Le religioni non sono mai esistite

Il saggio “Le religioni non sono mai esistite” nasce dalla voglia di far luce sulle illusioni millenarie trasmesse nei popoli, mostrando una visione alternativa delle religioni. Secondo Idra Felix, nome fittizio dell’autore, le religioni oggi si collocano come fabbrica di denaro più che di spiritualità, alimentando i conflitti tra i popoli invece di diminuirli e creare un senso di comunità.

Questo nuovo ed inedito testo parla di come le religioni vengono usate come strumento di controllo delle masse, privando l’essere umano della forza più potente di cui può disporre per affrontare la vita ( la mente ) imprigionandolo nelle trappole del potere, da cui spesso non si riesce ad emergere.

Se si parte dall’assunto che ogni disciplina umana, sia essa di natura filosofica che politica che finanziaria, ha un suo idolo, è consequenziale il riconoscimento che la medesima regola valga soprattutto per le religioni.

Nel ricomporre la memoria storica dell’uomo, l’Autore evidenzia come ci siano enormi diversità che contraddistinguono le varie fedi tra loro, tanto che si tramutano in pensieri di vita che dividono la società umana, oltre che creare numerosi conflitti. Tutto questo, a motivare l’originaria paura dell’ignoto che l’uomo ha da sempre e che porta, come conseguente risultato, la creazione di un idolo, un ancora di salvezza, la divinità.

Dall’uomo-dio, primordiale ed attento alla sola parte eterea, cioè costituito da puro spirito, all’uomo moderno, imperniato invece nelle comodità, nella tecnologia e schiacciato dalla globalizzazione, dal politeismo al monoteismo, la religione si pone come genitrice di desideri malriusciti e di tutte le illusioni.

I seguaci, che si lasciano trasportare dalle convinzioni che queste religioni creano, non conoscono personalmente l’idolo, ma lo celebrano, lo adorano e lo venerano attraverso i numerosi testi sacri, nati e composti per effetto della voce o, più verosimilmente, della convinzione pubblica e che in tale modo sono divenuti il fulcro della religione stessa.

L’indottrinamento che partorisce dogmi, reclutamento e riti strappano l’uomo dalla libertà di scelta e lo tengono legato al solo moralismo ascetico, perché diversamente egli sarebbe costretto a vivere di stridenti sensi di colpa. Ma i poteri (guadagni) su cui si reggono le religioni sono intrisi anche di collusioni con le istituzioni, da quelle legislative a quelle giudiziarie, con i media, con le industrie farmaceutiche capaci di prolungare le sofferenze e non di alleviarle. Tutti soggetti sono pronti ad insabbiare i sacrifici compiuti in nome della divinità e a giustificare quella distinzione tra bene e male come verità insindacabile. Ma quando le ideologie religiose si tramutano in motivazione secondo cui portare avanti delle guerre, non importa più se queste vengono abbellite con l’aggettivo “sacre” perché al quel punto “sacre” o “profane hanno la stessa valenza.

Le guerre e i roghi hanno ricevuto l’avallo di tante formazioni sociali e politiche e gli Stati religiosi, consapevoli della loro supremazia, hanno sempre mirato e mirano ancora oggi, attraverso un totalitarismo matematico, a far apparire la schiavitù come un soggiorno.

Alla luce di queste osservazioni, nessuno dovrà, però, combattere contro la vita comunitaria perché si sarebbe altrimenti in guerra con il mondo. Piuttosto, il volume che, non contiene né denunce né offese verso nessun popolo, stato, etnia, o qualsiasi altro raggruppamento, intende offrire una riflessione ineludibile, quella di porre cioè l’attenzione sull’unico nemico dell’uomo, sé stesso. L’ unico modo per tornare a riprendere il controllo di sé stessi, secondo l’autore, è proprio liberarsi dalle illusioni che ogni religione comporta.

Soltanto quando si sarà in grado di essere realmente in armonia con sé stessi, lasciando dietro tutto ciò che non appartiene alla nostra integrità naturale, si potrà raggiungere la libertà che non ingabbia, non schiavizza, ma che rende l’unicità preziosa e neutra.

Le religioni non sono mai esistite
Le religioni non sono mai esistite

Disponibile sul sito della Casa Editrice – www.facsedizioni.it

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