parli della nostra vita come anime o di come accedere in maniera corretta ai ricordi spirituali della gente. Decisi di fare la ricerca io stesso e, con la pratica, acquisii una grande abilità nell’entrare nel mondo spirituale attraverso i miei soggetti. Imparai anche che trovare il loro posto nel mondo spirituale era molto più significativo per la gente del raccontare le loro precedenti vite sulla Terra.

Com’è possibile raggiungere l’anima tramite l’ipnosi? Visualizzate la mente come se avesse 3 cerchi concentrici, ognuno più piccolo e del precedente e dentro ad esso, separati solo da strati di coscienza mentale connessa. Il primo strato esterno è rappresentato dalla mente cosciente, che è la nostra fonte critica di ragionamento analitico. Il secondo strato è il subconscio, dove andiamo inizialmente in ipnosi per attingere all’area di immagazzinamento di tutti i ricordi di ciò che ci è accaduto in questa e nelle precedenti vite. Il terzo, l’interiorità più profonda, è ciò che chiamiamo ora la mente supercosciente. Questo livello rivela il centro più elevato del Sé, dove noi siamo un’espressione dell’energia più alta.

Il superconscio ospita la nostra reale identità, aumentata dal subconscio che contiene i ricordi dei molti alter-ego da noi assunti nei corpi umani precedenti. Il superconscio può non essere proprio un livello, ma l’anima stessa. La mente superconscia rappresenta il nostro centro di saggezza e prospettiva più elevato e tutte le mie informazioni riguardo alla vita dopo la morte provengono da questa fonte di energia intelligente. Quanto è valido l’uso dell’ipnosi per scoprire la verità? Le persone sotto ipnosi non stanno sognando né avendo allucinazioni. Non si sogna in sequenze cronologiche né si hanno allucinazioni in uno stato di trance diretto. Quando i soggetti vengono posti in trance, il loro cervello scivola lentamente dallo stato Beta di veglia e continua a cambiare vibrazione verso lo stadio meditativo Alpha fino ai vari livelli all’interno della gamma del Theta. Il Theta è ipnosi – non sonno. Quando dormiamo, andiamo nello stato finale Delta, in cui i messaggi del cervello vengono lasciate cadere nel subconscio e trovano sfogo nei sogni. Nel Theta, tuttavia, la mente conscia non è inconscia, perciò siamo in grado di ricevere così come di inviare messaggi con tutti i canali di memoria aperti. Una volta sotto ipnosi, le persone raccontano le immagini che vedono ed i dialoghi che sentono nelle loro menti inconsce come osservazioni letterali. In risposta a delle domande i soggetti non possono mentire, ma possono male interpretare qualcosa visto nella loro mente inconscia, proprio come accade nello stato conscio. Sotto ipnosi le persone hanno dei problemi a relazionarsi con qualcosa che non credono essere la verità. Alcuni critici dell’ipnosi credono che un soggetto in trance inventi ricordi e predisponga le risposte allo scopo di adottare una qualche struttura teoricamente suggerita dall’ipnotista. Trovo che questa generalizzazione sia una falsa premessa. Nel mio lavoro, tratto ogni caso come se stessi udendo l’informazione per la prima volta. Se un soggetto fosse in qualche modo capace di superare la procedura ipnotica ed inventare una fantasia deliberata riguardo al mondo spirituale o fare associazioni libere con idee precedenti riguardo alla loro vita nell’aldilà, queste risposte diverrebbero presto incoerenti con le relazioni degli altri miei casi. Ho imparato presto il valore di un attento esame incrociato nel mio lavoro e non ho trovato prova che alcuno simulasse le proprie esperienze spirituali per compiacermi. Infatti, i soggetti sotto ipnosi non esitano a correggere le mie errate interpretazioni delle loro affermazioni.

Con la crescita dei miei casi, scoprii con le prove e gli errori a formulare le domande sul mondo spirituale nella corretta sequenza. I soggetti in stato superconscio non sono particolarmente motivati a dare informazioni volontarie riguardo all’intero piano di vita dell’anima nel mondo spirituale. Bisogna avere il giusto set di chiavi per le varie porte specifiche. Infine, riuscii a perfezionare un metodo attendibile di accesso al ricordo di parti differenti del mondo spirituale, conoscendo quale porta aprire nel giusto momento durante una seduta. Quando ottenni confidenza con ogni seduta, più gente ebbe la sensazione che mi trovavo a mio agio con l’aldilà e sentì che era una buona cosa parlarne con me. Tra i clienti dei miei casi vi sono alcuni uomini e donne molto religiosi, mentre altri non avevano alcuna particolare credenza spirituale. Molti cadono da qualche parte nel mezzo, con un bagaglio misto di filosofie personali riguardo alla vita. La cosa stupefacente che trovai nel progredire della mia ricerca fu che, una volta che i soggetti erano regrediti al proprio stato di anima, mostravano tutti una straordinaria coerenza nel rispondere alle domande sul mondo spirituale. Essi usavano anche le stesse parole e descrizioni grafiche nel linguaggio colloquiale quando descrivevano la propria vita come anime…

Perché sei qui sulla Terra? Dove andrai dopo la morte? Cosa ti accadrà quando vi arriverai? Molti libri sono stati scritti sulle vite passate, ma vi è poco riguardo a come continua l’esistenza delle nostre anime quando attendiamo la rinascita – da qui questo libro sensazionale e stimolante –> Il Viaggio dell’Anima – Uno studio sulla vita tra le vite.

Dello stesso autore: Ipnosi regressiva. La guida innovativa alla vita tra le vite.

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