Metagenealogia – La famiglia, un tesoro e un tranello

La metagenealogia è un metodo di analisi dell’albero genealogico. Secondo Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa, la famiglia riversa e trasmette sugli individui energie positive e negative, e sovente l’inconscio famigliare interagisce con l’inconscio personale, nel bene e nel male. Uno studio approfondito del proprio albero genealogico offre la possibilità di comprendere fino a che punto quello che si pensa, si sente, si desidera o si vive, e i conflitti e le ferite che ne conseguono, possono essere rintracciati dentro un passato famigliare, sociale, storico o dentro un residuo educativo.

La metagenealogia rivela che in una stirpe si ripetono date, malattie, nascite, morti, incidenti e nomi.

Sono come tappe che ricorrono e si trasmettono di generazione in generazione fino ad arrivare a noi, con la precisione di un orologio. La tendenza a identificarci e a essere fedeli ai nostri famigliari può rivelarsi in tal senso un atteggiamento doloroso, paralizzante e autodistruttiva.

Non solo: le persone cui giuriamo fedeltà spesso imitano a loro volta figure del passato, dal che discende, in ambito famigliare, una sorta di catena ereditaria di prigionieri.

Svelare le dinamiche del clan famigliare ci aiuta a comprendere le nostre inibizioni: si ha in tal modo la possibilità di vivere, creare, essere e amare a partire da quello che siamo veramente.

Questo libro è dunque anche il principio di un cammino iniziatico verso la Coscienza di sé: diventando consapevoli dei tranelli, dei pregiudizi, delle deviazioni di chi ci ha preceduti, possiamo alleviare il peso dell’anima, migliorare il rapporto con gli altri e sapere finalmente chi siamo.

Il testo è arricchito da una serie di esercizi tecnici e consigli pratici che ci consentono di lavorare su noi stessi e i nostri famigliari permettendoci di realizzarci pienamente e quindi vivere meglio.

Metagenealogia

Che cos’è la metagenealogia? Perché non parlare piuttosto di psicogenealogia, visto che è un termine che va di moda?

Il vocabolo psicogenealogia è stato coniato da Alejandro Jodorowsky all’inizio degli anni ottanta. In seguito si è usato sempre meno, in quanto si applicava alle più svariate pratiche che hanno snaturato il significato stesso della parola. Alcune di queste attività erano legate alla psicologia vera e propria, altre allo spiritismo meno verificabile. Ma tutti questi approcci avevano un punto in comune, in quanto derivanti da una consapevolezza emersa già qualche decennio addietro: l’influenza della famiglia sull’individuo.


L’interesse degli psicoterapeuti e della gente comune per l’albero genealogico ha continuato a crescere dopo gli anni settanta, epoca in cui gli psicoanalisti hanno affrontato, per la prima volta, la questione dei legami transgenerazionali. L’Occidente sta scoprendo oggi qualcosa che molte altre culture affermano già da tempo sotto forme religiose, magiche o sciamaniche: l’inconscio famigliare interagisce con l’inconscio personale, nel bene e nel male.

Oggigiorno, se prendete appuntamento per una seduta di psicogenealogia, potreste trovarvi davanti uno psicoterapeuta diplomato, un medium o un energetista. E che cosa ne ricaverete? Probabilmente uno schema che rischia di essere un mero inventario delle informazioni vitali di cinque generazioni di antenati, forse qualche messaggio intuitivo proveniente dai vostri “ricordi energetici” o ancora la certezza di essere un discendente di Carlo Magno. In ogni caso, probabilmente vi meraviglierete dell’esattezza delle informazioni. Ed è altrettanto probabile che riusciate a scoprire l’esistenza di certe ripetizioni di cui non eravate consapevoli, forse qualche segreto di famiglia o l’origine di un’ossessione o addirittura di una fobia. Nel peggiore dei casi, vi sentirete profondamente frustrati dall’eccessivo intellettualismo di una diagnosi fredda e inutile. O al contrario vi sentirete scettici di fronte ai deliri irrazionali di una seduta piena di cliché New Age o divagazioni romanzesche.

La metagenealogia si propone di conciliare gli opposti apparenti, collocandosi proprio nel punto in cui si congiungono: lì dove la razionalità collabora con l’irrazionalità, dove la scienza danza con l’arte, dove la parola “chiaroveggenza” significa sia intuizione che lucidità. Nel linguaggio attuale, poiché i concetti della neurologia sono ormai diventati di pubblico dominio, possiamo dire che si tratta di riequilibrare l’emisfero cerebrale destro con il sinistro.

Ma come si fa a descrivere una disciplina saldamente radicata nella psicologia, nell’arte, nella scienza così come nelle tradizioni spirituali ed esoteriche? Quest’opera intende riassumere e presentare in modo accessibile a tutti trentacinque anni di indagini e scoperte relative all’albero genealogico realizzate da Alejandro Jodorowsky. Eppure da più di dieci anni abbiamo tutti e due lo stesso problema: come si possono trasmettere queste teorie e pratiche se chi le ha inventate continua a modificarle?

Saldamente ancorata alle teorie psicologiche e scientifiche del suo tempo, la metagenealogia riflette il percorso artistico di un’intera vita e l’insaziabile ricerca del senso che la anima. Questa disciplina suggerisce che qualsiasi “malattia” può essere intesa come una mancanza di bellezza e di coscienza, e che “guarire” consiste nel diventare autenticamente se stessi.

Noi ci proponiamo di scrivere non tanto un manuale quanto il racconto di una duplice iniziazione: una, già realizzata, del creatore della metagenealogia; e l’altra, ancora in fieri, di chiunque intenda stare al gioco e intraprendere insieme a noi il cammino della riconquista della propria vera identità. Noi due abbiamo organizzato insieme questa narrazione come se si trattasse di un racconto iniziatico; e poiché segue una cronologia pedagogica ed esemplare, servirà da filo conduttore a qualsiasi lettore che desideri studiarsi l’albero genealogico per riflettere sul proprio destino. E qui vorremmo ringraziare Montserrat Tubau per la sua collaborazione disinteressata nell’effettuare l’ultima rilettura del nostro libro.

Prima di ciascun capitolo, un’introduzione scritta in prima persona ricostruisce i momenti chiave della vita di Alejandro Jodorowsky. A ciascun frammento di vita dell’autore segue un capitolo teorico, supportato da esercizi o riferimenti ai Tarocchi (il modello cui si fonda il nostro lavoro sull’Io) che sicuramente consentirà al lettore* di progredire nella comprensione e risanamento del proprio albero genealogico. Infine, il tutto viene completato da una serie di esercizi che attiveranno le risorse personali di attenzione, creatività e fantasia, doti secondo noi essenziali per reinventare le proprie radici, un’impresa alla quale vi invitiamo a partecipare fin d’ora.

Speriamo di tutto cuore che questo duplice viaggio vi aiuti a trionfare, come gli eroi antichi, su tutti gli ostacoli per conseguire l’elisir che sarà in grado di trasformare per sempre l’esistenza vostra e di chi vi sta intorno. Un elisir che, nella teoria jodorowskiana, porta il nome di “Coscienza”.

Marianne Costa

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